martedì 1 giugno 2021

COSA NASCONDE IL FUMO DI SIGARETTA

SOSTANZE CHIMICHE FUMO SIGARETTA
A maggio 2021 i fumatori sono cresciuti di 1,2 milioni, con una prevalenza del 26,2% (circa 11,3 milioni) rispetto allo scorso novembre (24%) ...
Nonostante i dati siano allarmanti c'è chi preferisce continuare a "giocare con la pelle delle persone".
Probabilmente i tempi non sono ancora del tutto maturi per liberare il mercato dal fumo combusto dando completo spazio ai nuovi sistemi di riduzione del danno. Meglio proibire, vietare, prima che sia troppo tardi. Un sistema che vede l'OMS (o WHO; Organizzazione Mondiale della Sanità), in stretto legame con il primo dei promotori dell'anti-vaping Michael R. Bloomberg, che si è fatto sostenitore di "bizzarre" politiche per il controllo del tabacco e la tutela della salute pubblica.
E' vero. La probabilità che questi potenziali nuovi prodotti di consumo sostituiscano la dipendenza dal fumo di sigaretta è reale. Non è però l'unica strada percorribile per il potenziale fumatore pentito; oltre la sostituzione e conseguente riduzione del danno, resta la cessazione. Il totale abbandono di un vizio che oggi pesa oltre 7.000.0000 di morti ogni anno nel mondo.

Cosa contiene una sigaretta?

sostanze tossiche fumo sigaretta
Credo l'immagine sia più che esaustiva, inutile dettagliare ulteriormente. Basti tenere presente che il fumo di sigaretta, essendo il risultato di una combustione, porta con se oltre 6.000 sostanze chimiche tra le quali se ne trovano sia di tossiche che di cancerogene. La dipendenza, oltre che psicologica è anche fisica. Questo grazie si alla nicotina, inutile negarlo, ma fortemente aiutata dall'ammoniaca. Sostanza aggiunta volontariamente nel processo di lavorazione del tabacco con lo scopo di stabilizzare la nicotina migliorandone la biodisponibilità; la quantità assorbibile dall'organismo.
La sigaretta, una trappola ad alto potenziale di rischio per salute, dalla quale è molto difficile liberarsi!

Proibire aumenta il consumo di sigarette

Un recente studio, pubblicato su JAMA Pediatrics, evidenzia l'inadeguatezza del divieto di vendita delle sigarette elettroniche con aromi nella città di San Francisco (quarta della California per numero di abitanti), reso effettivo il 1° Gennaio del 2019.
San Francisco fumatori adolescenti 2011 - 2019
Era sceso al 4,2% nel 2017. Il fumo tra gli studenti delle scuole superiori di San Francisco è rimbalzato al 6,2% nel 2019, mentre il fumo tra gli studenti delle superiori in altri distretti della California ha continuato a scendere al 2,8%. L'unica differenza tra San Francisco e altri distretti è il divieto del 2019 alla vendita di sigarette elettroniche con aromi nella città del Golden Gate. Mentre le tendenze erano simili prima del divieto, gli adolescenti di San Francisco ora hanno più del doppio del rischio di fumare rispetto alla media californiana.

L'Europa si prepara a proibire?

Con la nuova revisione del Piano anti-cancro e della TPD (Tobacco Products Directive) sono emersi 2 punti, definirei "cardine" :
  1. Limitazione degli aromi per e-cig (flavour ban)
  2. Armonizzazione della tassazione tra i sistemi a danno ridotto ed i tradizionali prodotti del tabacco
Senza scordare quanto emerso dal rapporto presentato dalla Commissione Europea. Sottoporre la sigaretta elettronica alla legislazione prevista per i prodotti farmaceutici; con l'unica ottica, a mio avviso, di garantire un equilibrio ormai vecchio di decenni ...
Più volte mi sono sentito consigliare di non guardare "oltre oceano" ma, a conti fatti, l'ombra di un forte proibizionismo pare stia incombendo anche da questa parte del mondo. A quale scopo? La tutela della nostra salute?!?
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