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giovedì 22 luglio 2021

Qual è la migliore sigaretta elettronica sul mercato?

la migliore sigaretta elettronica
Qual è la migliore sigaretta elettronica? Una domanda frequente alla quale esiste ad oggi soltanto una risposta ...
Partiamo intanto col porci due domande delle quali, chi "ha fatto il salto" conosce già la risposta.

Quali sono i danni che provoca la sigaretta elettronica? Fa più male la sigaretta elettronica o la sigaretta normale?

La sigaretta elettronica non è esente da rischi. Si parla infatti di riduzione del danno e non di annullamento. Ciononostante la sigaretta elettronica risulta notevolmente meno dannosa della classica sigaretta. A dimostrazione si trovano parecchi studi, regolarmente pubblicati, che affermano ad oggi sia fin oltre il 95% meno dannosa.
Consiglio, come spunto per una eventuale ricerca più approfondita, di guardare l'interessante video realizzato dalla LIAF (Lega Italiana Anti Fumo).
Fissato il punto riguardo "i danni", facciamo ancora un passo con un'altra domanda fondamentale.

La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare?

E' opportuno suddividere il discorso in 2 casistiche :
  • L'allontanamento dal vizio del fumo
  • La totale cessazione di un vizio
Entrambe i percorsi, l'allontanamento e la cessazione, richiedono motivazione e volontà. I tradizionali metodi per aiutare il malcapitato fumatore, ad oggi puntano mediamente verso la seconda delle due casistiche; questo spiega il motivo per il quale la percentuale di successo sia irrisoria. Non vanno sicuramente trascurate le attuali politiche per la lotta contro il fumo che convergono anch'esse nella seconda casistica.
La sigaretta elettronica approccia, diversamente da quanto appena detto, entrambe gli scenari. Offre una libertà di scelta che porta mediamente chi la utilizza, a seguire un percorso che prevede uno scenario in conseguenza all'altro, permettendo di adattare i vari passaggi alle proprie esigenze. Quindi un approccio vincente! Vincente perché il difficile percorso verso la totale cessazione è puramente soggettivo. Nella peggiore delle ipotesi "il rischio" è quello di fossilizzarsi sul primo scenario. Resterebbe comunque un grande risultato, vista la percentuale di riduzione del danno, essendo il termine di confronto il fumo tradizionale.
Arriviamo al punto ...

Qual è la migliore sigaretta elettronica?

Se siete giunti fino a qui, la risposta dovreste già essere in grado di darvela autonomamente. Ad ogni modo, il migliore device sul mercato è quello che ci aiuta inizialmente soprattutto nel primo dei due passaggi appena citati. L'allontanamento dal fumo tradizionale. Successivamente, sarà a discrezione di ognuno, scegliere quale sia il momento adatto per cessare il vizio. Questo perché, pur avendo necessità di nicotina nelle fasi iniziali, progressivamente il nostro organismo ne richiederà sempre meno. Sarà lui ad indicarci quando ridurre il quantitativo di nicotina nel liquido fino ad annullarlo. L'importante è evitare la fretta! Spesso risulta essere un cattivo alleato che porta a scelte premature che sfociano mediamente nella ripresa del vizio del fumo.
Sono parecchi i consigli che si possono fornire riguardo la scelta del giusto device per incominciare il percorso. Principalmente verificate il vostro stato attuale di salute e poi rivolgetevi a qualcuno che il sistema lo conosca. Sia questo il proprietario di un negozio come un vostro conoscente.

Ora una comunicazione di servizio

Le pubblicazioni di post e video riprenderanno con regolarità dal mese di Settembre. Per questo mese non vi lascerò soli. Saranno probabili sporadiche comparse sul blog o sul canale. Buono svapo e buone ferie. A presto!
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martedì 29 giugno 2021

Pfizer sospende Chantix per sospetta contaminazione da nitrosammine ...

pfizer chantix nitrosammine cangerogeni
Sospensione di alcuni lotti di Chantix, il farmaco a base di vareniclina distribuito da Pfizer indicato per smettere di fumare.
La casa farmaceutica Pfizer ritira alcuni lotti di Chantix dal mercato, dopo aver scoperto la presenza di nitrosammine, oltre ai limiti consentiti.

Cos'è Chantix

Chantix contiene il principio attivo chiamato vareniclina. Chantix è un medicinale utilizzato per aiutare a smettere di fumare. Può aiutare ad alleviare i sintomi del desiderio compulsivo e dell'astinenza associati alla cessazione dell'abitudine al fumo.

Cosa sono le nitrosammine

Le nitrosamine sono composti costituiti da azoto (N) ed ossigeno (O). I nitriti (composti da azoto ed ossigeno) e le ammine (composti organici contenenti azoto) possono combinarsi dando origine alle nitrosamine che sono composti cancerogeni.

Il caso Pfizer

Pur non trattandosi di un caso isolato, il caso Pfizer suscita interesse in quanto in tema con lo smettere di fumare. La cosa più interessante è che la stessa azienda americana aveva in passato donato denaro ad associazioni e campagne tedesche contro la sigaretta elettronica per il timore del calo di fatturato, visto che l’utilizzo della sigaretta elettronica per smettere di fumare si sta tutt'oggi dimostrando più efficace rispetto ad altri rimedi. Come prova diversi studi condotti da realtà indipendenti e non.
Pfizer afferma che la decisione di interrompere la distribuzione di Chantix rappresenti semplicemente un eccesso di cautela.
L'azione di Pfizer potrebbe anche derivare da una disposizione alle aziende farmaceutiche di ispezionare le impurità a base di nitrosammina, come la N-nitrosodimetilammina (NDMA) e la N-nitrosodietilammina (NDEA) e di presentare un rapporto sulla possibilità di presenza di tali impurità in tutte le materie prime e farmaci finiti nel novembre del 2019.
Non è l'unico caso in cui la FDA (Food And Drug Administration) ha richiamato le aziende i cui farmaci avevano livelli di nitrosammine superiori a quelli imposti. Per una analoga ragione nel 2020 l’ente governativo statunitense ha chiesto di ritirare dal mercato il medicinale per il bruciore di stomaco Zantac.

Un punto di riflessione per la Commissione Europea?

Vista la dichiarazione presentata nella relazione stilata dallo SCHEER, che consiglia di sottoporre la sigaretta elettronica alla legislazione farmaceutica, questo scenario dovrebbe forse avviare nuove riflessioni riguardo l'argomento. La percezione, come già scritto e detto in passato, pare essere limitare il mercato della e-cig. Il caso Pfizer dimostra che non è una soluzione efficace. Diversamente potrebbe esserlo normare nel giusto modo, conoscendo in primis a fondo lo strumento di riduzione dei rischi correlati al fumo e vagliando tutti gli studi che lo riguardano.
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venerdì 18 giugno 2021

Una nuova era del proibizionismo?

bloomberg eu commission
Con il termine proibizionismo si indica un periodo tra il 1919 e il 1933, negli Stati Uniti, dove fu proibito produrre, vendere e trasportare alcolici ...
Il divieto riguardo gli alcolici era stato fissato dalla legge Volstead act e dal 18° emendamento della costituzione, entrato in vigore nel Gennaio 1920.
L’obiettivo del Volstead act fu moralizzare la società statunitense (the noble experiment) ma invece permise ai grandi gruppi mafiosi di crescere grazie ai ricavi derivanti dal contrabbando di alcol. Il periodo del proibizionismo fu segnato dai gangster come Al Capone, dagli scontri tra bande criminali e da squadre di polizia corrotte (fonte internazionale.it).

Sigaretta elettronica. La posizione degli USA

Oggi negli Stati Uniti vige il divieto di vendita di pod precaricate con liquidi che contengano aromi diversi dal mentolo e dal tabacco. Questo per evitare la diffusione tra i giovani e nel contempo garantire il potenziale che lo strumento ha di ridurre i rischi correlati al fumo, per tutti i fumatori adulti che non riescono a smettere ... Plausibile! Se non fosse che in diversi Stati le sigarette elettroniche e lo snus sono tassati allo stesso livello delle sigarette, trattando implicitamente i prodotti come ugualmente dannosi quando non lo sono ...
Le conseguenze di queste politiche negli USA, portano con sé circa mezzo milione di morti ogni anno a causa del fumo ed attività di contrabbando di prodotti per il vaping, con il rischio del ripresentarsi di tragiche situazioni quali EVALI.
Diviene spontanea la comparazione con l'era del proibizionismo?

Sigaretta elettronica. La posizione dell'Europa

Dal rischio di un totale divieto avuto qualche anno fa, la cui conseguenza fu la discussione e messa in atto dell'attuale TPD 2, nonostante alcune limitazioni (più o meno comprensibili) derivanti dalla direttiva, il mercato del vaping in questi anni è cresciuto.
Tra le proposte che la Commissione Europea metterà al vaglio, a valle della relazione dello SCHEER, per la discussione della nuova revisione della diretta TPD alla versione 3 e del piano anticancro, ci saranno :
  1. Flavour ban
  2. Armonizzazione della tassazione tra i prodotti a rischio ridotto ed i prodotti del tabacco
Come se non bastasse, tra i contenuti della relazione dello SCHEER, emergono i seguenti temi (meglio definibili come "tormentoni"), per dare manforte e "valide" motivazioni da esporre al tavolo delle trattive, più un apparente tentativo di ritorno alle origini, ovvero al ban totale del mercato del vaping limitando la sigaretta elettronica al campo farmaceutico :
  • L'attrattiva per i giovani
  • La tossicità della nicotina
Ricorda nulla? Quante similitudini si riescono a trovare con quanto già in vigore negli USA?
Possiamo parlare ancora di rischio di cadere in una nuova era del proibizionismo o è già realtà?
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giovedì 17 giugno 2021

Global forum on nicotine 2021. Il futuro per la nicotina

Global forum on nicotine 2021
Ai relatori verrà chiesto di affrontare le attuali tematiche che collettivamente determineranno un uso più sicuro della nicotina e la riduzione del danno da tabacco, nel prossimo futuro.
Specialisti internazionali di salute pubblica, scienziati, medici, esperti di controllo del tabacco e consumatori si riuniranno per il Global Forum on Nicotine 2021 il 17 e 18 Giugno a Liverpool, Regno Unito , e in streaming online (gratuito) , per evidenziare il ruolo vitale di prodotti a base di nicotina più sicuri, nella lotta per ridurre la morte e le malattie legate al fumo nel mondo.
L'infezione COVID-19 ha portato fin ad oggi con sé quasi 4.000.000 di morti nel mondo. Una cifra palesemente drammatica ma della metà circa inferiore al numero di morti ogni anno per conseguenze legate al fumo (oltre 7.000.000). I fumatori nel mondo sono stimati ad 1,1 miliardi ed il Global Forum on Nicotine si prefigge quest'anno l'obiettivo di approfondire il tema legato alla riduzione del danno, un nuovo approccio disegnato per quei fumatori che non riescono a rinunciare al fabbisogno di nicotina, quindi a smettere con i tradizionali rimedi o con la propria forza di volontà. I nuovi dispositivi per il rilascio di nicotina evitano la combustione del tabacco che è ormai noto essere il motivo del rilascio delle oltre 4.000 tossine causa di elevati rischi di patologie sia cardiache che respiratorie.
Nel corso dell'evento saranno affrontati i seguenti punti :
  • Le tensioni che spesso esistono tra scienza e politica.
  • Sfidare l'ortodossia nella scienza.
  • Chi usa la nicotina e perché?
  • Perché la FCTC non è riuscita a ridurre significativamente il fumo?
  • I rischi e i benefici per la salute pubblica degli investimenti nell'innovazione della nicotina.
  • Ostacoli alla riduzione del danno da tabacco nei paesi a basso e medio reddito.
  • Le voci dei consumatori.
  • La regolamentazione sostiene o mina l'obiettivo di un futuro senza fumo?
Sarà inoltre possibile interagire con i relatori per mezzo di una chat di Q&A dedicata. Registrarsi alla diretta streaming è semplice. Sono sufficienti un indirizzo email e l'impostazione di una password.
Al Global Forum on Nicotine (#GFN21) saranno anche presenti i ricercatori del CoEHAR, che si sottoporranno a brevi interviste per presentare i risultati della loro ricerca.
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martedì 15 giugno 2021

Ocean City (Maryland). Gli agenti hanno fatto "notare" ad un gruppo di ragazzi che lo svapo violava un'ordinanza locale ...

Ocean City Maryland svapo agenti ragazzi
Sono diventati virali i video della polizia che arresta quattro ragazzi a Ocean City, nel Maryland.
USA, Maryland, Ocean City. Accade qualcosa di apparentemente surreale. Una azione da parte della polizia locale nei confronti di un gruppo di ragazzi che avrebbero avuto la colpa di non rispettare il divieto di uso della sigaretta elettronica al di fuori delle aree designate sul lungomare.

I fatti secondo la polizia di Ocean City

Secondo la polizia, inizialmente i ragazzi sono stati invitati a spostarsi in un'area dedicata allo svapo ed al fumo. Mentre il gruppo si allontanava, uno di loro ha ricominciato a svapare. Successivamente, il ragazzo, avrebbe rifiutato di fornire il documento di identità, opponendosi poi all'arresto.
L'atto pare abbia scatenato le ire della folla, oltre che di alcuni degli altri componenti del gruppo, tanto da portare la polizia all'uso della forza.
La polizia di Ocean City afferma che le azioni con l'uso della forza passano attraverso un processo di revisione dettagliato:
" Siamo a conoscenza dei video sui social media che circolano riguardo a questo incidente. I nostri ufficiali sono autorizzati a usare la forza, in base al loro addestramento, per superare la resistenza esibita. Tutti gli usi della forza passano attraverso un processo di revisione dettagliato. Gli usi della forza derivanti da questi arresti passeranno attraverso un esame a più livelli da parte dell'Assistente Comandante di Pattuglia, del Comandante di Divisione e poi dell'Ufficio degli Standard Professionali. "

I video divulgati

I video pubblicati prima sul profilo instagram lodogray, poi su twitter, riportano immagini agghiaccianti che faticano a giustificare, a prescindere dalla ragione soprattutto se "futile", i comportamenti delle forze dell'ordine ed a fare comprendere quanto dichiarato dalle stesse (vai al video).

Proibire non è la soluzione

Proibire, limitare, vietare. Sono oltre 6 anni che uso la sigaretta elettronica e tutto ciò che ho visto fare da parte di governi ed istituzioni è proporre forti restrizioni ad un mezzo, che se utilizzato nei canoni del buon senso, ha un potenziale di abbattimento dei rischi correlati al fumo notevoli!
Da prima l'acqua ai polmoni, poi i polmoni a popcorn che hanno portato al ban del diacetile come ingrediente nei liquidi per sigaretta elettronica, per arrivare ad EVALI, all'attrattiva per i giovani ed infine alla dichiarazione della Commissione Europea che considera la nicotina come la radice di tutti i mali senza tenere presente le oltre 4000 sostanze tossiche contenuto nel fumo di sigaretta delle quali almeno 70 identificate come cancerogene.
Proibire e confinare un prodotto di consumo a così alto potenziale può solo portare come conseguenza a situazioni estreme come quella riportata nei video che sappiamo non essere un caso isolato ...
D'altro canto quando la scienza dimostra palesemente l'alto potenziale di riduzione del danno della sigaretta elettronica, mettendo probabilmente in pericolo 2 mercati che oggi si pongono a "paladini della buona salute" e che da soli alimentano l'economia di più di mezzo mondo, cos'altro dovremmo aspettarci?
Dovremmo aspettarci forse un dialogo, forti prese di posizione, ammissioni di colpa, di avere lucrato per decenni sulla salute pubblica? No ... E' più semplice mantenere salde le sinergie create, proibire, proseguendo lungo il cammino intrapreso.
Grazie per avere così a cuore la nostra salute! Grazie per le politiche anti-vaping! Grazie per gli ottimi risultati ...
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Ocean City Maryland svapo agenti ragazzi

venerdì 11 giugno 2021

YOU DON'T KNOW NICOTINE. TUTTO CIO' CHE CREDEVAMO DI SAPERE ...

Se invece di una sostanza chimica mortale che crea dipendenza, la nicotina fosse una terapia rivoluzionaria in grado di trattare diverse condizioni debilitanti e, potenzialmente, salvare miliardi di vite?
Il film documentario You don't know nicotine del regista Aaron Biebert, in modo provocatorio, rivela che quanto fino ad oggi ci è stato raccontato riguardo la nicotina è principalmente frutto di una campagna di inganni alimentata da ego, avidità e denaro.
Lo so ... alcuni potrebbero dire : "Mancavi tu per dirlo? Eravamo già a conoscenza sia del film che dell'argomento.". Pazienza, è la mia risposta. Informazioni fondamentali come quelle contenute nel film documentario vanno divulgate il più possibile. Quindi eccomi quà!
You don't know nicotine dimostra che, dato abbastanza tempo, denaro e potere, per un gruppo relativamente piccolo di interessi, si è riusciti a manipolare la verità per servire secondi fini. Attraverso interviste con scienziati, attivisti e consumatori, evidenzia come tale manipolazione, per quanto ben intenzionata, abbia effetti devastanti nel mondo reale. Viene dimostrato come i dogmi che ancora oggi demonizzano la nicotina come "principale causa di danno" nel fumo di tabacco siano errati, dannosi per la salute pubblica e per la stessa scienza.
Interviste che intercorrono lungo il film risaltano come la nicotina possa al contrario portare benefici in casi limite e di malattie quali :
  • Sindrome di Tourette
  • Morbo di Parkinson
  • ADHD
  • Sindrome di Down
  • Depressione in tarda età
  • Declino cognitivo negli anziani (un precursore del morbo di Alzheimer)
Si potrebbe da questo dedurre una plausibile causa, oltre la dipendenza, per molti fumatori che sviluppando un'abitudine non riescono a smettere. Perché stanno ricevendo un potenziale beneficio terapeutico dalla nicotina ...
Il documentario è disponibile online sul canale Ibex. Per chiunque non fosse in grado di supportare finanziariamente il progetto è disponibile una versione di prova della durata di 10 giorni.
Invito a guardare il trailer che ho preparato con sottotitoli in italiano per avere un'idea ancora più chiara riguardo il tema trattato.
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sabato 5 giugno 2021

Smettere di fumare. Perché la sigaretta elettronica?

smettere di fumare sigaretta elettronica
Dove il vaping è diffuso la sigaretta elettronica con nicotina è stata l'aiuto più popolare dei fumatori che cercavano di smettere di fumare.
Nonostante l'incidenza dei fumatori che smettono in Italia sia piuttosto bassa, anche grazie alle continue campagne di disinformazione sulle moderne alternative a danno ridotto, è sacrosanto divulgare la sigaretta elettronica per farla conoscere a chi non ne ha mai sentito parlare oppure è a conoscenza di "mezze verità" a riguardo.
Vediamo le principali ragioni per le quali varrebbe la pena approcciare il device ad oggi più indicato in termini di riduzione dei rischi fumo correlati in sostituzione alle classiche sigarette, o più in generale, ai prodotti che sfruttano la combustione del tabacco.

La sigaretta elettronica è al 95% meno dannosa della classica sigaretta

Non si tratta chiaramente di un numero scritto sulla pietra. Il 95% di riduzione del danno è una media statistica che deriva da molteplici studi accreditati ed evidenzia l'ampio margine che intercorre tra l'ipotetico danno che la sigaretta elettronica dovrebbe recare ed il danno consolidato portato dal fumo di sigaretta (numero di decessi all'anno > 7.000.000 nel mondo).

La sigaretta elettronica è il mezzo più efficace per abbandonare le sigarette

Le conferme che oggi abbiamo riguardo l'efficacia della sigaretta elettronica come strumento per l'allontanamento dal fumo di sigaretta e totale cessazione sono molte ed accreditate. Basti pensare che in paesi, quali l'Inghilterra dove il device è diffuso, la e-cig è stata l'aiuto più popolare tra i fumatori intenzionati a smettere (incidenza 2020 pari al 27,2%). A confermarlo il settimo rapporto indipendente della Public Health England (PHE), l'agenzia esecutiva del Dipartimento della salute ed assistenza sociale del Regno Unito.
A sostegno delle stime di PHE, numerosi studi, tra cui il più recente che dimostra l'efficacia della sigaretta elettronica fino a 5 volte superiore rispetto ai classici rimedi per smettere di fumare.

Non sei ancora convinto a smettere di fumare?

E' deleterio restare legati ad "antichi credi" o rimedi che ancora oggi si rivelano nella maggior parte dei casi fallimentari. E' vero, come tanti affermano la sigaretta elettronica non è la bacchetta magica. Ciononostante semplifica molto l'atto di abbandono delle sigarette e dei prodotti a tabacco combusto, soprattutto nelle fase iniziale. Offre il vantaggio di poter definitivamente abbandonare il fumo, potendosi riparare sotto l'ala di un ampio margine di riduzione del danno. Starà poi ad ognuno, una volta dimenticate le "vecchie bionde", scegliere se cessare il percorso intrapreso o mantenerlo. In ogni caso la salute ne avrà tratto grande giovamento.
Se sei ancora indeciso il consiglio è di guardare il video che ti lascio di seguito. Credo troverai forte stimolo!
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martedì 1 giugno 2021

COSA NASCONDE IL FUMO DI SIGARETTA

SOSTANZE CHIMICHE FUMO SIGARETTA
A maggio 2021 i fumatori sono cresciuti di 1,2 milioni, con una prevalenza del 26,2% (circa 11,3 milioni) rispetto allo scorso novembre (24%) ...
Nonostante i dati siano allarmanti c'è chi preferisce continuare a "giocare con la pelle delle persone".
Probabilmente i tempi non sono ancora del tutto maturi per liberare il mercato dal fumo combusto dando completo spazio ai nuovi sistemi di riduzione del danno. Meglio proibire, vietare, prima che sia troppo tardi. Un sistema che vede l'OMS (o WHO; Organizzazione Mondiale della Sanità), in stretto legame con il primo dei promotori dell'anti-vaping Michael R. Bloomberg, che si è fatto sostenitore di "bizzarre" politiche per il controllo del tabacco e la tutela della salute pubblica.
E' vero. La probabilità che questi potenziali nuovi prodotti di consumo sostituiscano la dipendenza dal fumo di sigaretta è reale. Non è però l'unica strada percorribile per il potenziale fumatore pentito; oltre la sostituzione e conseguente riduzione del danno, resta la cessazione. Il totale abbandono di un vizio che oggi pesa oltre 7.000.0000 di morti ogni anno nel mondo.

Cosa contiene una sigaretta?

sostanze tossiche fumo sigaretta
Credo l'immagine sia più che esaustiva, inutile dettagliare ulteriormente. Basti tenere presente che il fumo di sigaretta, essendo il risultato di una combustione, porta con se oltre 6.000 sostanze chimiche tra le quali se ne trovano sia di tossiche che di cancerogene. La dipendenza, oltre che psicologica è anche fisica. Questo grazie si alla nicotina, inutile negarlo, ma fortemente aiutata dall'ammoniaca. Sostanza aggiunta volontariamente nel processo di lavorazione del tabacco con lo scopo di stabilizzare la nicotina migliorandone la biodisponibilità; la quantità assorbibile dall'organismo.
La sigaretta, una trappola ad alto potenziale di rischio per salute, dalla quale è molto difficile liberarsi!

Proibire aumenta il consumo di sigarette

Un recente studio, pubblicato su JAMA Pediatrics, evidenzia l'inadeguatezza del divieto di vendita delle sigarette elettroniche con aromi nella città di San Francisco (quarta della California per numero di abitanti), reso effettivo il 1° Gennaio del 2019.
San Francisco fumatori adolescenti 2011 - 2019
Era sceso al 4,2% nel 2017. Il fumo tra gli studenti delle scuole superiori di San Francisco è rimbalzato al 6,2% nel 2019, mentre il fumo tra gli studenti delle superiori in altri distretti della California ha continuato a scendere al 2,8%. L'unica differenza tra San Francisco e altri distretti è il divieto del 2019 alla vendita di sigarette elettroniche con aromi nella città del Golden Gate. Mentre le tendenze erano simili prima del divieto, gli adolescenti di San Francisco ora hanno più del doppio del rischio di fumare rispetto alla media californiana.

L'Europa si prepara a proibire?

Con la nuova revisione del Piano anti-cancro e della TPD (Tobacco Products Directive) sono emersi 2 punti, definirei "cardine" :
  1. Limitazione degli aromi per e-cig (flavour ban)
  2. Armonizzazione della tassazione tra i sistemi a danno ridotto ed i tradizionali prodotti del tabacco
Senza scordare quanto emerso dal rapporto presentato dalla Commissione Europea. Sottoporre la sigaretta elettronica alla legislazione prevista per i prodotti farmaceutici; con l'unica ottica, a mio avviso, di garantire un equilibrio ormai vecchio di decenni ...
Più volte mi sono sentito consigliare di non guardare "oltre oceano" ma, a conti fatti, l'ombra di un forte proibizionismo pare stia incombendo anche da questa parte del mondo. A quale scopo? La tutela della nostra salute?!?
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mercoledì 26 maggio 2021

LA SIGARETTA ELETTRONICA CONTIENE UNA SOSTANZA TOSSICA, LA NICOTINA ...

sigaretta elettronica nicotina
La commissione europea ha pubblicato la relazione relativa all'applicazione della direttiva 2014/40/UE sulla lavorazione, presentazione e vendita del tabacco e dei prodotti correlati.
Un rapporto che fa acqua in gran parte dei punti trattati. Evidenzia l'attrattiva che la sigaretta elettronica avrebbe nei confronti dei giovani, descrive in modo improprio il caso EVALI per giustificare il potenziale tossicologico dei liquidi da inalazione, non considera le sempre più presenti evidenze scientifiche riguardo i benefici del device in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
Dichiara il presidente LIAF, Ezio Campagna :
" Ancora una volta la Commissione Europea continua ad avere un approccio negativo nei confronti della riduzione dei danni da fumo, tralasciando anni di studi scientifici. Demonizzare la nicotina invece che la combustione toglie infatti la possibilità a milioni di fumatori di accedere ad alternative meno dannose per la salute. Le evidenze scientifiche provano che per chi non riesce a smettere di fumare da solo i prodotti privi di combustione riducono il danno da fumo correlato fino al 95%. Studi sottolineano come per i soggetti affetti da alcune patologie (come ipertensione arteriosa, diabete, BPCO e addirittura schizofrenia) il passaggio alle elettroniche rappresenta la soluzione più efficace per ridurre e smettere completamente di fumare ".

Ristabilire un equilibrio?

Un importante punto da non trascurare emerge tra le pagine del rapporto :
" Nella misura in cui le sigarette elettroniche sono aiuti per smettere di fumare, la loro regolamentazione dovrebbe seguire la legislazione sui prodotti farmaceutici ".
E qui "casca l'asino". Siccome la sigaretta elettronica dispensa nicotina per allontanare dal fumo perché non dovrebbe essere gestita al pari di prodotti meno efficaci distribuiti dalle case farmaceutiche?
Un apparente tentativo (l'ennesimo ...) di assegnare il controllo del mercato a Big Pharma? Oppure consegnando il device nella mani delle case farmaceutiche si instaurerebbe un nuovo equilibrio tra queste e le multinazionali del tabacco?
Sono soltanto 2 domande frutto di un ragionamento che sorge spontaneo leggendo una tale dichiarazione. Oggi esiste un legame stretto tra compagnie del farmaco e compagnie del tabacco. Il fumo. Un domani (non troppo lontano) potrebbe nascere un nuovo equilibrio confinando nell'area del presidio medico la sigaretta elettronica in favore dei riscaldatori di tabacco di riconosciuta inferiore efficacia. E' evidente come soltanto un prodotto di consumo possa proporsi come alternativa ad un altro prodotto di consumo. La sigaretta elettronica corre il rischio di tornare un semplice prodotto da banco in vendita nella farmacie.
Pur trattandosi degli albori, non sono sicuramente state le ragioni del "boom" sul mercato del prodotto ne i motivi per i quali oggi circa 70.000.000 di ex fumatori hanno scelto un'alternativa fino al 95% meno rischiosa ...
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venerdì 21 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Aumenta l'ansia? Forse sui ratti ...

sigaretta elettronica ansia
Di pochi giorni l'articolo uscito sulla rivista PiùSaniPiùBelli con ancora protagonista la sigaretta elettronica. In questa occasione, il device per la riduzione dei rischi correlati al fumo, è accusato di essere causa di ansia ...
Mi domando perché non si valutino le sfumature. Possono talvolta dare risposte o soluzioni migliori di quelle che si otterrebbero badando soltanto agli estremi. Parlo del grigio in alternativa ai soli bianco e/o nero ...
L'essere "talebani", come giustamente afferma in un articolo il Dott. Jannini, non è sinonimo di soluzione ad un problema, anzi! Per fare fronte ad una crisi a livello globale che conta all'attivo oltre 7,000,000 di morti ogni anno, andrebbe valutare tutte le alternative senza cadere in retrogradi (e forse accomodanti) preconcetti.
Una rivista che ha come tema lo stile di vita sano, la riduzione dei rischi fumo correlati pare faccia fatica a prenderla in considerazione.
Senza badare troppo ai dettagli, come tante altre "fonti di informazione", pubblica un articolo con argomento la sigaretta elettronica, descrivendo uno studio che, se esaminato, qualche dubbio lo crea. Non tanto su quanto si propone di dimostrare ma quanto riguardo ai metodi ...

Il comunicato stampa e lo studio

L'articolo in questione tratta uno studio, condotto dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) nel lontano Ottobre 2015. Riporto ciò che mi ha maggiormente colpito :
“ I due trattamenti, con sigaretta elettronica o convenzionale, su un gruppo di topi sottoposto a quantità di nicotina simili a quelle assunte da un fumatore nell’arco di due mesi sono confrontabili tra di loro, sia per quanto riguarda l’assunzione di nicotina sia per il grado di dipendenza che generano ”
Topi. Sottoposti a quantità di nicotina pari a quella di un essere umano fumatore ...
Servendomi dell'aiuto di amici, sono riuscito a reperire sia il comunicato stampa rilasciato a suo tempo che lo studio; di quest'ultimo l'abstract in reltà, in quanto avrei dovuto pagare per scaricare l'intera pubblicazione in versione pdf o quanto meno essere registrato al portale di sciencedirect.com.
Il comunicato stampa riporta un'affermazione, poi ripresa nell'articolo di PiùSaniPiùBelli, che lascia di stucco :
" I ricercatori sottolineano infine che le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono note né codificate ".
Mai sentito parlare di Numero di CAS? Di ECHA?
Gli ingredienti di un liquido sono tutti tracciati e classificati. Forse gli elementi ai quali si riferiscono i ricercatori fanno parte di una serie di liquidi od ingredienti per sigaretta elettronica, provenienti da "mercati paralleli" a quelli ufficiali ...
Passiamo alle parti salienti dello studio ...
“ I limiti metodologici hanno reso difficile confrontare il ruolo dei costituenti nicotina e non nicotinici del fumo di tabacco ”
Partiamo alla grande! Si parla di un confronto con evidenti similitudini ma andando alla radice emergono difficoltà comparative. Ma non fermiamoci qui; andiamo oltre ...
“ Lo scopo di questo studio era confrontare gli effetti del fumo di sigaretta tradizionale e del vapore di sigaretta elettronica contenente la stessa quantità di nicotina in topi maschi BALB / c esposti al fumo di 21 sigarette o vapore di sigaretta elettronica contenente 16,8 mg di nicotina somministrati per mezzo di un ventilatore meccanico per tre sessioni da 30 min / giorno per sette settimane ”
Qualche osservazione a riguardo.
Non è specificata la concentrazione per [ml] di liquido come la composizione del liquido ed il device. Se si suppone il device una vape-pen, con una media di 1.5 - 2 ml per cartuccia, la concentrazione di nicotina per un totale di 16,8 mg può variare tra 11,2 mg/ml e 8,4 mg/ml che risulterebbero dosaggi importanti per un essere umano maschio di corporatura media, anche se ogni caso va a se.
La dose letale di nicotina per il ratto è di 50 mcg/kg (1 g = 1 x 10^6 mcg). Un ratto da laboratorio pesa circa 0,02 kg (20 grammi). Ciò lascia pensare che il test prevedesse un sovradosaggio di nicotina ben oltre i limiti.
sigaretta elettronica ratti da laboratorio

In conclusione

Pare siamo alle solite. Dopo la recente "cappella" riguardo l'apparato riproduttivo, si prende ora in esame uno studio di quasi 6 anni fa, eseguito su ratti da laboratorio, per additare la sigaretta elettronica. La linea presa pare totalmente a sfavore di una situazione che ben poco ha da invidiare all'infezione COVID-19. Se si smettesse di "giocare" e ci si fermasse a pensare al reale contributo che strumenti per la riduzione del danno possono dare alla lotta al tabagismo ed alle conseguenti e gravi patologie, forse certi numeri, che poi non lo sono alla base purtroppo, inizierebbero con molta probabilità a scendere ...
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martedì 18 maggio 2021

Fumo e sigaretta elettronica. Facciamo il punto con Google Trends!

iqos fumo
Nata come sistema per smettere di fumare, dove si colloca la sigaretta elettronica sul mercato oggi? Dalle ultime indagini fatte con Google Trends, pare la situazione invariata rispetto allo scorso 2020. Vediamo insieme i dettagli ...
"Stessa spiaggia stesso mare" citava il testo della canzone dell'omonimo album di Mina, pubblicato sul LP dall'etichetta Italdisc nel 1963.
E' proprio il caso di dirlo, parlando di sigaretta elettronica. Ancora oggi oggetto di discussione al quale, gli esperti e non, cercano di dare una collocazione sul mercato. A conti fatti però la scelta definitiva pare spetti a noi, agli utilizzatori. La conferma viene da tutte quelle realtà, siano queste a favore o contro, che orbitano intorno al vaping ed alla riduzione del danno. Tutte cercano di muovere l'opinione pubblica. Quale sarà la miglior risposta? E' corretto la sigaretta elettronica divenga ufficialmente un prodotto di consumo o meglio pensarla come presidio medico? Una banale analisi con Google Trends potrebbe aiutarci ancora una volta a fare luce sulla faccenda ...

Cos'è Google Trends? A che cosa è servito?

google trends
" Google Trends è uno strumento, basato su Google, che permette di conoscere la frequenza di ricerca sui motori di ricerca del web di una determinata parola o frase: la ricerca e visualizzazione sono impostabili per nazione e per lingua e i risultati (cioè i trends, ovvero le "tendenze" correnti) sono mostrati accompagnando l'occorrenza con un grafico che sintetizza, nel tempo, l'andamento della sua popolarità (ricerca o visualizzazione) ". Fonte wikipedia.org.
E' quindi possibile, inserendo keywords quali sigaretta elettronica o fumo, analizzare la tendenza di ognuna di queste come un eventuale legame. Ciò permette di avere un'idea di massima di come uno specifico prodotto stia evolvendo sul mercato ed in quali termini. Nel caso di oggi ho preso in esame i seguenti termini di ricerca :
  • Fumo.
  • Smettere di fumare.
  • Sigaretta elettronica.
  • IQOS
  • GLO
Le aree geografiche di interesse sono state l'Italia e gli Stati Uniti. Lo scopo è stato verificare la popolarità di ognuno dei 3 dispositivi (e-cig ed i due riscaldatori di tabacco), in base al grado di tendenza confrontandola; come anche comprendere se questi fossero legati maggiormente al concetto di totale cessazione oppure visti più come un sostituto del fumo tradizionale. Un'analisi simile a quanto eseguito lo scorso anno con risultati analoghi ma migliorati per quanto riguarda il posizionamento della sigaretta elettronica, almeno qui in Italia.

La sigaretta elettronica in Italia

iqos fumo italia
iqos italia ecig
Le tendenze sono tutte rapportate rispetto al valore massimo, fino al limite di 100.
Si nota che in Italia, l'interesse verso la cessazione del fumo sia piuttosto basso (6) se confrontato con gli altri. Continua invece a comparire analogia, almeno in termini di ricerca, tra il fumo, la sigaretta elettronica ed IQOS. Glo mostra al contrario poca popolarità sotto ogni aspetto.
Il picco massimo, il riferimento, resta IQOS nonostante la netta inferiorità in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo, rispetto alla sigaretta elettronica. Vuoi probabilmente per gli investimenti che Philip Morris ha fatto in questi anni, vuoi anche per le recenti azioni di governo e le continue campagne di negativismo che studi di dubbia credibilità continuano imperterriti a portare ...

La sigaretta elettronica negli USA

iqos fumo USA
iqos USA ecig
Le tendenze sono tutte rapportate rispetto al valore massimo, fino al limite di 100.
Negli Stati Uniti emerge uno scenario, dall'analisi delle tendenze, piuttosto catastrofico. La keyword smoke prevale su tutto. Non bisogna stupirsi troppo. E' la lampante dimostrazione che il proibizionismo può soltanto distruggere. Al contrario di quanto affermano le campagne anti-vaping, ovvero "proibire per curare", è possibile azzardare una previsione ottimista di stallo riguardo il numero di decessi ogni anno per patologie legate al fumo. Si tratta di circa 2,000,000 di morti nel continente su un totale mondiale di circa 8,000,000. Il 25%!

Traiamo le conclusioni dopo un anno ...

L'analisi delle tendenze dimostra uno scarso interesse verso l'argomento "smettere di fumare". La sigaretta elettronica risulta considerata ancora un prodotto di consumo. Come tale dovrebbe riuscire a contrastare il mercato del tabacco combusto, essendo adattabile, ad oggi, ad ogni tipo di esigenza e soggetto. Ciò non sembra minimamente accadere negli Stati Unti probabilmente grazie alle azioni di soffocamento che enti, governo, azionisti e multinazionali stanno compiendo nei confronti della riduzione del danno. In Italia compaiono i primi segnali di quanto ci si augura non degeneri in pari misura a quanto visto negli USA, anche se le premesse che l'Unione Europea ha da portare sul tavolo delle trattative, non lasciano auspicare a nulla di buono.
La domanda da porsi resta : "Chi dice di tutelarci lo sta davvero facendo?" A voi la risposta ...
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giovedì 13 maggio 2021

Smettere di fumare. Troppe restrizioni portano a "gesti estremi" ...

smettere di fumare
Ibrahim Yücel, un uomo di origine turca che nel 2013 scelse, dopo anni di fumo, di dire basta. Particolare e forse estrema la soluzione che adottò a garanzia del successo dell'impresa ...
E' ormai consolidato in Turchia il divieto di vendita ed acquisto di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione, sancito da un decreto del presidente e leader del partito di governo Akp, Recep Tayyip Erdogan, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale turca a Febbraio 2020. Nonostante svapare non sia illegale nel paese è alquanto difficoltoso se non impossibile ...

Smettere di fumare. Il bizzarro caso di Ibrahim Yücel

In un paese che ha detto NO alla riduzione del danno già nel 2013 c'era chi adottava (anticipatamente) soluzioni "estreme" per abbandonare il fumo di tabacco.
Ibrahim Yücel, ideò ed applicò su stesso una vera e propria gabbia in rame che indossava ogni giorno prima di uscire di casa, lasciando in custodia alla famiglia la chiave per aprirla e poterla rimuovere.
Un gesto definibile "disperato" per evitare il rischio conclamato di seguire la stessa sorte del padre, morto di cancro ai polmoni.
Tre sarebbero le domande da porsi :
  1. E' riuscito realmente a smettere di fumare?
  2. Quanto il suo metodo ha avuto un seguito?
  3. Avrebbe intrapreso la stessa strada se avesse avuto a disposizione device come la sigaretta elettronica?

Proibire per risolvere. Il piano anti-cancro in Europa

Tre dei punti salienti emersi fino ad oggi in fase di valutazione per l'attuazione del nuovo piano anti-cancro in Europa :
  • Proposta di flavour ban
  • Armonizzazione della tassazione
  • La relazione dello SCHEER

EU Cancer Plan. Proposta di flavour ban

La proposta prevede l'abolizione dal mercato europeo degli aromi per i liquidi da inalazione, fatta eccezione di quelli al tabacco.

EU Cancer Plan. Armonizzazione della tassazione

E' previsto l'allineamento a livello di tassazione tra i prodotti a rischio ridotto come sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco, con i classici prodotti a tabacco combusto.

EU Cancer Plan. La relazione dello SCHEER

Lo SCHEER ha rilasciato la versione definitiva della relazione sulla sigaretta elettronica, che riconosce sostanzialmente il dispositivo come strumento per la riduzione del danno ma lo demonizza nel contempo in quanto, dal set di "studi" su cui si basa il documento, emerge essere potenziale causa di attrattiva e dipendenza ...

EU Cancer Plan. Quali conclusioni?

Sebbene sia ancora prematuro giungere a conclusioni i preamboli emersi non danno ad intravedere una linea differente da quella già intrapresa in altri stati o paesi (anche se in linea generale più estrema). La strada della proibizione ...
Proibire non significa affrontare, quindi risolvere un problema. Nel caso dell'Europa parliamo di una piaga che porta con se una media di 700,000 morti ogni anno. Ostinarsi a cercare di dimostrare l'indimostrabile, di contrastare il divulgarsi della riduzione del danno servendosi di mezzi quali restrizioni a livello legislativo e mezze notizie (o per meglio definirle, fakenews) non può far altro che portare le persone, i consumatori, verso soluzioni drastiche o poco sicure (vedi mercato nero ...).
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martedì 11 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Il peso della mala-informazione ...

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Se ci si ostina nell'intento di contrastare la riduzione del danno, non riconoscendola, cercando di offuscarla con informazioni di dubbia credibilità, il risultato sarà uno solo. Il fumo continuerà a mietere vittime ...
Trovo assurda la continua speculazione che orbita intorno alla salute. Eppure è una realtà con la quale bisogna convivere. Convivere non significa per forza di cose accettare. Una dimostrazione del mio rifiuto la paleso oggi in questo post. La parte "divertente" è che mi servirò di uno studio per dimostrare quanto la mala-informazione abbia conseguenze negative sulla salute pubblica.
Abbiamo visto in questi giorni esplodere la notizia che accusava la sigaretta elettronica di essere causa di sterilità, sia maschile che femminile. Peccato che giungendo alla fonte il tutto assumeva un aspetto differente rispetto a quanto i media raccontavano. Per portare a casa la pagnotta si calpesta tutto, lo si divora. Un pò come le cavallette ...
Per dare peso a quanto sto per descrivere dovrò servirmi di uno studio, appoggiarmi ad una "voce" autorevole, in quanto oggigiorno tutte le tesi devono essere concretizzate, anche se si cade nell'ovvio. Dimostriamo allora che l'acqua è bagnata ...

Il peso della mala-informazione. Lo studio ...

Lo studio va in controtendenza rispetto a quanto sostengono gli attivisti anti-vaping quali il Prof. Stenton Glantz, ovvero che la sigaretta elettronica è un potenziale gateway (o porta) verso il fumo. E' infatti dimostrato che gli utilizzatori duali convinti dell'alto grado di riduzione del danno hanno buone probabilità di abbandonare completamente il tabacco combusto nell'arco di un'anno. Queste infatti le conclusioni :
" ... gli utenti adulti statunitensi duali di sigarette elettroniche e sigarette che percepiscono le sigarette elettroniche come meno dannose delle sigarette sembrano avere maggiori probabilità di passare all'uso esclusivo di sigarette elettroniche, più probabilità di rimanere doppi utenti e meno probabilità di passare a sigarette esclusive dopo 1 anno ... "

Il peso della mala-informazione. In conclusione

Il punto è focalizzare chi condiziona il fumatore pentito. Rischiando di essere logorroico riprendo l'esempio più recente. La notizia del pericolo di sterilità per chi utilizza la e-cig. Una fakenews, una mezza notizia che in poche ore ha coperto le pagine di testate giornalistiche più o meno accreditate.
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Cos'altro aggiungere? Nulla ...
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domenica 9 maggio 2021

e-cig dannosa per la fertilità maschile e femminile. L' anti-vaping ci prova ancora ...

e-cig impotenza fertilità
Di pochi giorni fa la "sconvolgente" notizia con protagonista la sigaretta elettronica come causa di riduzione della fertilità sia maschile che femminile ...
La notizia l'ho appresa dal sito ANSA.it. La fonte, come di consueto, non è stata linkata. Tutto ciò che ANSA porta come riferimento è quanto segue:
E' quanto evidenzia Antonio La Marca, professore di ginecologia del'Università di Modena e Reggio Emilia e consulente della Clinica Eugin di Modena in uno studio pubblicato sulla rivista Human reproduction.
Seguono le dichiarazioni dei ricercatori coordinati dal Dott. La Marca.
"E' importante sfatare la falsa credenza secondo cui le sigarette elettroniche hanno un impatto sulla salute inferiore rispetto alla classica sigaretta, almeno per quel che riguarda la riproduzione umana"
"Il nostro studio mostra anche che i liquidi per sigarette elettroniche influenzano la ricettività e la vitalità dell'endometrio, riducendo l'espressione dei geni dei marcatori dell'impianto embrionario e causando la morte cellulare, con un effetto ancora più marcato rispetto a quello indotto dai metaboliti della nicotina".
Raccolte queste poche informazioni, allarmato riguardo quanto letto, corro sul sito della rivista Human reproduction a cercare lo studio rivelatore. Tutto quello che trovo, è una relazione del Dott. La Marca datata 19 giugno 2020.
La prima osservazione nasce spontanea. Un anno circa per parlarne, vista la gravità con la quale lo scenario è stato presentato? Ne consegue subito una seconda. La "notizia" emerge proprio in concomitanza del rilascio della relazione dello SCHEER?
Passiamo allo studio. Tre sono i punti che mi hanno fatto comprendere che quanto dichiarato dal Dott. La Marca ed il suo team nell'articolo del sito ANSA non corrispondesse esattamente a quanto compare nel loro studio. Li riporto in sintesi :
1) "Gli utenti di sigarette elettroniche e marijuana erano spesso anche fumatori di sigarette".
2) "Non possiamo escludere che i nostri risultati possano essere influenzati da confondimento residuo da fattori comportamentali non considerati".
3) "Il numero di utenti giornalieri di sigarette elettroniche era limitato e i risultati dovrebbero essere replicati in altri studi".
Riassumendo :
1) Un alto numero di utenti duali (utilizzatori sia di e-cig che di sigarette tradizionali) che non è chiaramente quantificato in rapporto al totale degli utilizzatori di sigaretta elettronica.
2) I risultati potrebbero essere stati condizionati da fattori esterni dei quali non si è tenuto presente.
3) Gli utilizzatori di sigaretta elettronica erano un numero limitato tanto da ammettere la necessità di replicare i risultati ottenuti con altri studi per avere garanzia di ciò che si andrà ad affermare.
L'unica certezza che ho riscontrato leggendo lo studio è che il fumo di tabacco causa un alto rischio di problemi di fertilità. Una conferma insomma ...
Le dichiarazioni rilasciate successivamente ai media pare facciano "un tantino" acqua o siano quantomeno premature ...
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venerdì 7 maggio 2021

Sigaretta elettronica. 6,3 milioni di ex fumatori alla fine del primo trimestre 2021

smettere di fumare sigaretta elettronica
La sigaretta elettronica è un valido aiuto nel percorso verso la totale disassuefazione dal fumo di sigaretta. Il report di Altria Group conferma questa importante tendenza.

Chi è Altria Group

Verrebbe spontaneo dire "Strano ma vero ...". Altria Group Inc. non è altro che Philip Morris Companies Inc., uno dei più grandi gruppi al mondo in settori quali gli alimenti, il tabacco e bibite, fondato nel 1847 con sede nella Contea di Henrico, in Virginia.

La e-cig "miete" ex fumatori

Il report di Altria Group Inc. sembra non lasciare dubbi. La sigaretta elettronica sta aiutando milioni di persone ad abbandonare definitivamente il fumo di sigaretta.
e-cig Altria smoke cessation
A Marzo 2021 6,3 milioni di vapers hanno dato un taglio netto al vizio del fumo grazie alla e-cig.
Ciò implica un sacco di vite salvate e potenziali (gravi) rischi per la salute evitati grazie al vaping!

Il vaping è realtà

Ormai il vaping è realtà. Le potenzialità della sigaretta elettronica sono enormi e vi sono sempre più conferme. Concludo "rubando" una frase del noto influencer, DJ Furlotti : "La sigaretta elettronica è il futuro ed il futuro non lo si può fermare".
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martedì 4 maggio 2021

SCHEER. Deputati dell'UE perplessi dal rapporto sulle sigarette elettroniche

ecig scheer eucancerplan
I deputati hanno espresso una reazione mista ai risultati del Comitato Scientifico della Commissione Europea per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti (SCHEER) che ha rilasciato il suo parere finale sulle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha dichiarato di aver preso in esame le più recenti informazioni "scientifiche" e "tecniche" per stilare la versione conclusiva della relazione riguardo la sigaretta elettronica.

I punti salienti del rapporto SCHEER

SCHEER nel suo rapporto sostiene l'impatto per la salute della sigaretta elettronica moderato, come anche non vi siano prove ad oggi che gli aromi in commercio nell'Unione Europea possano creare impatti sulla salute degli utilizzatori a seguito di esposizioni ripetute.
Il punto quindi dove sarebbe?
Attrattiva e dipendenza. Non essendo reperibili oggi dati scientifici validi a sfavore della sigaretta elettronica, lo SCHEER nel rapporto sostiene che la nicotina presente nei liquidi causa dipendenza, legando l'ex fumatore ad un altro potenziale vizio e che gli aromi contribuiscono come attrattiva verso lo strumento.

Rapporto SCHEER. Obiettivo centrato?

L'obiettivo è stato centrato? No a quanto pare ... A SCHEER è stato chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute delle sigarette elettroniche, rispetto al non fumare.
Tralasciando la disamina di ogni singolo studio sul quale SCHEER si è basato per redare la versione definitiva del documento, due le falle :
  • L'obiettivo
  • Le fonti scientifiche
L'obiettivo dovrebbe concentrarsi su un confronto in termini di rischio tra fumo tradizionale e vapori della sigaretta elettronica. Il tema è la riduzione del danno, non l'annullamento ...
Le fonti scientifiche provengono in maggioranza dagli Stati Uniti, dove la situazione vaping è distante da quella europea. Difficile comprendere come SCHEER si sia lasciato sfuggire la quantità di studi che li sono stati recapitati in occasione della consultazione della versione preliminare del rapporto scaduta lo scorso Dicembre.
Dichiara Aldo Patriciello, eurodeputato del Gruppo PPE :
" Trovo profondamente preoccupante il fatto che le prove scientifiche provenienti da SCHEER sulle sigarette elettroniche possano essere così completamente diverse dagli studi che abbiamo visto uscire in tutta Europa, e chiedo alla Commissione di spiegare come gli scienziati sono giunti alla loro conclusione e perché vengono utilizzati studi degli Stati Uniti per analizzare un potenziale problema di salute in Europa. "
Lo scopo principe della sigaretta elettronica, la riduzione del danno, completamente ignorato. Riferimenti a studi che poco hanno a che vedere con il panorama europeo. Davanti a tutto questo è difficile non rimanere perplessi e porsi delle domande. Anzi una ... Dove cadono i reali interessi?
FONTI
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