venerdì 21 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Aumenta l'ansia? Forse sui ratti ...

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Di pochi giorni l'articolo uscito sulla rivista PiùSaniPiùBelli con ancora protagonista la sigaretta elettronica. In questa occasione, il device per la riduzione dei rischi correlati al fumo, è accusato di essere causa di ansia ...
Mi domando perché non si valutino le sfumature. Possono talvolta dare risposte o soluzioni migliori di quelle che si otterrebbero badando soltanto agli estremi. Parlo del grigio in alternativa ai soli bianco e/o nero ...
L'essere "talebani", come giustamente afferma in un articolo il Dott. Jannini, non è sinonimo di soluzione ad un problema, anzi! Per fare fronte ad una crisi a livello globale che conta all'attivo oltre 7,000,000 di morti ogni anno, andrebbe valutare tutte le alternative senza cadere in retrogradi (e forse accomodanti) preconcetti.
Una rivista che ha come tema lo stile di vita sano, la riduzione dei rischi fumo correlati pare faccia fatica a prenderla in considerazione.
Senza badare troppo ai dettagli, come tante altre "fonti di informazione", pubblica un articolo con argomento la sigaretta elettronica, descrivendo uno studio che, se esaminato, qualche dubbio lo crea. Non tanto su quanto si propone di dimostrare ma quanto riguardo ai metodi ...

Il comunicato stampa e lo studio

L'articolo in questione tratta uno studio, condotto dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) nel lontano Ottobre 2015. Riporto ciò che mi ha maggiormente colpito :
“ I due trattamenti, con sigaretta elettronica o convenzionale, su un gruppo di topi sottoposto a quantità di nicotina simili a quelle assunte da un fumatore nell’arco di due mesi sono confrontabili tra di loro, sia per quanto riguarda l’assunzione di nicotina sia per il grado di dipendenza che generano ”
Topi. Sottoposti a quantità di nicotina pari a quella di un essere umano fumatore ...
Servendomi dell'aiuto di amici, sono riuscito a reperire sia il comunicato stampa rilasciato a suo tempo che lo studio; di quest'ultimo l'abstract in reltà, in quanto avrei dovuto pagare per scaricare l'intera pubblicazione in versione pdf o quanto meno essere registrato al portale di sciencedirect.com.
Il comunicato stampa riporta un'affermazione, poi ripresa nell'articolo di PiùSaniPiùBelli, che lascia di stucco :
" I ricercatori sottolineano infine che le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono note né codificate ".
Mai sentito parlare di Numero di CAS? Di ECHA?
Gli ingredienti di un liquido sono tutti tracciati e classificati. Forse gli elementi ai quali si riferiscono i ricercatori fanno parte di una serie di liquidi od ingredienti per sigaretta elettronica, provenienti da "mercati paralleli" a quelli ufficiali ...
Passiamo alle parti salienti dello studio ...
“ I limiti metodologici hanno reso difficile confrontare il ruolo dei costituenti nicotina e non nicotinici del fumo di tabacco ”
Partiamo alla grande! Si parla di un confronto con evidenti similitudini ma andando alla radice emergono difficoltà comparative. Ma non fermiamoci qui; andiamo oltre ...
“ Lo scopo di questo studio era confrontare gli effetti del fumo di sigaretta tradizionale e del vapore di sigaretta elettronica contenente la stessa quantità di nicotina in topi maschi BALB / c esposti al fumo di 21 sigarette o vapore di sigaretta elettronica contenente 16,8 mg di nicotina somministrati per mezzo di un ventilatore meccanico per tre sessioni da 30 min / giorno per sette settimane ”
Qualche osservazione a riguardo.
Non è specificata la concentrazione per [ml] di liquido come la composizione del liquido ed il device. Se si suppone il device una vape-pen, con una media di 1.5 - 2 ml per cartuccia, la concentrazione di nicotina per un totale di 16,8 mg può variare tra 11,2 mg/ml e 8,4 mg/ml che risulterebbero dosaggi importanti per un essere umano maschio di corporatura media, anche se ogni caso va a se.
La dose letale di nicotina per il ratto è di 50 mcg/kg (1 g = 1 x 10^6 mcg). Un ratto da laboratorio pesa circa 0,02 kg (20 grammi). Ciò lascia pensare che il test prevedesse un sovradosaggio di nicotina ben oltre i limiti.
sigaretta elettronica ratti da laboratorio

In conclusione

Pare siamo alle solite. Dopo la recente "cappella" riguardo l'apparato riproduttivo, si prende ora in esame uno studio di quasi 6 anni fa, eseguito su ratti da laboratorio, per additare la sigaretta elettronica. La linea presa pare totalmente a sfavore di una situazione che ben poco ha da invidiare all'infezione COVID-19. Se si smettesse di "giocare" e ci si fermasse a pensare al reale contributo che strumenti per la riduzione del danno possono dare alla lotta al tabagismo ed alle conseguenti e gravi patologie, forse certi numeri, che poi non lo sono alla base purtroppo, inizierebbero con molta probabilità a scendere ...
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