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martedì 4 maggio 2021

SCHEER. Deputati dell'UE perplessi dal rapporto sulle sigarette elettroniche

ecig scheer eucancerplan
I deputati hanno espresso una reazione mista ai risultati del Comitato Scientifico della Commissione Europea per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti (SCHEER) che ha rilasciato il suo parere finale sulle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha dichiarato di aver preso in esame le più recenti informazioni "scientifiche" e "tecniche" per stilare la versione conclusiva della relazione riguardo la sigaretta elettronica.

I punti salienti del rapporto SCHEER

SCHEER nel suo rapporto sostiene l'impatto per la salute della sigaretta elettronica moderato, come anche non vi siano prove ad oggi che gli aromi in commercio nell'Unione Europea possano creare impatti sulla salute degli utilizzatori a seguito di esposizioni ripetute.
Il punto quindi dove sarebbe?
Attrattiva e dipendenza. Non essendo reperibili oggi dati scientifici validi a sfavore della sigaretta elettronica, lo SCHEER nel rapporto sostiene che la nicotina presente nei liquidi causa dipendenza, legando l'ex fumatore ad un altro potenziale vizio e che gli aromi contribuiscono come attrattiva verso lo strumento.

Rapporto SCHEER. Obiettivo centrato?

L'obiettivo è stato centrato? No a quanto pare ... A SCHEER è stato chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute delle sigarette elettroniche, rispetto al non fumare.
Tralasciando la disamina di ogni singolo studio sul quale SCHEER si è basato per redare la versione definitiva del documento, due le falle :
  • L'obiettivo
  • Le fonti scientifiche
L'obiettivo dovrebbe concentrarsi su un confronto in termini di rischio tra fumo tradizionale e vapori della sigaretta elettronica. Il tema è la riduzione del danno, non l'annullamento ...
Le fonti scientifiche provengono in maggioranza dagli Stati Uniti, dove la situazione vaping è distante da quella europea. Difficile comprendere come SCHEER si sia lasciato sfuggire la quantità di studi che li sono stati recapitati in occasione della consultazione della versione preliminare del rapporto scaduta lo scorso Dicembre.
Dichiara Aldo Patriciello, eurodeputato del Gruppo PPE :
" Trovo profondamente preoccupante il fatto che le prove scientifiche provenienti da SCHEER sulle sigarette elettroniche possano essere così completamente diverse dagli studi che abbiamo visto uscire in tutta Europa, e chiedo alla Commissione di spiegare come gli scienziati sono giunti alla loro conclusione e perché vengono utilizzati studi degli Stati Uniti per analizzare un potenziale problema di salute in Europa. "
Lo scopo principe della sigaretta elettronica, la riduzione del danno, completamente ignorato. Riferimenti a studi che poco hanno a che vedere con il panorama europeo. Davanti a tutto questo è difficile non rimanere perplessi e porsi delle domande. Anzi una ... Dove cadono i reali interessi?
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venerdì 30 aprile 2021

Sigaretta elettronica. SCHEER. Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire

ecig scheer eu cancer plan
SCHEER ha rilasciato un aggiornamento riguardo il parere sui sistemi a rischio ridotto. Dure le critiche che arrivano dalla World Vapers' Alliance e da IEVA.
Un breve post per accodare anche il mio spazio alle critiche mosse da associazioni e movimenti riguardo l'opinione finale di SCHEERComitato Scientifico per i rischi sanitari e ambientali che fornisce consulenza alla Commissione Europea su questioni relative ai prodotti di consumo sui sistemi ENDS (Electronic Nicotine Delivery Systems), dedicati alla riduzione dei rischi correlati al fumo.
Leggendo l'ultimo aggiornamento pare le posizioni di SCHEER non siano mutate, nonostante le critiche mosse e gli studi presentati in occasione dell'ultima consultazione che aveva scadenza alla fine di Dicembre 2020.
Dustin Dahlmann, presidente di IEVA, ha dichiarato :
“ Il comitato SCHEER non è riuscito a presentare i dati scientifici sullo svapo in modo completo ed equilibrato. Il risultato è un rapporto che è poco più di una serie di asserzioni predeterminate prive di fondamento. Un'altra opportunità per educare i fumatori disposti a passare ad alternative meno dannose è stata sprecata e questo da solo ha gravi implicazioni per la salute pubblica. Esortiamo i responsabili delle decisioni a Bruxelles a integrare la riduzione del danno nella loro strategia generale. "
Di simil parere anche Michael Landl, direttore della World Vapers' Alliance :
" Questo rapporto è una tragedia per la salute pubblica e avrà conseguenze disastrose sia per i fumatori che per i vapers. "
In sostanza il rapporto manca tutt'oggi di alcuni elementi fondamentali evidenziati nei commenti appena citati, tra i quali il più rilevante e grave, è la totale assenza di una comparazione tra i sistemi ENDS ed i prodotti a tabacco combusto. Ricordiamo il tema in questione essere la riduzione del danno, non l'annullamento. Una tale mancanza appare quasi voluta, vista la presenza di parecchie evidenze scientifiche ...
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