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lunedì 13 settembre 2021

Il "fumo" di e-cig fa male alla circolazione anche se assunto occasionalmente ...

Il fumo di e-cig fa male alla circolazione anche se assunto occasionalmente. E' quanto afferma una ricerca presentata alla European Respiratory Society da Gustaf Lyytinen, medico presso l'ospedale di Helsingborg e ricercatore presso il Karolinska Institute di Stoccolma.

Il fumo di e-cig ... Dove ho appreso la notizia.

La notizia l'ho appresa recentemente da notiziescientifiche.it e ok-salute.it. Mi ha incuriosito perché, essendo io soggetto ad ipertensione essenziale, sono particolarmente sensibile a questo genere di tematiche.

Il fumo di e-cig. Lo studio ...

Entrambe gli articoli non riportano alcun riferimento allo studio originale. Mi sono quindi preso "la briga" di cercarlo in rete. Di seguito quanto sono riuscito a reperire, un estratto da k4.ersnet.org, consultabile selezionando il link con codice OA2576 :
Electronic cigarettes containing nicotine increase thrombotic activity and impair microcirculation.
Gustaf Lyytinen, Amelie Bryndal, Erik Anesäter, Lukasz Antoniewicz, Anders Blomberg, Håkan Wallen, Jenny Bosson, Linnea Hedman, Fariborz Mobarrez, Sara Tehrani, Magnus Lundbäck
Background and aims: Electronic cigarette (EC) vaping is increasingly popular despite growing evidence of adverse health effects. To further evaluate the impact of EC use on vascular health we have investigated effects of acute EC inhalation on haemostasis and microcirculation in healthy volunteers.
Methods: The study was performed in a double-blinded randomised crossover fashion. Twenty-two healthy young occasional tobacco users inhaled 30 puffs of EC with or without nicotine with a wash-out period of one week. Blood samples were collected at baseline, 15 and 60 minutes following exposure and analysed with Total-Thrombus-formation analysis system. Two different chips, simulating fibrin-rich thrombus formation and platelet thrombus formation, were used. Microcirculation was assessed at baseline and 30 minutes after exposure by laser speckle contrast imaging and iontophoresis of acetylcholine and sodium-nitroprusside (SNP) to evaluate the endothelium-dependent and -independent pathways.
Results: EC exposure with nicotine had several impacts compared to non-nicotine EC: Platelet thrombus formation and fibrin-rich thrombus formation increased significantly after 15 minutes (p=0.011 and p=0.035 respectively) following exposure and normalized after 60 minutes. Moreover, peak SNP-mediated microvascular flux, i.e. endothelium-independent vasodilation, was reduced following EC vaping with nicotine (p=0.009).
Conclusions: Thirty puffs of EC vapour with nicotine have acute adverse effects on thrombotic activity and endothelial independent microcirculation in healthy volunteers. No compelling effects of EC vaping without nicotine was observed, indicating nicotine as the main culprit.

Causa ed effetto ...

Lo studio prevede una dettagliata analisi degli effetti. Ma le cause? Affermare che la sola nicotina produca questo genere di pericoli per la salute non è a mio avviso corretto. Ritengo, senza un dettaglio delle possibili cause, le affermazioni presenti nella parte conclusiva incomplete. Lo studio non riporta informazioni essenziali quali :
  • Il range dei Watt utilizzato per le sessioni di svapo
  • Il modello del device utilizzato per la ricerca
  • La composizione del liquido da inalazione utilizzato
  • La concentrazione di nicotina contenuta nel liquido
  • La tipologia di nicotina utilizzata
  • La distinzione in funzione dell'età e delle caratteristiche fisiche dei soggetti esaminati

La quantità costituisce il "veleno" ...

Una potenza (Watt) più o meno elevata produce una differente quantità di vapore (non di fumo!). Il fenomeno causa di conseguenza, a parità di concentrazione di nicotina, un differente assorbimento della sostanza da parte dell'organismo.
La composizione del liquido, soprattutto in termini di concentrazione e tipologia di nicotina, è causa di un assorbimento differente della sostanza stessa.
Il mercato, ad oggi, propone differenti tipologie di nicotina :
  • Freebase
  • Sali
  • TFN (Tobacco Free Nicotine)
La nicotina freebase è stata ideata dalle compagnie del tabacco per aumentare l'effetto di dipendenza che la stessa sostanza non avrebbe allo stato puro. I sali di nicotina, utilizzati in alcuni modelli di pod, sono ottenuti tramite reazione chimica. Trovano campo di applicazione in devices a basse prestazioni con l'obiettivo di garantire il fabbisogno della sostanza da parte dell'utilizzatore. La TFN, a differenza dei primi 2 casi, è una tipologia di nicotina sintetizzata, non ricavata dal tabacco. Elimina pertanto tutte le impurità residue dovute ai classici processi di estrazione.
Ho sviscerato soltanto alcuni dei punti sopra indicati per far comprendere l'incompletezza delle affermazioni riportate dallo studio.

Alcune considerazioni

Ognuna delle cause sopra elencate può essere oggetto di un assorbimento più o meno incisivo della nicotina da parte dell'organismo. L'affermazione a cui giunge in conclusione lo studio equivarrebbe a dire che "l'acqua causa annegamento". Se non si dettagliano le condizioni, lascia il tempo che trova ...
Parrebbe di essere dinnanzi all'ennesima informazione incompleta, potenziale causa di mala informazione, i cui reali effetti possono soltanto essere un rallentamento della diffusione di uno strumento ad oggi riconosciuto, da buona parte della comunità scientifica, a rischio notevolmente ridotto rispetto al fumo tradizionale. Un aiuto od una alternativa per coloro i quali non riescano ad abbandonare il fumo con i metodi tradizionali o non abbiano intenzione di farlo. La sigaretta elettronica ha l'alto potenziale di poter ridurre drasticamente le circa 8.000.000 di vittime per anno dovute a complicazioni correlabili al fumo di tabacco.
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venerdì 6 agosto 2021

Sigaretta elettronica. La standardizzazione può essere la soluzione?

Innovazione, ricerca continua. Spesso però ci si lamenta che mancano gli standard ...

Cosa stiamo paragonando?

In generale il confronto viene fatto tra il processo di combustione di un solido, proprio dei prodotti a tabacco combusto quali la classica sigaretta, ed il processo di evaporazione di una miscela liquida che caratterizza il principio su cui si basa la sigaretta elettronica. Brevemente si intende.

Combustione

E' una reazione chiminca esotermica (che produce energia rilasciata sotto forma di calore), che avviene dall'ossidazione di una sostanza detta combustibile, da parte di un'altra sostanza, detta comburente (fonte : www.treccani.it).
Più in generale, è una reazione così violenta da consentire direttamente il passaggio dallo stato solido a quello gassoso.
Nel processo di combustione del tabacco, alcune sostanze bruciano completamente, altre passano inalterate, altre ancora vengono modificate più o meno profondamente dal calore determinando la formazione di centinaia di composti volatili. Per i più curiosi lascio l'elenco aggiornato della US Food & Drug Admistration (FDA).

Evaporazione

Nel caso della sigaretta elettronica si parla di evaporazione di una miscela liquida, composta da più elementi. Nel caso specifico :
  1. Glicole Propilenico di grado farmaceutico
  2. Glicerolo Vegetale di grado farmaceutico
  3. Eventuale acqua bidistillata
  4. Aromi naturali derivati o sintetizzati
  5. Eventuale nicotina
Le componenti che influenzano maggiormente il punto di ebollizione della miscela sono i primi tre. Il glicole propilenico ed il glicerolo vegetale in particolare, presentano punti di ebollizione tra loro distanti. Il primo bolle ad una temperatura pari a 188 °C ad una atmosfera di pressione mentre il secondo, a parità di pressione, presenta una temperatura di ebollizione pari a 290 °C. Per bilanciare la miscela, ovvero portare la sua temperatura di ebollizione vicina a quella del componente più leggero (il glicole propilenico), è sufficiente una piccola percentuale di acqua bidistillata.
sigaretta elettronica evaporazione liquido
La tabella di esempio illustra come il solo 10% di acqua bidistillata avvicini il punto di ebollizione della miscela acqua + glicerolo al punto di ebollizione del glicole propilenico e come allontani, nel caso della miscela acqua + glicole, il punto di ebollizione della miscela da quello del glicole propilenico.
La premessa è dovuta perché sostenere che l' intera miscela evapori può confondere. Infatti ciò che va evitato è l'ebollizione dell'intera miscela, in quanto il glicole propilenico, più supererà il proprio punto di ebollizione e maggiormente degraderà, dando origine a crescente concentrazione di sottoprodotti quali la formaldeide. Il glicerolo vegetale, nell'intorno dei 230 °C, raggiunge il punto di fumo, superato il quale darà anch'esso origine a sottoprodotti quali l'acroleina. Come nel caso del glicole, la concentrazione dei sottoprodotti aumenterà più ci si allontanerà da tale punto.
Il vantaggio dell'evaporazione di una miscela rispetto alla combustione di un corpo solido, è che non essendo un processo "violento" è meglio gestito. Si avrà una minore presenza di sottoprodotti ed un degrado più lento dei componenti, quindi più semplice da controllare.

Stiamo confrontando le mele con le patate?

Ebbene credo fermamente di SI! Soltanto quanto appena descritto, anche se in modo molto semplificato, dovrebbe lasciare intuire l'ampio margine a livello di sostanze dannose per l'organismo che vige tra il fumo di sigaretta ed il vapore della sigaretta elettronica.
Prendendo come esempio la formaldeide, è presente sia nel fumo di sigaretta che nel vapore della sigaretta elettronica. Ma la concentrazione della sostanza nel secondo caso è quasi comparabile a quella presente nell'ambiente che ci circonda in questo istante, salvo casi limite di utilizzo improprio del device. Suggerisco un post pubblicato in passato per chi necessitasse approfondimenti.

A cosa servono allora gli studi?

Lo scopo degli studi riguardo il tema della riduzione del danno è molteplice. Sono necessari come conferma di una tesi; servono nell'ottica di un continuo miglioramento e, non per ultimo, a contrastare l'onda di disinformazione che ruota intorno al tema stesso.
A tale proposito il CoEHAR (Centro di Eccellenza Internazionale per la Ricerca sulla Riduzione del Danno da Fumo), opera seguendo la linea appena descritta. La ricerca continua che sta conducendo pare permetterà metodi di analisi sempre più accurati per consentire la verifica e rilevazione periodica dell'ampio divario di cui abbiamo parlato fino ad ora. In particolare l'ultimo studio condotto, oltre indicare ancora una volta la sigaretta elettronica come strumento meno dannoso, suggerisce diversi test di laboratorio in alternativa od affiancati a quelli tradizionali, nell'ottica di riscontri più accurati.

Standardizzare la sigaretta elettronica

Vedo la standardizzazione come una semplificazione. Dove può portare vantaggi? Sicuramente nell'ambito della ricerca, in quanto si avrebbe sempre meno a che fare con un mercato variegato come quello attuale, come anche alle multinazionali, in particolar modo quelle del tabacco, che avrebbero la strada spianata ed entrerebbero "a gamba tesa" sul mercato, prendendone le redini. Un vantaggio? No, a mio avviso. Perché? Rinfreschiamoci tutti la memoria con questo breve documentario ...
Come potremmo affidarci totalmente a chi fino a non più di qualche decennio fa divulgava "fandonie" riguardo i potenziali danni che il proprio prodotto poteva causare all'organismo? Comprensibile la difesa del proprio business, ma se oggi ci troviamo a dover parlare di riduzione del danno e faticare ad abbandonare la cultura del "fumare fa figo", che porta ancora all'attivo 8.000.000 di vittime all'anno nel mondo, è soprattutto grazie alle stesse compagnie che ora si propongono come "paladine della buona salute" con i riscaldatori di tabacco o farmaci dai "miracolosi prodigi".

Normare assolutamente! Ma prima il buon senso ...

Delle chiare normative le ritengo sacrosante. Sarebbe sciocco vedere il "male" soltanto presente da un lato. Non nascondo il dubbio che i "paladini della buona salute" si nascondano da entrambe le schiere. Come è anche vero però vi sono parecchie aziende di settore che hanno concentrato e stanno concentrando le loro risorse, il loro business sul tema della riduzione del danno.
Ciò che non mi spiego è dove risieda la reale difficoltà nell'applicare concetti basilari; comprendere che il sistema chiuso può essere una soluzione per molti ma non per tutti. Il mercato, le innovazioni, non sono nate grazie ai sistemi chiusi. Se ci si fosse basati soltanto su queste tecnologie saremmo ancora a quei dispositivi di dubbia validità ed aiuto che erano venduti come prodotti da banco nelle farmacie o dai tabaccai ... Quante persone smisero di fumare con quei prodotti? Quante sono oggi invece le persone che hanno sostituito un vizio devastante con uno molto meno dannoso? Circa 98.000.000. Un numero ancora irrosorio, sull'intera popolazione mondiale, ma in significativa crescita se paragonato alla precedente stima che parlava di 70.000.000 di utenti.
Nel 2021 ritengo assurdo non riuscire a definire limiti di batteria e linee guida soprattutto, per un utilizzo ottimale del sistema sigaretta elettronica. Si, stiamo parlando, e lo ribadisco ancora una volta, di un sistema! Concentrare le risorse su un qualcosa di così innovativo e nel contempo semplice, non credo dovrebbe comportare grosse difficoltà ne sacrifici. La fisica e la chimica su cui è basato dovrebbero essere chiare a tutti gli uomini di scienza ed agli addetti al settore. Riusciamo a contare gli esopianeti e non riusciamo a definire delle chiare linee guida per l'utilizzo corretto di un dispositivo così semplice alla base? ASSURDO!
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lunedì 2 agosto 2021

WHO report on the global tobacco epidemic. Proviamo a rispondere ...

WHO report 8 on global tobacco epidemic
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) parte nuovamente all'attacco con l'ottavo "Report on the global tobacco epidemic", indentificando sistemi alternativi di ultima generazione, quali la sigaretta elettronica, come fonte di danno e minaccia per future dipendenze.
Per qualsiasi dettaglio riguardo l'ottavo report on the global tobacco epidemic consiglio l'interessante articolo del blog fumonegliocchi.it. L'obiettivo qui è invece discutere riguardo alcuni dei punti salienti del report, in quanto oggetto di forti e meritatissime critiche.

La nicotina crea una forte dipendenza

Falso! Nei comuni prodotti a tabacco combusto quali le sigarette, sono presenti additivi che accentuano l'effetto della nicotina sull'organismo, quindi la dipendenza dalla stessa sostanza. Vediamone alcuni :
  • L'acetone : aumenta l'effetto di dipendenza della nicotina. La quantità di acetone presente nel filtro di una sigaretta fumata è pari per alcune marche a quella utilizzata per rimuovere lo smalto per unghie.
  • L'ammoniaca e l'urea : accelerano e prolungano l'effetto della nicotina. L'ammoniaca ha effetti irritanti sulla pelle umida e sulle mucose e danneggia i polmoni.
Nel fumo di sigaretta si trovano fino a 4800 sostanze chimiche (derivati della combustione); gli additivi in particolare si trasformano in nuovi composti, causa in parte di effetti cancerogeni ed in parte di dipendenza (fonte : www.coolandclean.ch).
L'affermazione corretta sarebbe quindi dire che la nicotina crea dipendenza. Se non trattata come nel caso delle comuni sigarette, sicuramente in modo meno marcato. A dimostrazione lo studio condotto Dott. Nicky Rycroft, vicedirettore della divisione di psicologia presso la School of Applied Sciences e membro del Center for Addictive Behaviors Research presso LSBU.
La parte conclusiva dello studio riporta che :
"Se le sigarette elettroniche non causassero alcuna dipendenza, è improbabile che i fumatori passerebbero con successo dall'uso del tabacco allo svapo".
Ed aggiunge inoltre :
"Se viene offerta una scelta di denaro o l'accesso ai loro prodotti, i fumatori sceglieranno sempre le sigarette, mentre in determinate circostanze i vapers a volte sceglieranno il denaro. Dato che la tossicodipendenza è caratterizzata dal fare tutto il necessario per accedere alla sostanza, questi risultati suggeriscono che lo svapo crea meno dipendenza del fumo".

I sistemi di somministrazione elettronica di nicotina sono dannosi e devono essere regolamentati meglio

Affermazione a mio avviso volutamente mal posta, che comunque riporta una verità. Non è mai stato negato il potenziale danno che tali sistemi possono recare all'organismo. Ma la prima domanda che ci si dovrebbe porre è "quanto" ...
A tale proposito rimando ad un recente studio, oggetto di un precedente post, dove vengono analizzati e confrontati biomarcatori di infiammazione e stress ossidativo tra gruppi di fumatori, di non fumatori e di vapers. Di seguito l'estratto della parte conclusiva :
"Gli utenti esclusivi di sigarette elettroniche hanno concentrazioni di biomarcatori simili a quelle degli ex fumatori che attualmente non usano tabacco e inferiori a quelle dei fumatori esclusivi di sigarette".
A completamento di quanto affermato finora le analisi commissionate da La Tabaccheria (tra i principali produttori italiani di aromi estratti dal tabacco) al gruppo Maurizi, una delle principali realtà italiane nel campo della consulenza per la Sicurezza Alimentare, Ambientale e sul Lavoro.
Una chiara dimostrazione di trasparenza e sensibilizzazione verso il tema della riduzione del danno.

Non perdiamo altro tempo ...

Il rapporto dell'OMS pare raccogliere un insieme di affermazioni prive di fondamento ed ambigua veridicità. Come già accaduto con il rapporto dello SCHEER, che la Commissione Europea presenterà come elemento di discussione del piano anti-cancro e della nuova versione della TPD in parlamento, risulta carente di fondamenti scientifici aggiornati alla base. In particolar modo trascura anch'esso l'elemento cardine per uno "smoke free world" (un mondo libero dal fumo), l'alternativa. Restrizioni troppo severe, proibizioni, portano ad oggi ancora 8.000.000 di vittime all'anno nel mondo per complicazioni derivanti dal fumo. La riduzione dei rischi fumo correlati dovrebbe essere il fulcro. Spostare un mercato come quello del tabacco combusto verso soluzioni alternative a danno ridotto richiede grandi sforzi, comprensibile; continuare a "giocare" però con la salute pubblica può comportare conseguenze ben peggiori se paragonate ai soli interessi economici.
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lunedì 26 luglio 2021

Quali sono i danni che provoca la sigaretta elettronica? Vi risponde uno studio ...

danni sigaretta elettronica
E' frequente la domanda riguardo i rischi legati all'utilizzo della sigaretta elettronica. Proviamo a rispondere ...

E' un sistema per la riduzione del danno!

La sigaretta elettronica riduce sensibilmente i rischi (od in gergo "il danno") legati al consumo costante di prodotti a tabacco combusto. Non è una cura ma aiuta a prevenire il progredire dei danni causati dal fumo. E' quindi da non consigliare a chi non fuma. Perderebbe senso l'utilizzo. Se si è invece fumatori, si sono tentate varie strade per smettere o non si ha intenzione di farlo, la e-cig potrebbe allora dimostrarsi una più che valida alternativa.
Parecchi studi dimostrano l'efficacia del device sia in termini di riduzione dei rischi fumo correlati che come mezzo per smettere di fumare.
Il post di oggi per descrivere un ulteriore studio, pubblicato su pubmed, che conferma l'efficacia della sigaretta elettronica come strumento per la riduzione del danno.

Biomarcatori di infiammazione e stress ossidativo tra ex fumatori adulti e attuali utilizzatori di sigarette elettroniche. Risultati dello studio Wave 1 PATH

Lo scenario prevedeva un totale di 3.712 partecipanti adulti che comprendevano fumatori abituali, utenti duali (fumatori che alternano la sigaretta elettronica alle classiche sigarette), ex fumatori che utilizzavano esclusivamente la e-cig, ex fumatori che non utilizzavano alcun ausilio e non fumatori (persone che non avevano mai consumato prodotti del tabacco).
Lo studio ha messo a confronto, tra i gruppi di partecipanti, vari indicatori (biomarcatori) :
  • Proteina C-reattiva (PCR) : un indice d'infiammazione prodotto principalmente a livello epatico in risposta, nel caso specifico, a stimoli quali agenti nocivi.
  • Interleuchina-6 (IL-6) : agisce come citochina multifunzionale, sia pro-infiammatoria, sia anti-infiammatoria.
  • Fibrinogeno : una glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato che ha lo scopo di favorire la coagulazione del sangue. L'aumento dei valori di fibrinogeno è associato a un rialzo del rischio cardiovascolare.
  • Molecola di adesione intercellulare solubile-1 (sICAM-1) : identificata come marcatore per l'esito di infezione acuta del tratto respiratorio.
  • F2 -isoprostano : un marcatore di stress ossidativo.
I risultati hanno confermato in generale una ridotta presenza di biomarcatori tra tutti i gruppi confrontati con il gruppo dei fumatori esclusivi, fatta eccezione del F2 -isoprostano, che risultava in maggiore concentrazione negli utenti duali, rispetto agli altri gruppi ed agli stessi soli fumatori. La concentrazione di F2-isoprostano è invece diminuita nel tempo dalla cessazione del fumo sia tra gli utenti esclusivi di sigarette elettroniche come tra gli ex fumatori che non usavano tabacco.
La conclusione dello studio afferma che :
"Gli utenti esclusivi di sigarette elettroniche hanno concentrazioni di biomarcatori simili a quelle degli ex fumatori che attualmente non usano tabacco e inferiori a quelle dei fumatori esclusivi di sigarette".

Se non dovesse bastare ...

Come ulteriore approfondimento o conferma, suggerisco la visione del video correlato al post (vedi sotto ...). Riporta i risultati di un'altra ricerca commissionata per conto di LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ad Abich (azienda che tra i vari servizi fornisce consulenza tra cui: formulazione e sviluppo, assistenza regolatoria e valutazioni tossicologiche), commentati da professionisti in medicina, quindi non gente comune come il sottoscritto.
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mercoledì 16 giugno 2021

Sistema JUUL. Maggiori dosaggi di nicotina aiutano a smettere di fumare

JUUL nicotina smettere di fumare studio
I sistemi elettronici di somministrazione della nicotina (ENDS) possono migliorare la salute pubblica se facilitano l'abbandono delle sigarette da parte dei fumatori.
Uno studio pubblicato su PubMed suggerisce maggiori dosaggi di nicotina per il totale abbandono del fumo.

Cos'è JUUL? E' doverosa una breve premessa.

JUUL nicotina smettere di fumare studio
Stiamo parlando di un sistema a Pod precaricate inseribile nella fascia entry level, che eroga potenza relativamente bassa per garantire autonomia sufficiente alla batteria la cui capacità è di 200 mAh.
Questa peculiarità implica dosaggi di nicotina importanti, al fine di garantire una sessione di svapo soddisfacente all'utilizzatore.
Per ulteriori dettagli fare riferimento al sito ufficiale juullabs.it.

Lo studio

Nonostante gli apparenti "limiti" del device JUUL, lo studio porta con sé un importante informazione. La nicotina risulta essere un elemento fondamentale nella fase di transizione dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica. Non un obbligo chiaramente ma un valido aiuto.
Lo studio ha messo a confronto due differenti tipologie di popolazione di fumatori che avevano acquistato JUUL. Lo scopo era puramente comparativo con l'obiettivo di non fumare per un periodo ≥ di 30 giorni. Sono stati reclutati 1247 partecipanti del Regno Unito, dove vige il limite sul dosaggio di nicotina a 20 mg/ml, e 8835 partecipanti dal Nord America dove i dosaggi di nicotina consentiti sono maggiori. Tutti i partecipanti erano adulti di età ≥ 21 anni con un background di almeno 100 sigarette fumate.
I risultati hanno evidenziato maggiore costanza nel totale abbandono delle sigarette tradizionali tra i partecipanti che hanno fatto uso di pod con alti dosaggi di nicotina (18 mg/ml per il Regno Unito vs 59 mg/ml per il Nord America). Gli scostamenti più significativi si sono incominciati a notare a distanza di 3 e 6 mesi. A 3 mesi di distanza il 22,7% dei partecipanti del Regno Unito non stava più fumando contro il 31,5% dei partecipanti del Nord America (scostamento +8,8%). A 6 mesi di distanza, lo scostamento è aumentato ulteriormente registrando il 26% dei partecipanti del Regno Unito contro il 38% dei partecipanti del Nord America (scostamento +12%).
Le conclusioni suggeriscono che un aumento del dosaggio di nicotina superiore a 20 mg/ml può aiutare nella fase di transizione.

In conclusione

Ricordiamo quanto introdotto. Stiamo parlando del sistema JUUL, un device a basse prestazioni che eroga potenze limitate. Lo scopo del post non è pertanto quello di suggerire limiti sui dosaggi di nicotina ma bensì di evidenziare come questa possa facilitare il difficile abbondono delle sigarette.
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venerdì 11 giugno 2021

YOU DON'T KNOW NICOTINE. TUTTO CIO' CHE CREDEVAMO DI SAPERE ...

Se invece di una sostanza chimica mortale che crea dipendenza, la nicotina fosse una terapia rivoluzionaria in grado di trattare diverse condizioni debilitanti e, potenzialmente, salvare miliardi di vite?
Il film documentario You don't know nicotine del regista Aaron Biebert, in modo provocatorio, rivela che quanto fino ad oggi ci è stato raccontato riguardo la nicotina è principalmente frutto di una campagna di inganni alimentata da ego, avidità e denaro.
Lo so ... alcuni potrebbero dire : "Mancavi tu per dirlo? Eravamo già a conoscenza sia del film che dell'argomento.". Pazienza, è la mia risposta. Informazioni fondamentali come quelle contenute nel film documentario vanno divulgate il più possibile. Quindi eccomi quà!
You don't know nicotine dimostra che, dato abbastanza tempo, denaro e potere, per un gruppo relativamente piccolo di interessi, si è riusciti a manipolare la verità per servire secondi fini. Attraverso interviste con scienziati, attivisti e consumatori, evidenzia come tale manipolazione, per quanto ben intenzionata, abbia effetti devastanti nel mondo reale. Viene dimostrato come i dogmi che ancora oggi demonizzano la nicotina come "principale causa di danno" nel fumo di tabacco siano errati, dannosi per la salute pubblica e per la stessa scienza.
Interviste che intercorrono lungo il film risaltano come la nicotina possa al contrario portare benefici in casi limite e di malattie quali :
  • Sindrome di Tourette
  • Morbo di Parkinson
  • ADHD
  • Sindrome di Down
  • Depressione in tarda età
  • Declino cognitivo negli anziani (un precursore del morbo di Alzheimer)
Si potrebbe da questo dedurre una plausibile causa, oltre la dipendenza, per molti fumatori che sviluppando un'abitudine non riescono a smettere. Perché stanno ricevendo un potenziale beneficio terapeutico dalla nicotina ...
Il documentario è disponibile online sul canale Ibex. Per chiunque non fosse in grado di supportare finanziariamente il progetto è disponibile una versione di prova della durata di 10 giorni.
Invito a guardare il trailer che ho preparato con sottotitoli in italiano per avere un'idea ancora più chiara riguardo il tema trattato.
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venerdì 28 maggio 2021

Sigaretta, IQOS, sigaretta elettronica. Cosa fa più male? Ne parla LIAF

Un confronto tra 2 dispositivi per la riduzione dei rischi correlati al fumo e la sigaretta tradizionale. I risultati non lasciano dubbi. La sigaretta elettronica risulta ancora essere il mezzo migliore per ridurre efficacemente il danno.
Le analisi comparative sono state commissionate da LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ad Abich, azienda che tra i vari servizi fornisce consulenza tra cui: formulazione e sviluppo, assistenza regolatoria e valutazioni tossicologiche. Di seguito l'elenco dei test effettuati :
  1. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta tradizionale, IQOS e sigaretta elettronica.
  2. Contenuto di elementi/metalli. Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  3. Determinazione del particolato totale (incluso catrame). Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  4. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta elettronica e IQOS.
  5. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Due sigarette tradizionali a confronto.

Confronto Sigaretta, IQOS e Sigaretta elettronica. I risultati

I dispositivi utilizzati per il confronto sono stati la sigaretta elettronica Zip con liquidi VaporArt a concentrazione 8 mg/ml di nicotina, il riscaldatore di tabacco IQOS con le proprie HEETS e campioni di tradizionali sigarette tra cui Marlboro Gold e Camel Blue.
Si possono definire "scontati" i risultati. Vediamone alcuni ...
La sigaretta elettronica in ambito citotossico risulta essere 93 volte inferiore rispetto alla classica sigaretta, mentre IQOS 19 volte.
La rilevazione di metalli pesanti ha riscontrato concentrazioni significative e pericolose nel fumo di sigaretta fino ad arrivare a quantità irrilevanti dal punto di vista clinico per quanto riguarda i vapori rilasciati dalla sigaretta elettronica.
La determinazione del particolato totale mostra forti evidenze di residui per quanto riguarda le membrane utilizzate per le classiche sigarette, un residuo pari al circa il 7% di quanto riscontrato con le sigarette sulle membrane di riferimento di IQOS e nessun residuo sulle membrane utilizzate per il test sul vapore di sigaretta elettronica (vedi figura).
sigaretta iqos sigaretta elettronica confronto
I dettagli di tutti i test sono reperibili sul sito infovaping.com e scaricabili in formato pdf.
sigaretta iqos sigaretta elettronica confronto
Le analisi confermano quanto già riscontrato in altri studi regolarmente pubblicati. La sigaretta elettronica risulta essere il dispositivo più efficace in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
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giovedì 27 maggio 2021

FUNZIONI CARDIOVASCOLARI MIGLIORATE CON LA SIGARETTA ELETTRONICA

sigaretta elettronica sistema cardiovascolare
Studio che consolida i miglioramenti a livello cardiovascolare che si possono ottenere nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Lo studio della American College of Cardiology, datato 24 dicembre 2019, pubblicato su sciencedirect.com, ha riscontrato, seppur per un periodo di test limitato di 30 giorni, gli effetti benefici che si ottengono a livello di sistema cardiovascolare con il passaggio completo dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Nonostante la relazione della Commissione Europea etichetti la nicotina tra i motivi cardine per confinare la sigaretta elettronica nel campo del presidio medico, sono sempre più li studi che dimostrano come la sostanza, se non utilizzata in modo improprio e ben dosata, non risulti essere la causa scatenante di effetti collaterali come quelli correlati a fumo di sigaretta.

Effetti cardiovascolari nel passaggio dalle sigarette di tabacco alle sigarette elettroniche

Lo scopo dello studio è stato valutare l'impatto vascolare precoce nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica nei fumatori cronici.
E' stato eseguito un controllo prospettico randomizzato (un confronto) tra gruppi di fumatori di età maggiore od uguale ai 18 anni, che avessero fumato al minimo 15 sigarette al giorno per un periodo di almeno 2 anni. I gruppi sono stati suddivisi tra chi volesse utilizzare la sigaretta elettronica (con o senza nicotina) in sostituzione alla tradizionale sigaretta e chi invece non desiderasse abbandonare il fumo tradizionale.
Entro 1 mese dal passaggio dal tabacco combusto alla sigaretta elettronica, vi è stato un miglioramento significativo nella funzione endoteliale e rigidità vascolare, in particolare sui partecipanti di sesso femminile. Coloro che hanno completato lo switch, hanno ottenuto i risultati migliori. Non sono emerse differenze negli effetti vascolari tra e-cig con e senza nicotina, entro il periodo di tempo del test.
Nella parte conclusiva lo studio riconosce la sigaretta elettronica come mezzo per la riduzione del danno.
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lunedì 10 maggio 2021

Sigaretta elettronica vs sigaretta classica. I dati non mentono ...

sigaretta elettronica vs sigaretta
Quando si cerca di dimostrare l'indimostrabile. I vapori prodotti dalla sigaretta elettronica hanno una concentrazione di sostanze tossiche decisamente inferiore rispetto al fumo di sigaretta ...
Si, parliamo di vapore. Alcuni "esperti" lo definiscono fumo ma credo più per scopi propagandistici. Ormai è noto, nella sigaretta elettronica vi è totale assenza di combustione. Questa "sottile" differenza rispetto alla classica sigaretta porta con se grossi vantaggi che oggi andremo a quantificare prendendo come spunto uno studio di recente pubblicazione.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica. Cosa vedremo

Lo scopo dello studio è quello di dimostrare, riuscendoci ampiamente, i potenziali vantaggi che la sigaretta elettronica può portare a livello di apparato respiratorio, in particolare ai fumatori che soffrono di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).
Seppur nobile l'intento, non parleremo di questo. Prenderemo invece in esame i dati emersi dalle misure di formaldeide, acetaldeide, crotonaldeide, propionaldeide, acroleina, nitrosammine, monossido di carbonio, cotinina, metaboliti della nicotina e nicotina totale, eseguite in sedi diverse quali ALCS e LC-tandem MS (LC-MS / MS). Metteremo a confronto i vapori della e-cig con il fumo della sigaretta campione 3R4F (una sigaretta di riferimento standard, utilizzata nell'industria del tabacco e nei laboratori accademici come elemento di prova coerente e uniforme per la ricerca tossicologica per inalazione. Sviluppato dall'Università del Kentucky, Center for Tobacco Reference Products, è in uso dal 2006).

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica. I risultati

Ai fini dei test sono state utilizzate 3 tipologie differenti di liquido. Una base PG+VG, una base PG+VG+nicotina ed un liquido PG+VG+nicotina+aromi vaporizzati tutti in un range di temperatura variabile tra i 250°C ed i 275°C, limite piuttosto estremo compensabile automaticamente con il Controllo della Temperatura.
sigaretta elettronica vs sigaretta tossicità
I risultati riportati in tabella non lasciano ombra di dubbio. Vediamone insieme qualcuno.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Formaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di formaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -95,4% di concentrazione di formaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Acetaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di acetaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -99,9% di concentrazione di acetaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Propionaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di propionaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -99,8% di concentrazione di proprionaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Acroleina

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di acroleina nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -100% di concentrazione di acroleina nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

In conclusione

Le differenze di concentrazione media che ho calcolato pur essendo empiriche aiutano a chiarire l'immensa differenza tra sigaretta elettronica e sigaretta classica. Serve aggiungere altro?
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venerdì 7 maggio 2021

Sigaretta elettronica. 6,3 milioni di ex fumatori alla fine del primo trimestre 2021

smettere di fumare sigaretta elettronica
La sigaretta elettronica è un valido aiuto nel percorso verso la totale disassuefazione dal fumo di sigaretta. Il report di Altria Group conferma questa importante tendenza.

Chi è Altria Group

Verrebbe spontaneo dire "Strano ma vero ...". Altria Group Inc. non è altro che Philip Morris Companies Inc., uno dei più grandi gruppi al mondo in settori quali gli alimenti, il tabacco e bibite, fondato nel 1847 con sede nella Contea di Henrico, in Virginia.

La e-cig "miete" ex fumatori

Il report di Altria Group Inc. sembra non lasciare dubbi. La sigaretta elettronica sta aiutando milioni di persone ad abbandonare definitivamente il fumo di sigaretta.
e-cig Altria smoke cessation
A Marzo 2021 6,3 milioni di vapers hanno dato un taglio netto al vizio del fumo grazie alla e-cig.
Ciò implica un sacco di vite salvate e potenziali (gravi) rischi per la salute evitati grazie al vaping!

Il vaping è realtà

Ormai il vaping è realtà. Le potenzialità della sigaretta elettronica sono enormi e vi sono sempre più conferme. Concludo "rubando" una frase del noto influencer, DJ Furlotti : "La sigaretta elettronica è il futuro ed il futuro non lo si può fermare".
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martedì 4 maggio 2021

SCHEER. Deputati dell'UE perplessi dal rapporto sulle sigarette elettroniche

ecig scheer eucancerplan
I deputati hanno espresso una reazione mista ai risultati del Comitato Scientifico della Commissione Europea per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti (SCHEER) che ha rilasciato il suo parere finale sulle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha dichiarato di aver preso in esame le più recenti informazioni "scientifiche" e "tecniche" per stilare la versione conclusiva della relazione riguardo la sigaretta elettronica.

I punti salienti del rapporto SCHEER

SCHEER nel suo rapporto sostiene l'impatto per la salute della sigaretta elettronica moderato, come anche non vi siano prove ad oggi che gli aromi in commercio nell'Unione Europea possano creare impatti sulla salute degli utilizzatori a seguito di esposizioni ripetute.
Il punto quindi dove sarebbe?
Attrattiva e dipendenza. Non essendo reperibili oggi dati scientifici validi a sfavore della sigaretta elettronica, lo SCHEER nel rapporto sostiene che la nicotina presente nei liquidi causa dipendenza, legando l'ex fumatore ad un altro potenziale vizio e che gli aromi contribuiscono come attrattiva verso lo strumento.

Rapporto SCHEER. Obiettivo centrato?

L'obiettivo è stato centrato? No a quanto pare ... A SCHEER è stato chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute delle sigarette elettroniche, rispetto al non fumare.
Tralasciando la disamina di ogni singolo studio sul quale SCHEER si è basato per redare la versione definitiva del documento, due le falle :
  • L'obiettivo
  • Le fonti scientifiche
L'obiettivo dovrebbe concentrarsi su un confronto in termini di rischio tra fumo tradizionale e vapori della sigaretta elettronica. Il tema è la riduzione del danno, non l'annullamento ...
Le fonti scientifiche provengono in maggioranza dagli Stati Uniti, dove la situazione vaping è distante da quella europea. Difficile comprendere come SCHEER si sia lasciato sfuggire la quantità di studi che li sono stati recapitati in occasione della consultazione della versione preliminare del rapporto scaduta lo scorso Dicembre.
Dichiara Aldo Patriciello, eurodeputato del Gruppo PPE :
" Trovo profondamente preoccupante il fatto che le prove scientifiche provenienti da SCHEER sulle sigarette elettroniche possano essere così completamente diverse dagli studi che abbiamo visto uscire in tutta Europa, e chiedo alla Commissione di spiegare come gli scienziati sono giunti alla loro conclusione e perché vengono utilizzati studi degli Stati Uniti per analizzare un potenziale problema di salute in Europa. "
Lo scopo principe della sigaretta elettronica, la riduzione del danno, completamente ignorato. Riferimenti a studi che poco hanno a che vedere con il panorama europeo. Davanti a tutto questo è difficile non rimanere perplessi e porsi delle domande. Anzi una ... Dove cadono i reali interessi?
FONTI
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martedì 27 aprile 2021

Sigaretta elettronica. Al 95% meno dannosa del fumo di tabacco?

sigaretta elettronica studi
I vapori della sigaretta elettronica sono statisticamente al 95% meno nocivi rispetto al fumo di tabacco.
Sono incappato nell'ennesimo articolo anti-vaping, con autore il noto Prof. Stanton Glantz.
Lasciando perdere i pregiudizi personali, ho scelto di leggere l'articolo per intero ed analizzare, in particolare, una delle fonti.
L'articolo volge una critica, apparentemente sana, ad un recente studio dove JUULLa Juul Labs è una marca statunitense di sigarette elettroniche fondata nel 2015 e facente parte della Pax Labs dal 2017. sostiene la ridotta nocività della sigaretta elettronica rispetto alle tradizionali sigarette.
Il Prof. Glantz critica non tanto il modello matematico su cui JUUL si basa quanto la bontà dei dati a cui fa fede. Legittimo se, a prova di quanto sostenuto, portasse anch'egli riscontri tangibili ...

I dati utilizzati nel modello

Viene contestato il fatto che il modello matematico si basi su un gruppo di dati che associano il 5% di potenziale danno della e-cig rispetto al 100% del tradizionale fumo di tabacco. Nel suo articolo, Glantz, sostiene non sia vero.

Uno studio che smentisce la ridotta nocività della sigaretta elettronica?

A dimostrazione di questa tesi Glantz presenta uno studio che dovrebbe sfatare il "mito" del fattore di rischio ridotto per la e-cig al 5%. Leggendo anche sommariamente l'articolo, perché di questo sarebbe corretto parlare, ci si renderà presto conto di quanto il contenuto sia puramente propagandistico e scarsamente scientifico.

Il sistema sigaretta elettronica

La tesi si basa sul fatto che la e-cig utilizzata a suo tempo per definire la percentuale media di riduzione dei rischi rispetto al fumo di tabacco non sia comparabile ai sistemi moderni. Vengono indicate informazioni di massima riguardo gli alti wattaggi, i sali di nicotina e la concentrazione di quest'ultima nelle cartucce di liquido, prendendo come riferimento il mercato americano.
Ciò che si ricava leggendo l'articolo pare una "cozzaglia" di informazioni disposta ad arte per alimentare la propaganda anti-vaping. Infatti, per dimostrare certe tesi, andrebbe analizzare la sigaretta elettronica non tanto per massime, dati poco attendibili o poco chiari quanto come sistema. Si, perché di questo si parla, di un sistema ...
La sigaretta elettronica è un sistema che prevede un bilancio energetico ed è intorno a questo che si dovrebbe ragionare. Sostenere che 200 W di potenza siano troppi come anche 60 mg/ml di nicotina, soltanto perché i numeri sembrano "grandi", è sbagliato. 200 W di potenza possono essere eccessivi, se non addirittura proibitivi, quando il device prevede scarsi spazi nella camera di vaporizzazione ed un limitato flusso d'aria. Possono essere troppi quando la composizione del liquido eccede verso le componenti più volatili come il glicole propilenico. Ma se al contrario, il device prevede una camera di vaporizzazione ampia, un flusso di aria sufficiente da evitare surriscaldamenti oltre limite e una composizione del liquido da inalazione sbilanciato verso la componente meno volatile, il glicerolo vegetale, si potrebbe scoprire che 200 W di potenza il rischio maggiore che possono creare è legato alla parte elettrica del sistema, ovvero la corrente. Infatti è buona norma utilizzare per sistemi così detti "spinti", box mod con circuito e protezioni adeguate, presenti in larga scala oggi sul mercato.
Ciò che va evitato è l'ebollizione dell'intera miscela liquida, non la sua evaporazione. Questa è la ragione per la quale, a fronte di "alte" potenze si tende, come già detto, a sbilanciare la miscela liquida verso la componente meno volatile ed utilizzare sistemi come quelli appena descritti. E' probabile lo "studio" a cui Glantz fa riferimento, confonda "le pere con le mele".
Per quanto riguarda la nicotina andrebbe innanzi tutto rapportarla al sistema. Prendendo come riferimento il limite europeo dei 20 mg/ml, potrebbe essere un dosaggio ancora ragionevole se si ha a che fare con sistemi come le podmod di JUUL. Sarà sicuramente ridotto ai minimi termini, se non completamente assente, nei casi quali il sistema preso come esempio poco fa, spinto a 200 W di potenza. Ciò che interessa è come la sostanza è assorbita dal corpo ed entro quale limite. Ricordiamo la nicotina essere tra le componenti meno dannose delle 6000 sostanze chimiche presenti nel fumo di sigaretta, seppure una delle principali cause di dipendenza. Che si parli di nicotina freebase o di sali di nicotina, se assunti in modo consono al proprio organismo, diventano potenti alleati che facilitano il percorso verso il totale abbandono del fumo tradizionale. Questa è una delle ragioni per le quali, quando mi viene chiesto, consiglio sempre un consulto / affiancamento con il proprio medico di famiglia.

In conclusione

Terrei fare presente al Prof. Glantz che l'output di un modello matematico sono dati statistici. Ciò che lo studio JUUL afferma è una media statistica che si basa su dati tangibili a mio avviso. Oggigiorno studi che confermano la media del 95% di riduzione del rischio ce ne sono parecchi. Fatti forse su campioni di popolazione ridotti ma il numero è comunque in significativa crescita. Perché non mettere a disposizione il proprio sapere e sforzi in favore della salute pubblica piuttosto che combatterla? Questo è l'assurdo che vedo e, davanti a questo assurdo, riesco a darmi soltanto una risposta ...
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martedì 13 aprile 2021

Imperial Brands. Confronto tra sigaretta elettronica e tradizionale

ecig sigaretta imperial brands
Quando il titolo inganna. L'esempio dell'articolo di Pune Mirror.
L'estratto che qui riporto aiuterà a comprendere l'introduzione.
pune mirror article
"GLI EFFETTI NOCIVI DELLO SVAPO SONO PARAGONABILI AL FUMO". L'articolo infatti riporta notizie riguardo ad uno studio i cui risultati sono del tutto in contrapposizione con l'intestazione. Una svista? Un modo per attirare l'attenzione? Non saprei. Non la considero personalmente una grande trovata, per il semplice fatto che oggigiorno la fretta è caratteristica della società moderna. Quanti si soffermerebbero al titolo? Quanti leggerebbero l'intero articolo? Quale l'intento?
Chiudendo la premessa passiamo a parlare dello studio condotto dagli scienziati della Imperial Brands, la compagnia del tabacco britannica.

Lo studio

Servendosi della suite basata su cellule in vitro ToxTracker, che permette una visione meccanicistica delle potenziali proprietà dannose sul DNA delle sostanze chimiche, sono stati confrontati campioni di e-liquid vaporizzati ed i loro aerosol con il fumo di sigaretta.
Lo studio, sottoposto a peer-review e pubblicato sulla rivista Mutagenesis, ha valutato in che modo i campioni di prodotto possono influire sul funzionamento cellulare attraverso sei linee cellulari reporter, raccogliendo i segni molecolari rivelatori di potenziali danni sotto forma di stress ossidativo, danni al DNA e alle proteine, nonché l'attivazione del gene p53 che ha un ruolo nella regolazione del ciclo cellulare e nella soppressione del tumore.
Lukasz Czekala, tossicologo pre-clinico senior presso Imperial Brands, afferma : " Nel complesso, i dati del nostro ultimo studio si aggiungono al peso delle prove scientifiche che dimostrano che i prodotti da svapo offrono un significativo potenziale di riduzione del danno rispetto alle sigarette a tabacco combusto ".
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martedì 6 aprile 2021

Nicotina. La parola alla FDA (U.S. Food and Drug Administration)

nicotina FDA
" La maggior parte delle persone sa che le sigarette e altri prodotti del tabacco creano dipendenza, ma molte persone non comprendono il ruolo della nicotina nella dipendenza dal tabacco, nelle malattie e nella morte. La nicotina è ciò che crea dipendenza e fa sì che le persone utilizzino i prodotti del tabacco, ma non è ciò che rende l'uso del tabacco così mortale. Il tabacco e il fumo di tabacco contengono migliaia di sostanze chimiche. È questo mix di sostanze chimiche, non la nicotina, che causa gravi malattie e morte nei consumatori di tabacco, comprese le malattie polmonari fatali, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il cancro. "
(fonte : www.fda.gov)
Il post riprende un articolo, datato 8 Agosto 2020, della FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) che descrive, passando per più punti, il ruolo che la nicotina ha e potrebbe avere nel percorso di cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco.

venerdì 2 aprile 2021

Intervista al Prof. ‪Konstantinos Farsalinos by H&V Team

L'inarrestabile team H&V colpisce ancora una volta nel segno! Mezz'ora circa di intervista al Prof. Konstantinos Farsalinos dove vengono toccati punti cruciali riguardanti il tema Vaping e Riduzione del danno.
E' comprensibile che non tutti possano conoscere il Prof. K. Farsalinos od il team H&V, nonostante in un caso stiamo parlando di una figura di spicco in campo internazionale e nell'altro di un gruppo emergente che sta portando innovazione ed informazione nel campo del vaping, al quale ho già dedicato un post. Nessun problema! Vediamo brevemente insieme di chi stiamo parlando.

venerdì 26 marzo 2021

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica? Uno studio suggerisce come fare

smettere di fumare sigaretta elettronica
Un recente studio suggerisce maggiori concentrazioni di nicotina e device discretamente performanti nella fase di transizione dalla sigaretta classica alla elettronica.
Lo studio condotto da CF Kimber, K. Soar e L.E. Dawkins pubblicato su ScienceDirect e ClinicalKey, mirava a documentare la dipendenza dal fumo di sigaretta nell'arco di 2 settimane e le differenze di utilizzo tra device elettronici CigaLike ed a Tank sia in termini di concentrazioni di nicotina che di numero di puff (tiri).
Sono stati presi a campione 50 fumatori di cui il 64% donne. In modo del tutto casuale sono stati assegnati ad ognuno di loro device CigaLike con liquido a concentrazione di nicotina 18 mg/ml, a Tank con liquido a concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml (Tank18) ed ancora a Tank con liquido a concentrazione di nicotina pari a 6 mg/ml (Tank6).
Sono stati registrati la durata dei puff, il numero di puff, gli intervalli tra un puff e l'altro (IPI), il monossido di carbonio espirato (CO), le sigarette al giorno (CPD), la dipendenza dalle sigarette, il desiderio, l'astinenza e gli effetti soggettivi.
I risultati dopo 2 settimane hanno mostrato che il numero di puff e l'intervallo tra un puff e l'altro erano maggiori e più frequenti tra chi utilizzava le CigaLike mentre non sono state riscontrate sostanziali differenze tra gli utilizzatori di Tank18 e Tank6. Il numero di sigarette al giorno, le emissioni di CO e la dipendenza si erano ridotte significativamente con nessuna particolare differenza tra gli utilizzatori dei vari tipi di devices.
Il Tank18 ha costantemente raggiunto il punteggio più alto sugli effetti positivi inclusa la soddisfazione; i punteggi di soddisfazione per Cigalikes e Tank6 sono diminuiti nel tempo.
In conclusione lo studio afferma : "il fatto che il Tank18 abbia prodotto una maggiore soddisfazione suggerisce che dispositivi a tank con concentrazioni di nicotina più elevate potrebbero essere più adatti nella fase iniziale del tentativo di smettere di fumare".
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