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venerdì 30 aprile 2021

Sigaretta elettronica. SCHEER. Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire

ecig scheer eu cancer plan
SCHEER ha rilasciato un aggiornamento riguardo il parere sui sistemi a rischio ridotto. Dure le critiche che arrivano dalla World Vapers' Alliance e da IEVA.
Un breve post per accodare anche il mio spazio alle critiche mosse da associazioni e movimenti riguardo l'opinione finale di SCHEERComitato Scientifico per i rischi sanitari e ambientali che fornisce consulenza alla Commissione Europea su questioni relative ai prodotti di consumo sui sistemi ENDS (Electronic Nicotine Delivery Systems), dedicati alla riduzione dei rischi correlati al fumo.
Leggendo l'ultimo aggiornamento pare le posizioni di SCHEER non siano mutate, nonostante le critiche mosse e gli studi presentati in occasione dell'ultima consultazione che aveva scadenza alla fine di Dicembre 2020.
Dustin Dahlmann, presidente di IEVA, ha dichiarato :
“ Il comitato SCHEER non è riuscito a presentare i dati scientifici sullo svapo in modo completo ed equilibrato. Il risultato è un rapporto che è poco più di una serie di asserzioni predeterminate prive di fondamento. Un'altra opportunità per educare i fumatori disposti a passare ad alternative meno dannose è stata sprecata e questo da solo ha gravi implicazioni per la salute pubblica. Esortiamo i responsabili delle decisioni a Bruxelles a integrare la riduzione del danno nella loro strategia generale. "
Di simil parere anche Michael Landl, direttore della World Vapers' Alliance :
" Questo rapporto è una tragedia per la salute pubblica e avrà conseguenze disastrose sia per i fumatori che per i vapers. "
In sostanza il rapporto manca tutt'oggi di alcuni elementi fondamentali evidenziati nei commenti appena citati, tra i quali il più rilevante e grave, è la totale assenza di una comparazione tra i sistemi ENDS ed i prodotti a tabacco combusto. Ricordiamo il tema in questione essere la riduzione del danno, non l'annullamento. Una tale mancanza appare quasi voluta, vista la presenza di parecchie evidenze scientifiche ...
FONTI
VIDEO SUGGERITI

venerdì 23 aprile 2021

Ridurre la nicotina nelle sigarette per evitare la dipendenza

nicotina sigaretta
FDA, Food and Drug Administration, ente statunitense responsabile della protezione e della promozione della salute pubblica attraverso la regolamentazione e la supervisione della sicurezza alimentare, dei prodotti del tabacco, degli integratori alimentari, dei farmaci da prescrizione e da banco, dei vaccini, dei prodotti biofarmaceutici, delle trasfusioni di sangue, dei dispositivi medici, delle radiazioni elettromagnetiche dispositivi emettitori (ERED) e prodotti veterinari. (fonte : wikipedia.it.)
Seppure meno di un anno fa la FDA ha dimostrato un'apertura chiara nei confronti della nicotina e dei prodotti alternativi (come la sigaretta elettronica) al tabacco combusto come soluzione per rallentare la crescita di patologie e morti all'anno negli USA a causa di quest'ultimo, oggi pare fare marcia indietro ritornando su un precedente punto proposto, ovvero diminuire la concentrazione di nicotina nelle tradizionali sigarette come soluzione alla dipendenza che creano.
Non servono studi per comprendere questa non sia la soluzione ma, anzi, l'aggravarsi di un problema. Comunque a conferma di ciò le ricerche del National Cancer Institute e del National Institutes for Health dove si dimostra che se la concentrazione di nicotina viene ridotta, i fumatori inalano più profondamente e/o fumano più sigarette per ricevere lo stesso quantitativo ottenuto fumando le attuali sigarette.
L'assurdo è il "passo falso" che l'ente pare stia valutando di commettere nei confronti della tutela della salute pubblica statunitense, pur essendo tra i garanti di quest'ultima.
Ridurre una dipendenza aumentando le probabilità di patologie fumo correlate quali il cancro e le malattie cardiovascolari, portando il fumatore ad una inalazione ancora più consistente delle circa 6000 sostanze chimiche derivanti dalla combustione del tabacco, tra le quali la nicotina risulta essere tra le meno nocive, avendo effetti sull'organismo al pari circa della caffeina ...
Senza scavare troppo a fondo emergono le possibili ragioni di una scelta tanto irrazionale. La campagna Bloomberg che prevede il tentativo di divieto di scelta da parte dei fumatori di smettere con il metodo e sistema a loro più congegnale.
Bizzarro incappare sempre nelle stesse figure quando si parla di interessi legati alla salute pubblica ...
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giovedì 22 aprile 2021

Quando l'anti-vaping non sa più dove attaccarsi ...

sigaretta elettronica
Studio che riporta come titolo "L'impatto dello svapo sulla salute oculare: una revisione della letteratura". Quando si dice - "non fermatevi al titolo" - potrebbe non essere questo il caso ...
Tra i processi di revisione che uno studio scientifico deve passare per essere accreditato vi è la peer reviewUna valutazione condotta da più specialisti di settore che verificano l’idoneità alla pubblicazione di un articolo scientifico..
Ciò che mi chiedo è come una relazione di questa natura possa essere accreditata al tal punto da arrivare ad essere pubblicata. E' vero, non ho le basi accademiche per potermi esprimere oltre ma reputo, dopo avere visionato parecchi studi, aver ricevuto in diverse occasioni consulti da figure autorevoli, di potermi almeno arrogare la possibiltà di esprimere il mio parere che tale deve restare, ci mancherebbe!
Procederò per gradi, in modo da offrire ad ognuno l'opportunità di farsi la propria idea indipendentemente dalla mia.

Lo studio

studio sigaretta elettronica
Di seguito troverete un estratto dei punti che secondo il mio punto di vista sono i più salienti. Per farvi un'idea completa vi rimando allo studio originale che ho provveduto, servendomi di un tool apposito, a tradurre in italiano.
" Lo scopo di questo articolo è quello di far luce sugli effetti noti dello svapo sull'ambiente oculare e sollevare la discussione su ulteriori potenziali effetti che potrebbero richiedere ulteriori indagini. "
Bene. Questo è lo scopo. Nulla da obiettare, anzi!
Passiamo ora al metodo ...
" E' stata condotta una ricerca bibliografica completa per le pubblicazioni relative agli effetti dello svapo sugli occhi. Studi e risultati rilevanti sono stati riassunti in questo articolo "
Dopo questa "illuminante" descrizione ecco i risultati.
" E' stato riscontrato che le aldeidi e i radicali liberi presenti nelle sigarette elettroniche possono indurre un disturbo nella stabilità del film lacrimale e gli aromi dello svapo possono danneggiare lo strato lipidico attraverso la perossidazione "
Per arrivare infine alla conclusione ...
" La ricerca che discute gli effetti sia a breve che a lungo termine dello svapo sugli occhi è limitata. Tuttavia, i potenziali danni di sostanze come la nicotina e le aldeidi richiedono ulteriori indagini e una maggiore educazione sui danni che le sigarette elettroniche possono infliggere agli organi sensibili "

Considerazioni puramente personali

L'articolo, come credo sia consono definirlo, si basa su 38 studi tra i quali i più recenti (pochi sul totale) risalgono al 2019, più uno che cita un caso di cancro con presunta causa la sigaretta elettronica del 2020. Posso intanto affermare che le fonti non sono aggiornate ne, in alcuni casi, pertinenti all'argomento.
Altra considerazione che mi preme esprimere riguarda la sintesi. Pare un "mappazzone" realizzato con lo scopo di informare riguardo potenziali "pericoli" attribuibili alla sigaretta elettronica ma molto propagandistico e poco concreto. Dove sarebbero i riscontri? Soprattutto chi andrebbe a scartabellare 38 studi, dei quali un buon 90% datati, per approfondire? E' qui che mi chiedo come sia possibile abbia superato lo scoglio della peer review. Il testo è privo di dati tangibili e riporta soltanto affermazioni ...
L'unico riferimento che parla di sigaretta elettronica e sistema oculare è uno studio datato 2019 che riporta come titolo "La funzione lacrimale nei fumatori di sigarette elettroniche" mentre, i restanti riferimenti "simili" trattano il fumo di sigaretta. Mi sorge a questo punto il dubbio si stia facendo la solita confusione. Mi pare di ricordare sia scientificamente provato che la nicotina nella sigaretta è il minore dei mali. Non vorrei ci si confondesse tra il fumo, inteso come l'insieme dei circa 6000 agenti chimici derivanti dalla combustione e la nicotina. Ma con questo dubbio vi lascio. Non ho ritenuto opportuno procedere oltre ...
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sabato 17 aprile 2021

Sigaretta elettronica. Più di un semplice giocattolo ...

sigaretta elettronica
" L'unione fa la forza è un proverbio italiano utilizzato per sottolineare che allorquando un insieme di elementi o un gruppo di persone concorrono uniti per raggiungere un determinato scopo, sarà più semplice ottenerlo. " (fonte albanesi.it)
Talvolta guardare oltre il proprio otricello aiuta a comprendere quanto alcuni tipi di "lotte" siano inutili e, nel contempo, capaci di evidenziare la pochezza di chi se ne fa carico ed artefice.

Quando il vaping è veramente uno stile di vita

svapo vaping filippine
" Il conflitto di interessi nasce dal fatto che il destinatario del fondo è un'agenzia di regolamentazione che è stata specificamente incaricata di redigere le linee guida per la regolamentazione di questi nuovi prodotti "
" La sintesi di queste implicazioni profondamente preoccupanti solleva la questione di come il movimento per il controllo del tabacco, che dovrebbe essere progettato per sostenere la vita umana, sia diventato così pervertito che uno dei suoi maggiori finanziatori è disposto a finanziare le forze dell'ordine per un regime omicida in nome di divieto di nicotina "
Ciò che avete appena letto sono parti tratte da un articolo di Filter media indipendente avviato nel 2108, con base nella città di New York, proprietà della The Influence Foundation, una organizzazione nonprofit.
L'articolo descrive l'agghiacciante situazione attualmente presente nelle Filippine. Da voce ad uno scenario caratterizzato da terrore e persecuzioni. Uno scenario dove emerge un valore della vita umana nullo se paragonato agli interessi economici del paese, nei quali il vaping chiaramente non ricade.
La cosa interessante è vedere chi vi sia tra i supporters di questo scempio. Ci si renderà presto conto, a meno che fare "1+1" non risulti troppo complicato, di come queste situazioni, seppur in linea generale e fortunatamente meno drastica, rispecchino le diatribe legate al vaping attualmente in corso in Europa.
Non mi dilungo oltre. Questa volta lascio a voi la scelta. Continuare a viaggiare con il paraocchi od aprire i propri orizzonti mettendo per una volta da parte l'assurda presunzione che ci caratterizza. L'articolo è chiaramente in lingua inglese, ma con un qualsiasi servizio web gratuito, la traduzione diverrà semplice come anche la comprensione.

E quindi?

Quindi sorrido ... Sorrido se penso a quanto sia percepita in modo differente la riduzione del danno qui in Italia, dove il reale interesse non pare ricadere sulla divulgazione di una sana e libera informazione, di una giusta tutela di chi sceglie di "continuare a fumare" facendosi meno male. Questa volta non mi sto riferendo ai media, ai nostri "amministratori" ultra stipendiati ne tanto meno alle lobbies. Sto invece parlando di chi il vaping lo vive e soprattutto di chi espone la propria figura apparentemente al servizio del consumatore. Sui social emerge chi ha la combo più in voga, si chiudono e riaprono diatribe quali prodotti cloni vs originali e chi dovrebbe dar spazio ad una informazione libera come alternativa a quella palesemente pilotata, pensa invece a restare a galla servendosi di bassi espedienti con l'intento di soffocarla; ragioni probabili, una netta mancanza di capacità e pochezza. Quando lo scoop, gli interessi, il mettersi in mostraDi cosa parlo? Se cerchi un esempio parti dalle sezioni Video suggeriti e Commenti ... diventano le ragioni principali di chi dovrebbe tutelare e/o orbita intorno al settore, le lobbies, gli enti ed i governi paiono quasi un problema marginale.
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lunedì 12 aprile 2021

Svapo e controllo della temperatura. Preparazione e prove

Svapare con il controllo della temperatura comporta dei vantaggi. Primo tra tutti dal punto di vista salutistico, avendo maggiori garanzie di non eccedere oltre le temperature critiche che porterebbero parte dei componenti del liquido o l'intera miscela alla decomposizione con il rischio di un rilascio, anche se inferiore rispetto alla comune sigaretta, di sostanze potenzialmente tossiche.
E' stato già dedicato un post riguardo "le criticità" di Glicole Propilenico e Glicerolo Vegetale; evito quindi ripetermi.
Gli aromi stessi possono avere criticità che sarebbe meglio fossero sempre indicate per uno svapo consapevole (vedi figura). In questo caso il portale DIY Flavor Safety è un ottimo punto di riferimento.
svapo aromi temperatura
Sicuramente, salvo casi in cui ci si appoggi a forniture "sotto banco" provenienti da mercati illeciti, si ha una buona garanzia che, nonostante possa accadere di eccedere con la temperatura, le tossine rilasciate saranno comunque in quantità inferiore rispetto a quelle derivanti dalla combustione del tabacco ma il vaping a mio parere è e dovrà sempre essere un settore in continuo miglioramento ed evoluzione. Se esistono mezzi che possono proteggerci utilizziamoli!

Il coefficiente di temperatura del materiale resistivo (TCR)

Vi starete chiedendo perché mi soffermo su questo dettaglio? Semplice. Il mercato offre varie tipologie di materiali con cui realizzare le resistenze. Alcuni totalmente inadatti al controllo della temperatura (Kanthal, Ni80 ...), altri con basso valore di TCR (temperatura coefficient of resistance) ed altri ancora con alto valore di TCR. La caratteristica che però rende superflue alcune delle prove che vedremo rispetto ad altre è la costanza del coefficiente TCR nel range 100°C - 300°C. Vi sono infatti materiali con TCR circa costante al variare del range di temperatura. Ne cito di seguito alcuni :
  • NiFe48
  • NiFe30
  • Titanio
  • Acciaio 317L (SS317L)
  • Acciaio 430 (SS430)
  • Zirconio
Altri materiali con TCR variabile in funzione del range di temperatura. Di seguito alcuni dei più utilizzati :
  • Ni200
  • Acciaio 316 (SS316)
  • Acciaio 316L (SS316L)

Verificare la precisione a basse temperature. La prova con acqua

La prova con acqua consiste nel bagnare il cotone, precedentemente inserito tra le spire della resistenza, con acqua. Il risultato deve simulare una sovralimentazione in quanto si verificherà la temperatura stimata al variare degli ohm della resistenza. In questo scenario sul display della box, premuto il tasto fire, dovremo avere visualizzato 100°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo), ovvero circa la temperatura di ebollizione dell'acqua a pressione atmosferica.
svapo controllo temperatura prova acqua
La prova va eseguita impostando sulla box una temperatura maggiore di 100°C. Normalmente uso impostare 210°C in modo da avere un buon margine e grado di protezione. Il test con acqua lo consiglio per tutti quei fili resistivi caratterizzati da un materiale a TCR circa costante. Renderà superflue le altre prove che vedremo tra poco. Lo considero invece di scarsa utilità per quei fili resistivi il cui TCR è variabile. Il motivo lo spiegherò strada facendo.

Verificare la precisione a temperature intermedie. La prova con PG

Analogamente alla prova con acqua, il cotone dovremo inzupparlo con il glicole propilenico, sapendo che raggiunge l'ebollizione alla temperatura di 188°C (circa) a pressione atmosferica. In questo caso la box dovrà visualizzare sul display 188°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo).
svapo controllo temperatura prova PG
Il test con PG lo consiglio per tutti i tipi di filo, sia a TCR circa costante che non. Nel primo caso per la stessa ragione analoga alla prova con acqua, mentre nel secondo perché si raggiunge una zona di temperatura vicina a quella a cui svaperemo, pertanto il valore di TCR è ammissibile sia quello corretto o comunque più idoneo rispetto al precedente a 100°C.

La verifica più rapida. La prova con cotone a secco

La prova con cotone a secco restituisce una stima di massima sulla bontà del nostro setup. A differenza delle precedenti prove non avremo un'indicazione di temperatura, ma a livello visivo, verificheremo lo stato del cotone asciutto sottoposto alla temperatura da noi impostata. Presenta sicuramente lo svantaggio di non avere una "stima accurata" della temperatura ma anche alcuni vantaggi rispetto ai casi precedenti :
  • Il test potrà essere eseguito a qualsiasi temperatura. Il range che consiglio è 200°C-230°C.
  • Si potrà verificare la bontà del cutoff della box, raggiunto il quale il circuito dovrebbe interrompere l'erogazione della corrente verso la resistenza.
svapo controllo temperatura prova cotone a secco
La prova con cotone a secco prevede di inserire il cotone tra le spire della resistenza non bagnandolo, impostare la temperatura desiderata ed i Watt e tenere premuto il tasto fire fino al raggiungimento della condizione di cutoff della box. Suggerisco un solo step di temperatura se il filo resistivo prevede un TCR circa costante; diversamente sono consigliabili 3 step ai valori indicativi di 200°C, 215°C e 230°C, ricordando per entrambe gli scenari, che il cotone a 230°C dovrà presentare, al raggiungimento del cutoff, un anello giallognolo in corrispondenza delle spire della resistenza (vedi figura sopra).

In conclusione

Potrebbe apparire tutto inutile o complicato ma, una maggiore garanzia riguardo la qualità del vapore, una maggiore costanza a livello di resa aromatica ed una maggiore durata della rigenerazione anche con liquidi impegnativi, dovrebbero essere ragioni più che sufficienti per intraprendere questa modalità di svapo.
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martedì 6 aprile 2021

Nicotina. La parola alla FDA (U.S. Food and Drug Administration)

nicotina FDA
" La maggior parte delle persone sa che le sigarette e altri prodotti del tabacco creano dipendenza, ma molte persone non comprendono il ruolo della nicotina nella dipendenza dal tabacco, nelle malattie e nella morte. La nicotina è ciò che crea dipendenza e fa sì che le persone utilizzino i prodotti del tabacco, ma non è ciò che rende l'uso del tabacco così mortale. Il tabacco e il fumo di tabacco contengono migliaia di sostanze chimiche. È questo mix di sostanze chimiche, non la nicotina, che causa gravi malattie e morte nei consumatori di tabacco, comprese le malattie polmonari fatali, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il cancro. "
(fonte : www.fda.gov)
Il post riprende un articolo, datato 8 Agosto 2020, della FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) che descrive, passando per più punti, il ruolo che la nicotina ha e potrebbe avere nel percorso di cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco.

venerdì 2 aprile 2021

Intervista al Prof. ‪Konstantinos Farsalinos by H&V Team

L'inarrestabile team H&V colpisce ancora una volta nel segno! Mezz'ora circa di intervista al Prof. Konstantinos Farsalinos dove vengono toccati punti cruciali riguardanti il tema Vaping e Riduzione del danno.
E' comprensibile che non tutti possano conoscere il Prof. K. Farsalinos od il team H&V, nonostante in un caso stiamo parlando di una figura di spicco in campo internazionale e nell'altro di un gruppo emergente che sta portando innovazione ed informazione nel campo del vaping, al quale ho già dedicato un post. Nessun problema! Vediamo brevemente insieme di chi stiamo parlando.

martedì 30 marzo 2021

Tornassi indietro non firmerei la ICE "Vaping is not tobacco"

svapo vaping is not tobacco
"Vaping is not tobacco", la fallimentare ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) istituita per evitare l'equiparazione dei prodotti per il vaping con quelli del tabacco.
Si, proprio così. Con il senno del poi eviterei di firmare la ICE Vaping is not Tobacco. Però prima di chiudere il post, preso da un senso di disprezzo e rabbia, ti invito a leggere quanto ho da esporre. Non si tratta di giustificazioni ne tanto meno di propensione verso le multinazionali del tabacco. Assolutamente! Ne posso avere quanta può averne chiunque altro dotato di pollice opponibile.

domenica 28 marzo 2021

Vaping Demystified. La verità che pochi raccontano

Sfatare miti, leggende ed informare correttamente riguardo i prodotti per il vaping.
"Scusate il ritardo", celebre slogan che nel 2008 Valentino Rossi associò all'ottavo mondiale portato a casa. Seppure in modo differente, mi scuso anche io per aver tardato a trattare l'argomento ma ero in attesa del benestare per la pubblicazione del cortometraggio Vaping Demystified sul mio canale YouTube.
Il cortometraggio è stato commissionato dalla Yorkshire Cancer Research, prodotto e realizzato da Eskimosoup Ltd e Storyboard Media Ltd con lo scopo di sfatare falsi miti e leggende che orbitano intorno al vaping, informando correttamente, per un passaggio consapevole dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Ad oggi si contano oltre 7.000.000 di morti all'anno per cause correlabili al fumo e ben 4.500 per cancro dovuto al fumo nella regione dello Yorkshire.
Lo Yorkshire Cancer Research è il più grande ente di beneficenza regionale indipendente sul cancro in Inghilterra. Finanziato interamente dai suoi donatori, l'ente ha sostenuto progetti vitali in tutta la contea per 90 anni, principalmente nelle prestigiose università regionali e negli ospedali universitari della contea. E' l'unico ente di beneficenza impegnato a ridurre l'impatto devastante del cancro sulla vita delle persone che vivono nello Yorkshire e nei dintorni. L'obiettivo è raggiungere almeno 2000 persone in meno all'anno ammalate di cancro.
Vaping Demystified appartiene ad una più ampia campagna di sensibilizzazione atta a raccogliere e condividere le corrette informazioni riguardo il vaping e quanto questo possa essere di aiuto ai fumatori.
La preghiera è quella di divulgare. Fatelo passando per questo post, per il video correlato o per conto vostro ma fatelo! In casi come questo non esistono e devono esistere antipatie o scaramucce. Il cortometraggio riporta informazioni essenziali e veritiere riguardo l'unico mezzo ad oggi capace di rallentare significativamente il dilagare del fumo e delle malattie ad esso correlate. La sigaretta elettronica.
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mercoledì 24 marzo 2021

Svapo. I prossimi 3 argomenti che porterò sul canale Youtube

sigaretta elettronica svapo youtube
Le attività sul canale Youtube stanno riprendendo. Oltre le NewsLetter mensili, hanno ripreso vlog, tutorial ed approfondimenti riguardo il tema vaping. Due nuovi video sono stati pubblicati, la ripresa è lenta ma ce la faremo! Abbandonerò il blog? Assolutamente NO! Resterà lo spazio principale, il centro nevralgico di divulgazione; ma anche un, se pur piccolo, aiuto non guasta. Tenendo soprattutto presente che amo interagire con chi mi segue.
Premetto non sia semplice argomentare senza cadere nel retorico e senza portare esplicite recensioni di alcunché. Comprendo per alcuni gli argomenti trattati possano non suscitare interesse, "ma chi se ne frega". Il canale Youtube nasce per passione, per condividere e, se avanza spazio, anche per "cazzeggiare" ma il "cazzeggio" non è tema cardine.

venerdì 19 marzo 2021

Svapare in Controllo della Temperatura. Oltre la 5° spira ...

La precisione nel controllo di temperatura è tutto? Sicuramente è d'aiuto ed evita spesso difficoltà nelle fasi di setup del nostro device. Ciononostante nulla ci impedisce di raggiungere discrete performances quando non si dispone, soprattutto se si è novizi, dei fili resistivi più adatti e/o blasonati.
Mi è capitato spesso di rapportarmi con neofiti del controllo della temperatura che, come logica vuole, non disponessero dei fili resistivi più comunemente utilizzati, quali il NiFe48 od il Titanio, che garantiscono un precisione o TC Precision ottimale.

giovedì 11 marzo 2021

Il tabù della sigaretta elettronica. Parliamone ...

sigaretta elettronica
Nonostante siano trascorsi ormai oltre 10 anni dal debutto della sigaretta elettronica come alternativa a rischio ridotto rispetto al fumo di tabacco, ostracismo e falsi miti aleggiano tutt'oggi intorno a questo valido strumento.
Lo scopo del post di oggi non è quello di sfatare fake news o ricerche farlocche. Ho già dedicato post e video riguardo questo tema.

lunedì 1 marzo 2021

Sigaretta elettronica, fumo ed alcol. Tre dipendenze a confronto

sigaretta elettronica fumo alcol
Come è percepita la sigaretta elettronica negli USA in rapporto al fumo ed all'alcol. Un discorso che apparentemente non ci tocca ma che in realtà rispecchia i risultati dell'operato di enti, governi, istituzioni e media, portato avanti fino ad oggi ...
E' bene ogni tanto fare il punto della situazione. Un post su Twitter mi ha fatto riflettere e portato a scrivere queste poche righe in quanto mi duole vedere la totale indifferenza dell'opinione pubblica difronte alle condizioni che tra poco vedremo. L'esempio che descriverò riguarda gli USA ma ritengo possa essere specchio di una realtà che, ad ogni modo, riguarda tutti.

giovedì 25 febbraio 2021

IQOS Veev by Philip Morris. Quali vantaggi?

iqos veev phlip morris
IQOS Veev, il nuovo vaporizzatore personale di casa Philip Morris, decreta l'ingresso nel settore del vaping di una delle più grandi multinazionali del tabacco.
La podmod di Philip Morris, entrata da poco anche nel mercato italiano, sta facendo discutere. Chi la critica e chi la vede come potenziale soluzione per abbandonare le sigarette o, più in generale, i prodotti a tabacco combusto.
Fatta qualche ricerca, premettendo che non ho per ora intenzione di provarla ne pertanto di muovere lodi o critiche nei confronti del prodotto, dedico il post ad un riassunto di quanto appreso accompagnato da mie personali e preliminari considerazioni.
Intanto le principali caratteristiche di IQOS Veev :
  • Cartucce (o pod) precaricate usa e getta.
  • Tre tipologie di aromi. Due tabaccosi ed un mentolato.
  • 1,5 ml di capacità.
  • Concentrazione di nicotina nel liquido pari a 18 mg/ml.
  • Tiro automatico.
  • Controllo del livello del liquido con interruzione dell'erogazione della corrente a tank vuoto.
  • Capacità della batteria di 230 mah.
  • Tempo di ricarica 30 minuti.
  • Possibilità di utilizzo durante la fase di ricarica.
Desidero soffermarmi su 2 aspetti del prodotto. La quantità di nicotina e la quantità di liquido. Il motivo è riflettere su quali possano essere i vantaggi in termini di abbandono di una dipendenza e di riduzione del danno correlato al fumo.

IQOS Veev e la dipendenza da nicotina

Le pod precaricate (le Veev) prevedono oggi una quantità di nicotina non scalabile con un'unica concentrazione di 18 mg/ml. Questo aspetto non va sicuramente a vantaggio di un progressivo abbandono della dipendenza dalla sostanza. E' plausibile supporre Philip Morris non abbia interessi in tal senso. Ciò che mi auguro è che la nicotina sia sufficientemente appagante per un neo vaper. Diversamente, vista la limitata capacità della batteria, si corre il rischio di consumare almeno una confezione nella giornata con un conseguente aumento della spesa quotidiana rispetto al classico pacchetto di sigarette. Una confezione contiene due Veev (o pod) al prezzo di 9 €.

IQOS Veev e la riduzione del danno

Non volendo mettere in dubbio la qualità del liquido contenuto in una Veev, il consumo ipotizzato va, a mio modesto parere, nella direzione della riduzione dei rischi fumo correlati. Ricordiamo la nicotina essere il minore dei mali nel fumo di sigaretta e non essere riconosciuta ad oggi come causa di tumori o di significativi danni cardiovascolari.
Soffermandosi sull'ipotesi appena fatta, ammesso anche il consumo di 2 Veev per giorno pari a 3 ml di liquido, la quantità potenziale di agenti nocivi assunti, quali ad esempio le aldeidi che ricordiamo essere in quantità molto inferiore rispetto al fumo tradizionale, sarà plausibilmente bassa.

In conclusione

Pur trattandosi di impressioni preliminari ed ipotesi (basate comunque su studi e dimostrazioni accreditati), si sono sviscerati due "lati della medaglia" legati al prodotto di Philip Morris.

martedì 23 febbraio 2021

Sigaretta elettronica e flame. Di cosa si ama parlare sui social ...

sigaretta elettronica social network
Flame : nel gergo di Internet, messaggio offensivo o provocatorio inviato da un utente di una comunità virtuale a un altro utente o all'intera comunità.
(Fonte : google.com)
Dedico il post di oggi al flame. Un tema che coinvolge ciclicamente anche la già tartassata sigaretta elettronica. La percezione che ho ormai di certi contesti, quali i social network, è di pochezza e perdita del senso della realtà e di ciò che ci circonda ...
Comprendo che il periodo porti ad esigere momenti di svago in cui svuotare la mente. E' sacrosanto! Però concentrarsi solo su questi , mia percezione e personalissimo parere, può soltanto portare a perdersi.
Questo è quanto accade a chi di flame "ferisce". Un episodio accaduto ieri sera nella consueta live del canale Svaprolet (che non linko volutamente) mi ha dato conferma della scelta fatta a suo tempo. Oserei affermare saggia!
Sono capitato casualmente sulla live e, caso ha voluto, proprio mentre presentava il portale socialblade, a sua detta a scopo "di intrattenimento" ... L'intento invece appariva proprio quello di voler screditare la community del vaping a proprio vantaggio, vantando gli strabilianti risultati che il suo canale sta ottenendo.
Questo è il riassunto dell'episodio e di come lo ho percepito; lascio ad ognuno la libera scelta di farsi la propria idea o meno, a riguardo.

Qualche considerazione ...

Il vaping sta attraversando un momento delicato, per alcuni tratti, dando uno sguardo a quanto sta accadendo nel mondo ed ultimamente in Europa, logorante. I segnali recepiti non prospettano assolutamente nulla di buono. Vero, inutile allarmarsi prima del tempo, ma perché non aiutare con quel poco di cui si dispone la community e chi ci sta rappresentando e lottando? Sto parlando della World Vapers' Alliance. E' sufficiente navigare su Twitter per comprendere l'impegno che questi gruppi stanno impiegando per far cambiare rotta alle sorti del settore che ad oggi paiono quasi del tutto segnate. Invece no, ci si continua a preoccupare di chi ha la combo migliore, si critica chi cerca di portare informazione perché non va a proprio vantaggio e di fare flame con lo scopo probabile ed unico di portare traffico verso il proprio spazio.
Preferisco sorridere. Sorrido dicendo che se questo è quanto si propone come argomenti legati ad un efficace sistema per la riduzione dei rischi fumo correlati non mi stupisce "mamma Google", in questo caso Youtube, abbia scelto di offuscare il vaping sulla propria piattaforma. Immagino la tanto decantata signora Maria che capita dinnanzi ad una live di basso contenuto come quella di ieri, con l'obiettivo di abbandonare il fumo, quale idea possa farsi. Troverà sicuramente di molto aiuto conoscere le tendenze dei canali Youtube!
L'invito che quindi mi sento di fare è di SVEGLIARSI! Affianchiamo alla nostra passione per il vaping un pò di interesse verso ciò che sta accadendo trascurando temporaneamente le scaramucce e gli interessi personali. Se quanto si prospetta oggi diverrà realtà lo spazio per "sventolare i propri trofei" diverrà sempre meno col rischio di annullarsi completamente. Riflettiamo ...

mercoledì 17 febbraio 2021

Sondaggio by Il Lato Critico del Vaping

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Da qualche giorno, dopo alcuni scambi di opinioni con amici riguardo il futuro del vaping in Europa (di conseguenza in Italia), dopo aver dedicato qualche post alla proposta anti-cancro che la Commissione Europea presenterà in parlamento che prevede forti restrizioni riguardo la sigaretta elettronica, mi altalena in testa l'idea di riprendere a portare contenuti oltre che su questo spazio anche sul mio canale Youtube, ad oggi semplice estensione dei contenuti del blog.
Cosa migliore è chiedere la vostra opinione in quanto reputo questi tipi di scelte sia sacrosanto condivederle.
Di seguito trovate il sondaggio che richiede pochi secondi per la compilazione. Tre semplici domande ... Fatevi avanti!

martedì 16 febbraio 2021

COVID-19. La nicotina come regolatore dell'espressione genica dell' ACE2

COVID-19 ACE-2 NICOTINA
Con Espressione Genica si intende quella serie di eventi che dall'attivazione della trascrizione di un gene, conducono alla produzione della proteina corrispondente. La regolazione di questi processi è molto fine e la sua complessità aumenta salendo la scala evolutiva. Studiare la regolazione dell'espressione di un gene significa accertare in quali tessuti viene espresso, in quali condizioni e quale è l'effetto di tale espressione.
(Fonte : web.uniroma2.it).
Oggi non parliamo di sigaretta elettronica ma del ruolo che un suo componente opzionale, la nicotina, può avere nella risposta anti-virale al SARS-CoV-2.

venerdì 12 febbraio 2021

BECA appoggia il piano per la lotta contro il cancro della Commissione Europea

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"Negli ultimi anni, la lotta al cancro è stata una delle priorità dell'agenda del Parlamento, culminata con l'istituzione del nostro Comitato speciale per sconfiggere il cancro. Nel bel mezzo della pandemia COVID-19, non possiamo dimenticare la malattia che uccide 1,3 milioni di europei ogni anno e per la quale non esiste una vaccinazione che possa eliminarla del tutto."
Questo è quanto dichiara il presidente polacco del BECA, Bartosz Arłukowicz.

mercoledì 10 febbraio 2021

IQOS Veev. Philip Morris sbarca in Italia ...

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Timidi entusiasmi per questa sensazionale notizia. Philip Morris, dopo il pilota UK, approda in Italia oggi 10 Febbraio con IQOS Veev, il nuovo sistema a pod precaricate. Distribuito, per ora, a Genova, Milano e Torino dai rivenditori Puff ed a breve, disponibile anche nelle tabaccherie. Umberto Roccatti, amministratore delegato di Puff, si mostra soddisfatto per il risultato portato a casa ...
Tralasciando la diatriba sulla ormai (meritatamente) defunta Vaping Is not Tobacco, l'ICE (iniziativa dei cittadini europei) per la quale alcuni del settore continuano a rimproverare la sordità dei vapers senza forse badare troppo alle proprie inefficienze ed errori, parliamo oggi di perplessità. Non tanto per l'ingresso nel settore del vaping di una multinazionale del tabacco quanto riguardo le caratteristiche del prodotto.
Pur non essendo in possesso di IQOS Veev di Philip Morris, reputo di avere sufficiente esperienza per comprenderne le peculiarità e poter esprimere i miei, seppur preliminari, dubbi.

IQOS Veev e la nicotina

Le ricariche (o pod) prevedono oggi una unica concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml. Questo implica "mutilare" lo scopo della sigaretta elettronica che, oltre ad essere ad oggi una valida alternativa ai prodotti a tabacco combusto ed ai riscaldatori di tabacco, è anche un utile mezzo per l'accompagnamento verso una completa disassuefazione e cessazione grazie alla possiblità che lo strumento offre di ridurre (o scalare) gradualmente il dosaggio di nicotina, cosa che IQOS Veev non permette di fare ...

IQOS Veev e gli aromi

E' abbastanza fresca la notizia riguardo la proposta della Commissione Europea del ban totale degli aromi e Philip Morris sbarca con il proprio prodotto in Italia in barba a tutto? Qualcosa non è chiaro ... O l'Italia è uscita dall'Europa, cosa improbabile visti gli ultimi accadimenti governativi, oppure non l'hanno raccontata tutta ...

IQOS Veev e la distribuzione

Ciò che più mi lasica perplesso non è tanto l'affiliazione con Puff, più che comprensibile! La distribuzione nelle tabaccherie invece mi da a pensare a quei "poveri" negozianti che fino ad oggi si sono sentiti rimproverare di scarsa competenza e professionalità. Il tabaccaio al contrario sarà una persona formata od un semplice promoter?

In conclusione

Spero presto avrò l'occasione di provare IQOS Veev così da potermi fare un'idea più completa del prodotto tanto da poter comprendere anche dove il settore del vaping si stia dirigendo.

mercoledì 3 febbraio 2021

Sigaretta elettronica e cancerogenicità. Meno dell'1% rispetto alle classiche sigarette

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"Quantificare il danno causato dall'inalazione delle emissioni di aerosol dei prodotti a base di nicotina vaporizzata rispetto al fumo di tabacco combusto è una questione importante per la salute pubblica."
Così viene introdotto lo studio pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), una delle riviste mediche più datate al mondo.
Oggi 3 Febbraio 2021, come annunciato nel post precedente a questo, la Commissione Europea rilascerà il suo piano contro il cancro che dovrebbe portare ulteriori restrizioni riguardo la sigaretta elettronica ed i prodotti per il vaping in generale.
Prendendo spunto da un post pubblicato su twitter dalla World Vapers' Alliance, ritengo sia la giusta occasione per condividere i risultati dello studio oggetto del post di oggi.
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I risultati parlano chiaro. Nonostante l'Unione Europea cerchi di equiparare in tutti i modi la sigaretta elettronica alle classiche sigarette, lo studio dimostra palesemente come siano immensamente distanti i rischi correlati al cancro tra i 2 prodotti. Se uniamo a questo una netta riduzione dei rischi legati al sistema cardiovascolare, diventa "difficile comprendere" perché la sigaretta elettronica sia continuo oggetto di discussione ...