mercoledì 26 maggio 2021

LA SIGARETTA ELETTRONICA CONTIENE UNA SOSTANZA TOSSICA, LA NICOTINA ...

sigaretta elettronica nicotina
La commissione europea ha pubblicato la relazione relativa all'applicazione della direttiva 2014/40/UE sulla lavorazione, presentazione e vendita del tabacco e dei prodotti correlati.
Un rapporto che fa acqua in gran parte dei punti trattati. Evidenzia l'attrattiva che la sigaretta elettronica avrebbe nei confronti dei giovani, descrive in modo improprio il caso EVALI per giustificare il potenziale tossicologico dei liquidi da inalazione, non considera le sempre più presenti evidenze scientifiche riguardo i benefici del device in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
Dichiara il presidente LIAF, Ezio Campagna :
" Ancora una volta la Commissione Europea continua ad avere un approccio negativo nei confronti della riduzione dei danni da fumo, tralasciando anni di studi scientifici. Demonizzare la nicotina invece che la combustione toglie infatti la possibilità a milioni di fumatori di accedere ad alternative meno dannose per la salute. Le evidenze scientifiche provano che per chi non riesce a smettere di fumare da solo i prodotti privi di combustione riducono il danno da fumo correlato fino al 95%. Studi sottolineano come per i soggetti affetti da alcune patologie (come ipertensione arteriosa, diabete, BPCO e addirittura schizofrenia) il passaggio alle elettroniche rappresenta la soluzione più efficace per ridurre e smettere completamente di fumare ".

Ristabilire un equilibrio?

Un importante punto da non trascurare emerge tra le pagine del rapporto :
" Nella misura in cui le sigarette elettroniche sono aiuti per smettere di fumare, la loro regolamentazione dovrebbe seguire la legislazione sui prodotti farmaceutici ".
E qui "casca l'asino". Siccome la sigaretta elettronica dispensa nicotina per allontanare dal fumo perché non dovrebbe essere gestita al pari di prodotti meno efficaci distribuiti dalle case farmaceutiche?
Un apparente tentativo (l'ennesimo ...) di assegnare il controllo del mercato a Big Pharma? Oppure consegnando il device nella mani delle case farmaceutiche si instaurerebbe un nuovo equilibrio tra queste e le multinazionali del tabacco?
Sono soltanto 2 domande frutto di un ragionamento che sorge spontaneo leggendo una tale dichiarazione. Oggi esiste un legame stretto tra compagnie del farmaco e compagnie del tabacco. Il fumo. Un domani (non troppo lontano) potrebbe nascere un nuovo equilibrio confinando nell'area del presidio medico la sigaretta elettronica in favore dei riscaldatori di tabacco di riconosciuta inferiore efficacia. E' evidente come soltanto un prodotto di consumo possa proporsi come alternativa ad un altro prodotto di consumo. La sigaretta elettronica corre il rischio di tornare un semplice prodotto da banco in vendita nella farmacie.
Pur trattandosi degli albori, non sono sicuramente state le ragioni del "boom" sul mercato del prodotto ne i motivi per i quali oggi circa 70.000.000 di ex fumatori hanno scelto un'alternativa fino al 95% meno rischiosa ...
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