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lunedì 22 marzo 2021

La nicotina non è spesso il nemico. Ne parla la scienza ...

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Utilizzando gomme alla nicotina su non fumatori lo studio ha rilevato che in dosi limitate la nicotina può avere effetti terapeutici per coloro che hanno una ridotta capacità visiva.
Un primo studio, datato 2011, ha valutato l'effetto della gomma alla nicotina sugli adulti non fumatori con elettroretinogramma. Gli autori hanno trovato il primo esempio di come la nicotina influenza le risposte nella retina umana. Un secondo studio ha dimostrato un impatto sulla visione dei colori nei non fumatori mentre un terzo, ha trovato un collegamento con il rilevamento del viso per i non fumatori sani.
Notando l'uso della nicotina come agente neuroprotettivo per il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer, gli autori dell'ultimo studio argomento del post, hanno ritenuto importante studiarne il potenziale per migliorare l'elaborazione visiva e la cognizione.
Lo studio è stato portato avanti da ricercatori della Federal University di Paraiba (Brasile).
Sebbene sia stata coinvolta una piccola coorte, quindi i risultati siano preliminari, il team brasiliano ha dichiarato : "i risultati confermano le nostre ipotesi e l'uso di gomme alla nicotina è stato responsabile di una migliore elaborazione visiva ..."
Importante non trascurare quanto emerge tra le ipotesi ed eventuali approfondimenti :
"La relazione tra nicotina e recettori nicotinici nel sistema visivo può aiutare a comprendere come altri elementi dannosi nelle sigarette possono agire indipendentemente dalla nicotina, come la nicotina può svolgere un ruolo importante nella riabilitazione dei pazienti con ipovisione, come nella cataratta, che riduce l'elaborazione visiva."
La ricerca futura sostengono possa identificare le dosi massime e misurare il potenziale di assuefazione da nicotina.

giovedì 11 marzo 2021

La sigaretta elettronica si rivela fino a 5 volte più efficace per smettere di fumare

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Un nuovo studio pubblicato lunedì 9 Marzo dal King's College di Londra sulla rivista ADDICTION, evidenzia il chiaro vantaggio dell'uso quotidiano delle sigarette elettroniche per smettere di fumare e la loro efficacia rispetto ad altri metodi, inclusa la terapia sostitutiva della nicotina o farmaci.
Pochi giorni fa avevo parlato della efficacia della sigaretta elettronica per la cessazione del fumo di tabacco riferendomi ad uno studio pubblicato su harmreductionjournal.biomedcentral.com in data 4 Marzo.
Sono lieto oggi di potere riprendere l'argomento e continuare a divulgare, per quel poco che riesco, l'efficacia ed importanza di questo strumento per la riduzione dei rischi correlati al fumo e per la cessazione.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica. Lo studio

Lo studio (versione originale reperibile al link .../doi/10.1111/add.15474) condotto in Inghilterra, mirava a stimare l'efficacia della sigaretta elettronica e dei farmaci per smettere di fumare rispetto a nessun aiuto, tenendo presente la frequenza di utilizzo della ecig.
Un totale di 1155 partecipanti dai quali è stata rilevata la durata dell'astinenza dal fumo di tabacco tra chi utilizzava regolarmente sigarette elettroniche monouso, sigarette elettroniche ricaricabili, solo farmaci, una combinazione delle due soluzioni e nessun ausilio.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica. I risultati

I risultati hanno rivelato che chi utilizzava sigarette elettroniche ricaricabili mostrava una capacità di astinenza dal fumo di tabacco oltre le 5 volte superiore rispetto a chi non si serviva di alcun aiuto. La capacità si riduceva a 3 volte per chi utilizzava sigarette elettroniche a cartucce usa e getta. Anche chi faceva uso di farmaci aveva comunque una probabilità di successo maggiore.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica. Le conclusioni

Il team conclude lo studio affermando che :
Se usate quotidianamente, le sigarette elettroniche sembrano facilitare l'astinenza dal fumo rispetto alla sola volontà.

Le mie personali considerazioni

Bizzarro vedere come enti quali l' OMS non tengano conto di questo genere di studi ma basino le proprie raccomandazioni e scelte su dati ed informazioni da tempo smentite o che non trovano reale riscontro. Non ultima la proposta di divieto dei sistemi ricaricabili in quanto ritenuti potenzialmente pericolosi per la possibilità di immettere nei tank di ricarica sostanze nocive (vedi caso EVALI). Continuo ad essere dell'opinione che si rigiri la frittata intorno agli stessi temi per cercare di giustificare (male) scelte prive di reali fondamenti scientifici.
VIDEO SUGGERITI

lunedì 8 marzo 2021

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica è possibile!

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I consumatori di sigarette elettroniche mostrano possibilità di cessazione del fumo di tabacco simili, se non superiori, a coloro che utilizzano prodotti comunemente prescritti allo scopo.
E' quanto emerge da uno studio pubblicato il 4 Marzo 2021 su harmreductionjournal.biomedcentral.com, condotto da Karolien Adriaens, Eline Belmans, Dinska Van Gucht e Frank Baeyens consulenti del tabacco nelle Fiandre (Belgio).

domenica 7 marzo 2021

Sigaretta elettronica. Poco impatto sui biomarcatori di tossicità

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Sempre più studi e ricerche che confermano la sigaretta elettronica strumento efficace per la riduzione dei rischi correlabili al fumo tradizionale e per la cessazione del vizio legato a quest'ultimo.
Persone come Stanton Glantz hanno divulgato la convinzione che i così definiti utilizzatori duali, fumatori che fanno uso della sigaretta elettronica come diversivo per ridurre il consumo di sigarette, sono esposti a rischi maggiori od analoghi ai semplici fumatori.

venerdì 5 marzo 2021

Polmoni. Sigaretta elettronica vs sigaretta

sigaretta elettronica vs sigaretta
Studio rivoluzionario condotto da Anisha Banerjee e colleghi del British American Tobacco R&D Centre, pubblicato su libertpub.com in data 1 Marzo 2017.
Non stiamo parlando di uno studio recente, vero. Tuttavia ritengo doveroso parlarne per tranquillizzare i più scettici o chi ancora oggi sostiene non vi siano differenze tra sigaretta elettronica e sigaretta tradizionale.

Sigaretta elettronica vs sigaretta. Lo studio.

Le analisi di biologia molecolare sono state eseguite dai ricercatori inglesi tramite la tecnica rivoluzionaria chiamata RNA-seq Profiling, capace di valutare sia l’espressione dei geni come di misurare le concentrazioni dei biomarcatori dell’infiammazione.
Il confronto è stato fatto servendosi della sigaretta 3R4F Kentucky, campione di riferimento sviluppato dalla University of Kentucky e della sigaretta elettronica Vype ePen (vedi figura) a voltaggio variabile impostato a 4 Volt con liquido a concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml.
Vype e-cig vype pen
Si tratta di uno studio rivoluzionario per il metodo utilizzato, modello di polmone in 3D, che ha portato ad evidenziare quasi in presa diretta le alterazioni prodotte dal fumo di sigaretta sull’epitelio bronchiale.
ll tessuto polmonare esposto al fumo di sigaretta ha mostrato alterazioni nel livello di espressione di 123 geni ed un aumento delle concentrazioni di diverse citochine, indice di una reazione infiammatoria. L’esposizione del polmone al vapore delle sigarette elettroniche per contro ha alterato l’espressione di due soli geni.

Sigaretta elettronica vs sigaretta. In conclusione.

Un peccato constatare come gli sforzi fatti fino ad oggi dalla scienza per portare alla luce certe evidenze, non siano di aiuto per la lotta ad una "pandemia voluta" che dura ormai da ben oltre mezzo secolo. Non sto chiaramente parlando della COVID-19 ma del fumo, che porta quasi 8.000.000 di morti all'anno nel mondo.
Quando enti od istituzioni pongono nella lista delle priorità un freno nella divulgazione di certi mezzi per la riduzione del danno non preoccupandosi altrettanto del continuo dilagare del fumo tra le popolazioni e soprattutto tra i giovani, perché certi numeri dovrebbero stupirci o scandalizzarci?

lunedì 1 marzo 2021

Sigaretta elettronica, fumo ed alcol. Tre dipendenze a confronto

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Come è percepita la sigaretta elettronica negli USA in rapporto al fumo ed all'alcol. Un discorso che apparentemente non ci tocca ma che in realtà rispecchia i risultati dell'operato di enti, governi, istituzioni e media, portato avanti fino ad oggi ...
E' bene ogni tanto fare il punto della situazione. Un post su Twitter mi ha fatto riflettere e portato a scrivere queste poche righe in quanto mi duole vedere la totale indifferenza dell'opinione pubblica difronte alle condizioni che tra poco vedremo. L'esempio che descriverò riguarda gli USA ma ritengo possa essere specchio di una realtà che, ad ogni modo, riguarda tutti.

giovedì 25 febbraio 2021

IQOS Veev by Philip Morris. Quali vantaggi?

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IQOS Veev, il nuovo vaporizzatore personale di casa Philip Morris, decreta l'ingresso nel settore del vaping di una delle più grandi multinazionali del tabacco.
La podmod di Philip Morris, entrata da poco anche nel mercato italiano, sta facendo discutere. Chi la critica e chi la vede come potenziale soluzione per abbandonare le sigarette o, più in generale, i prodotti a tabacco combusto.
Fatta qualche ricerca, premettendo che non ho per ora intenzione di provarla ne pertanto di muovere lodi o critiche nei confronti del prodotto, dedico il post ad un riassunto di quanto appreso accompagnato da mie personali e preliminari considerazioni.
Intanto le principali caratteristiche di IQOS Veev :
  • Cartucce (o pod) precaricate usa e getta.
  • Tre tipologie di aromi. Due tabaccosi ed un mentolato.
  • 1,5 ml di capacità.
  • Concentrazione di nicotina nel liquido pari a 18 mg/ml.
  • Tiro automatico.
  • Controllo del livello del liquido con interruzione dell'erogazione della corrente a tank vuoto.
  • Capacità della batteria di 230 mah.
  • Tempo di ricarica 30 minuti.
  • Possibilità di utilizzo durante la fase di ricarica.
Desidero soffermarmi su 2 aspetti del prodotto. La quantità di nicotina e la quantità di liquido. Il motivo è riflettere su quali possano essere i vantaggi in termini di abbandono di una dipendenza e di riduzione del danno correlato al fumo.

IQOS Veev e la dipendenza da nicotina

Le pod precaricate (le Veev) prevedono oggi una quantità di nicotina non scalabile con un'unica concentrazione di 18 mg/ml. Questo aspetto non va sicuramente a vantaggio di un progressivo abbandono della dipendenza dalla sostanza. E' plausibile supporre Philip Morris non abbia interessi in tal senso. Ciò che mi auguro è che la nicotina sia sufficientemente appagante per un neo vaper. Diversamente, vista la limitata capacità della batteria, si corre il rischio di consumare almeno una confezione nella giornata con un conseguente aumento della spesa quotidiana rispetto al classico pacchetto di sigarette. Una confezione contiene due Veev (o pod) al prezzo di 9 €.

IQOS Veev e la riduzione del danno

Non volendo mettere in dubbio la qualità del liquido contenuto in una Veev, il consumo ipotizzato va, a mio modesto parere, nella direzione della riduzione dei rischi fumo correlati. Ricordiamo la nicotina essere il minore dei mali nel fumo di sigaretta e non essere riconosciuta ad oggi come causa di tumori o di significativi danni cardiovascolari.
Soffermandosi sull'ipotesi appena fatta, ammesso anche il consumo di 2 Veev per giorno pari a 3 ml di liquido, la quantità potenziale di agenti nocivi assunti, quali ad esempio le aldeidi che ricordiamo essere in quantità molto inferiore rispetto al fumo tradizionale, sarà plausibilmente bassa.

In conclusione

Pur trattandosi di impressioni preliminari ed ipotesi (basate comunque su studi e dimostrazioni accreditati), si sono sviscerati due "lati della medaglia" legati al prodotto di Philip Morris.

martedì 9 febbraio 2021

Sigaretta elettronica. Meno dipendenza rispetto al fumo?

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Non è corretto paragonare la nicotina rilasciata da una comune sigaretta con quella freebase rilasciata dall'eliquid vaporizzato. Sono sicuramente più impattanti gli effetti nel primo caso a parità di dosaggio ...
Inutile dilungarsi in discorsi già sentiti e frittate rigirate infinite volte. Sono necessari riscontri pratici.

sabato 6 febbraio 2021

sigaretta elettronica e riduzione del danno. Parliamone ...

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"Ciò di cui abbiamo bisogno per eliminare l'epatite C non sono ulteriori interventi. Ciò di cui abbiamo bisogno è la volontà politica di attuare ciò che funziona."
Citazione tratta da un articolo scritto dal Prof. Jeffrey Lazarus sul blog di ISGlobal. Ne consiglio vivamente la lettura.
E' su questa riflessione che apro il post di oggi. L'obiettivo è dare la mia personale chiave di lettura all'argomento, sottolineando che non essendo un esperto in materia ma soltanto un semplice appassionato ed utilizzatore della sigaretta elettronica, è da prendere ogni singola parola scritta con il "beneficio di inventario". Andrò "a braccio" basandomi più che su dati od evidenze scientifiche, su mie esperienze, conoscenze e conseguenti ragionamenti. Esporrò come percepisco il concetto di riduzione del danno.
Si, perché sono convinto ad oggi di questo si possa parlare ampiamente. Di percezione ...
Quanto descrive il Prof. Jeffrey Lazarus nel suo articolo mi sta facendo riflettere. Riflessione che desidero condividere qui con voi.
Da dove nasce il termine riduzione del danno?. Mai provato ad eseguire una ricerca su Google? Per rendere l'idea vi riporto di seguito l'estratto di un test, eseguito poco fa, con un keywords tool gratuito.
riduzione del danno
Tralasciando discorsi riguardo la keyword difficulty ed il volume (volume di ricerca), ciò che voglio portare alla vostra attenzione è a cosa sia strettamente legato il termine. Alla tossico dipendenza ed alle droghe.
In questo particolare frangente, come potete vedere dall'immagine che qui riporto o leggere dall'articolo, l'Unione Europea si è schierata per arginare un problema. L'epatite C. Badate bene che ho detto schierata ...
riduzione del danno
Molto nobile ... Ma il tabagismo come lo vogliamo definire. Anzi no ... Quale definizione è oggi attribuita al tabagismo? Interroghiamo Wikipedia :
Il tabagismo è l'abitudine o dipendenza dal fumo di tabacco, ossia l'atto di bruciare le foglie secche della pianta del tabacco e inalare il fumo derivato per piacere, a cui consegue un'intossicazione di tipo cronico e una dipendenza; per estensione comprende dipendenze connesse ad altre assunzioni, percentualmente meno rilevanti, come l'inalazione della polvere (tabagismo da fiuto).
Intossicazione cronica? Dipendenza? E qui aggiungo ... 8.000.000 di morti / anno?
Ciò che vi chiedo ora è perché non dovrei parlare di percezione? Se oggi ciò che è palese, mostruosamente evidente viene totalmente ignorato da chi dovrebbe amministrarci, come posso definire la riduzione del danno da tabacco combusto se non pura utopia, una percezione. La Commissione Europea è riuscita a riprendere ciò che OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva lasciato. Presentando in parlamento la loro proposta relativa al "piano anti-cancro" non faranno altro che incentivare il consumo di tabacco quando invece lo scopo, a loro detta, dovrebbe essere l'esatto contrario.
Tutti siamo coscienti ci sia ancora lavoro da fare ma sottoporre un settore che promuove sistemi a rischio ridotto a puro proibizionismo, significa consegnare la salute pubblica nelle mani di chi su questa tutt'oggi lucra più di tutti ...
Non vedo perché la riduzione del danno possa avere efficacia col tema droghe o sostanze stupefacenti ma non possa averne altrettanta nei confronti del fumo. In fin dei conti parliamo di dipendenza ed assuefazione ...
Non voglio comprendere il motivo per il quale vi sia un chiaro schieramento e sensibilizzazione riguardo il tema nel primo caso mentre venga bandito e rifiutato nel secondo! Stiamo parlando infondo della stessa cosa. Parliamo di 8.000.000 di morti/anno per malattie correlate al fumo.
Si prende l'unico sistema che ad oggi dimostra efficacia nell'allontanamento definitivo dal tabacco combusto e si cerca di buttarlo via? Per di più, ironia della sorte(?), con un "piano anti-cancro"?
L'unico appiglio che ancora resta sono i nostri eurodeputati. Non voglio entrare nel merito della politica, ciò che mi preme è invitarvi a dire la vostra. La World Vapers' Alliance sta promuovendo un'iniziativa in questo senso. Diamo loro del materiale per contrastare lo scempio che la Commissione Europea andrà a proporre!

giovedì 4 febbraio 2021

La sigaretta elettronica nella pratica psichiatrica

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Interessante articolo pubblicato ieri, 3 Febbraio 2021 sul SAGE Journals, da Colin P Mendelsohn, Presidente e fondatore della Australian Tobacco Harm Reduction Association, Sydney, Australia.
Di qualche ora fa la notizia del "Piano anti-cancro" che la Commissione Europea presenterà in Parlamento e che prevede azioni fortemente restrittive nei confronti della sigaretta elettronica, tra cui il ban degli aromi.
Nel contempo qualcun altro, dall'altra parte del mondo, evidenzia come la sigaretta elettronica possa essere di forte utilità anche in casi "limite" come il trattamento psichiatrico (fonte : journals.sagepub.com).
Colin P Mendelsohn nell'articolo, sottolinea come "I fumatori con malattie mentali hanno più probabilità di morire per una malattia fumo correlata che per la loro patologia psichiatrica primaria". Continua affermando che "La completa cessazione del consumo di tabacco e nicotina è sempre l'obiettivo ideale. Tuttavia, un'ampia percentuale di fumatori che convivono con malattie mentali non sono in grado o non vogliono smettere, mantenendo quindi un alto rischio di morte per malattie legate al fumo".
Viene fatto presente come lo svapo sia una forma alternativa ed a rischio ridotto per assumere nicotina. Ad oggi la più efficace, per l'allontanamento dalle sigarette, in quanto l'unica a simulare gli aspetti comportamentali, sensoriali e socio-familiari del rito.
Continua Colin P Mendelsohn ...
"La riduzione del danno da tabacco implica incoraggiare i fumatori a passare dalle sigarette combustibili ad alto rischio a un'alternativa con nicotina a basso rischio come lo svapo. Lo scopo principale della riduzione del danno da tabacco (THR) è ridurre (non necessariamente eliminare) il danno derivante dal fumo. L'obiettivo non è fermare la nicotina poiché la nicotina a basse dosi causa pochi danni."
"I fumatori che passano allo svapo possono continuare a beneficiare degli effetti positivi della nicotina. La nicotina migliora modestamente l'attenzione, la memoria di lavoro e il gating sensoriale che sono specificatamente compromessi nella schizofrenia. La nicotina può contrastare alcuni dei sintomi negativi della SMI come l'otivazione, l'astinenza e l'affetto attenuato e può anche aiutare a migliorare la sedazione dai farmaci antipsicotici."
Per arrivare alla consueta conclusione che "Vaporizzare nicotina è un'opzione legittima e basata su prove per ridurre i danni nei fumatori che altrimenti non sarebbero in grado di smettere." - Continua - "Gli psichiatri devono essere informati sullo svapo per rispondere alle domande dei pazienti, fornire consigli e consulenza appropriati, scrivere prescrizioni di nicotina e supportare i fumatori nel passaggio a un'alternativa più sicura."

mercoledì 3 febbraio 2021

Sigaretta elettronica e cancerogenicità. Meno dell'1% rispetto alle classiche sigarette

sigaretta elettronica e cancro
"Quantificare il danno causato dall'inalazione delle emissioni di aerosol dei prodotti a base di nicotina vaporizzata rispetto al fumo di tabacco combusto è una questione importante per la salute pubblica."
Così viene introdotto lo studio pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), una delle riviste mediche più datate al mondo.
Oggi 3 Febbraio 2021, come annunciato nel post precedente a questo, la Commissione Europea rilascerà il suo piano contro il cancro che dovrebbe portare ulteriori restrizioni riguardo la sigaretta elettronica ed i prodotti per il vaping in generale.
Prendendo spunto da un post pubblicato su twitter dalla World Vapers' Alliance, ritengo sia la giusta occasione per condividere i risultati dello studio oggetto del post di oggi.
sigaretta elettronica cancro world vapers' alliance
I risultati parlano chiaro. Nonostante l'Unione Europea cerchi di equiparare in tutti i modi la sigaretta elettronica alle classiche sigarette, lo studio dimostra palesemente come siano immensamente distanti i rischi correlati al cancro tra i 2 prodotti. Se uniamo a questo una netta riduzione dei rischi legati al sistema cardiovascolare, diventa "difficile comprendere" perché la sigaretta elettronica sia continuo oggetto di discussione ...

venerdì 22 gennaio 2021

Sigaretta Elettronica. Meno rischi cardiovascolari?

sigaretta elettronica riduzione del danno
Sigaretta elettronica e sistema cardiovascolare. Una diatriba che continua a permanere ma grazie allo studio oggetto del post, condotto negli Stati Uniti, pare (finalmente) trovare luce e conferme sulla evidente riduzione dei rischi (Fonte ufficiale : www.acsh.org)
Utilizzando i dati del Population Assessment of Tobacco and Health (PATH) Survey, è stata valutata l'associazione trasversale tra i componenti presenti nel fumo di sigaretta tradizionale ed il vapore di sigaretta elettronica con i marker di infiammazione (proteina C-reattiva ad alta sensibilità [hsCRP], molecola di adesione intercellulare solubile [sICAM ], interleuchina-6 [IL-6], fibrinogeno), stress ossidativo (8-isoprostano [F2PG2a]) ed esposizione alla nicotina (cotinina).

martedì 19 gennaio 2021

Sigaretta elettronica esplode ed arriva lo scoop!

sigaretta elettronica esplode
Un uomo di 36 anni è rimasto ferito con ustioni di primo e secondo grado per il probabile scoppio di una sigaretta elettronica.
Lo riferisce l'Areu, intervenuta poco prima delle 8 in via Boccaccio. L'uomo, che ha riportato ustioni a una mano, a una gamba e ai genitali, è stato portato in ambulanza all'ospedale Niguarda in codice giallo (Fonte : La Repubblica).
Dopo quasi un anno dall'accaduto (in Campania se non erro) ecco un'altra notizia a far gola ai media. Uno sfortunato incidente accaduto nel milanese diviene fonte di trafiletti che compaiono con tema la sigaretta elettronica sulle principali testate giornalistiche (La Stampa, Il Secolo XIX, gli affezionatissimi de La Repubblica, etc ...)

giovedì 7 gennaio 2021

Sigaretta elettronica. Non tutti i medici la demonizzano

sigaretta elettronica fa male?
"La sigaretta elettronica è entrata in uso da troppo poco tempo per esprimere un giudizio sulla sua innocuità. Le cose che sembrano appurate sono che i danni che le sono stati attribuiti sembrerebbero legati a manomissioni degli apparati che generano il vapore o dalla introduzione di altre sostanze per scopi voluttuari. Altre problematiche sono la possibilità di creare fumatori duali, che cioè continuino a fumare anche le sigarette e il mantenere la dipendenza dalla gestualità, il che favorisce le ricadute. Il mio parere personale è che sia meglio svapare che fumare, ma se uno riesce a smettere del tutto è ancora meglio ..."
(Fonte : www.medicitalia.it)
Con piacere, ogni tanto, trovo in rete riscontri medici non sfavorevoli alla sigaretta elettronica come strumento per la riduzione dei rischi legati al fumo di tabacco.
Premettendo che uno strumento per ridurre i rischi difficilmente sarà totalmente innocuo, diversamente si parlerebbe di azzeramento dei rischi fumo correlati, ad oggi parecchi studi attestano una media del 95% di riduzione dei rischi rispetto al fumo tradizionale.

domenica 3 gennaio 2021

Sigaretta Elettronica frena. I Fumatori aumentano. Chi ringraziare?

sigaretta elettronica fumo Italia
In Italia i dati si sono stabilizzati: tra gli 11 e i 12 milioni di fumatori, e le malattie tabacco-correlate producono 80mila morti l'anno. Dati che segnano una progressiva battuta d'arresto nella diminuzione nel numero dei fumatori riscontrata nel primo decennio del nuovo secolo.
(Fonte ilmessaggero.it)
Il rapporto di Eurispes non lascia dubbi. Nonostante oltre il 60% dei fumatori presi a campione sia a conoscenza delle caratteristiche e differenze tra tabacco combusto e sigaretta elettronica ad oggi la tendenza non sembra variare rispetto al 2018.
L'obiettivo del post di oggi non è approfondire l'analisi. Parla da sola. Intendo in alternativa fare un bilancio differente direzionato verso la responsabilità della tendenza; a mio avviso unico vero fulcro del problema. Si perché di questo stiamo parlando, di un problema che tocca tutti. Fumatori, ex fumatori, salutisti, etc ...

mercoledì 30 dicembre 2020

Catania Conversation. Vaping e COVID-19

Catania Conversation CoEHAR
Sotto la guida del Professor Ricardo Polosa, il Catania Conversation cerca di promuovere dialoghi sul consumo di tabacco e sulla riduzione del danno, esaminare dove si trovano ora i dibattiti politici globali e dove esiste una vera leadership.
Il Catania Conversation è un'iniziativa internazionale su più fronti per colmare le lacune nella comunicazione sulla riduzione del danno da tabacco (THR : Tobacco Harm Reduction). Ci impegneremo con una comunità globale di giornalisti, innovatori, opinion leader e laici, inclusi fumatori e non fumatori. La scienza viene sviluppata e provata nei laboratori. Il suo consumo è vissuto e sentito dalle persone ...
(Fonte : cataniaconversation.coehar.org)
Sintetizzando il Catania Conversation è un progetto del CoEHAR (Center of Excellence of the Acceleration of Harm Reduction), atto a diffondere ed intensificare la comunicazione riguardo il tema della riduzione del danno, aprendo dialoghi e tematiche su più fronti.

giovedì 17 dicembre 2020

Riscaldatore di Tabacco e Sigaretta elettronica. Facciamo chiarezza ...

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"Fatto 100 il danno delle sigarette tradizionali, i riscaldatori di tabacco sono dannosi 23 mentre le sigarette elettroniche sono dannose 1" (Fonte www.sigmagazine.it)
Queste poche righe dovrebbero già dire tutto consentendomi l'anticipata chiusura del post. Però visto e considerato che ultimamente ho ancora ricevuto commenti che evidenziano una chiara e netta confusione tra i 2 dispositivi, qualche ragionamento in più non guasta, fatto anche tesoro delle esperienze e crescita di conoscenze a riguardo.

martedì 24 novembre 2020

Sigaretta elettronica. Formaldeide ed acroleina. E' possibile evitarle ...

formaldeide acroleina sigaretta elettronica
Spesso la sigaretta elettronica è "accusata" di produrre sostanze pericolose analoghe a quelle prodotte dalla combustione del tabacco, come la formaldeide e l'acroleina. Studi hanno cercato di dimostrare che addirittura, la presenza di sostanze quali la formaldeide nei vapori da inalazione, si trovi in quantità nettamente superiore rispetto ai fumi generati dal tabacco combusto ... Falso!
Formaldeide ed acroleina possono essere presenti in quantità "limite" se il device non è utilizzato e manuntenuto correttamente ma in ogni caso, anche in queste condizioni, in quantità sempre inferiore rispetto ai prodotti a tabacco combusto. Resta il fatto che la combustione del tabacco sia il peggiore dei mali per l'organismo. A tale proposito, prima ancora di scendere "nel vivo" dell'argomento, suggerisco di visionare la dimostrazione eseguita dal Dottor Robert Cranfield dove "smonta" lo studio "Hidden Formaldehyde in e-cigarette aerosol” di Paul Jansen.

venerdì 20 novembre 2020

Sigaretta elettronica. Un sondaggio a conferma del device come aiuto per cessare col fumo tradizionale

Uno studio condotto dalla City University di New York, dalla Cornell University e dal CoEHAR con lo scopo di individuare entità e qualità delle sensanzioni respiratorie tra coloro i quali hanno scelto la sigaretta elettronica come strumento per la cessazione della dipendenza da prodotti a tabacco combusto.

lunedì 26 ottobre 2020

Riduzione del danno da tabacco combusto. Quanto vale?

sigaretta riduzione del danno smettere di fumare
La TPD 3 (nuova revisione della Tobacco Products Directive) è ormai alle porte. Coinvolgerà i classici prodotti del tabacco come i nuovi mezzi a danno ridotto quali la sigaretta elettronica, snus ed i riscaldatori di tabacco. Proprio su questi ultimi desidero focalizzare l'attenzione ed aprire qualche riflessione. In particolar modo verso IQOS di Philip Morris in quanto tra i più conosciuti e presente sui mercati.