Visualizzazione post con etichetta Intrattenimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Intrattenimento. Mostra tutti i post

giovedì 25 febbraio 2021

IQOS Veev by Philip Morris. Quali vantaggi?

iqos veev phlip morris
IQOS Veev, il nuovo vaporizzatore personale di casa Philip Morris, decreta l'ingresso nel settore del vaping di una delle più grandi multinazionali del tabacco.
La podmod di Philip Morris, entrata da poco anche nel mercato italiano, sta facendo discutere. Chi la critica e chi la vede come potenziale soluzione per abbandonare le sigaretta o, più in generale, i prodotti a tabacco combusto.
Fatta qualche ricerca, premettendo che non ho per ora intenzione di provarla ne pertanto di muovere lodi o critiche nei confronti del prodotto, dedico il post ad un riassunto di quanto appreso accompagnato da mie personali e preliminari considerazioni.
Intanto le principali caratteristiche di IQOS Veev :
  • Cartucce (o pod) precaricate usa e getta.
  • Tre tipologie di aromi. Due tabaccosi ed un mentolato.
  • 1,5 ml di capacità.
  • Concentrazione di nicotina nel liquido pari a 18 mg/ml.
  • Tiro automatico.
  • Controllo del livello del liquido con interruzione dell'erogazione della corrente a tank vuoto.
  • Capacità della batteria di 230 mah.
  • Tempo di ricarica 30 minuti.
  • Possibilità di utilizzo durante la fase di ricarica.
Desidero soffermarmi su 2 aspetti del prodotto. La quantità di nicotina e la quantità di liquido. Il motivo è riflettere su quali possano essere i vantaggi in termini di abbandono di una dipendenza e di riduzione del danno correlato al fumo.

IQOS Veev e la dipendenza da nicotina

Le pod precaricate (le Veev) prevedono oggi una quantità di nicotina non scalabile con un'unica concentrazione di 18 mg/ml. Questo aspetto non va sicuramente a vantaggio di un progressivo abbandono della dipendenza dalla sostanza. E' plausibile supporre Philip Morris non abbia interessi in tal senso. Ciò che mi auguro è che la nicotina sia sufficientemente appagante per un neo vaper. Diversamente, vista la limitata capacità della batteria, si corre il rischio di consumare almeno una confezione nella giornata con un conseguente aumento della spesa quotidiana rispetto al classico pacchetto di sigarette. Una confezione contiene due Veev (o pod) al prezzo di 9 €.

IQOS Veev e la riduzione del danno

Non volendo mettere in dubbio la qualità del liquido contenuto in una Veev, il consumo ipotizzato va, a mio modesto parere, nella direzione della riduzione dei rischi fumo correlati. Ricordiamo la nicotina essere il minore dei mali nel fumo di sigaretta e non essere riconosciuta ad oggi come causa di tumori o di significativi danni cardiovascolari.
Soffermandosi sull'ipotesi appena fatta, ammesso anche il consumo di 2 Veev per giorno pari a 3 ml di liquido, la quantità potenziale di agenti nocivi assunti, quali ad esempio le aldeidi che ricordiamo essere in quantità molto inferiore rispetto al fumo tradizionale, sarà plausibilmente bassa.

In conclusione

Pur trattandosi di impressioni preliminari ed ipotesi (basate comunque su studi e dimostrazioni accreditati), si sono sviscerati due "lati della medaglia" legati al prodotto di Philip Morris.

martedì 23 febbraio 2021

Sigaretta elettronica e flame. Di cosa si ama parlare sui social ...

sigaretta elettronica social network
Flame : nel gergo di Internet, messaggio offensivo o provocatorio inviato da un utente di una comunità virtuale a un altro utente o all'intera comunità.
(Fonte : google.com)
Dedico il post di oggi al flame. Un tema che coinvolge ciclicamente anche la già tartassata sigaretta elettronica. La percezione che ho ormai di certi contesti, quali i social network, è di pochezza e perdita del senso della realtà e di ciò che ci circonda ...
Comprendo che il periodo porti ad esigere momenti di svago in cui svuotare la mente. E' sacrosanto! Però concentrarsi solo su questi , mia percezione e personalissimo parere, può soltanto portare a perdersi.
Questo è quanto accade a chi di flame "ferisce". Un episodio accaduto ieri sera nella consueta live del canale Svaprolet (che non linko volutamente) mi ha dato conferma della scelta fatta a suo tempo. Oserei affermare saggia!
Sono capitato casualmente sulla live e, caso ha voluto, proprio mentre presentava il portale socialblade, a sua detta a scopo "di intrattenimento" ... L'intento invece appariva proprio quello di voler screditare la community del vaping a proprio vantaggio, vantando gli strabilianti risultati che il suo canale sta ottenendo.
Questo è il riassunto dell'episodio e di come lo ho percepito; lascio ad ognuno la libera scelta di farsi la propria idea o meno, a riguardo.

Qualche considerazione ...

Il vaping sta attraversando un momento delicato, per alcuni tratti, dando uno sguardo a quanto sta accadendo nel mondo ed ultimamente in Europa, logorante. I segnali recepiti non prospettano assolutamente nulla di buono. Vero, inutile allarmarsi prima del tempo, ma perché non aiutare con quel poco di cui si dispone la community e chi ci sta rappresentando e lottando? Sto parlando della World Vaping Alliance. E' sufficiente navigare su Twitter per comprendere l'impegno che questi gruppi stanno impiegando per far cambiare rotta alle sorti del settore che ad oggi paiono quasi del tutto segnate. Invece no, ci si continua a preoccupare di chi ha la combo migliore, si critica chi cerca di portare informazione perché non va a proprio vantaggio e di fare flame con lo scopo probabile ed unico di portare traffico verso il proprio spazio.
Preferisco sorridere. Sorrido dicendo che se questo è quanto si propone come argomenti legati ad un efficace sistema per la riduzione dei rischi fumo correlati non mi stupisce "mamma Google", in questo caso Youtube, abbia scelto di offuscare il vaping sulla propria piattaforma. Immagino la tanto decantata signora Maria che capita dinnanzi ad una live di basso contenuto come quella di ieri, con l'obiettivo di abbandonare il fumo, quale idea possa farsi. Troverà sicuramente di molto aiuto conoscere le tendenze dei canali Youtube!
L'invito che quindi mi sento di fare è di SVEGLIARSI! Affianchiamo alla nostra passione per il vaping un pò di interesse verso ciò che sta accadendo trascurando temporaneamente le scaramucce e gli interessi personali. Se quanto si prospetta oggi diverrà realtà lo spazio per "sventolare i propri trofei" diverrà sempre meno col rischio di annullarsi completamente. Riflettiamo ...

mercoledì 17 febbraio 2021

Sondaggio by Il Lato Critico del Vaping

sigaretta elettronica sondaggio svapo ecig
Da qualche giorno, dopo alcuni scambi di opinioni con amici riguardo il futuro del vaping in Europa (di conseguenza in Italia), dopo aver dedicato qualche post alla proposta anti-cancro che la Commissione Europea presenterà in parlamento che prevede forti restrizioni riguardo la sigaretta elettronica, mi altalena in testa l'idea di riprendere a portare contenuti oltre che su questo spazio anche sul mio canale Youtube, ad oggi semplice estensione dei contenuti del blog.
Cosa migliore è chiedere la vostra opinione in quanto reputo questi tipi di scelte sia sacrosanto condivederle.
Di seguito trovate il sondaggio che richiede pochi secondi per la compilazione. Tre semplici domande ... Fatevi avanti!

martedì 16 febbraio 2021

COVID-19. La nicotina come regolatore dell'espressione genica dell' ACE2

COVID-19 ACE-2 NICOTINA
Con Espressione Genica si intende quella serie di eventi che dall'attivazione della trascrizione di un gene, conducono alla produzione della proteina corrispondente. La regolazione di questi processi è molto fine e la sua complessità aumenta salendo la scala evolutiva. Studiare la regolazione dell'espressione di un gene significa accertare in quali tessuti viene espresso, in quali condizioni e quale è l'effetto di tale espressione.
(Fonte : web.uniroma2.it).
Oggi non parliamo di sigaretta elettronica ma del ruolo che un suo componente opzionale, la nicotina, può avere nella risposta anti-virale al SARS-CoV-2.

venerdì 12 febbraio 2021

BECA appoggia il piano per la lotta contro il cancro della Commissione Europea

sigaretta elettronica commissione europea cancro
"Negli ultimi anni, la lotta al cancro è stata una delle priorità dell'agenda del Parlamento, culminata con l'istituzione del nostro Comitato speciale per sconfiggere il cancro. Nel bel mezzo della pandemia COVID-19, non possiamo dimenticare la malattia che uccide 1,3 milioni di europei ogni anno e per la quale non esiste una vaccinazione che possa eliminarla del tutto."
Questo è quanto dichiara il presidente polacco del BECA, Bartosz Arłukowicz.

mercoledì 10 febbraio 2021

IQOS Veev. Philip Morris sbarca in Italia ...

iqos veev philp morris
Timidi entusiasmi per questa sensazionale notizia. Philip Morris, dopo il pilota UK, approda in Italia oggi 10 Febbraio con IQOS Veev, il nuovo sistema a pod precaricate. Distribuito, per ora, a Genova, Milano e Torino dai rivenditori Puff ed a breve, disponibile anche nelle tabaccherie. Umberto Roccatti, amministratore delegato di Puff, si mostra soddisfatto per il risultato portato a casa ...
Tralasciando la diatriba sulla ormai (meritatamente) defunta Vaping Is not Tobacco, l'ICE (iniziativa dei cittadini europei) per la quale alcuni del settore continuano a rimproverare la sordità dei vapers senza forse badare troppo alle proprie inefficienze ed errori, parliamo oggi di perplessità. Non tanto per l'ingresso nel settore del vaping di una multinazionale del tabacco quanto riguardo le caratteristiche del prodotto.
Pur non essendo in possesso di IQOS Veev di Philip Morris, reputo di avere sufficiente esperienza per comprenderne le peculiarità e poter esprimere i miei, seppur preliminari, dubbi.

IQOS Veev e la nicotina

Le ricariche (o pod) prevedono oggi una unica concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml. Questo implica "mutilare" lo scopo della sigaretta elettronica che, oltre ad essere ad oggi una valida alternativa ai prodotti a tabacco combusto ed ai riscaldatori di tabacco, è anche un utile mezzo per l'accompagnamento verso una completa disassuefazione e cessazione grazie alla possiblità che lo strumento offre di ridurre (o scalare) gradualmente il dosaggio di nicotina, cosa che IQOS Veev non permette di fare ...

IQOS Veev e gli aromi

E' abbastanza fresca la notizia riguardo la proposta della Commissione Europea del ban totale degli aromi e Philip Morris sbarca con il proprio prodotto in Italia in barba a tutto? Qualcosa non è chiaro ... O l'Italia è uscita dall'Europa, cosa improbabile visti gli ultimi accadimenti governativi, oppure non l'hanno raccontata tutta ...

IQOS Veev e la distribuzione

Ciò che più mi lasica perplesso non è tanto l'affiliazione con Puff, più che comprensibile! La distribuzione nelle tabaccherie invece mi da a pensare a quei "poveri" negozianti che fino ad oggi si sono sentiti rimproverare di scarsa competenza e professionalità. Il tabaccaio al contrario sarà una persona formata od un semplice promoter?

In conclusione

Spero presto avrò l'occasione di provare IQOS Veev così da potermi fare un'idea più completa del prodotto tanto da poter comprendere anche dove il settore del vaping si stia dirigendo.

mercoledì 3 febbraio 2021

Sigaretta elettronica e cancerogenicità. Meno dell'1% rispetto alle classiche sigarette

sigaretta elettronica e cancro
"Quantificare il danno causato dall'inalazione delle emissioni di aerosol dei prodotti a base di nicotina vaporizzata rispetto al fumo di tabacco combusto è una questione importante per la salute pubblica."
Così viene introdotto lo studio pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), una delle riviste mediche più datate al mondo.
Oggi 3 Febbraio 2021, come annunciato nel post precedente a questo, la Commissione Europea rilascerà il suo piano contro il cancro che dovrebbe portare ulteriori restrizioni riguardo la sigaretta elettronica ed i prodotti per il vaping in generale.
Prendendo spunto da un post pubblicato su twitter dalla World Vapers' Alliance, ritengo sia la giusta occasione per condividere i risultati dello studio oggetto del post di oggi.
sigaretta elettronica cancro world vapers' alliance
I risultati parlano chiaro. Nonostante l'Unione Europea cerchi di equiparare in tutti i modi la sigaretta elettronica alle classiche sigarette, lo studio dimostra palesemente come siano immensamente distanti i rischi correlati al cancro tra i 2 prodotti. Se uniamo a questo una netta riduzione dei rischi legati al sistema cardiovascolare, diventa "difficile comprendere" perché la sigaretta elettronica sia continuo oggetto di discussione ...

domenica 31 gennaio 2021

L'Unione Europea metterà a rischio lo svapo ...

world vapers' alliance
Il 3 Febbraio, la Commissione Europea rilascerà il suo Piano contro il cancro che spingerà (pare) per ulteriori restrizioni allo svapo.
Questo piano è strettamente collegato alla prossima revisione della direttiva sui prodotti del tabacco e quindi ha il potenziale per avere un enorme impatto sul futuro dello svapo in Europa.
Fonti non ufficiali parlano di una bozza del piano che prevederà :
  • Divieto di aromi
  • Divieto di svapare in luoghi pubblici
  • Armonizzazione della tassazione tra prodotti per il vaping e classici prodotti del tabacco
Una revisione dei piani così eseguita creerà, con molta probabilità, un impatto significativo su tutto ciò che è stato fino ad oggi il vaping e sul nostro modo di percepire lo strumento di riduzione dei rischi correlati al fumo.
I membri del parlamento europeo hanno il dovere di tutelarci, rappresentarci ed il potere di frenare una salto così ampio.
La World Vapers' Alliance offre l'opportunità di far sentire la nostra voce e/o raccontare la nostra personale storia agli eurodeputati tramite il seguente modulo :
world vapers' alliance modulo europarlamentari
Non sono solito appoggiare petizioni od iniziative di associazioni ma non fare nulla reputo sia peggio che provarci. Quindi cosa aspettiamo, FACCIAMOCI SENTIRE!

venerdì 29 gennaio 2021

La sigaretta elettronica nel 2020

sigaretta elettronica 2021
Periodicamente mi trovo ad indagare sul trend della sigaretta elettronica nel panorama italiano per verificare come lo strumento è percepito. Travandoci alla fine del mese di Gennaio 2021, l'indagine coinvolgerà chiaramente il 2020 appena trascorso.
Avvalendomi di strumenti per l'analisi delle keywords legate alla sigaretta elettronica, come Google Trends ed incrociando i dati sono giunto alle conclusioni che sto per presentare ...

lunedì 25 gennaio 2021

Sigaretta elettronica e aromi. DIY Flavor Safety

sigaretta elettronica ecig aromi aroma
Formaldeide, acroleina, nicotina ... Oggi il componente oggetto di discussioni e ban in alcuni stati è l'aroma.
La sigaretta elettronica è costantemente vivisezionata e bombardata. Probabilmente perché il dispositivo si è rivelato un efficace mezzo alternativo a rischio ridotto rispetto al fumo tradizionale, visto come potenziale minaccia per quelle realtà che non si sono tenute al passo con i tempi e che esercitano una forte influenza sull'economia globale.
Parliamo di mercati.
Oggigiorno il mercato del vaping non è un'entità unificata. Ciò che è normato in Europa, o quanto meno posto sotto esplicita direttiva (TPD), in altri Continenti può non esserlo (vedi USA ...). Il mercato europeo è uno dei più attenti alla qualità di ciò che finisce a scaffale per essere venduto e vaporizzato.

martedì 19 gennaio 2021

Sigaretta elettronica esplode ed arriva lo scoop!

sigaretta elettronica esplode
Un uomo di 36 anni è rimasto ferito con ustioni di primo e secondo grado per il probabile scoppio di una sigaretta elettronica.
Lo riferisce l'Areu, intervenuta poco prima delle 8 in via Boccaccio. L'uomo, che ha riportato ustioni a una mano, a una gamba e ai genitali, è stato portato in ambulanza all'ospedale Niguarda in codice giallo (Fonte : La Repubblica).
Dopo quasi un anno dall'accaduto (in Campania se non erro) ecco un'altra notizia a far gola ai media. Uno sfortunato incidente accaduto nel milanese diviene fonte di trafiletti che compaiono con tema la sigaretta elettronica sulle principali testate giornalistiche (La Stampa, Il Secolo XIX, gli affezionatissimi de La Repubblica, etc ...)

lunedì 18 gennaio 2021

Sigaretta elettronica. Regoliamo la temperatura con ArcticFox!

controllo temperatura svapo nfeteam arcticfox svapo ecig
Quando ho deciso di smettere di fumare l'ho fatto per questioni legate alla mia salute personale. Ero alla ricerca di un dispositivo alternativo alla tradizionale sigaretta che mi permettesse di ridurre i rischi al minimo. Con la sigaretta elettronica ho trovato ciò che cercavo. Tuttavia la volontà di scoprire come utilizzare il device al meglio per mantenere una alta probabilità di riduzione del danno non mi è mai mancata. Ecco il motivo che mi ha spinto e mi porta tutt'ora ad approfondire il Controllo della Temperatura ...
La sigaretta elettronica è la migliore alternativa al tabacco combusto, parlando di rischi per la salute. Nulla sono sistemi quali i riscaldatori di tabacco a confronto. Oltre ad eliminare totalmente la combustione del tabacco, sostituendola con l'evaporazione di un liquido, permette di arrivare ad un controllo quasi "maniacale" del processo per arrivare ad annullare od abbassare ai minimi termini le emissioni di potenziali sostanze nocive quali formaldeide ed acroleina.

giovedì 7 gennaio 2021

Sigaretta elettronica. Non tutti i medici la demonizzano

sigaretta elettronica fa male?
"La sigaretta elettronica è entrata in uso da troppo poco tempo per esprimere un giudizio sulla sua innocuità. Le cose che sembrano appurate sono che i danni che le sono stati attribuiti sembrerebbero legati a manomissioni degli apparati che generano il vapore o dalla introduzione di altre sostanze per scopi voluttuari. Altre problematiche sono la possibilità di creare fumatori duali, che cioè continuino a fumare anche le sigarette e il mantenere la dipendenza dalla gestualità, il che favorisce le ricadute. Il mio parere personale è che sia meglio svapare che fumare, ma se uno riesce a smettere del tutto è ancora meglio ..."
(Fonte : www.medicitalia.it)
Con piacere, ogni tanto, trovo in rete riscontri medici non sfavorevoli alla sigaretta elettronica come strumento per la riduzione dei rischi legati al fumo di tabacco.
Premettendo che uno strumento per ridurre i rischi difficilmente sarà totalmente innocuo, diversamente si parlerebbe di azzeramento dei rischi fumo correlati, ad oggi parecchi studi attestano una media del 95% di riduzione dei rischi rispetto al fumo tradizionale.

domenica 3 gennaio 2021

Sigaretta Elettronica frena. I Fumatori aumentano. Chi ringraziare?

sigaretta elettronica fumo Italia
In Italia i dati si sono stabilizzati: tra gli 11 e i 12 milioni di fumatori, e le malattie tabacco-correlate producono 80mila morti l'anno. Dati che segnano una progressiva battuta d'arresto nella diminuzione nel numero dei fumatori riscontrata nel primo decennio del nuovo secolo.
(Fonte ilmessaggero.it)
Il rapporto di Eurispes non lascia dubbi. Nonostante oltre il 60% dei fumatori presi a campione sia a conoscenza delle caratteristiche e differenze tra tabacco combusto e sigaretta elettronica ad oggi la tendenza non sembra variare rispetto al 2018.
L'obiettivo del post di oggi non è approfondire l'analisi. Parla da sola. Intendo in alternativa fare un bilancio differente direzionato verso la responsabilità della tendenza; a mio avviso unico vero fulcro del problema. Si perché di questo stiamo parlando, di un problema che tocca tutti. Fumatori, ex fumatori, salutisti, etc ...

mercoledì 30 dicembre 2020

Catania Conversation. Vaping e COVID-19

Catania Conversation CoEHAR
Sotto la guida del Professor Ricardo Polosa, il Catania Conversation cerca di promuovere dialoghi sul consumo di tabacco e sulla riduzione del danno, esaminare dove si trovano ora i dibattiti politici globali e dove esiste una vera leadership.
Il Catania Conversation è un'iniziativa internazionale su più fronti per colmare le lacune nella comunicazione sulla riduzione del danno da tabacco (THR : Tobacco Harm Reduction). Ci impegneremo con una comunità globale di giornalisti, innovatori, opinion leader e laici, inclusi fumatori e non fumatori. La scienza viene sviluppata e provata nei laboratori. Il suo consumo è vissuto e sentito dalle persone ...
(Fonte : cataniaconversation.coehar.org)
Sintetizzando il Catania Conversation è un progetto del CoEHAR (Center of Excellence of the Acceleration of Harm Reduction), atto a diffondere ed intensificare la comunicazione riguardo il tema della riduzione del danno, aprendo dialoghi e tematiche su più fronti.

lunedì 28 dicembre 2020

World Vapers' Alliance. Fai sentire la tua voce

world vapers alliance
La World Vapers' Alliance amplifica la voce dei vapers appassionati di tutto il mondo e consente loro di fare la differenza per le loro comunità. La nostra alleanza include gruppi che rappresentano vapers, i nostri partner, nonché singoli vapers da tutto il mondo.
(Fonte : worldvapersalliance.com)
E' arrivato il momento di farsi sentire. La World Vapers' Alliance offre oggi l'opportunità di condividere in un paio di minuti la propria storia legata allo svapo con i responsabili delle decisioni dell'UE.

lunedì 21 dicembre 2020

Maxi stangata sulle e-cig. Capiamo perché ...

ecig aumento tasse 2020 2021
Aumenterebbe la tassazione per i liquidi da inalazione senza nicotina dal 5% al 10% (+100% del peso fiscale) e dal 10% al 15% per quelli con nicotina (+50% del peso fiscale).
Gli aumenti sarebbero previsti da Gennaio 2021 fino al 2023 con un rincaro di 5 punti/anno per arrivare, ad un +150% per gli eliquid con nicotina ed un +300% per quelli senza nicotina sul peso fiscale.
Non è previsto il consueto rincaro sulle sigarette tradizionali ed i prodotti del tabacco (Fonte : ilgiornale.it).
La domanda da porsi è la seguente :
"Chi ne pagherebbe le conseguenze? Chi potrebbe trarne giovamento?"

sabato 12 dicembre 2020

IQOS Veev. Philip Morris gioca al rilancio?

iqos veev philip morris
Philip Morris ci riprova, dopo l'insuccesso di IQOS Mesh, rilanciando con IQOS Veev una nuova sigaretta elettronica a POD precaricate per ora presente soltanto sul mercato inglese.
Stiamo parlando di una podmod di ultima generazione (a detta di Philp Morris) con ricariche a mesh, tiro automatico e sistema di controllo del livello del liquido. La gradazione di nicotina dovrebbe corrispondere a 18 mg/ml e gli aromi disponibili ad oggi sarebbero 3. 2 tabaccosi ed un mentolato.
La nicotina è tutt'oggi vista come il peggiore dei mali legati al fumo tradizionale ... quindi uno standard da 18 mg/ml?!? Beh in un prossimo post potrebbero emergere novità (che poi non lo sono, le chiamerei più "verità nascoste") interessanti ...

mercoledì 2 dicembre 2020

Sigaretta elettronica e riduzione del danno. Intervista al Prof. Riccardo Polosa

ecig professor riccardo polosa
Riccardo Polosa è il Fondatore del CoEHAR, il primo Centro di Ricerca Internazionale per la Riduzione del Danno da Fumo nato in seno al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Catania.
Premettendo l'onore di poter ospitare ed intervistare il Prof. Riccardo Polosa, tengo soprattutto ringraziarlo per la disponibilità, professionalità e cordialità dimostrata. Un ringraziamento particolare anche a Valeria Nicolosi, responsabile Comunicazione del CoEHAR, per avere contribuito alla concretizzazione dell'intervista.

martedì 1 dicembre 2020

Studio CoEHAR dimostra impatto "nullo" dei vapori dell'ecig nella diffusione del virus COVID-19

ecig covid-19 sars sigaretta elettronica
"L’aerosol dei prodotti da svapo favorisce la trasmissione del coronavirus? La possibilità che svapare aumenti il rischio di trasmissione del virus è irrisoria, pari all’1%"
(Fonte CoEHAR)
"L'ultimo grido" riguardo le accuse legate alla sigaretta elettronica è essere veicolo per la diffusione, tramite i propri vapori, del virus SARS-Cov-2 più conosciuto come COVID-19.