venerdì 17 settembre 2021

Svapo. Cosa non possiamo fare su Youtube

Restrizioni, timori, dubbi, perplessità, soprattutto confusione. Cosa realmente Youtube raccomanda di non fare ai creators che parlano di svapo sui loro canali?
Il post raccoglie i principali estratti delle regole e norme che Yotube applica ed alle quali tutti i creators dovrebbero attenersi per evitare di cadere in "intoppi" (cancellazione dei video, limitazione dei video, sospensione o cancellazione del canale ...) e generare, talvolta volutamente, confusione.
L'intento non è alimentare campagne pro o contro Youtube. Il tentativo sarà semplicemente chiarire, con qualche ragionamento, ciò che le attuali normative e regole prevedono riguardo il tema vaping.

Perché lo svapo è limitato su Youtube

Youtube ha sede a San Bruno in California (Stati Uniti). Dopo San Francisco, anche Los Angeles e San Jose aderiranno al flavour ban. In più Youtube parla chiaro :
“ Le nostre Norme della community valgono in tutto il mondo, ma YouTube è disponibile in più di 100 paesi, quindi dobbiamo anche adottare procedure in linea con le leggi locali. ”

Non è Youtube a limitare lo svapo

Youtube è un'azienda, per l'esattezza parte di Google, acquisita da quest'ultima nel lontano 2005 per una cifra pari a 1,65 miliardi di dollari. Il solo fatturato nel 2020 è pari a 19,77 miliardi di dollari, circa l' 11% del totale di Google (181,7 miliardi di USD). Un'azienda di questa entità e patrimoni non può fare altro che adeguarsi alle legislazioni locali. Diversamente dovrebbe incorrere in sanzioni che danneggerebbero sensibilmente un introito così grande. Chi lo farebbe?
La legge italiana in merito ai prodotti del tabacco e derivati, parla piuttosto chiaro :
“ la propaganda pubblicitaria di qualsiasi prodotto da fumo, nazionale o estero è vietata, senza fare distinzioni tra pubblicità diretta e indiretta ”
Fermo restando che la ICE "Vaping is not Tobacco" non avrebbe risolto alcunché, perché la sigaretta elettronica è considerata al pari di un prodotto del tabacco? Per convenienza e, brutto e poco elegante affermarlo, ignoranza. Siccome la e-cig è considerata un dispensatore di nicotina, disponibile ad oggi in formato freebase od in sali entrambi derivati per processi di estrazione / reazione dalla pianta del tabacco, i liquidi da inalazione sono a tutti gli effetti etichettati come prodotti derivati.
Non è pertanto Youtube a fare le regole. Semplicemente si adegua ... Impopolare come scelta? Sbagliata? Impopolare sicuramente, in quanto il suo adeguarsi sta contribuendo a limitare la diffusione di un prodotto col potenziale di ridurre drasticamente la stima di 8.000.000 di vittime per anno dovute a complicazioni correlabili al fumo. Sbagliata non esattamente. Difende i propri interessi come farebbe una qualunque altra azienda.

Cosa non possiamo fare su Youtube?

Fatte le dovute premesse, passiamo all'oggetto del post.
Youtube non vieta assolutamente di svapare!. E' sufficiente accedere alle norme della community, per comprendere cosa in realtà non ci è consentito fare. In particolar modo :
“ Non pubblicare su YouTube contenuti che hanno lo scopo di vendere direttamente i prodotti e servizi regolamentati elencati di seguito, né contenuti che rimandano tramite link o facilitano l'accesso a tali prodotti e servizi. Rendere possibile la vendita di tali articoli o favorire l'utilizzo di tali servizi pubblicando link, indirizzo email, numero di telefono o altri mezzi per contattare direttamente un venditore non è consentito. ”
e tra i prodotti sono previsti la nicotina, inclusi i prodotti per sigarette elettroniche.
Non si parla di penalizzazione nell'indicizzazione ma di avvisi, un massimo di 3 nell'arco di 90 giorni, raggiunti i quali il canale verrà chiuso. Il canale potrebbe essere chiuso anche se avrà come unico scopo la violazione delle norme vigenti.

E la monetizzazione?

Il discorso in questo caso, avendo fatto le dovute premesse, sarà breve. La sezione relativa alla monetizzazione dice chiaramente :
“ Uno dei requisiti di idoneità principali per far parte del programma YPP è quello di rispettare le Norme sulla monetizzazione di YouTube, che includono le Norme della community, i Termini di servizio di YouTube e le Norme del programma Google AdSense. Tali norme non si applicano ai singoli video di un creator, bensì all'intero canale. ”
Il solo Google AdSense, servizio di advertising digitale di Google, non ammette alcuna forma di pubblicità o presunta tale legata a prodotti del tabacco ed ai suoi derivati. Una semplice ragione per la quale un canale che tratta vaping non può monetizzare.

Perché i contenuti che trattano lo svapo sono poco indicizzati?

Non credo esista una regola scritta. Semplicemente credo per una questione accomodante. Se i paesi che ospitano l'azienda non vedono di buon occhio il vaping perché dovrebbero farlo i finanziatori? La domanda è sempre la stessa. Chi sarebbe disposto a mettere in gioco cifre quali quelle indicate precedentemente per semplici ragioni legate alla salute pubblica? Giusto? Impopolare? Inutile ripetersi ...
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lunedì 13 settembre 2021

Il "fumo" di e-cig fa male alla circolazione anche se assunto occasionalmente ...

Il fumo di e-cig fa male alla circolazione anche se assunto occasionalmente. E' quanto afferma una ricerca presentata alla European Respiratory Society da Gustaf Lyytinen, medico presso l'ospedale di Helsingborg e ricercatore presso il Karolinska Institute di Stoccolma.

Il fumo di e-cig ... Dove ho appreso la notizia.

La notizia l'ho appresa recentemente da notiziescientifiche.it e ok-salute.it. Mi ha incuriosito perché, essendo io soggetto ad ipertensione essenziale, sono particolarmente sensibile a questo genere di tematiche.

Il fumo di e-cig. Lo studio ...

Entrambe gli articoli non riportano alcun riferimento allo studio originale. Mi sono quindi preso "la briga" di cercarlo in rete. Di seguito quanto sono riuscito a reperire, un estratto da k4.ersnet.org, consultabile selezionando il link con codice OA2576 :
Electronic cigarettes containing nicotine increase thrombotic activity and impair microcirculation.
Gustaf Lyytinen, Amelie Bryndal, Erik Anesäter, Lukasz Antoniewicz, Anders Blomberg, Håkan Wallen, Jenny Bosson, Linnea Hedman, Fariborz Mobarrez, Sara Tehrani, Magnus Lundbäck
Background and aims: Electronic cigarette (EC) vaping is increasingly popular despite growing evidence of adverse health effects. To further evaluate the impact of EC use on vascular health we have investigated effects of acute EC inhalation on haemostasis and microcirculation in healthy volunteers.
Methods: The study was performed in a double-blinded randomised crossover fashion. Twenty-two healthy young occasional tobacco users inhaled 30 puffs of EC with or without nicotine with a wash-out period of one week. Blood samples were collected at baseline, 15 and 60 minutes following exposure and analysed with Total-Thrombus-formation analysis system. Two different chips, simulating fibrin-rich thrombus formation and platelet thrombus formation, were used. Microcirculation was assessed at baseline and 30 minutes after exposure by laser speckle contrast imaging and iontophoresis of acetylcholine and sodium-nitroprusside (SNP) to evaluate the endothelium-dependent and -independent pathways.
Results: EC exposure with nicotine had several impacts compared to non-nicotine EC: Platelet thrombus formation and fibrin-rich thrombus formation increased significantly after 15 minutes (p=0.011 and p=0.035 respectively) following exposure and normalized after 60 minutes. Moreover, peak SNP-mediated microvascular flux, i.e. endothelium-independent vasodilation, was reduced following EC vaping with nicotine (p=0.009).
Conclusions: Thirty puffs of EC vapour with nicotine have acute adverse effects on thrombotic activity and endothelial independent microcirculation in healthy volunteers. No compelling effects of EC vaping without nicotine was observed, indicating nicotine as the main culprit.

Causa ed effetto ...

Lo studio prevede una dettagliata analisi degli effetti. Ma le cause? Affermare che la sola nicotina produca questo genere di pericoli per la salute non è a mio avviso corretto. Ritengo, senza un dettaglio delle possibili cause, le affermazioni presenti nella parte conclusiva incomplete. Lo studio non riporta informazioni essenziali quali :
  • Il range dei Watt utilizzato per le sessioni di svapo
  • Il modello del device utilizzato per la ricerca
  • La composizione del liquido da inalazione utilizzato
  • La concentrazione di nicotina contenuta nel liquido
  • La tipologia di nicotina utilizzata
  • La distinzione in funzione dell'età e delle caratteristiche fisiche dei soggetti esaminati

La quantità costituisce il "veleno" ...

Una potenza (Watt) più o meno elevata produce una differente quantità di vapore (non di fumo!). Il fenomeno causa di conseguenza, a parità di concentrazione di nicotina, un differente assorbimento della sostanza da parte dell'organismo.
La composizione del liquido, soprattutto in termini di concentrazione e tipologia di nicotina, è causa di un assorbimento differente della sostanza stessa.
Il mercato, ad oggi, propone differenti tipologie di nicotina :
  • Freebase
  • Sali
  • TFN (Tobacco Free Nicotine)
La nicotina freebase è stata ideata dalle compagnie del tabacco per aumentare l'effetto di dipendenza che la stessa sostanza non avrebbe allo stato puro. I sali di nicotina, utilizzati in alcuni modelli di pod, sono ottenuti tramite reazione chimica. Trovano campo di applicazione in devices a basse prestazioni con l'obiettivo di garantire il fabbisogno della sostanza da parte dell'utilizzatore. La TFN, a differenza dei primi 2 casi, è una tipologia di nicotina sintetizzata, non ricavata dal tabacco. Elimina pertanto tutte le impurità residue dovute ai classici processi di estrazione.
Ho sviscerato soltanto alcuni dei punti sopra indicati per far comprendere l'incompletezza delle affermazioni riportate dallo studio.

Alcune considerazioni

Ognuna delle cause sopra elencate può essere oggetto di un assorbimento più o meno incisivo della nicotina da parte dell'organismo. L'affermazione a cui giunge in conclusione lo studio equivarrebbe a dire che "l'acqua causa annegamento". Se non si dettagliano le condizioni, lascia il tempo che trova ...
Parrebbe di essere dinnanzi all'ennesima informazione incompleta, potenziale causa di mala informazione, i cui reali effetti possono soltanto essere un rallentamento della diffusione di uno strumento ad oggi riconosciuto, da buona parte della comunità scientifica, a rischio notevolmente ridotto rispetto al fumo tradizionale. Un aiuto od una alternativa per coloro i quali non riescano ad abbandonare il fumo con i metodi tradizionali o non abbiano intenzione di farlo. La sigaretta elettronica ha l'alto potenziale di poter ridurre drasticamente le circa 8.000.000 di vittime per anno dovute a complicazioni correlabili al fumo di tabacco.
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martedì 7 settembre 2021

Svapo world. Non perdiamo il passo ...

sigaretta elettronica
Qualche settimana di assenza aiuta a rinfrescare la mente; di contro si perde il passo e non è ciò che vogliamo. Rimbocchiamoci le maniche e recuperiamo!
Un po di ferie e di meritato riposo lontano da impegni e passioni mi hanno aiutato a rigenerarmi. Nel contempo ho constatato come il vaping non sia un contesto in fase di stallo. Tanta "carne sul fuoco". Quindi rimbocchiamoci le maniche e recuperiamo il passo!
In tutta onestà, durante questo piacevole periodo di ferie, non sono stato totalmente con le mani in mano. Piattaforme quali Twitter e Quora mi sono state di fondamentale aiuto. La prima per tenermi aggiornato essendo fonte di continue notizie riguardo il tema vaping mentre, la seconda, per comprendere quanto le persone, i fumatori in particolare, siano, loro malgrado, male informati o non informati riguardo il tema della riduzione del danno e le alternative a rischio ridotto.

Come procederò?

Le idee sono parecchie. Per ora preferisco focalizzare i prossimi post e video correlati su 2 temi :
  • La nicotina
  • Lo svapo ed i giovani
Parallelamente raccoglierò le domande che mi sono state poste dai fumatori su Quora e dedicherò un post a quelle più interessanti e meritevoli di un approfondimento. Non saranno sicuramente novità per i vapers navigati, ma sicuramente uno spunto da potere condividere con quanti potrebbero avere intenzione di approcciare i sistemi a rischio ridotto per abbandonare il fumo ma non lo stanno facendo perché sommersi da pericolose fake news che, ad oggi, li mantengono attaccati al pacchetto di sigarette.

Restate sintonizzati!

Seguirmi è semplice. Sono presente sulle principali piattaforme social ed aggregatori quali :
Sono tutte piattaforme interconnesse. Fate la vostra scelta!

Un pò di me ...

Se nel mentre desiderate togliervi la curiosità su dove sono stato in vacanza, il video qui sotto riassume in meno di un minuto le mie ferie. A presto!
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