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martedì 18 maggio 2021

Fumo e sigaretta elettronica. Facciamo il punto con Google Trends!

iqos fumo
Nata come sistema per smettere di fumare, dove si colloca la sigaretta elettronica sul mercato oggi? Dalle ultime indagini fatte con Google Trends, pare la situazione invariata rispetto allo scorso 2020. Vediamo insieme i dettagli ...
"Stessa spiaggia stesso mare" citava il testo della canzone dell'omonimo album di Mina, pubblicato sul LP dall'etichetta Italdisc nel 1963.
E' proprio il caso di dirlo, parlando di sigaretta elettronica. Ancora oggi oggetto di discussione al quale, gli esperti e non, cercano di dare una collocazione sul mercato. A conti fatti però la scelta definitiva pare spetti a noi, agli utilizzatori. La conferma viene da tutte quelle realtà, siano queste a favore o contro, che orbitano intorno al vaping ed alla riduzione del danno. Tutte cercano di muovere l'opinione pubblica. Quale sarà la miglior risposta? E' corretto la sigaretta elettronica divenga ufficialmente un prodotto di consumo o meglio pensarla come presidio medico? Una banale analisi con Google Trends potrebbe aiutarci ancora una volta a fare luce sulla faccenda ...

Cos'è Google Trends? A che cosa è servito?

google trends
" Google Trends è uno strumento, basato su Google, che permette di conoscere la frequenza di ricerca sui motori di ricerca del web di una determinata parola o frase: la ricerca e visualizzazione sono impostabili per nazione e per lingua e i risultati (cioè i trends, ovvero le "tendenze" correnti) sono mostrati accompagnando l'occorrenza con un grafico che sintetizza, nel tempo, l'andamento della sua popolarità (ricerca o visualizzazione) ". Fonte wikipedia.org.
E' quindi possibile, inserendo keywords quali sigaretta elettronica o fumo, analizzare la tendenza di ognuna di queste come un eventuale legame. Ciò permette di avere un'idea di massima di come uno specifico prodotto stia evolvendo sul mercato ed in quali termini. Nel caso di oggi ho preso in esame i seguenti termini di ricerca :
  • Fumo.
  • Smettere di fumare.
  • Sigaretta elettronica.
  • IQOS
  • GLO
Le aree geografiche di interesse sono state l'Italia e gli Stati Uniti. Lo scopo è stato verificare la popolarità di ognuno dei 3 dispositivi (e-cig ed i due riscaldatori di tabacco), in base al grado di tendenza, confrontandola, come anche comprendere se questi fossero legati maggiormente al concetto di totale cessazione oppure visti più come un sostituto del fumo tradizionale. Un'analisi simile a quanto eseguito lo scorso anno con risultati analoghi ma migliorati per quanto riguarda il posizionamento della sigaretta elettronica, almeno qui in Italia.

La sigaretta elettronica in Italia

iqos fumo italia
iqos italia ecig
Le tendenze sono tutte rapportate rispetto al valore massimo, fino al limite di 100. Si nota come in Italia, l'interesse verso la cessazione del fumo sia piuttosto basso (6) se confrontato con gli altri. Continua invece a comparire analogia, almeno in termini di ricerca, tra il fumo, la sigaretta elettronica ed IQOS. Glo mostra al contrario poca popolarità sotto ogni aspetto.
Il picco massimo, il riferimento, resta IQOS nonostante la netta inferiorità in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo, rispetto alla sigaretta elettronica. Vuoi probabilmente per gli investimenti che Philip Morris ha fatto in questi anni, vuoi anche per le recenti azioni di governo e le continue campagne di negativismo che studi di dubbia credibilità continuano imperterriti a portare ...

La sigaretta elettronica negli USA

iqos fumo USA
iqos USA ecig
Le tendenze sono tutte rapportate rispetto al valore massimo, fino al limite di 100. Negli Stati Uniti emerge uno scenario, dall'analisi delle tendenze, piuttosto catastrofico. La keyword smoke prevale su tutto. Non bisogna stupirsi troppo. E' la lampante dimostrazione che il proibizionismo può soltanto distruggere. Al contrario di quanto affermano le campagne anti-vaping, ovvero "proibire per curare", è possibile azzardare una previsione ottimista di stallo riguardo il numero di decessi ogni anno per patologie legate al fumo. Si tratta di circa 2,000,000 di morti nel continente su un totale mondiale di circa 8,000,000. Il 25%!

Traiamo le conclusioni dopo un anno ...

L'analisi delle tendenze dimostra uno scarso interesse verso l'argomento "smettere di fumare". La sigaretta elettronica risulta considerata ancora un prodotto di consumo. Come tale dovrebbe riuscire a contrastare il mercato del tabacco combusto, essendo adattabile, ad oggi, ad ogni tipo di esigenza e soggetto. Ciò non sembra minimamente accadere negli Stati Unti probabilmente grazie alle azioni di soffocamento che enti, governo, azionisti e multinazionali stanno compiendo nei confronti della riduzione del danno. In Italia compaiono i primi segnali di quanto ci si augura non degeneri in pari misura a quanto visto negli USA, anche se le premesse che l'Unione Europea ha da portare sul tavolo delle trattative, non lasciano auspicare a nulla di buono.
La domanda da porsi resta. Chi dice di tutelarci lo sta davvero facendo? A voi la risposta ...

giovedì 13 maggio 2021

Smettere di fumare. Troppe restrizioni portano a "gesti estremi" ...

smettere di fumare
Ibrahim Yücel, un uomo di origine turca che nel 2013 scelse, dopo anni di fumo, di dire basta. Particolare e forse estrema la soluzione che adottò a garanzia del successo dell'impresa ...
E' ormai consolidato in Turchia il divieto di vendita ed acquisto di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione, sancito da un decreto del presidente e leader del partito di governo Akp, Recep Tayyip Erdogan, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale turca a Febbraio 2020. Nonostante svapare non sia illegale nel paese è alquanto difficoltoso se non impossibile ...

Smettere di fumare. Il bizzarro caso di Ibrahim Yücel

In un paese che ha detto NO alla riduzione del danno già nel 2013 c'era chi adottava (anticipatamente) soluzioni "estreme" per abbandonare il fumo di tabacco.
Ibrahim Yücel, ideò ed applicò su stesso una vera e propria gabbia in rame che indossava ogni giorno prima di uscire di casa, lasciando in custodia alla famiglia la chiave per aprirla e poterla rimuovere.
Un gesto definibile "disperato" per evitare il rischio conclamato di seguire la stessa sorte del padre, morto di cancro ai polmoni.
Tre sarebbero le domande da porsi :
  1. E' riuscito realmente a smettere di fumare?
  2. Quanto il suo metodo ha avuto un seguito?
  3. Avrebbe intrapreso la stessa strada se avesse avuto a disposizione device come la sigaretta elettronica?

Proibire per risolvere. Il piano anti-cancro in Europa

Tre dei punti salienti emersi fino ad oggi in fase di valutazione per l'attuazione del nuovo piano anti-cancro in Europa :
  • Proposta di flavour ban
  • Armonizzazione della tassazione
  • La relazione dello SCHEER

EU Cancer Plan. Proposta di flavour ban

La proposta prevede l'abolizione dal mercato europeo degli aromi per i liquidi da inalazione, fatta eccezione di quelli al tabacco.

EU Cancer Plan. Armonizzazione della tassazione

E' previsto l'allineamento a livello di tassazione tra i prodotti a rischio ridotto come sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco, con i classici prodotti a tabacco combusto.

EU Cancer Plan. La relazione dello SCHEER

Lo SCHEER ha rilasciato la versione definitiva della relazione sulla sigaretta elettronica, che riconosce sostanzialmente il dispositivo come strumento per la riduzione del danno ma lo demonizza nel contempo in quanto, dal set di "studi" su cui si basa il documento, emerge essere potenziale causa di attrattiva e dipendenza ...

EU Cancer Plan. Quali conclusioni?

Sebbene sia ancora prematuro giungere a conclusioni i preamboli emersi non danno ad intravedere una linea differente da quella già intrapresa in altri stati o paesi (anche se in linea generale più estrema). La strada della proibizione ...
Proibire non significa affrontare, quindi risolvere un problema. Nel caso dell'Europa parliamo di una piaga che porta con se una media di 700,000 morti ogni anno. Ostinarsi a cercare di dimostrare l'indimostrabile, di contrastare il divulgarsi della riduzione del danno servendosi di mezzi quali restrizioni a livello legislativo e mezze notizie (o per meglio definirle, fakenews) non può far altro che portare le persone, i consumatori, verso soluzioni drastiche o poco sicure (vedi mercato nero ...).
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martedì 11 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Il peso della mala-informazione ...

sigaretta elettronica mala-informazione
Se ci si ostina nell'intento di contrastare la riduzione del danno, non riconoscendola, cercando di offuscarla con informazioni di dubbia credibilità, il risultato sarà uno solo. Il fumo continuerà a mietere vittime ...
Trovo assurda la continua speculazione che orbita intorno alla salute. Eppure è una realtà con la quale bisogna convivere. Convivere non significa per forza di cose accettare. Una dimostrazione del mio rifiuto la paleso oggi in questo post. La parte "divertente" è che mi servirò di uno studio per dimostrare quanto la mala-informazione abbia conseguenze negative sulla salute pubblica.
Abbiamo visto in questi giorni esplodere la notizia che accusava la sigaretta elettronica di essere causa di sterilità, sia maschile che femminile. Peccato che giungendo alla fonte il tutto assumeva un aspetto differente rispetto a quanto i media raccontavano. Per portare a casa la pagnotta si calpesta tutto, lo si divora. Un pò come le cavallette ...
Per dare peso a quanto sto per descrivere dovrò servirmi di uno studio, appoggiarmi ad una "voce" autorevole, in quanto oggigiorno tutte le tesi devono essere concretizzate, anche se si cade nell'ovvio. Dimostriamo allora che l'acqua è bagnata ...

Il peso della mala-informazione. Lo studio ...

Lo studio va in controtendenza rispetto a quanto sostengono gli attivisti anti-vaping quali il Prof. Stenton Glantz, ovvero che la sigaretta elettronica è un potenziale gateway (o porta) verso il fumo. E' infatti dimostrato che gli utilizzatori duali convinti dell'alto grado di riduzione del danno hanno buone probabilità di abbandonare completamente il tabacco combusto nell'arco di un'anno. Queste infatti le conclusioni :
" ... gli utenti adulti statunitensi duali di sigarette elettroniche e sigarette che percepiscono le sigarette elettroniche come meno dannose delle sigarette sembrano avere maggiori probabilità di passare all'uso esclusivo di sigarette elettroniche, più probabilità di rimanere doppi utenti e meno probabilità di passare a sigarette esclusive dopo 1 anno ... "

Il peso della mala-informazione. In conclusione

Il punto è focalizzare chi condiziona il fumatore pentito. Rischiando di essere logorroico riprendo l'esempio più recente. La notizia del pericolo di sterilità per chi utilizza la e-cig. Una fakenews, una mezza notizia che in poche ore ha coperto le pagine di testate giornalistiche più o meno accreditate.
sigaretta elettronica mala-informazione
Cos'altro aggiungere? Nulla ...
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domenica 9 maggio 2021

e-cig dannosa per la fertilità maschile e femminile. L' anti-vaping ci prova ancora ...

e-cig impotenza fertilità
Di pochi giorni fa la "sconvolgente" notizia con protagonista la sigaretta elettronica come causa di riduzione della fertilità sia maschile che femminile ...
La notizia l'ho appresa dal sito ANSA.it. La fonte, come di consueto, non è stata linkata. Tutto ciò che ANSA porta come riferimento è quanto segue:
E' quanto evidenzia Antonio La Marca, professore di ginecologia del'Università di Modena e Reggio Emilia e consulente della Clinica Eugin di Modena in uno studio pubblicato sulla rivista Human reproduction.
Seguono le dichiarazioni dei ricercatori coordinati dal Dott. La Marca.
"E' importante sfatare la falsa credenza secondo cui le sigarette elettroniche hanno un impatto sulla salute inferiore rispetto alla classica sigaretta, almeno per quel che riguarda la riproduzione umana"
"Il nostro studio mostra anche che i liquidi per sigarette elettroniche influenzano la ricettività e la vitalità dell'endometrio, riducendo l'espressione dei geni dei marcatori dell'impianto embrionario e causando la morte cellulare, con un effetto ancora più marcato rispetto a quello indotto dai metaboliti della nicotina".
Raccolte queste poche informazioni, allarmato riguardo quanto letto, corro sul sito della rivista Human reproduction a cercare lo studio rivelatore. Tutto quello che trovo, è una relazione del Dott. La Marca datata 19 giugno 2020.
La prima osservazione nasce spontanea. Un anno circa per parlarne, vista la gravità con la quale lo scenario è stato presentato? Ne consegue subito una seconda. La "notizia" emerge proprio in concomitanza del rilascio della relazione dello SCHEER?
Passiamo allo studio. Tre sono i punti che mi hanno fatto comprendere che quanto dichiarato dal Dott. La Marca ed il suo team nell'articolo del sito ANSA non corrispondesse esattamente a quanto compare nel loro studio. Li riporto in sintesi :
1) "Gli utenti di sigarette elettroniche e marijuana erano spesso anche fumatori di sigarette".
2) "Non possiamo escludere che i nostri risultati possano essere influenzati da confondimento residuo da fattori comportamentali non considerati".
3) "Il numero di utenti giornalieri di sigarette elettroniche era limitato e i risultati dovrebbero essere replicati in altri studi".
Riassumendo :
1) Un alto numero di utenti duali (utilizzatori sia di e-cig che di sigarette tradizionali) che non è chiaramente quantificato in rapporto al totale degli utilizzatori di sigaretta elettronica.
2) I risultati potrebbero essere stati condizionati da fattori esterni dei quali non si è tenuto presente.
3) Gli utilizzatori di sigaretta elettronica erano un numero limitato tanto da ammettere la necessità di replicare i risultati ottenuti con altri studi per avere garanzia di ciò che si andrà ad affermare.
L'unica certezza che ho riscontrato leggendo lo studio è che il fumo di tabacco causa un alto rischio di problemi di fertilità. Una conferma insomma ...
Le dichiarazioni rilasciate successivamente ai media pare facciano "un tantino" acqua o siano quantomeno premature ...
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venerdì 7 maggio 2021

Sigaretta elettronica. 6,3 milioni di ex fumatori alla fine del primo trimestre 2021

smettere di fumare sigaretta elettronica
La sigaretta elettronica è un valido aiuto nel percorso verso la totale disassuefazione dal fumo di sigaretta. Il report di Altria Group conferma questa importante tendenza.

Chi è Altria Group

Verrebbe spontaneo dire "Strano ma vero ...". Altria Group Inc. non è altro che Philip Morris Companies Inc., uno dei più grandi gruppi al mondo in settori quali gli alimenti, il tabacco e bibite, fondato nel 1847 con sede nella Contea di Henrico, in Virginia.

La e-cig "miete" ex fumatori

Il report di Altria Group Inc. sembra non lasciare dubbi. La sigaretta elettronica sta aiutando milioni di persone ad abbandonare definitivamente il fumo di sigaretta.
e-cig Altria smoke cessation
A Marzo 2021 6,3 milioni di vapers hanno dato un taglio netto al vizio del fumo grazie alla e-cig.
Ciò implica un sacco di vite salvate e potenziali (gravi) rischi per la salute evitati grazie al vaping!

Il vaping è realtà

Ormai il vaping è realtà. Le potenzialità della sigaretta elettronica sono enormi e vi sono sempre più conferme. Concludo "rubando" una frase del noto influencer, DJ Furlotti : "La sigaretta elettronica è il futuro ed il futuro non lo si può fermare".
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martedì 4 maggio 2021

SCHEER. Deputati dell'UE perplessi dal rapporto sulle sigarette elettroniche

ecig scheer eucancerplan
I deputati hanno espresso una reazione mista ai risultati del Comitato Scientifico della Commissione Europea per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti (SCHEER) che ha rilasciato il suo parere finale sulle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha dichiarato di aver preso in esame le più recenti informazioni "scientifiche" e "tecniche" per stilare la versione conclusiva della relazione riguardo la sigaretta elettronica.

I punti salienti del rapporto SCHEER

SCHEER nel suo rapporto sostiene l'impatto per la salute della sigaretta elettronica moderato, come anche non vi siano prove ad oggi che gli aromi in commercio nell'Unione Europea possano creare impatti sulla salute degli utilizzatori a seguito di esposizioni ripetute.
Il punto quindi dove sarebbe?
Attrattiva e dipendenza. Non essendo reperibili oggi dati scientifici validi a sfavore della sigaretta elettronica, lo SCHEER nel rapporto sostiene che la nicotina presente nei liquidi causa dipendenza, legando l'ex fumatore ad un altro potenziale vizio e che gli aromi contribuiscono come attrattiva verso lo strumento.

Rapporto SCHEER. Obiettivo centrato?

L'obiettivo è stato centrato? No a quanto pare ... A SCHEER è stato chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute delle sigarette elettroniche, rispetto al non fumare.
Tralasciando la disamina di ogni singolo studio sul quale SCHEER si è basato per redare la versione definitiva del documento, due le falle :
  • L'obiettivo
  • Le fonti scientifiche
L'obiettivo dovrebbe concentrarsi su un confronto in termini di rischio tra fumo tradizionale e vapori della sigaretta elettronica. Il tema è la riduzione del danno, non l'annullamento ...
Le fonti scientifiche provengono in maggioranza dagli Stati Uniti, dove la situazione vaping è distante da quella europea. Difficile comprendere come SCHEER si sia lasciato sfuggire la quantità di studi che li sono stati recapitati in occasione della consultazione della versione preliminare del rapporto scaduta lo scorso Dicembre.
Dichiara Aldo Patriciello, eurodeputato del Gruppo PPE :
" Trovo profondamente preoccupante il fatto che le prove scientifiche provenienti da SCHEER sulle sigarette elettroniche possano essere così completamente diverse dagli studi che abbiamo visto uscire in tutta Europa, e chiedo alla Commissione di spiegare come gli scienziati sono giunti alla loro conclusione e perché vengono utilizzati studi degli Stati Uniti per analizzare un potenziale problema di salute in Europa. "
Lo scopo principe della sigaretta elettronica, la riduzione del danno, completamente ignorato. Riferimenti a studi che poco hanno a che vedere con il panorama europeo. Davanti a tutto questo è difficile non rimanere perplessi e porsi delle domande. Anzi una ... Dove cadono i reali interessi?
FONTI
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venerdì 30 aprile 2021

Sigaretta elettronica. SCHEER. Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire

ecig scheer eu cancer plan
SCHEER ha rilasciato un aggiornamento riguardo il parere sui sistemi a rischio ridotto. Dure le critiche che arrivano dalla World Vapers' Alliance e da IEVA.
Un breve post per accodare anche il mio spazio alle critiche mosse da associazioni e movimenti riguardo l'opinione finale di SCHEERComitato Scientifico per i rischi sanitari e ambientali che fornisce consulenza alla Commissione Europea su questioni relative ai prodotti di consumo sui sistemi ENDS (Electronic Nicotine Delivery Systems), dedicati alla riduzione dei rischi correlati al fumo.
Leggendo l'ultimo aggiornamento pare le posizioni di SCHEER non siano mutate, nonostante le critiche mosse e gli studi presentati in occasione dell'ultima consultazione che aveva scadenza alla fine di Dicembre 2020.
Dustin Dahlmann, presidente di IEVA, ha dichiarato :
“ Il comitato SCHEER non è riuscito a presentare i dati scientifici sullo svapo in modo completo ed equilibrato. Il risultato è un rapporto che è poco più di una serie di asserzioni predeterminate prive di fondamento. Un'altra opportunità per educare i fumatori disposti a passare ad alternative meno dannose è stata sprecata e questo da solo ha gravi implicazioni per la salute pubblica. Esortiamo i responsabili delle decisioni a Bruxelles a integrare la riduzione del danno nella loro strategia generale. "
Di simil parere anche Michael Landl, direttore della World Vapers' Alliance :
" Questo rapporto è una tragedia per la salute pubblica e avrà conseguenze disastrose sia per i fumatori che per i vapers. "
In sostanza il rapporto manca tutt'oggi di alcuni elementi fondamentali evidenziati nei commenti appena citati, tra i quali il più rilevante e grave, è la totale assenza di una comparazione tra i sistemi ENDS ed i prodotti a tabacco combusto. Ricordiamo il tema in questione essere la riduzione del danno, non l'annullamento. Una tale mancanza appare quasi voluta, vista la presenza di parecchie evidenze scientifiche ...
FONTI
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venerdì 23 aprile 2021

Ridurre la nicotina nelle sigarette per evitare la dipendenza

nicotina sigaretta
FDA, Food and Drug Administration, ente statunitense responsabile della protezione e della promozione della salute pubblica attraverso la regolamentazione e la supervisione della sicurezza alimentare, dei prodotti del tabacco, degli integratori alimentari, dei farmaci da prescrizione e da banco, dei vaccini, dei prodotti biofarmaceutici, delle trasfusioni di sangue, dei dispositivi medici, delle radiazioni elettromagnetiche dispositivi emettitori (ERED) e prodotti veterinari. (fonte : wikipedia.it.)
Seppure meno di un anno fa la FDA ha dimostrato un'apertura chiara nei confronti della nicotina e dei prodotti alternativi (come la sigaretta elettronica) al tabacco combusto come soluzione per rallentare la crescita di patologie e morti all'anno negli USA a causa di quest'ultimo, oggi pare fare marcia indietro ritornando su un precedente punto proposto, ovvero diminuire la concentrazione di nicotina nelle tradizionali sigarette come soluzione alla dipendenza che creano.
Non servono studi per comprendere questa non sia la soluzione ma, anzi, l'aggravarsi di un problema. Comunque a conferma di ciò le ricerche del National Cancer Institute e del National Institutes for Health dove si dimostra che se la concentrazione di nicotina viene ridotta, i fumatori inalano più profondamente e/o fumano più sigarette per ricevere lo stesso quantitativo ottenuto fumando le attuali sigarette.
L'assurdo è il "passo falso" che l'ente pare stia valutando di commettere nei confronti della tutela della salute pubblica statunitense, pur essendo tra i garanti di quest'ultima.
Ridurre una dipendenza aumentando le probabilità di patologie fumo correlate quali il cancro e le malattie cardiovascolari, portando il fumatore ad una inalazione ancora più consistente delle circa 6000 sostanze chimiche derivanti dalla combustione del tabacco, tra le quali la nicotina risulta essere tra le meno nocive, avendo effetti sull'organismo al pari circa della caffeina ...
Senza scavare troppo a fondo emergono le possibili ragioni di una scelta tanto irrazionale. La campagna Bloomberg che prevede il tentativo di divieto di scelta da parte dei fumatori di smettere con il metodo e sistema a loro più congegnale.
Bizzarro incappare sempre nelle stesse figure quando si parla di interessi legati alla salute pubblica ...
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giovedì 22 aprile 2021

Quando l'anti-vaping non sa più dove attaccarsi ...

sigaretta elettronica
Studio che riporta come titolo "L'impatto dello svapo sulla salute oculare: una revisione della letteratura". Quando si dice - "non fermatevi al titolo" - potrebbe non essere questo il caso ...
Tra i processi di revisione che uno studio scientifico deve passare per essere accreditato vi è la peer reviewUna valutazione condotta da più specialisti di settore che verificano l’idoneità alla pubblicazione di un articolo scientifico..
Ciò che mi chiedo è come una relazione di questa natura possa essere accreditata al tal punto da arrivare ad essere pubblicata. E' vero, non ho le basi accademiche per potermi esprimere oltre ma reputo, dopo avere visionato parecchi studi, aver ricevuto in diverse occasioni consulti da figure autorevoli, di potermi almeno arrogare la possibiltà di esprimere il mio parere che tale deve restare, ci mancherebbe!
Procederò per gradi, in modo da offrire ad ognuno l'opportunità di farsi la propria idea indipendentemente dalla mia.

Lo studio

studio sigaretta elettronica
Di seguito troverete un estratto dei punti che secondo il mio punto di vista sono i più salienti. Per farvi un'idea completa vi rimando allo studio originale che ho provveduto, servendomi di un tool apposito, a tradurre in italiano.
" Lo scopo di questo articolo è quello di far luce sugli effetti noti dello svapo sull'ambiente oculare e sollevare la discussione su ulteriori potenziali effetti che potrebbero richiedere ulteriori indagini. "
Bene. Questo è lo scopo. Nulla da obiettare, anzi!
Passiamo ora al metodo ...
" E' stata condotta una ricerca bibliografica completa per le pubblicazioni relative agli effetti dello svapo sugli occhi. Studi e risultati rilevanti sono stati riassunti in questo articolo "
Dopo questa "illuminante" descrizione ecco i risultati.
" E' stato riscontrato che le aldeidi e i radicali liberi presenti nelle sigarette elettroniche possono indurre un disturbo nella stabilità del film lacrimale e gli aromi dello svapo possono danneggiare lo strato lipidico attraverso la perossidazione "
Per arrivare infine alla conclusione ...
" La ricerca che discute gli effetti sia a breve che a lungo termine dello svapo sugli occhi è limitata. Tuttavia, i potenziali danni di sostanze come la nicotina e le aldeidi richiedono ulteriori indagini e una maggiore educazione sui danni che le sigarette elettroniche possono infliggere agli organi sensibili "

Considerazioni puramente personali

L'articolo, come credo sia consono definirlo, si basa su 38 studi tra i quali i più recenti (pochi sul totale) risalgono al 2019, più uno che cita un caso di cancro con presunta causa la sigaretta elettronica del 2020. Posso intanto affermare che le fonti non sono aggiornate ne, in alcuni casi, pertinenti all'argomento.
Altra considerazione che mi preme esprimere riguarda la sintesi. Pare un "mappazzone" realizzato con lo scopo di informare riguardo potenziali "pericoli" attribuibili alla sigaretta elettronica ma molto propagandistico e poco concreto. Dove sarebbero i riscontri? Soprattutto chi andrebbe a scartabellare 38 studi, dei quali un buon 90% datati, per approfondire? E' qui che mi chiedo come sia possibile abbia superato lo scoglio della peer review. Il testo è privo di dati tangibili e riporta soltanto affermazioni ...
L'unico riferimento che parla di sigaretta elettronica e sistema oculare è uno studio datato 2019 che riporta come titolo "La funzione lacrimale nei fumatori di sigarette elettroniche" mentre, i restanti riferimenti "simili" trattano il fumo di sigaretta. Mi sorge a questo punto il dubbio si stia facendo la solita confusione. Mi pare di ricordare sia scientificamente provato che la nicotina nella sigaretta è il minore dei mali. Non vorrei ci si confondesse tra il fumo, inteso come l'insieme dei circa 6000 agenti chimici derivanti dalla combustione e la nicotina. Ma con questo dubbio vi lascio. Non ho ritenuto opportuno procedere oltre ...
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sabato 17 aprile 2021

Sigaretta elettronica. Più di un semplice giocattolo ...

sigaretta elettronica
" L'unione fa la forza è un proverbio italiano utilizzato per sottolineare che allorquando un insieme di elementi o un gruppo di persone concorrono uniti per raggiungere un determinato scopo, sarà più semplice ottenerlo. " (fonte albanesi.it)
Talvolta guardare oltre il proprio otricello aiuta a comprendere quanto alcuni tipi di "lotte" siano inutili e, nel contempo, capaci di evidenziare la pochezza di chi se ne fa carico ed artefice.

Quando il vaping è veramente uno stile di vita

svapo vaping filippine
" Il conflitto di interessi nasce dal fatto che il destinatario del fondo è un'agenzia di regolamentazione che è stata specificamente incaricata di redigere le linee guida per la regolamentazione di questi nuovi prodotti "
" La sintesi di queste implicazioni profondamente preoccupanti solleva la questione di come il movimento per il controllo del tabacco, che dovrebbe essere progettato per sostenere la vita umana, sia diventato così pervertito che uno dei suoi maggiori finanziatori è disposto a finanziare le forze dell'ordine per un regime omicida in nome di divieto di nicotina "
Ciò che avete appena letto sono parti tratte da un articolo di Filter media indipendente avviato nel 2108, con base nella città di New York, proprietà della The Influence Foundation, una organizzazione nonprofit.
L'articolo descrive l'agghiacciante situazione attualmente presente nelle Filippine. Da voce ad uno scenario caratterizzato da terrore e persecuzioni. Uno scenario dove emerge un valore della vita umana nullo se paragonato agli interessi economici del paese, nei quali il vaping chiaramente non ricade.
La cosa interessante è vedere chi vi sia tra i supporters di questo scempio. Ci si renderà presto conto, a meno che fare "1+1" non risulti troppo complicato, di come queste situazioni, seppur in linea generale e fortunatamente meno drastica, rispecchino le diatribe legate al vaping attualmente in corso in Europa.
Non mi dilungo oltre. Questa volta lascio a voi la scelta. Continuare a viaggiare con il paraocchi od aprire i propri orizzonti mettendo per una volta da parte l'assurda presunzione che ci caratterizza. L'articolo è chiaramente in lingua inglese, ma con un qualsiasi servizio web gratuito, la traduzione diverrà semplice come anche la comprensione.

E quindi?

Quindi sorrido ... Sorrido se penso a quanto sia percepita in modo differente la riduzione del danno qui in Italia, dove il reale interesse non pare ricadere sulla divulgazione di una sana e libera informazione, di una giusta tutela di chi sceglie di "continuare a fumare" facendosi meno male. Questa volta non mi sto riferendo ai media, ai nostri "amministratori" ultra stipendiati ne tanto meno alle lobbies. Sto invece parlando di chi il vaping lo vive e soprattutto di chi espone la propria figura apparentemente al servizio del consumatore. Sui social emerge chi ha la combo più in voga, si chiudono e riaprono diatribe quali prodotti cloni vs originali e chi dovrebbe dar spazio ad una informazione libera come alternativa a quella palesemente pilotata, pensa invece a restare a galla servendosi di bassi espedienti con l'intento di soffocarla; ragioni probabili, una netta mancanza di capacità e pochezza. Quando lo scoop, gli interessi, il mettersi in mostraDi cosa parlo? Se cerchi un esempio parti dalle sezioni Video suggeriti e Commenti ... diventano le ragioni principali di chi dovrebbe tutelare e/o orbita intorno al settore, le lobbies, gli enti ed i governi paiono quasi un problema marginale.
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lunedì 12 aprile 2021

Svapo e controllo della temperatura. Preparazione e prove

Svapare con il controllo della temperatura comporta dei vantaggi. Primo tra tutti dal punto di vista salutistico, avendo maggiori garanzie di non eccedere oltre le temperature critiche che porterebbero parte dei componenti del liquido o l'intera miscela alla decomposizione con il rischio di un rilascio, anche se inferiore rispetto alla comune sigaretta, di sostanze potenzialmente tossiche.
E' stato già dedicato un post riguardo "le criticità" di Glicole Propilenico e Glicerolo Vegetale; evito quindi ripetermi.
Gli aromi stessi possono avere criticità che sarebbe meglio fossero sempre indicate per uno svapo consapevole (vedi figura). In questo caso il portale DIY Flavor Safety è un ottimo punto di riferimento.
svapo aromi temperatura
Sicuramente, salvo casi in cui ci si appoggi a forniture "sotto banco" provenienti da mercati illeciti, si ha una buona garanzia che, nonostante possa accadere di eccedere con la temperatura, le tossine rilasciate saranno comunque in quantità inferiore rispetto a quelle derivanti dalla combustione del tabacco ma il vaping a mio parere è e dovrà sempre essere un settore in continuo miglioramento ed evoluzione. Se esistono mezzi che possono proteggerci utilizziamoli!

Il coefficiente di temperatura del materiale resistivo (TCR)

Vi starete chiedendo perché mi soffermo su questo dettaglio? Semplice. Il mercato offre varie tipologie di materiali con cui realizzare le resistenze. Alcuni totalmente inadatti al controllo della temperatura (Kanthal, Ni80 ...), altri con basso valore di TCR (temperatura coefficient of resistance) ed altri ancora con alto valore di TCR. La caratteristica che però rende superflue alcune delle prove che vedremo rispetto ad altre è la costanza del coefficiente TCR nel range 100°C - 300°C. Vi sono infatti materiali con TCR circa costante al variare del range di temperatura. Ne cito di seguito alcuni :
  • NiFe48
  • NiFe30
  • Titanio
  • Acciaio 317L (SS317L)
  • Acciaio 430 (SS430)
  • Zirconio
Altri materiali con TCR variabile in funzione del range di temperatura. Di seguito alcuni dei più utilizzati :
  • Ni200
  • Acciaio 316 (SS316)
  • Acciaio 316L (SS316L)

Verificare la precisione a basse temperature. La prova con acqua

La prova con acqua consiste nel bagnare il cotone, precedentemente inserito tra le spire della resistenza, con acqua. Il risultato deve simulare una sovralimentazione in quanto si verificherà la temperatura stimata al variare degli ohm della resistenza. In questo scenario sul display della box, premuto il tasto fire, dovremo avere visualizzato 100°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo), ovvero circa la temperatura di ebollizione dell'acqua a pressione atmosferica.
svapo controllo temperatura prova acqua
La prova va eseguita impostando sulla box una temperatura maggiore di 100°C. Normalmente uso impostare 210°C in modo da avere un buon margine e grado di protezione. Il test con acqua lo consiglio per tutti quei fili resistivi caratterizzati da un materiale a TCR circa costante. Renderà superflue le altre prove che vedremo tra poco. Lo considero invece di scarsa utilità per quei fili resistivi il cui TCR è variabile. Il motivo lo spiegherò strada facendo.

Verificare la precisione a temperature intermedie. La prova con PG

Analogamente alla prova con acqua, il cotone dovremo inzupparlo con il glicole propilenico, sapendo che raggiunge l'ebollizione alla temperatura di 188°C (circa) a pressione atmosferica. In questo caso la box dovrà visualizzare sul display 188°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo).
svapo controllo temperatura prova PG
Il test con PG lo consiglio per tutti i tipi di filo, sia a TCR circa costante che non. Nel primo caso per la stessa ragione analoga alla prova con acqua, mentre nel secondo perché si raggiunge una zona di temperatura vicina a quella a cui svaperemo, pertanto il valore di TCR è ammissibile sia quello corretto o comunque più idoneo rispetto al precedente a 100°C.

La verifica più rapida. La prova con cotone a secco

La prova con cotone a secco restituisce una stima di massima sulla bontà del nostro setup. A differenza delle precedenti prove non avremo un'indicazione di temperatura, ma a livello visivo, verificheremo lo stato del cotone asciutto sottoposto alla temperatura da noi impostata. Presenta sicuramente lo svantaggio di non avere una "stima accurata" della temperatura ma anche alcuni vantaggi rispetto ai casi precedenti :
  • Il test potrà essere eseguito a qualsiasi temperatura. Il range che consiglio è 200°C-230°C.
  • Si potrà verificare la bontà del cutoff della box, raggiunto il quale il circuito dovrebbe interrompere l'erogazione della corrente verso la resistenza.
svapo controllo temperatura prova cotone a secco
La prova con cotone a secco prevede di inserire il cotone tra le spire della resistenza non bagnandolo, impostare la temperatura desiderata ed i Watt e tenere premuto il tasto fire fino al raggiungimento della condizione di cutoff della box. Suggerisco un solo step di temperatura se il filo resistivo prevede un TCR circa costante; diversamente sono consigliabili 3 step ai valori indicativi di 200°C, 215°C e 230°C, ricordando per entrambe gli scenari, che il cotone a 230°C dovrà presentare, al raggiungimento del cutoff, un anello giallognolo in corrispondenza delle spire della resistenza (vedi figura sopra).

In conclusione

Potrebbe apparire tutto inutile o complicato ma, una maggiore garanzia riguardo la qualità del vapore, una maggiore costanza a livello di resa aromatica ed una maggiore durata della rigenerazione anche con liquidi impegnativi, dovrebbero essere ragioni più che sufficienti per intraprendere questa modalità di svapo.
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martedì 6 aprile 2021

Nicotina. La parola alla FDA (U.S. Food and Drug Administration)

nicotina FDA
" La maggior parte delle persone sa che le sigarette e altri prodotti del tabacco creano dipendenza, ma molte persone non comprendono il ruolo della nicotina nella dipendenza dal tabacco, nelle malattie e nella morte. La nicotina è ciò che crea dipendenza e fa sì che le persone utilizzino i prodotti del tabacco, ma non è ciò che rende l'uso del tabacco così mortale. Il tabacco e il fumo di tabacco contengono migliaia di sostanze chimiche. È questo mix di sostanze chimiche, non la nicotina, che causa gravi malattie e morte nei consumatori di tabacco, comprese le malattie polmonari fatali, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il cancro. "
(fonte : www.fda.gov)
Il post riprende un articolo, datato 8 Agosto 2020, della FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) che descrive, passando per più punti, il ruolo che la nicotina ha e potrebbe avere nel percorso di cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco.

venerdì 2 aprile 2021

Intervista al Prof. ‪Konstantinos Farsalinos by H&V Team

L'inarrestabile team H&V colpisce ancora una volta nel segno! Mezz'ora circa di intervista al Prof. Konstantinos Farsalinos dove vengono toccati punti cruciali riguardanti il tema Vaping e Riduzione del danno.
E' comprensibile che non tutti possano conoscere il Prof. K. Farsalinos od il team H&V, nonostante in un caso stiamo parlando di una figura di spicco in campo internazionale e nell'altro di un gruppo emergente che sta portando innovazione ed informazione nel campo del vaping, al quale ho già dedicato un post. Nessun problema! Vediamo brevemente insieme di chi stiamo parlando.

martedì 30 marzo 2021

Tornassi indietro non firmerei la ICE "Vaping is not tobacco"

svapo vaping is not tobacco
"Vaping is not tobacco", la fallimentare ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) istituita per evitare l'equiparazione dei prodotti per il vaping con quelli del tabacco.
Si, proprio così. Con il senno del poi eviterei di firmare la ICE Vaping is not Tobacco. Però prima di chiudere il post, preso da un senso di disprezzo e rabbia, ti invito a leggere quanto ho da esporre. Non si tratta di giustificazioni ne tanto meno di propensione verso le multinazionali del tabacco. Assolutamente! Ne posso avere quanta può averne chiunque altro dotato di pollice opponibile.

domenica 28 marzo 2021

Vaping Demystified. La verità che pochi raccontano

Sfatare miti, leggende ed informare correttamente riguardo i prodotti per il vaping.
"Scusate il ritardo", celebre slogan che nel 2008 Valentino Rossi associò all'ottavo mondiale portato a casa. Seppure in modo differente, mi scuso anche io per aver tardato a trattare l'argomento ma ero in attesa del benestare per la pubblicazione del cortometraggio Vaping Demystified sul mio canale YouTube.
Il cortometraggio è stato commissionato dalla Yorkshire Cancer Research, prodotto e realizzato da Eskimosoup Ltd e Storyboard Media Ltd con lo scopo di sfatare falsi miti e leggende che orbitano intorno al vaping, informando correttamente, per un passaggio consapevole dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Ad oggi si contano oltre 7.000.000 di morti all'anno per cause correlabili al fumo e ben 4.500 per cancro dovuto al fumo nella regione dello Yorkshire.
Lo Yorkshire Cancer Research è il più grande ente di beneficenza regionale indipendente sul cancro in Inghilterra. Finanziato interamente dai suoi donatori, l'ente ha sostenuto progetti vitali in tutta la contea per 90 anni, principalmente nelle prestigiose università regionali e negli ospedali universitari della contea. E' l'unico ente di beneficenza impegnato a ridurre l'impatto devastante del cancro sulla vita delle persone che vivono nello Yorkshire e nei dintorni. L'obiettivo è raggiungere almeno 2000 persone in meno all'anno ammalate di cancro.
Vaping Demystified appartiene ad una più ampia campagna di sensibilizzazione atta a raccogliere e condividere le corrette informazioni riguardo il vaping e quanto questo possa essere di aiuto ai fumatori.
La preghiera è quella di divulgare. Fatelo passando per questo post, per il video correlato o per conto vostro ma fatelo! In casi come questo non esistono e devono esistere antipatie o scaramucce. Il cortometraggio riporta informazioni essenziali e veritiere riguardo l'unico mezzo ad oggi capace di rallentare significativamente il dilagare del fumo e delle malattie ad esso correlate. La sigaretta elettronica.
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mercoledì 24 marzo 2021

Svapo. I prossimi 3 argomenti che porterò sul canale Youtube

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Le attività sul canale Youtube stanno riprendendo. Oltre le NewsLetter mensili, hanno ripreso vlog, tutorial ed approfondimenti riguardo il tema vaping. Due nuovi video sono stati pubblicati, la ripresa è lenta ma ce la faremo! Abbandonerò il blog? Assolutamente NO! Resterà lo spazio principale, il centro nevralgico di divulgazione; ma anche un, se pur piccolo, aiuto non guasta. Tenendo soprattutto presente che amo interagire con chi mi segue.
Premetto non sia semplice argomentare senza cadere nel retorico e senza portare esplicite recensioni di alcunché. Comprendo per alcuni gli argomenti trattati possano non suscitare interesse, "ma chi se ne frega". Il canale Youtube nasce per passione, per condividere e, se avanza spazio, anche per "cazzeggiare" ma il "cazzeggio" non è tema cardine.

venerdì 19 marzo 2021

Svapare in Controllo della Temperatura. Oltre la 5° spira ...

La precisione nel controllo di temperatura è tutto? Sicuramente è d'aiuto ed evita spesso difficoltà nelle fasi di setup del nostro device. Ciononostante nulla ci impedisce di raggiungere discrete performances quando non si dispone, soprattutto se si è novizi, dei fili resistivi più adatti e/o blasonati.
Mi è capitato spesso di rapportarmi con neofiti del controllo della temperatura che, come logica vuole, non disponessero dei fili resistivi più comunemente utilizzati, quali il NiFe48 od il Titanio, che garantiscono un precisione o TC Precision ottimale.

giovedì 11 marzo 2021

Il tabù della sigaretta elettronica. Parliamone ...

sigaretta elettronica
Nonostante siano trascorsi ormai oltre 10 anni dal debutto della sigaretta elettronica come alternativa a rischio ridotto rispetto al fumo di tabacco, ostracismo e falsi miti aleggiano tutt'oggi intorno a questo valido strumento.
Lo scopo del post di oggi non è quello di sfatare fake news o ricerche farlocche. Ho già dedicato post e video riguardo questo tema.

lunedì 1 marzo 2021

Sigaretta elettronica, fumo ed alcol. Tre dipendenze a confronto

sigaretta elettronica fumo alcol
Come è percepita la sigaretta elettronica negli USA in rapporto al fumo ed all'alcol. Un discorso che apparentemente non ci tocca ma che in realtà rispecchia i risultati dell'operato di enti, governi, istituzioni e media, portato avanti fino ad oggi ...
E' bene ogni tanto fare il punto della situazione. Un post su Twitter mi ha fatto riflettere e portato a scrivere queste poche righe in quanto mi duole vedere la totale indifferenza dell'opinione pubblica difronte alle condizioni che tra poco vedremo. L'esempio che descriverò riguarda gli USA ma ritengo possa essere specchio di una realtà che, ad ogni modo, riguarda tutti.

giovedì 25 febbraio 2021

IQOS Veev by Philip Morris. Quali vantaggi?

iqos veev phlip morris
IQOS Veev, il nuovo vaporizzatore personale di casa Philip Morris, decreta l'ingresso nel settore del vaping di una delle più grandi multinazionali del tabacco.
La podmod di Philip Morris, entrata da poco anche nel mercato italiano, sta facendo discutere. Chi la critica e chi la vede come potenziale soluzione per abbandonare le sigarette o, più in generale, i prodotti a tabacco combusto.
Fatta qualche ricerca, premettendo che non ho per ora intenzione di provarla ne pertanto di muovere lodi o critiche nei confronti del prodotto, dedico il post ad un riassunto di quanto appreso accompagnato da mie personali e preliminari considerazioni.
Intanto le principali caratteristiche di IQOS Veev :
  • Cartucce (o pod) precaricate usa e getta.
  • Tre tipologie di aromi. Due tabaccosi ed un mentolato.
  • 1,5 ml di capacità.
  • Concentrazione di nicotina nel liquido pari a 18 mg/ml.
  • Tiro automatico.
  • Controllo del livello del liquido con interruzione dell'erogazione della corrente a tank vuoto.
  • Capacità della batteria di 230 mah.
  • Tempo di ricarica 30 minuti.
  • Possibilità di utilizzo durante la fase di ricarica.
Desidero soffermarmi su 2 aspetti del prodotto. La quantità di nicotina e la quantità di liquido. Il motivo è riflettere su quali possano essere i vantaggi in termini di abbandono di una dipendenza e di riduzione del danno correlato al fumo.

IQOS Veev e la dipendenza da nicotina

Le pod precaricate (le Veev) prevedono oggi una quantità di nicotina non scalabile con un'unica concentrazione di 18 mg/ml. Questo aspetto non va sicuramente a vantaggio di un progressivo abbandono della dipendenza dalla sostanza. E' plausibile supporre Philip Morris non abbia interessi in tal senso. Ciò che mi auguro è che la nicotina sia sufficientemente appagante per un neo vaper. Diversamente, vista la limitata capacità della batteria, si corre il rischio di consumare almeno una confezione nella giornata con un conseguente aumento della spesa quotidiana rispetto al classico pacchetto di sigarette. Una confezione contiene due Veev (o pod) al prezzo di 9 €.

IQOS Veev e la riduzione del danno

Non volendo mettere in dubbio la qualità del liquido contenuto in una Veev, il consumo ipotizzato va, a mio modesto parere, nella direzione della riduzione dei rischi fumo correlati. Ricordiamo la nicotina essere il minore dei mali nel fumo di sigaretta e non essere riconosciuta ad oggi come causa di tumori o di significativi danni cardiovascolari.
Soffermandosi sull'ipotesi appena fatta, ammesso anche il consumo di 2 Veev per giorno pari a 3 ml di liquido, la quantità potenziale di agenti nocivi assunti, quali ad esempio le aldeidi che ricordiamo essere in quantità molto inferiore rispetto al fumo tradizionale, sarà plausibilmente bassa.

In conclusione

Pur trattandosi di impressioni preliminari ed ipotesi (basate comunque su studi e dimostrazioni accreditati), si sono sviscerati due "lati della medaglia" legati al prodotto di Philip Morris.