lunedì 26 luglio 2021

Quali sono i danni che provoca la sigaretta elettronica? Vi risponde uno studio ...

danni sigaretta elettronica
E' frequente la domanda riguardo i rischi legati all'utilizzo della sigaretta elettronica. Proviamo a rispondere ...

E' un sistema per la riduzione del danno!

La sigaretta elettronica riduce sensibilmente i rischi (od in gergo "il danno") legati al consumo costante di prodotti a tabacco combusto. Non è una cura ma aiuta a prevenire il progredire dei danni causati dal fumo. E' quindi da non consigliare a chi non fuma. Perderebbe senso l'utilizzo. Se si è invece fumatori, si sono tentate varie strade per smettere o non si ha intenzione di farlo, la e-cig potrebbe allora dimostrarsi una più che valida alternativa.
Parecchi studi dimostrano l'efficacia del device sia in termini di riduzione dei rischi fumo correlati che come mezzo per smettere di fumare.
Il post di oggi per descrivere un ulteriore studio, pubblicato su pubmed, che conferma l'efficacia della sigaretta elettronica come strumento per la riduzione del danno.

Biomarcatori di infiammazione e stress ossidativo tra ex fumatori adulti e attuali utilizzatori di sigarette elettroniche. Risultati dello studio Wave 1 PATH

Lo scenario prevedeva un totale di 3.712 partecipanti adulti che comprendevano fumatori abituali, utenti duali (fumatori che alternano la sigaretta elettronica alle classiche sigarette), ex fumatori che utilizzavano esclusivamente la e-cig, ex fumatori che non utilizzavano alcun ausilio e non fumatori (persone che non avevano mai consumato prodotti del tabacco).
Lo studio ha messo a confronto, tra i gruppi di partecipanti, vari indicatori (biomarcatori) :
  • Proteina C-reattiva (PCR) : un indice d'infiammazione prodotto principalmente a livello epatico in risposta, nel caso specifico, a stimoli quali agenti nocivi.
  • Interleuchina-6 (IL-6) : agisce come citochina multifunzionale, sia pro-infiammatoria, sia anti-infiammatoria.
  • Fibrinogeno : una glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato che ha lo scopo di favorire la coagulazione del sangue. L'aumento dei valori di fibrinogeno è associato a un rialzo del rischio cardiovascolare.
  • Molecola di adesione intercellulare solubile-1 (sICAM-1) : identificata come marcatore per l'esito di infezione acuta del tratto respiratorio.
  • F2 -isoprostano : un marcatore di stress ossidativo.
I risultati hanno confermato in generale una ridotta presenza di biomarcatori tra tutti i gruppi confrontati con il gruppo dei fumatori esclusivi, fatta eccezione del F2 -isoprostano, che risultava in maggiore concentrazione negli utenti duali, rispetto agli altri gruppi ed agli stessi soli fumatori. La concentrazione di F2-isoprostano è invece diminuita nel tempo dalla cessazione del fumo sia tra gli utenti esclusivi di sigarette elettroniche come tra gli ex fumatori che non usavano tabacco.
La conclusione dello studio afferma che :
"Gli utenti esclusivi di sigarette elettroniche hanno concentrazioni di biomarcatori simili a quelle degli ex fumatori che attualmente non usano tabacco e inferiori a quelle dei fumatori esclusivi di sigarette".

Se non dovesse bastare ...

Come ulteriore approfondimento o conferma, suggerisco la visione del video correlato al post (vedi sotto ...). Riporta i risultati di un'altra ricerca commissionata per conto di LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ad Abich (azienda che tra i vari servizi fornisce consulenza tra cui: formulazione e sviluppo, assistenza regolatoria e valutazioni tossicologiche), commentati da professionisti in medicina, quindi non gente comune come il sottoscritto.
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