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venerdì 11 giugno 2021

YOU DON'T KNOW NICOTINE. TUTTO CIO' CHE CREDEVAMO DI SAPERE ...

Se invece di una sostanza chimica mortale che crea dipendenza, la nicotina fosse una terapia rivoluzionaria in grado di trattare diverse condizioni debilitanti e, potenzialmente, salvare miliardi di vite?
Il film documentario You don't know nicotine del regista Aaron Biebert, in modo provocatorio, rivela che quanto fino ad oggi ci è stato raccontato riguardo la nicotina è principalmente frutto di una campagna di inganni alimentata da ego, avidità e denaro.
Lo so ... alcuni potrebbero dire : "Mancavi tu per dirlo? Eravamo già a conoscenza sia del film che dell'argomento.". Pazienza, è la mia risposta. Informazioni fondamentali come quelle contenute nel film documentario vanno divulgate il più possibile. Quindi eccomi quà!
You don't know nicotine dimostra che, dato abbastanza tempo, denaro e potere, per un gruppo relativamente piccolo di interessi, si è riusciti a manipolare la verità per servire secondi fini. Attraverso interviste con scienziati, attivisti e consumatori, evidenzia come tale manipolazione, per quanto ben intenzionata, abbia effetti devastanti nel mondo reale. Viene dimostrato come i dogmi che ancora oggi demonizzano la nicotina come "principale causa di danno" nel fumo di tabacco siano errati, dannosi per la salute pubblica e per la stessa scienza.
Interviste che intercorrono lungo il film risaltano come la nicotina possa al contrario portare benefici in casi limite e di malattie quali :
  • Sindrome di Tourette
  • Morbo di Parkinson
  • ADHD
  • Sindrome di Down
  • Depressione in tarda età
  • Declino cognitivo negli anziani (un precursore del morbo di Alzheimer)
Si potrebbe da questo dedurre una plausibile causa, oltre la dipendenza, per molti fumatori che sviluppando un'abitudine non riescono a smettere. Perché stanno ricevendo un potenziale beneficio terapeutico dalla nicotina ...
Il documentario è disponibile online sul canale Ibex. Per chiunque non fosse in grado di supportare finanziariamente il progetto è disponibile una versione di prova della durata di 10 giorni.
Invito a guardare il trailer che ho preparato con sottotitoli in italiano per avere un'idea ancora più chiara riguardo il tema trattato.
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venerdì 28 maggio 2021

Sigaretta, IQOS, sigaretta elettronica. Cosa fa più male? Ne parla LIAF

Un confronto tra 2 dispositivi per la riduzione dei rischi correlati al fumo e la sigaretta tradizionale. I risultati non lasciano dubbi. La sigaretta elettronica risulta ancora essere il mezzo migliore per ridurre efficacemente il danno.
Le analisi comparative sono state commissionate da LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ad Abich, azienda che tra i vari servizi fornisce consulenza tra cui: formulazione e sviluppo, assistenza regolatoria e valutazioni tossicologiche. Di seguito l'elenco dei test effettuati :
  1. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta tradizionale, IQOS e sigaretta elettronica.
  2. Contenuto di elementi/metalli. Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  3. Determinazione del particolato totale (incluso catrame). Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  4. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta elettronica e IQOS.
  5. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Due sigarette tradizionali a confronto.

Confronto Sigaretta, IQOS e Sigaretta elettronica. I risultati

I dispositivi utilizzati per il confronto sono stati la sigaretta elettronica Zip con liquidi VaporArt a concentrazione 8 mg/ml di nicotina, il riscaldatore di tabacco IQOS con le proprie HEETS e campioni di tradizionali sigarette tra cui Marlboro Gold e Camel Blue.
Si possono definire "scontati" i risultati. Vediamone alcuni ...
La sigaretta elettronica in ambito citotossico risulta essere 93 volte inferiore rispetto alla classica sigaretta, mentre IQOS 19 volte.
La rilevazione di metalli pesanti ha riscontrato concentrazioni significative e pericolose nel fumo di sigaretta fino ad arrivare a quantità irrilevanti dal punto di vista clinico per quanto riguarda i vapori rilasciati dalla sigaretta elettronica.
La determinazione del particolato totale mostra forti evidenze di residui per quanto riguarda le membrane utilizzate per le classiche sigarette, un residuo pari al circa il 7% di quanto riscontrato con le sigarette sulle membrane di riferimento di IQOS e nessun residuo sulle membrane utilizzate per il test sul vapore di sigaretta elettronica (vedi figura).
sigaretta iqos sigaretta elettronica confronto
I dettagli di tutti i test sono reperibili sul sito infovaping.com e scaricabili in formato pdf.
sigaretta iqos sigaretta elettronica confronto
Le analisi confermano quanto già riscontrato in altri studi regolarmente pubblicati. La sigaretta elettronica risulta essere il dispositivo più efficace in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
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giovedì 27 maggio 2021

FUNZIONI CARDIOVASCOLARI MIGLIORATE CON LA SIGARETTA ELETTRONICA

sigaretta elettronica sistema cardiovascolare
Studio che consolida i miglioramenti a livello cardiovascolare che si possono ottenere nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Lo studio della American College of Cardiology, datato 24 dicembre 2019, pubblicato su sciencedirect.com, ha riscontrato, seppur per un periodo di test limitato di 30 giorni, gli effetti benefici che si ottengono a livello di sistema cardiovascolare con il passaggio completo dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Nonostante la relazione della Commissione Europea etichetti la nicotina tra i motivi cardine per confinare la sigaretta elettronica nel campo del presidio medico, sono sempre più li studi che dimostrano come la sostanza, se non utilizzata in modo improprio e ben dosata, non risulti essere la causa scatenante di effetti collaterali come quelli correlati a fumo di sigaretta.

Effetti cardiovascolari nel passaggio dalle sigarette di tabacco alle sigarette elettroniche

Lo scopo dello studio è stato valutare l'impatto vascolare precoce nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica nei fumatori cronici.
E' stato eseguito un controllo prospettico randomizzato (un confronto) tra gruppi di fumatori di età maggiore od uguale ai 18 anni, che avessero fumato al minimo 15 sigarette al giorno per un periodo di almeno 2 anni. I gruppi sono stati suddivisi tra chi volesse utilizzare la sigaretta elettronica (con o senza nicotina) in sostituzione alla tradizionale sigaretta e chi invece non desiderasse abbandonare il fumo tradizionale.
Entro 1 mese dal passaggio dal tabacco combusto alla sigaretta elettronica, vi è stato un miglioramento significativo nella funzione endoteliale e rigidità vascolare, in particolare sui partecipanti di sesso femminile. Coloro che hanno completato lo switch, hanno ottenuto i risultati migliori. Non sono emerse differenze negli effetti vascolari tra e-cig con e senza nicotina, entro il periodo di tempo del test.
Nella parte conclusiva lo studio riconosce la sigaretta elettronica come mezzo per la riduzione del danno.
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lunedì 10 maggio 2021

Sigaretta elettronica vs sigaretta classica. I dati non mentono ...

sigaretta elettronica vs sigaretta
Quando si cerca di dimostrare l'indimostrabile. I vapori prodotti dalla sigaretta elettronica hanno una concentrazione di sostanze tossiche decisamente inferiore rispetto al fumo di sigaretta ...
Si, parliamo di vapore. Alcuni "esperti" lo definiscono fumo ma credo più per scopi propagandistici. Ormai è noto, nella sigaretta elettronica vi è totale assenza di combustione. Questa "sottile" differenza rispetto alla classica sigaretta porta con se grossi vantaggi che oggi andremo a quantificare prendendo come spunto uno studio di recente pubblicazione.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica. Cosa vedremo

Lo scopo dello studio è quello di dimostrare, riuscendoci ampiamente, i potenziali vantaggi che la sigaretta elettronica può portare a livello di apparato respiratorio, in particolare ai fumatori che soffrono di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).
Seppur nobile l'intento, non parleremo di questo. Prenderemo invece in esame i dati emersi dalle misure di formaldeide, acetaldeide, crotonaldeide, propionaldeide, acroleina, nitrosammine, monossido di carbonio, cotinina, metaboliti della nicotina e nicotina totale, eseguite in sedi diverse quali ALCS e LC-tandem MS (LC-MS / MS). Metteremo a confronto i vapori della e-cig con il fumo della sigaretta campione 3R4F (una sigaretta di riferimento standard, utilizzata nell'industria del tabacco e nei laboratori accademici come elemento di prova coerente e uniforme per la ricerca tossicologica per inalazione. Sviluppato dall'Università del Kentucky, Center for Tobacco Reference Products, è in uso dal 2006).

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica. I risultati

Ai fini dei test sono state utilizzate 3 tipologie differenti di liquido. Una base PG+VG, una base PG+VG+nicotina ed un liquido PG+VG+nicotina+aromi vaporizzati tutti in un range di temperatura variabile tra i 250°C ed i 275°C, limite piuttosto estremo compensabile automaticamente con il Controllo della Temperatura.
sigaretta elettronica vs sigaretta tossicità
I risultati riportati in tabella non lasciano ombra di dubbio. Vediamone insieme qualcuno.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Formaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di formaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -95,4% di concentrazione di formaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Acetaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di acetaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -99,9% di concentrazione di acetaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Propionaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di propionaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -99,8% di concentrazione di proprionaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Acroleina

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di acroleina nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -100% di concentrazione di acroleina nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

In conclusione

Le differenze di concentrazione media che ho calcolato pur essendo empiriche aiutano a chiarire l'immensa differenza tra sigaretta elettronica e sigaretta classica. Serve aggiungere altro?
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venerdì 7 maggio 2021

Sigaretta elettronica. 6,3 milioni di ex fumatori alla fine del primo trimestre 2021

smettere di fumare sigaretta elettronica
La sigaretta elettronica è un valido aiuto nel percorso verso la totale disassuefazione dal fumo di sigaretta. Il report di Altria Group conferma questa importante tendenza.

Chi è Altria Group

Verrebbe spontaneo dire "Strano ma vero ...". Altria Group Inc. non è altro che Philip Morris Companies Inc., uno dei più grandi gruppi al mondo in settori quali gli alimenti, il tabacco e bibite, fondato nel 1847 con sede nella Contea di Henrico, in Virginia.

La e-cig "miete" ex fumatori

Il report di Altria Group Inc. sembra non lasciare dubbi. La sigaretta elettronica sta aiutando milioni di persone ad abbandonare definitivamente il fumo di sigaretta.
e-cig Altria smoke cessation
A Marzo 2021 6,3 milioni di vapers hanno dato un taglio netto al vizio del fumo grazie alla e-cig.
Ciò implica un sacco di vite salvate e potenziali (gravi) rischi per la salute evitati grazie al vaping!

Il vaping è realtà

Ormai il vaping è realtà. Le potenzialità della sigaretta elettronica sono enormi e vi sono sempre più conferme. Concludo "rubando" una frase del noto influencer, DJ Furlotti : "La sigaretta elettronica è il futuro ed il futuro non lo si può fermare".
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martedì 4 maggio 2021

SCHEER. Deputati dell'UE perplessi dal rapporto sulle sigarette elettroniche

ecig scheer eucancerplan
I deputati hanno espresso una reazione mista ai risultati del Comitato Scientifico della Commissione Europea per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti (SCHEER) che ha rilasciato il suo parere finale sulle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha dichiarato di aver preso in esame le più recenti informazioni "scientifiche" e "tecniche" per stilare la versione conclusiva della relazione riguardo la sigaretta elettronica.

I punti salienti del rapporto SCHEER

SCHEER nel suo rapporto sostiene l'impatto per la salute della sigaretta elettronica moderato, come anche non vi siano prove ad oggi che gli aromi in commercio nell'Unione Europea possano creare impatti sulla salute degli utilizzatori a seguito di esposizioni ripetute.
Il punto quindi dove sarebbe?
Attrattiva e dipendenza. Non essendo reperibili oggi dati scientifici validi a sfavore della sigaretta elettronica, lo SCHEER nel rapporto sostiene che la nicotina presente nei liquidi causa dipendenza, legando l'ex fumatore ad un altro potenziale vizio e che gli aromi contribuiscono come attrattiva verso lo strumento.

Rapporto SCHEER. Obiettivo centrato?

L'obiettivo è stato centrato? No a quanto pare ... A SCHEER è stato chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute delle sigarette elettroniche, rispetto al non fumare.
Tralasciando la disamina di ogni singolo studio sul quale SCHEER si è basato per redare la versione definitiva del documento, due le falle :
  • L'obiettivo
  • Le fonti scientifiche
L'obiettivo dovrebbe concentrarsi su un confronto in termini di rischio tra fumo tradizionale e vapori della sigaretta elettronica. Il tema è la riduzione del danno, non l'annullamento ...
Le fonti scientifiche provengono in maggioranza dagli Stati Uniti, dove la situazione vaping è distante da quella europea. Difficile comprendere come SCHEER si sia lasciato sfuggire la quantità di studi che li sono stati recapitati in occasione della consultazione della versione preliminare del rapporto scaduta lo scorso Dicembre.
Dichiara Aldo Patriciello, eurodeputato del Gruppo PPE :
" Trovo profondamente preoccupante il fatto che le prove scientifiche provenienti da SCHEER sulle sigarette elettroniche possano essere così completamente diverse dagli studi che abbiamo visto uscire in tutta Europa, e chiedo alla Commissione di spiegare come gli scienziati sono giunti alla loro conclusione e perché vengono utilizzati studi degli Stati Uniti per analizzare un potenziale problema di salute in Europa. "
Lo scopo principe della sigaretta elettronica, la riduzione del danno, completamente ignorato. Riferimenti a studi che poco hanno a che vedere con il panorama europeo. Davanti a tutto questo è difficile non rimanere perplessi e porsi delle domande. Anzi una ... Dove cadono i reali interessi?
FONTI
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martedì 27 aprile 2021

Sigaretta elettronica. Al 95% meno dannosa del fumo di tabacco?

sigaretta elettronica studi
I vapori della sigaretta elettronica sono statisticamente al 95% meno nocivi rispetto al fumo di tabacco.
Sono incappato nell'ennesimo articolo anti-vaping, con autore il noto Prof. Stanton Glantz.
Lasciando perdere i pregiudizi personali, ho scelto di leggere l'articolo per intero ed analizzare, in particolare, una delle fonti.
L'articolo volge una critica, apparentemente sana, ad un recente studio dove JUULLa Juul Labs è una marca statunitense di sigarette elettroniche fondata nel 2015 e facente parte della Pax Labs dal 2017. sostiene la ridotta nocività della sigaretta elettronica rispetto alle tradizionali sigarette.
Il Prof. Glantz critica non tanto il modello matematico su cui JUUL si basa quanto la bontà dei dati a cui fa fede. Legittimo se, a prova di quanto sostenuto, portasse anch'egli riscontri tangibili ...

I dati utilizzati nel modello

Viene contestato il fatto che il modello matematico si basi su un gruppo di dati che associano il 5% di potenziale danno della e-cig rispetto al 100% del tradizionale fumo di tabacco. Nel suo articolo, Glantz, sostiene non sia vero.

Uno studio che smentisce la ridotta nocività della sigaretta elettronica?

A dimostrazione di questa tesi Glantz presenta uno studio che dovrebbe sfatare il "mito" del fattore di rischio ridotto per la e-cig al 5%. Leggendo anche sommariamente l'articolo, perché di questo sarebbe corretto parlare, ci si renderà presto conto di quanto il contenuto sia puramente propagandistico e scarsamente scientifico.

Il sistema sigaretta elettronica

La tesi si basa sul fatto che la e-cig utilizzata a suo tempo per definire la percentuale media di riduzione dei rischi rispetto al fumo di tabacco non sia comparabile ai sistemi moderni. Vengono indicate informazioni di massima riguardo gli alti wattaggi, i sali di nicotina e la concentrazione di quest'ultima nelle cartucce di liquido, prendendo come riferimento il mercato americano.
Ciò che si ricava leggendo l'articolo pare una "cozzaglia" di informazioni disposta ad arte per alimentare la propaganda anti-vaping. Infatti, per dimostrare certe tesi, andrebbe analizzare la sigaretta elettronica non tanto per massime, dati poco attendibili o poco chiari quanto come sistema. Si, perché di questo si parla, di un sistema ...
La sigaretta elettronica è un sistema che prevede un bilancio energetico ed è intorno a questo che si dovrebbe ragionare. Sostenere che 200 W di potenza siano troppi come anche 60 mg/ml di nicotina, soltanto perché i numeri sembrano "grandi", è sbagliato. 200 W di potenza possono essere eccessivi, se non addirittura proibitivi, quando il device prevede scarsi spazi nella camera di vaporizzazione ed un limitato flusso d'aria. Possono essere troppi quando la composizione del liquido eccede verso le componenti più volatili come il glicole propilenico. Ma se al contrario, il device prevede una camera di vaporizzazione ampia, un flusso di aria sufficiente da evitare surriscaldamenti oltre limite e una composizione del liquido da inalazione sbilanciato verso la componente meno volatile, il glicerolo vegetale, si potrebbe scoprire che 200 W di potenza il rischio maggiore che possono creare è legato alla parte elettrica del sistema, ovvero la corrente. Infatti è buona norma utilizzare per sistemi così detti "spinti", box mod con circuito e protezioni adeguate, presenti in larga scala oggi sul mercato.
Ciò che va evitato è l'ebollizione dell'intera miscela liquida, non la sua evaporazione. Questa è la ragione per la quale, a fronte di "alte" potenze si tende, come già detto, a sbilanciare la miscela liquida verso la componente meno volatile ed utilizzare sistemi come quelli appena descritti. E' probabile lo "studio" a cui Glantz fa riferimento, confonda "le pere con le mele".
Per quanto riguarda la nicotina andrebbe innanzi tutto rapportarla al sistema. Prendendo come riferimento il limite europeo dei 20 mg/ml, potrebbe essere un dosaggio ancora ragionevole se si ha a che fare con sistemi come le podmod di JUUL. Sarà sicuramente ridotto ai minimi termini, se non completamente assente, nei casi quali il sistema preso come esempio poco fa, spinto a 200 W di potenza. Ciò che interessa è come la sostanza è assorbita dal corpo ed entro quale limite. Ricordiamo la nicotina essere tra le componenti meno dannose delle 6000 sostanze chimiche presenti nel fumo di sigaretta, seppure una delle principali cause di dipendenza. Che si parli di nicotina freebase o di sali di nicotina, se assunti in modo consono al proprio organismo, diventano potenti alleati che facilitano il percorso verso il totale abbandono del fumo tradizionale. Questa è una delle ragioni per le quali, quando mi viene chiesto, consiglio sempre un consulto / affiancamento con il proprio medico di famiglia.

In conclusione

Terrei fare presente al Prof. Glantz che l'output di un modello matematico sono dati statistici. Ciò che lo studio JUUL afferma è una media statistica che si basa su dati tangibili a mio avviso. Oggigiorno studi che confermano la media del 95% di riduzione del rischio ce ne sono parecchi. Fatti forse su campioni di popolazione ridotti ma il numero è comunque in significativa crescita. Perché non mettere a disposizione il proprio sapere e sforzi in favore della salute pubblica piuttosto che combatterla? Questo è l'assurdo che vedo e, davanti a questo assurdo, riesco a darmi soltanto una risposta ...
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martedì 13 aprile 2021

Imperial Brands. Confronto tra sigaretta elettronica e tradizionale

ecig sigaretta imperial brands
Quando il titolo inganna. L'esempio dell'articolo di Pune Mirror.
L'estratto che qui riporto aiuterà a comprendere l'introduzione.
pune mirror article
"GLI EFFETTI NOCIVI DELLO SVAPO SONO PARAGONABILI AL FUMO". L'articolo infatti riporta notizie riguardo ad uno studio i cui risultati sono del tutto in contrapposizione con l'intestazione. Una svista? Un modo per attirare l'attenzione? Non saprei. Non la considero personalmente una grande trovata, per il semplice fatto che oggigiorno la fretta è caratteristica della società moderna. Quanti si soffermerebbero al titolo? Quanti leggerebbero l'intero articolo? Quale l'intento?
Chiudendo la premessa passiamo a parlare dello studio condotto dagli scienziati della Imperial Brands, la compagnia del tabacco britannica.

Lo studio

Servendosi della suite basata su cellule in vitro ToxTracker, che permette una visione meccanicistica delle potenziali proprietà dannose sul DNA delle sostanze chimiche, sono stati confrontati campioni di e-liquid vaporizzati ed i loro aerosol con il fumo di sigaretta.
Lo studio, sottoposto a peer-review e pubblicato sulla rivista Mutagenesis, ha valutato in che modo i campioni di prodotto possono influire sul funzionamento cellulare attraverso sei linee cellulari reporter, raccogliendo i segni molecolari rivelatori di potenziali danni sotto forma di stress ossidativo, danni al DNA e alle proteine, nonché l'attivazione del gene p53 che ha un ruolo nella regolazione del ciclo cellulare e nella soppressione del tumore.
Lukasz Czekala, tossicologo pre-clinico senior presso Imperial Brands, afferma : " Nel complesso, i dati del nostro ultimo studio si aggiungono al peso delle prove scientifiche che dimostrano che i prodotti da svapo offrono un significativo potenziale di riduzione del danno rispetto alle sigarette a tabacco combusto ".
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martedì 6 aprile 2021

Nicotina. La parola alla FDA (U.S. Food and Drug Administration)

nicotina FDA
" La maggior parte delle persone sa che le sigarette e altri prodotti del tabacco creano dipendenza, ma molte persone non comprendono il ruolo della nicotina nella dipendenza dal tabacco, nelle malattie e nella morte. La nicotina è ciò che crea dipendenza e fa sì che le persone utilizzino i prodotti del tabacco, ma non è ciò che rende l'uso del tabacco così mortale. Il tabacco e il fumo di tabacco contengono migliaia di sostanze chimiche. È questo mix di sostanze chimiche, non la nicotina, che causa gravi malattie e morte nei consumatori di tabacco, comprese le malattie polmonari fatali, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il cancro. "
(fonte : www.fda.gov)
Il post riprende un articolo, datato 8 Agosto 2020, della FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) che descrive, passando per più punti, il ruolo che la nicotina ha e potrebbe avere nel percorso di cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco.

venerdì 2 aprile 2021

Intervista al Prof. ‪Konstantinos Farsalinos by H&V Team

L'inarrestabile team H&V colpisce ancora una volta nel segno! Mezz'ora circa di intervista al Prof. Konstantinos Farsalinos dove vengono toccati punti cruciali riguardanti il tema Vaping e Riduzione del danno.
E' comprensibile che non tutti possano conoscere il Prof. K. Farsalinos od il team H&V, nonostante in un caso stiamo parlando di una figura di spicco in campo internazionale e nell'altro di un gruppo emergente che sta portando innovazione ed informazione nel campo del vaping, al quale ho già dedicato un post. Nessun problema! Vediamo brevemente insieme di chi stiamo parlando.

venerdì 26 marzo 2021

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica? Uno studio suggerisce come fare

smettere di fumare sigaretta elettronica
Un recente studio suggerisce maggiori concentrazioni di nicotina e device discretamente performanti nella fase di transizione dalla sigaretta classica alla elettronica.
Lo studio condotto da CF Kimber, K. Soar e L.E. Dawkins pubblicato su ScienceDirect e ClinicalKey, mirava a documentare la dipendenza dal fumo di sigaretta nell'arco di 2 settimane e le differenze di utilizzo tra device elettronici CigaLike ed a Tank sia in termini di concentrazioni di nicotina che di numero di puff (tiri).
Sono stati presi a campione 50 fumatori di cui il 64% donne. In modo del tutto casuale sono stati assegnati ad ognuno di loro device CigaLike con liquido a concentrazione di nicotina 18 mg/ml, a Tank con liquido a concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml (Tank18) ed ancora a Tank con liquido a concentrazione di nicotina pari a 6 mg/ml (Tank6).
Sono stati registrati la durata dei puff, il numero di puff, gli intervalli tra un puff e l'altro (IPI), il monossido di carbonio espirato (CO), le sigarette al giorno (CPD), la dipendenza dalle sigarette, il desiderio, l'astinenza e gli effetti soggettivi.
I risultati dopo 2 settimane hanno mostrato che il numero di puff e l'intervallo tra un puff e l'altro erano maggiori e più frequenti tra chi utilizzava le CigaLike mentre non sono state riscontrate sostanziali differenze tra gli utilizzatori di Tank18 e Tank6. Il numero di sigarette al giorno, le emissioni di CO e la dipendenza si erano ridotte significativamente con nessuna particolare differenza tra gli utilizzatori dei vari tipi di devices.
Il Tank18 ha costantemente raggiunto il punteggio più alto sugli effetti positivi inclusa la soddisfazione; i punteggi di soddisfazione per Cigalikes e Tank6 sono diminuiti nel tempo.
In conclusione lo studio afferma : "il fatto che il Tank18 abbia prodotto una maggiore soddisfazione suggerisce che dispositivi a tank con concentrazioni di nicotina più elevate potrebbero essere più adatti nella fase iniziale del tentativo di smettere di fumare".
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lunedì 22 marzo 2021

La nicotina non è spesso il nemico. Ne parla la scienza ...

sigaretta elettronica nicotina
Utilizzando gomme alla nicotina su non fumatori lo studio ha rilevato che in dosi limitate la nicotina può avere effetti terapeutici per coloro che hanno una ridotta capacità visiva.
Un primo studio, datato 2011, ha valutato l'effetto della gomma alla nicotina sugli adulti non fumatori con elettroretinogramma. Gli autori hanno trovato il primo esempio di come la nicotina influenza le risposte nella retina umana. Un secondo studio ha dimostrato un impatto sulla visione dei colori nei non fumatori mentre un terzo, ha trovato un collegamento con il rilevamento del viso per i non fumatori sani.
Notando l'uso della nicotina come agente neuroprotettivo per il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer, gli autori dell'ultimo studio argomento del post, hanno ritenuto importante studiarne il potenziale per migliorare l'elaborazione visiva e la cognizione.
Lo studio è stato portato avanti da ricercatori della Federal University di Paraiba (Brasile).
Sebbene sia stata coinvolta una piccola coorte, quindi i risultati siano preliminari, il team brasiliano ha dichiarato : "i risultati confermano le nostre ipotesi e l'uso di gomme alla nicotina è stato responsabile di una migliore elaborazione visiva ..."
Importante non trascurare quanto emerge tra le ipotesi ed eventuali approfondimenti :
"La relazione tra nicotina e recettori nicotinici nel sistema visivo può aiutare a comprendere come altri elementi dannosi nelle sigarette possono agire indipendentemente dalla nicotina, come la nicotina può svolgere un ruolo importante nella riabilitazione dei pazienti con ipovisione, come nella cataratta, che riduce l'elaborazione visiva."
La ricerca futura sostengono possa identificare le dosi massime e misurare il potenziale di assuefazione da nicotina.

giovedì 11 marzo 2021

La sigaretta elettronica si rivela fino a 5 volte più efficace per smettere di fumare

sigaretta elettronica smettere di fumare
Un nuovo studio pubblicato lunedì 9 Marzo dal King's College di Londra sulla rivista ADDICTION, evidenzia il chiaro vantaggio dell'uso quotidiano delle sigarette elettroniche per smettere di fumare e la loro efficacia rispetto ad altri metodi, inclusa la terapia sostitutiva della nicotina o farmaci.
Pochi giorni fa avevo parlato della efficacia della sigaretta elettronica per la cessazione del fumo di tabacco riferendomi ad uno studio pubblicato su harmreductionjournal.biomedcentral.com in data 4 Marzo.
Sono lieto oggi di potere riprendere l'argomento e continuare a divulgare, per quel poco che riesco, l'efficacia ed importanza di questo strumento per la riduzione dei rischi correlati al fumo e per la cessazione.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica. Lo studio

Lo studio (versione originale reperibile al link .../doi/10.1111/add.15474) condotto in Inghilterra, mirava a stimare l'efficacia della sigaretta elettronica e dei farmaci per smettere di fumare rispetto a nessun aiuto, tenendo presente la frequenza di utilizzo della ecig.
Un totale di 1155 partecipanti dai quali è stata rilevata la durata dell'astinenza dal fumo di tabacco tra chi utilizzava regolarmente sigarette elettroniche monouso, sigarette elettroniche ricaricabili, solo farmaci, una combinazione delle due soluzioni e nessun ausilio.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica. I risultati

I risultati hanno rivelato che chi utilizzava sigarette elettroniche ricaricabili mostrava una capacità di astinenza dal fumo di tabacco oltre le 5 volte superiore rispetto a chi non si serviva di alcun aiuto. La capacità si riduceva a 3 volte per chi utilizzava sigarette elettroniche a cartucce usa e getta. Anche chi faceva uso di farmaci aveva comunque una probabilità di successo maggiore.

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica. Le conclusioni

Il team conclude lo studio affermando che :
Se usate quotidianamente, le sigarette elettroniche sembrano facilitare l'astinenza dal fumo rispetto alla sola volontà.

Le mie personali considerazioni

Bizzarro vedere come enti quali l' OMS non tengano conto di questo genere di studi ma basino le proprie raccomandazioni e scelte su dati ed informazioni da tempo smentite o che non trovano reale riscontro. Non ultima la proposta di divieto dei sistemi ricaricabili in quanto ritenuti potenzialmente pericolosi per la possibilità di immettere nei tank di ricarica sostanze nocive (vedi caso EVALI). Continuo ad essere dell'opinione che si rigiri la frittata intorno agli stessi temi per cercare di giustificare (male) scelte prive di reali fondamenti scientifici.
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lunedì 8 marzo 2021

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica è possibile!

smettere di fumare sigaretta elettronica
I consumatori di sigarette elettroniche mostrano possibilità di cessazione del fumo di tabacco simili, se non superiori, a coloro che utilizzano prodotti comunemente prescritti allo scopo.
E' quanto emerge da uno studio pubblicato il 4 Marzo 2021 su harmreductionjournal.biomedcentral.com, condotto da Karolien Adriaens, Eline Belmans, Dinska Van Gucht e Frank Baeyens consulenti del tabacco nelle Fiandre (Belgio).

domenica 7 marzo 2021

Sigaretta elettronica. Poco impatto sui biomarcatori di tossicità

sigaretta elettronica
Sempre più studi e ricerche che confermano la sigaretta elettronica strumento efficace per la riduzione dei rischi correlabili al fumo tradizionale e per la cessazione del vizio legato a quest'ultimo.
Persone come Stanton Glantz hanno divulgato la convinzione che i così definiti utilizzatori duali, fumatori che fanno uso della sigaretta elettronica come diversivo per ridurre il consumo di sigarette, sono esposti a rischi maggiori od analoghi ai semplici fumatori.

venerdì 5 marzo 2021

Polmoni. Sigaretta elettronica vs sigaretta

sigaretta elettronica vs sigaretta
Studio rivoluzionario condotto da Anisha Banerjee e colleghi del British American Tobacco R&D Centre, pubblicato su libertpub.com in data 1 Marzo 2017.
Non stiamo parlando di uno studio recente, vero. Tuttavia ritengo doveroso parlarne per tranquillizzare i più scettici o chi ancora oggi sostiene non vi siano differenze tra sigaretta elettronica e sigaretta tradizionale.

Sigaretta elettronica vs sigaretta. Lo studio.

Le analisi di biologia molecolare sono state eseguite dai ricercatori inglesi tramite la tecnica rivoluzionaria chiamata RNA-seq Profiling, capace di valutare sia l’espressione dei geni come di misurare le concentrazioni dei biomarcatori dell’infiammazione.
Il confronto è stato fatto servendosi della sigaretta 3R4F Kentucky, campione di riferimento sviluppato dalla University of Kentucky e della sigaretta elettronica Vype ePen (vedi figura) a voltaggio variabile impostato a 4 Volt con liquido a concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml.
Vype e-cig vype pen
Si tratta di uno studio rivoluzionario per il metodo utilizzato, modello di polmone in 3D, che ha portato ad evidenziare quasi in presa diretta le alterazioni prodotte dal fumo di sigaretta sull’epitelio bronchiale.
ll tessuto polmonare esposto al fumo di sigaretta ha mostrato alterazioni nel livello di espressione di 123 geni ed un aumento delle concentrazioni di diverse citochine, indice di una reazione infiammatoria. L’esposizione del polmone al vapore delle sigarette elettroniche per contro ha alterato l’espressione di due soli geni.

Sigaretta elettronica vs sigaretta. In conclusione.

Un peccato constatare come gli sforzi fatti fino ad oggi dalla scienza per portare alla luce certe evidenze, non siano di aiuto per la lotta ad una "pandemia voluta" che dura ormai da ben oltre mezzo secolo. Non sto chiaramente parlando della COVID-19 ma del fumo, che porta quasi 8.000.000 di morti all'anno nel mondo.
Quando enti od istituzioni pongono nella lista delle priorità un freno nella divulgazione di certi mezzi per la riduzione del danno non preoccupandosi altrettanto del continuo dilagare del fumo tra le popolazioni e soprattutto tra i giovani, perché certi numeri dovrebbero stupirci o scandalizzarci?

lunedì 1 marzo 2021

Sigaretta elettronica, fumo ed alcol. Tre dipendenze a confronto

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Come è percepita la sigaretta elettronica negli USA in rapporto al fumo ed all'alcol. Un discorso che apparentemente non ci tocca ma che in realtà rispecchia i risultati dell'operato di enti, governi, istituzioni e media, portato avanti fino ad oggi ...
E' bene ogni tanto fare il punto della situazione. Un post su Twitter mi ha fatto riflettere e portato a scrivere queste poche righe in quanto mi duole vedere la totale indifferenza dell'opinione pubblica difronte alle condizioni che tra poco vedremo. L'esempio che descriverò riguarda gli USA ma ritengo possa essere specchio di una realtà che, ad ogni modo, riguarda tutti.

giovedì 25 febbraio 2021

IQOS Veev by Philip Morris. Quali vantaggi?

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IQOS Veev, il nuovo vaporizzatore personale di casa Philip Morris, decreta l'ingresso nel settore del vaping di una delle più grandi multinazionali del tabacco.
La podmod di Philip Morris, entrata da poco anche nel mercato italiano, sta facendo discutere. Chi la critica e chi la vede come potenziale soluzione per abbandonare le sigarette o, più in generale, i prodotti a tabacco combusto.
Fatta qualche ricerca, premettendo che non ho per ora intenzione di provarla ne pertanto di muovere lodi o critiche nei confronti del prodotto, dedico il post ad un riassunto di quanto appreso accompagnato da mie personali e preliminari considerazioni.
Intanto le principali caratteristiche di IQOS Veev :
  • Cartucce (o pod) precaricate usa e getta.
  • Tre tipologie di aromi. Due tabaccosi ed un mentolato.
  • 1,5 ml di capacità.
  • Concentrazione di nicotina nel liquido pari a 18 mg/ml.
  • Tiro automatico.
  • Controllo del livello del liquido con interruzione dell'erogazione della corrente a tank vuoto.
  • Capacità della batteria di 230 mah.
  • Tempo di ricarica 30 minuti.
  • Possibilità di utilizzo durante la fase di ricarica.
Desidero soffermarmi su 2 aspetti del prodotto. La quantità di nicotina e la quantità di liquido. Il motivo è riflettere su quali possano essere i vantaggi in termini di abbandono di una dipendenza e di riduzione del danno correlato al fumo.

IQOS Veev e la dipendenza da nicotina

Le pod precaricate (le Veev) prevedono oggi una quantità di nicotina non scalabile con un'unica concentrazione di 18 mg/ml. Questo aspetto non va sicuramente a vantaggio di un progressivo abbandono della dipendenza dalla sostanza. E' plausibile supporre Philip Morris non abbia interessi in tal senso. Ciò che mi auguro è che la nicotina sia sufficientemente appagante per un neo vaper. Diversamente, vista la limitata capacità della batteria, si corre il rischio di consumare almeno una confezione nella giornata con un conseguente aumento della spesa quotidiana rispetto al classico pacchetto di sigarette. Una confezione contiene due Veev (o pod) al prezzo di 9 €.

IQOS Veev e la riduzione del danno

Non volendo mettere in dubbio la qualità del liquido contenuto in una Veev, il consumo ipotizzato va, a mio modesto parere, nella direzione della riduzione dei rischi fumo correlati. Ricordiamo la nicotina essere il minore dei mali nel fumo di sigaretta e non essere riconosciuta ad oggi come causa di tumori o di significativi danni cardiovascolari.
Soffermandosi sull'ipotesi appena fatta, ammesso anche il consumo di 2 Veev per giorno pari a 3 ml di liquido, la quantità potenziale di agenti nocivi assunti, quali ad esempio le aldeidi che ricordiamo essere in quantità molto inferiore rispetto al fumo tradizionale, sarà plausibilmente bassa.

In conclusione

Pur trattandosi di impressioni preliminari ed ipotesi (basate comunque su studi e dimostrazioni accreditati), si sono sviscerati due "lati della medaglia" legati al prodotto di Philip Morris.

martedì 9 febbraio 2021

Sigaretta elettronica. Meno dipendenza rispetto al fumo?

sigaretta elettronica ecig nicotina
Non è corretto paragonare la nicotina rilasciata da una comune sigaretta con quella freebase rilasciata dall'eliquid vaporizzato. Sono sicuramente più impattanti gli effetti nel primo caso a parità di dosaggio ...
Inutile dilungarsi in discorsi già sentiti e frittate rigirate infinite volte. Sono necessari riscontri pratici.

sabato 6 febbraio 2021

sigaretta elettronica e riduzione del danno. Parliamone ...

sigaretta elettronica riduzione del danno
"Ciò di cui abbiamo bisogno per eliminare l'epatite C non sono ulteriori interventi. Ciò di cui abbiamo bisogno è la volontà politica di attuare ciò che funziona."
Citazione tratta da un articolo scritto dal Prof. Jeffrey Lazarus sul blog di ISGlobal. Ne consiglio vivamente la lettura.
E' su questa riflessione che apro il post di oggi. L'obiettivo è dare la mia personale chiave di lettura all'argomento, sottolineando che non essendo un esperto in materia ma soltanto un semplice appassionato ed utilizzatore della sigaretta elettronica, è da prendere ogni singola parola scritta con il "beneficio di inventario". Andrò "a braccio" basandomi più che su dati od evidenze scientifiche, su mie esperienze, conoscenze e conseguenti ragionamenti. Esporrò come percepisco il concetto di riduzione del danno.
Si, perché sono convinto ad oggi di questo si possa parlare ampiamente. Di percezione ...
Quanto descrive il Prof. Jeffrey Lazarus nel suo articolo mi sta facendo riflettere. Riflessione che desidero condividere qui con voi.
Da dove nasce il termine riduzione del danno?. Mai provato ad eseguire una ricerca su Google? Per rendere l'idea vi riporto di seguito l'estratto di un test, eseguito poco fa, con un keywords tool gratuito.
riduzione del danno
Tralasciando discorsi riguardo la keyword difficulty ed il volume (volume di ricerca), ciò che voglio portare alla vostra attenzione è a cosa sia strettamente legato il termine. Alla tossico dipendenza ed alle droghe.
In questo particolare frangente, come potete vedere dall'immagine che qui riporto o leggere dall'articolo, l'Unione Europea si è schierata per arginare un problema. L'epatite C. Badate bene che ho detto schierata ...
riduzione del danno
Molto nobile ... Ma il tabagismo come lo vogliamo definire. Anzi no ... Quale definizione è oggi attribuita al tabagismo? Interroghiamo Wikipedia :
Il tabagismo è l'abitudine o dipendenza dal fumo di tabacco, ossia l'atto di bruciare le foglie secche della pianta del tabacco e inalare il fumo derivato per piacere, a cui consegue un'intossicazione di tipo cronico e una dipendenza; per estensione comprende dipendenze connesse ad altre assunzioni, percentualmente meno rilevanti, come l'inalazione della polvere (tabagismo da fiuto).
Intossicazione cronica? Dipendenza? E qui aggiungo ... 8.000.000 di morti / anno?
Ciò che vi chiedo ora è perché non dovrei parlare di percezione? Se oggi ciò che è palese, mostruosamente evidente viene totalmente ignorato da chi dovrebbe amministrarci, come posso definire la riduzione del danno da tabacco combusto se non pura utopia, una percezione. La Commissione Europea è riuscita a riprendere ciò che OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva lasciato. Presentando in parlamento la loro proposta relativa al "piano anti-cancro" non faranno altro che incentivare il consumo di tabacco quando invece lo scopo, a loro detta, dovrebbe essere l'esatto contrario.
Tutti siamo coscienti ci sia ancora lavoro da fare ma sottoporre un settore che promuove sistemi a rischio ridotto a puro proibizionismo, significa consegnare la salute pubblica nelle mani di chi su questa tutt'oggi lucra più di tutti ...
Non vedo perché la riduzione del danno possa avere efficacia col tema droghe o sostanze stupefacenti ma non possa averne altrettanta nei confronti del fumo. In fin dei conti parliamo di dipendenza ed assuefazione ...
Non voglio comprendere il motivo per il quale vi sia un chiaro schieramento e sensibilizzazione riguardo il tema nel primo caso mentre venga bandito e rifiutato nel secondo! Stiamo parlando infondo della stessa cosa. Parliamo di 8.000.000 di morti/anno per malattie correlate al fumo.
Si prende l'unico sistema che ad oggi dimostra efficacia nell'allontanamento definitivo dal tabacco combusto e si cerca di buttarlo via? Per di più, ironia della sorte(?), con un "piano anti-cancro"?
L'unico appiglio che ancora resta sono i nostri eurodeputati. Non voglio entrare nel merito della politica, ciò che mi preme è invitarvi a dire la vostra. La World Vapers' Alliance sta promuovendo un'iniziativa in questo senso. Diamo loro del materiale per contrastare lo scempio che la Commissione Europea andrà a proporre!