martedì 29 giugno 2021

Pfizer sospende Chantix per sospetta contaminazione da nitrosammine ...

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Sospensione di alcuni lotti di Chantix, il farmaco a base di vareniclina distribuito da Pfizer indicato per smettere di fumare.
La casa farmaceutica Pfizer ritira alcuni lotti di Chantix dal mercato, dopo aver scoperto la presenza di nitrosammine, oltre ai limiti consentiti.

Cos'è Chantix

Chantix contiene il principio attivo chiamato vareniclina. Chantix è un medicinale utilizzato per aiutare a smettere di fumare. Può aiutare ad alleviare i sintomi del desiderio compulsivo e dell'astinenza associati alla cessazione dell'abitudine al fumo.

Cosa sono le nitrosammine

Le nitrosamine sono composti costituiti da azoto (N) ed ossigeno (O). I nitriti (composti da azoto ed ossigeno) e le ammine (composti organici contenenti azoto) possono combinarsi dando origine alle nitrosamine che sono composti cancerogeni.

Il caso Pfizer

Pur non trattandosi di un caso isolato, il caso Pfizer suscita interesse in quanto in tema con lo smettere di fumare. La cosa più interessante è che la stessa azienda americana aveva in passato donato denaro ad associazioni e campagne tedesche contro la sigaretta elettronica per il timore del calo di fatturato, visto che l’utilizzo della sigaretta elettronica per smettere di fumare si sta tutt'oggi dimostrando più efficace rispetto ad altri rimedi. Come prova diversi studi condotti da realtà indipendenti e non.
Pfizer afferma che la decisione di interrompere la distribuzione di Chantix rappresenti semplicemente un eccesso di cautela.
L'azione di Pfizer potrebbe anche derivare da una disposizione alle aziende farmaceutiche di ispezionare le impurità a base di nitrosammina, come la N-nitrosodimetilammina (NDMA) e la N-nitrosodietilammina (NDEA) e di presentare un rapporto sulla possibilità di presenza di tali impurità in tutte le materie prime e farmaci finiti nel novembre del 2019.
Non è l'unico caso in cui la FDA (Food And Drug Administration) ha richiamato le aziende i cui farmaci avevano livelli di nitrosammine superiori a quelli imposti. Per una analoga ragione nel 2020 l’ente governativo statunitense ha chiesto di ritirare dal mercato il medicinale per il bruciore di stomaco Zantac.

Un punto di riflessione per la Commissione Europea?

Vista la dichiarazione presentata nella relazione stilata dallo SCHEER, che consiglia di sottoporre la sigaretta elettronica alla legislazione farmaceutica, questo scenario dovrebbe forse avviare nuove riflessioni riguardo l'argomento. La percezione, come già scritto e detto in passato, pare essere limitare il mercato della e-cig. Il caso Pfizer dimostra che non è una soluzione efficace. Diversamente potrebbe esserlo normare nel giusto modo, conoscendo in primis a fondo lo strumento di riduzione dei rischi correlati al fumo e vagliando tutti gli studi che lo riguardano.
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venerdì 18 giugno 2021

Una nuova era del proibizionismo?

bloomberg eu commission
Con il termine proibizionismo si indica un periodo tra il 1919 e il 1933, negli Stati Uniti, dove fu proibito produrre, vendere e trasportare alcolici ...
Il divieto riguardo gli alcolici era stato fissato dalla legge Volstead act e dal 18° emendamento della costituzione, entrato in vigore nel Gennaio 1920.
L’obiettivo del Volstead act fu moralizzare la società statunitense (the noble experiment) ma invece permise ai grandi gruppi mafiosi di crescere grazie ai ricavi derivanti dal contrabbando di alcol. Il periodo del proibizionismo fu segnato dai gangster come Al Capone, dagli scontri tra bande criminali e da squadre di polizia corrotte (fonte internazionale.it).

Sigaretta elettronica. La posizione degli USA

Oggi negli Stati Uniti vige il divieto di vendita di pod precaricate con liquidi che contengano aromi diversi dal mentolo e dal tabacco. Questo per evitare la diffusione tra i giovani e nel contempo garantire il potenziale che lo strumento ha di ridurre i rischi correlati al fumo, per tutti i fumatori adulti che non riescono a smettere ... Plausibile! Se non fosse che in diversi Stati le sigarette elettroniche e lo snus sono tassati allo stesso livello delle sigarette, trattando implicitamente i prodotti come ugualmente dannosi quando non lo sono ...
Le conseguenze di queste politiche negli USA, portano con sé circa mezzo milione di morti ogni anno a causa del fumo ed attività di contrabbando di prodotti per il vaping, con il rischio del ripresentarsi di tragiche situazioni quali EVALI.
Diviene spontanea la comparazione con l'era del proibizionismo?

Sigaretta elettronica. La posizione dell'Europa

Dal rischio di un totale divieto avuto qualche anno fa, la cui conseguenza fu la discussione e messa in atto dell'attuale TPD 2, nonostante alcune limitazioni (più o meno comprensibili) derivanti dalla direttiva, il mercato del vaping in questi anni è cresciuto.
Tra le proposte che la Commissione Europea metterà al vaglio, a valle della relazione dello SCHEER, per la discussione della nuova revisione della diretta TPD alla versione 3 e del piano anticancro, ci saranno :
  1. Flavour ban
  2. Armonizzazione della tassazione tra i prodotti a rischio ridotto ed i prodotti del tabacco
Come se non bastasse, tra i contenuti della relazione dello SCHEER, emergono i seguenti temi (meglio definibili come "tormentoni"), per dare manforte e "valide" motivazioni da esporre al tavolo delle trattive, più un apparente tentativo di ritorno alle origini, ovvero al ban totale del mercato del vaping limitando la sigaretta elettronica al campo farmaceutico :
  • L'attrattiva per i giovani
  • La tossicità della nicotina
Ricorda nulla? Quante similitudini si riescono a trovare con quanto già in vigore negli USA?
Possiamo parlare ancora di rischio di cadere in una nuova era del proibizionismo o è già realtà?
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giovedì 17 giugno 2021

Global forum on nicotine 2021. Il futuro per la nicotina

Global forum on nicotine 2021
Ai relatori verrà chiesto di affrontare le attuali tematiche che collettivamente determineranno un uso più sicuro della nicotina e la riduzione del danno da tabacco, nel prossimo futuro.
Specialisti internazionali di salute pubblica, scienziati, medici, esperti di controllo del tabacco e consumatori si riuniranno per il Global Forum on Nicotine 2021 il 17 e 18 Giugno a Liverpool, Regno Unito , e in streaming online (gratuito) , per evidenziare il ruolo vitale di prodotti a base di nicotina più sicuri, nella lotta per ridurre la morte e le malattie legate al fumo nel mondo.
L'infezione COVID-19 ha portato fin ad oggi con sé quasi 4.000.000 di morti nel mondo. Una cifra palesemente drammatica ma della metà circa inferiore al numero di morti ogni anno per conseguenze legate al fumo (oltre 7.000.000). I fumatori nel mondo sono stimati ad 1,1 miliardi ed il Global Forum on Nicotine si prefigge quest'anno l'obiettivo di approfondire il tema legato alla riduzione del danno, un nuovo approccio disegnato per quei fumatori che non riescono a rinunciare al fabbisogno di nicotina, quindi a smettere con i tradizionali rimedi o con la propria forza di volontà. I nuovi dispositivi per il rilascio di nicotina evitano la combustione del tabacco che è ormai noto essere il motivo del rilascio delle oltre 4.000 tossine causa di elevati rischi di patologie sia cardiache che respiratorie.
Nel corso dell'evento saranno affrontati i seguenti punti :
  • Le tensioni che spesso esistono tra scienza e politica.
  • Sfidare l'ortodossia nella scienza.
  • Chi usa la nicotina e perché?
  • Perché la FCTC non è riuscita a ridurre significativamente il fumo?
  • I rischi e i benefici per la salute pubblica degli investimenti nell'innovazione della nicotina.
  • Ostacoli alla riduzione del danno da tabacco nei paesi a basso e medio reddito.
  • Le voci dei consumatori.
  • La regolamentazione sostiene o mina l'obiettivo di un futuro senza fumo?
Sarà inoltre possibile interagire con i relatori per mezzo di una chat di Q&A dedicata. Registrarsi alla diretta streaming è semplice. Sono sufficienti un indirizzo email e l'impostazione di una password.
Al Global Forum on Nicotine (#GFN21) saranno anche presenti i ricercatori del CoEHAR, che si sottoporranno a brevi interviste per presentare i risultati della loro ricerca.
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mercoledì 16 giugno 2021

Sistema JUUL. Maggiori dosaggi di nicotina aiutano a smettere di fumare

JUUL nicotina smettere di fumare studio
I sistemi elettronici di somministrazione della nicotina (ENDS) possono migliorare la salute pubblica se facilitano l'abbandono delle sigarette da parte dei fumatori.
Uno studio pubblicato su PubMed suggerisce maggiori dosaggi di nicotina per il totale abbandono del fumo.

Cos'è JUUL? E' doverosa una breve premessa.

JUUL nicotina smettere di fumare studio
Stiamo parlando di un sistema a Pod precaricate inseribile nella fascia entry level, che eroga potenza relativamente bassa per garantire autonomia sufficiente alla batteria la cui capacità è di 200 mAh.
Questa peculiarità implica dosaggi di nicotina importanti, al fine di garantire una sessione di svapo soddisfacente all'utilizzatore.
Per ulteriori dettagli fare riferimento al sito ufficiale juullabs.it.

Lo studio

Nonostante gli apparenti "limiti" del device JUUL, lo studio porta con sé un importante informazione. La nicotina risulta essere un elemento fondamentale nella fase di transizione dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica. Non un obbligo chiaramente ma un valido aiuto.
Lo studio ha messo a confronto due differenti tipologie di popolazione di fumatori che avevano acquistato JUUL. Lo scopo era puramente comparativo con l'obiettivo di non fumare per un periodo ≥ di 30 giorni. Sono stati reclutati 1247 partecipanti del Regno Unito, dove vige il limite sul dosaggio di nicotina a 20 mg/ml, e 8835 partecipanti dal Nord America dove i dosaggi di nicotina consentiti sono maggiori. Tutti i partecipanti erano adulti di età ≥ 21 anni con un background di almeno 100 sigarette fumate.
I risultati hanno evidenziato maggiore costanza nel totale abbandono delle sigarette tradizionali tra i partecipanti che hanno fatto uso di pod con alti dosaggi di nicotina (18 mg/ml per il Regno Unito vs 59 mg/ml per il Nord America). Gli scostamenti più significativi si sono incominciati a notare a distanza di 3 e 6 mesi. A 3 mesi di distanza il 22,7% dei partecipanti del Regno Unito non stava più fumando contro il 31,5% dei partecipanti del Nord America (scostamento +8,8%). A 6 mesi di distanza, lo scostamento è aumentato ulteriormente registrando il 26% dei partecipanti del Regno Unito contro il 38% dei partecipanti del Nord America (scostamento +12%).
Le conclusioni suggeriscono che un aumento del dosaggio di nicotina superiore a 20 mg/ml può aiutare nella fase di transizione.

In conclusione

Ricordiamo quanto introdotto. Stiamo parlando del sistema JUUL, un device a basse prestazioni che eroga potenze limitate. Lo scopo del post non è pertanto quello di suggerire limiti sui dosaggi di nicotina ma bensì di evidenziare come questa possa facilitare il difficile abbondono delle sigarette.
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martedì 15 giugno 2021

Ocean City (Maryland). Gli agenti hanno fatto "notare" ad un gruppo di ragazzi che lo svapo violava un'ordinanza locale ...

Ocean City Maryland svapo agenti ragazzi
Sono diventati virali i video della polizia che arresta quattro ragazzi a Ocean City, nel Maryland.
USA, Maryland, Ocean City. Accade qualcosa di apparentemente surreale. Una azione da parte della polizia locale nei confronti di un gruppo di ragazzi che avrebbero avuto la colpa di non rispettare il divieto di uso della sigaretta elettronica al di fuori delle aree designate sul lungomare.

I fatti secondo la polizia di Ocean City

Secondo la polizia, inizialmente i ragazzi sono stati invitati a spostarsi in un'area dedicata allo svapo ed al fumo. Mentre il gruppo si allontanava, uno di loro ha ricominciato a svapare. Successivamente, il ragazzo, avrebbe rifiutato di fornire il documento di identità, opponendosi poi all'arresto.
L'atto pare abbia scatenato le ire della folla, oltre che di alcuni degli altri componenti del gruppo, tanto da portare la polizia all'uso della forza.
La polizia di Ocean City afferma che le azioni con l'uso della forza passano attraverso un processo di revisione dettagliato:
" Siamo a conoscenza dei video sui social media che circolano riguardo a questo incidente. I nostri ufficiali sono autorizzati a usare la forza, in base al loro addestramento, per superare la resistenza esibita. Tutti gli usi della forza passano attraverso un processo di revisione dettagliato. Gli usi della forza derivanti da questi arresti passeranno attraverso un esame a più livelli da parte dell'Assistente Comandante di Pattuglia, del Comandante di Divisione e poi dell'Ufficio degli Standard Professionali. "

I video divulgati

I video pubblicati prima sul profilo instagram lodogray, poi su twitter, riportano immagini agghiaccianti che faticano a giustificare, a prescindere dalla ragione soprattutto se "futile", i comportamenti delle forze dell'ordine ed a fare comprendere quanto dichiarato dalle stesse (vai al video).

Proibire non è la soluzione

Proibire, limitare, vietare. Sono oltre 6 anni che uso la sigaretta elettronica e tutto ciò che ho visto fare da parte di governi ed istituzioni è proporre forti restrizioni ad un mezzo, che se utilizzato nei canoni del buon senso, ha un potenziale di abbattimento dei rischi correlati al fumo notevoli!
Da prima l'acqua ai polmoni, poi i polmoni a popcorn che hanno portato al ban del diacetile come ingrediente nei liquidi per sigaretta elettronica, per arrivare ad EVALI, all'attrattiva per i giovani ed infine alla dichiarazione della Commissione Europea che considera la nicotina come la radice di tutti i mali senza tenere presente le oltre 4000 sostanze tossiche contenuto nel fumo di sigaretta delle quali almeno 70 identificate come cancerogene.
Proibire e confinare un prodotto di consumo a così alto potenziale può solo portare come conseguenza a situazioni estreme come quella riportata nei video che sappiamo non essere un caso isolato ...
D'altro canto quando la scienza dimostra palesemente l'alto potenziale di riduzione del danno della sigaretta elettronica, mettendo probabilmente in pericolo 2 mercati che oggi si pongono a "paladini della buona salute" e che da soli alimentano l'economia di più di mezzo mondo, cos'altro dovremmo aspettarci?
Dovremmo aspettarci forse un dialogo, forti prese di posizione, ammissioni di colpa, di avere lucrato per decenni sulla salute pubblica? No ... E' più semplice mantenere salde le sinergie create, proibire, proseguendo lungo il cammino intrapreso.
Grazie per avere così a cuore la nostra salute! Grazie per le politiche anti-vaping! Grazie per gli ottimi risultati ...
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Ocean City Maryland svapo agenti ragazzi

venerdì 11 giugno 2021

YOU DON'T KNOW NICOTINE. TUTTO CIO' CHE CREDEVAMO DI SAPERE ...

Se invece di una sostanza chimica mortale che crea dipendenza, la nicotina fosse una terapia rivoluzionaria in grado di trattare diverse condizioni debilitanti e, potenzialmente, salvare miliardi di vite?
Il film documentario You don't know nicotine del regista Aaron Biebert, in modo provocatorio, rivela che quanto fino ad oggi ci è stato raccontato riguardo la nicotina è principalmente frutto di una campagna di inganni alimentata da ego, avidità e denaro.
Lo so ... alcuni potrebbero dire : "Mancavi tu per dirlo? Eravamo già a conoscenza sia del film che dell'argomento.". Pazienza, è la mia risposta. Informazioni fondamentali come quelle contenute nel film documentario vanno divulgate il più possibile. Quindi eccomi quà!
You don't know nicotine dimostra che, dato abbastanza tempo, denaro e potere, per un gruppo relativamente piccolo di interessi, si è riusciti a manipolare la verità per servire secondi fini. Attraverso interviste con scienziati, attivisti e consumatori, evidenzia come tale manipolazione, per quanto ben intenzionata, abbia effetti devastanti nel mondo reale. Viene dimostrato come i dogmi che ancora oggi demonizzano la nicotina come "principale causa di danno" nel fumo di tabacco siano errati, dannosi per la salute pubblica e per la stessa scienza.
Interviste che intercorrono lungo il film risaltano come la nicotina possa al contrario portare benefici in casi limite e di malattie quali :
  • Sindrome di Tourette
  • Morbo di Parkinson
  • ADHD
  • Sindrome di Down
  • Depressione in tarda età
  • Declino cognitivo negli anziani (un precursore del morbo di Alzheimer)
Si potrebbe da questo dedurre una plausibile causa, oltre la dipendenza, per molti fumatori che sviluppando un'abitudine non riescono a smettere. Perché stanno ricevendo un potenziale beneficio terapeutico dalla nicotina ...
Il documentario è disponibile online sul canale Ibex. Per chiunque non fosse in grado di supportare finanziariamente il progetto è disponibile una versione di prova della durata di 10 giorni.
Invito a guardare il trailer che ho preparato con sottotitoli in italiano per avere un'idea ancora più chiara riguardo il tema trattato.
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sabato 5 giugno 2021

Smettere di fumare. Perché la sigaretta elettronica?

smettere di fumare sigaretta elettronica
Dove il vaping è diffuso la sigaretta elettronica con nicotina è stata l'aiuto più popolare dei fumatori che cercavano di smettere di fumare.
Nonostante l'incidenza dei fumatori che smettono in Italia sia piuttosto bassa, anche grazie alle continue campagne di disinformazione sulle moderne alternative a danno ridotto, è sacrosanto divulgare la sigaretta elettronica per farla conoscere a chi non ne ha mai sentito parlare oppure è a conoscenza di "mezze verità" a riguardo.
Vediamo le principali ragioni per le quali varrebbe la pena approcciare il device ad oggi più indicato in termini di riduzione dei rischi fumo correlati in sostituzione alle classiche sigarette, o più in generale, ai prodotti che sfruttano la combustione del tabacco.

La sigaretta elettronica è al 95% meno dannosa della classica sigaretta

Non si tratta chiaramente di un numero scritto sulla pietra. Il 95% di riduzione del danno è una media statistica che deriva da molteplici studi accreditati ed evidenzia l'ampio margine che intercorre tra l'ipotetico danno che la sigaretta elettronica dovrebbe recare ed il danno consolidato portato dal fumo di sigaretta (numero di decessi all'anno > 7.000.000 nel mondo).

La sigaretta elettronica è il mezzo più efficace per abbandonare le sigarette

Le conferme che oggi abbiamo riguardo l'efficacia della sigaretta elettronica come strumento per l'allontanamento dal fumo di sigaretta e totale cessazione sono molte ed accreditate. Basti pensare che in paesi, quali l'Inghilterra dove il device è diffuso, la e-cig è stata l'aiuto più popolare tra i fumatori intenzionati a smettere (incidenza 2020 pari al 27,2%). A confermarlo il settimo rapporto indipendente della Public Health England (PHE), l'agenzia esecutiva del Dipartimento della salute ed assistenza sociale del Regno Unito.
A sostegno delle stime di PHE, numerosi studi, tra cui il più recente che dimostra l'efficacia della sigaretta elettronica fino a 5 volte superiore rispetto ai classici rimedi per smettere di fumare.

Non sei ancora convinto a smettere di fumare?

E' deleterio restare legati ad "antichi credi" o rimedi che ancora oggi si rivelano nella maggior parte dei casi fallimentari. E' vero, come tanti affermano la sigaretta elettronica non è la bacchetta magica. Ciononostante semplifica molto l'atto di abbandono delle sigarette e dei prodotti a tabacco combusto, soprattutto nelle fase iniziale. Offre il vantaggio di poter definitivamente abbandonare il fumo, potendosi riparare sotto l'ala di un ampio margine di riduzione del danno. Starà poi ad ognuno, una volta dimenticate le "vecchie bionde", scegliere se cessare il percorso intrapreso o mantenerlo. In ogni caso la salute ne avrà tratto grande giovamento.
Se sei ancora indeciso il consiglio è di guardare il video che ti lascio di seguito. Credo troverai forte stimolo!
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martedì 1 giugno 2021

COSA NASCONDE IL FUMO DI SIGARETTA

SOSTANZE CHIMICHE FUMO SIGARETTA
A maggio 2021 i fumatori sono cresciuti di 1,2 milioni, con una prevalenza del 26,2% (circa 11,3 milioni) rispetto allo scorso novembre (24%) ...
Nonostante i dati siano allarmanti c'è chi preferisce continuare a "giocare con la pelle delle persone".
Probabilmente i tempi non sono ancora del tutto maturi per liberare il mercato dal fumo combusto dando completo spazio ai nuovi sistemi di riduzione del danno. Meglio proibire, vietare, prima che sia troppo tardi. Un sistema che vede l'OMS (o WHO; Organizzazione Mondiale della Sanità), in stretto legame con il primo dei promotori dell'anti-vaping Michael R. Bloomberg, che si è fatto sostenitore di "bizzarre" politiche per il controllo del tabacco e la tutela della salute pubblica.
E' vero. La probabilità che questi potenziali nuovi prodotti di consumo sostituiscano la dipendenza dal fumo di sigaretta è reale. Non è però l'unica strada percorribile per il potenziale fumatore pentito; oltre la sostituzione e conseguente riduzione del danno, resta la cessazione. Il totale abbandono di un vizio che oggi pesa oltre 7.000.0000 di morti ogni anno nel mondo.

Cosa contiene una sigaretta?

sostanze tossiche fumo sigaretta
Credo l'immagine sia più che esaustiva, inutile dettagliare ulteriormente. Basti tenere presente che il fumo di sigaretta, essendo il risultato di una combustione, porta con se oltre 6.000 sostanze chimiche tra le quali se ne trovano sia di tossiche che di cancerogene. La dipendenza, oltre che psicologica è anche fisica. Questo grazie si alla nicotina, inutile negarlo, ma fortemente aiutata dall'ammoniaca. Sostanza aggiunta volontariamente nel processo di lavorazione del tabacco con lo scopo di stabilizzare la nicotina migliorandone la biodisponibilità; la quantità assorbibile dall'organismo.
La sigaretta, una trappola ad alto potenziale di rischio per salute, dalla quale è molto difficile liberarsi!

Proibire aumenta il consumo di sigarette

Un recente studio, pubblicato su JAMA Pediatrics, evidenzia l'inadeguatezza del divieto di vendita delle sigarette elettroniche con aromi nella città di San Francisco (quarta della California per numero di abitanti), reso effettivo il 1° Gennaio del 2019.
San Francisco fumatori adolescenti 2011 - 2019
Era sceso al 4,2% nel 2017. Il fumo tra gli studenti delle scuole superiori di San Francisco è rimbalzato al 6,2% nel 2019, mentre il fumo tra gli studenti delle superiori in altri distretti della California ha continuato a scendere al 2,8%. L'unica differenza tra San Francisco e altri distretti è il divieto del 2019 alla vendita di sigarette elettroniche con aromi nella città del Golden Gate. Mentre le tendenze erano simili prima del divieto, gli adolescenti di San Francisco ora hanno più del doppio del rischio di fumare rispetto alla media californiana.

L'Europa si prepara a proibire?

Con la nuova revisione del Piano anti-cancro e della TPD (Tobacco Products Directive) sono emersi 2 punti, definirei "cardine" :
  1. Limitazione degli aromi per e-cig (flavour ban)
  2. Armonizzazione della tassazione tra i sistemi a danno ridotto ed i tradizionali prodotti del tabacco
Senza scordare quanto emerso dal rapporto presentato dalla Commissione Europea. Sottoporre la sigaretta elettronica alla legislazione prevista per i prodotti farmaceutici; con l'unica ottica, a mio avviso, di garantire un equilibrio ormai vecchio di decenni ...
Più volte mi sono sentito consigliare di non guardare "oltre oceano" ma, a conti fatti, l'ombra di un forte proibizionismo pare stia incombendo anche da questa parte del mondo. A quale scopo? La tutela della nostra salute?!?
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