venerdì 28 maggio 2021

Sigaretta, IQOS, sigaretta elettronica. Cosa fa più male? Ne parla LIAF

Un confronto tra 2 dispositivi per la riduzione dei rischi correlati al fumo e la sigaretta tradizionale. I risultati non lasciano dubbi. La sigaretta elettronica risulta ancora essere il mezzo migliore per ridurre efficacemente il danno.
Le analisi comparative sono state commissionate da LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ad Abich, azienda che tra i vari servizi fornisce consulenza tra cui: formulazione e sviluppo, assistenza regolatoria e valutazioni tossicologiche. Di seguito l'elenco dei test effettuati :
  1. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta tradizionale, IQOS e sigaretta elettronica.
  2. Contenuto di elementi/metalli. Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  3. Determinazione del particolato totale (incluso catrame). Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  4. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta elettronica e IQOS.
  5. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Due sigarette tradizionali a confronto.

Confronto Sigaretta, IQOS e Sigaretta elettronica. I risultati

I dispositivi utilizzati per il confronto sono stati la sigaretta elettronica Zip con liquidi VaporArt a concentrazione 8 mg/ml di nicotina, il riscaldatore di tabacco IQOS con le proprie HEETS e campioni di tradizionali sigarette tra cui Marlboro Gold e Camel Blue.
Si possono definire "scontati" i risultati. Vediamone alcuni ...
La sigaretta elettronica in ambito citotossico risulta essere 93 volte inferiore rispetto alla classica sigaretta, mentre IQOS 19 volte.
La rilevazione di metalli pesanti ha riscontrato concentrazioni significative e pericolose nel fumo di sigaretta fino ad arrivare a quantità irrilevanti dal punto di vista clinico per quanto riguarda i vapori rilasciati dalla sigaretta elettronica.
La determinazione del particolato totale mostra forti evidenze di residui per quanto riguarda le membrane utilizzate per le classiche sigarette, un residuo pari al circa il 7% di quanto riscontrato con le sigarette sulle membrane di riferimento di IQOS e nessun residuo sulle membrane utilizzate per il test sul vapore di sigaretta elettronica (vedi figura).
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I dettagli di tutti i test sono reperibili sul sito infovaping.com e scaricabili in formato pdf.
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Le analisi confermano quanto già riscontrato in altri studi regolarmente pubblicati. La sigaretta elettronica risulta essere il dispositivo più efficace in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
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giovedì 27 maggio 2021

FUNZIONI CARDIOVASCOLARI MIGLIORATE CON LA SIGARETTA ELETTRONICA

sigaretta elettronica sistema cardiovascolare
Studio che consolida i miglioramenti a livello cardiovascolare che si possono ottenere nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Lo studio della American College of Cardiology, datato 24 dicembre 2019, pubblicato su sciencedirect.com, ha riscontrato, seppur per un periodo di test limitato di 30 giorni, gli effetti benefici che si ottengono a livello di sistema cardiovascolare con il passaggio completo dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Nonostante la relazione della Commissione Europea etichetti la nicotina tra i motivi cardine per confinare la sigaretta elettronica nel campo del presidio medico, sono sempre più li studi che dimostrano come la sostanza, se non utilizzata in modo improprio e ben dosata, non risulti essere la causa scatenante di effetti collaterali come quelli correlati a fumo di sigaretta.

Effetti cardiovascolari nel passaggio dalle sigarette di tabacco alle sigarette elettroniche

Lo scopo dello studio è stato valutare l'impatto vascolare precoce nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica nei fumatori cronici.
E' stato eseguito un controllo prospettico randomizzato (un confronto) tra gruppi di fumatori di età maggiore od uguale ai 18 anni, che avessero fumato al minimo 15 sigarette al giorno per un periodo di almeno 2 anni. I gruppi sono stati suddivisi tra chi volesse utilizzare la sigaretta elettronica (con o senza nicotina) in sostituzione alla tradizionale sigaretta e chi invece non desiderasse abbandonare il fumo tradizionale.
Entro 1 mese dal passaggio dal tabacco combusto alla sigaretta elettronica, vi è stato un miglioramento significativo nella funzione endoteliale e rigidità vascolare, in particolare sui partecipanti di sesso femminile. Coloro che hanno completato lo switch, hanno ottenuto i risultati migliori. Non sono emerse differenze negli effetti vascolari tra e-cig con e senza nicotina, entro il periodo di tempo del test.
Nella parte conclusiva lo studio riconosce la sigaretta elettronica come mezzo per la riduzione del danno.
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mercoledì 26 maggio 2021

LA SIGARETTA ELETTRONICA CONTIENE UNA SOSTANZA TOSSICA, LA NICOTINA ...

sigaretta elettronica nicotina
La commissione europea ha pubblicato la relazione relativa all'applicazione della direttiva 2014/40/UE sulla lavorazione, presentazione e vendita del tabacco e dei prodotti correlati.
Un rapporto che fa acqua in gran parte dei punti trattati. Evidenzia l'attrattiva che la sigaretta elettronica avrebbe nei confronti dei giovani, descrive in modo improprio il caso EVALI per giustificare il potenziale tossicologico dei liquidi da inalazione, non considera le sempre più presenti evidenze scientifiche riguardo i benefici del device in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
Dichiara il presidente LIAF, Ezio Campagna :
" Ancora una volta la Commissione Europea continua ad avere un approccio negativo nei confronti della riduzione dei danni da fumo, tralasciando anni di studi scientifici. Demonizzare la nicotina invece che la combustione toglie infatti la possibilità a milioni di fumatori di accedere ad alternative meno dannose per la salute. Le evidenze scientifiche provano che per chi non riesce a smettere di fumare da solo i prodotti privi di combustione riducono il danno da fumo correlato fino al 95%. Studi sottolineano come per i soggetti affetti da alcune patologie (come ipertensione arteriosa, diabete, BPCO e addirittura schizofrenia) il passaggio alle elettroniche rappresenta la soluzione più efficace per ridurre e smettere completamente di fumare ".

Ristabilire un equilibrio?

Un importante punto da non trascurare emerge tra le pagine del rapporto :
" Nella misura in cui le sigarette elettroniche sono aiuti per smettere di fumare, la loro regolamentazione dovrebbe seguire la legislazione sui prodotti farmaceutici ".
E qui "casca l'asino". Siccome la sigaretta elettronica dispensa nicotina per allontanare dal fumo perché non dovrebbe essere gestita al pari di prodotti meno efficaci distribuiti dalle case farmaceutiche?
Un apparente tentativo (l'ennesimo ...) di assegnare il controllo del mercato a Big Pharma? Oppure consegnando il device nella mani delle case farmaceutiche si instaurerebbe un nuovo equilibrio tra queste e le multinazionali del tabacco?
Sono soltanto 2 domande frutto di un ragionamento che sorge spontaneo leggendo una tale dichiarazione. Oggi esiste un legame stretto tra compagnie del farmaco e compagnie del tabacco. Il fumo. Un domani (non troppo lontano) potrebbe nascere un nuovo equilibrio confinando nell'area del presidio medico la sigaretta elettronica in favore dei riscaldatori di tabacco di riconosciuta inferiore efficacia. E' evidente come soltanto un prodotto di consumo possa proporsi come alternativa ad un altro prodotto di consumo. La sigaretta elettronica corre il rischio di tornare un semplice prodotto da banco in vendita nella farmacie.
Pur trattandosi degli albori, non sono sicuramente state le ragioni del "boom" sul mercato del prodotto ne i motivi per i quali oggi circa 70.000.000 di ex fumatori hanno scelto un'alternativa fino al 95% meno rischiosa ...
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venerdì 21 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Aumenta l'ansia? Forse sui ratti ...

sigaretta elettronica ansia
Di pochi giorni l'articolo uscito sulla rivista PiùSaniPiùBelli con ancora protagonista la sigaretta elettronica. In questa occasione, il device per la riduzione dei rischi correlati al fumo, è accusato di essere causa di ansia ...
Mi domando perché non si valutino le sfumature. Possono talvolta dare risposte o soluzioni migliori di quelle che si otterrebbero badando soltanto agli estremi. Parlo del grigio in alternativa ai soli bianco e/o nero ...
L'essere "talebani", come giustamente afferma in un articolo il Dott. Jannini, non è sinonimo di soluzione ad un problema, anzi! Per fare fronte ad una crisi a livello globale che conta all'attivo oltre 7,000,000 di morti ogni anno, andrebbe valutare tutte le alternative senza cadere in retrogradi (e forse accomodanti) preconcetti.
Una rivista che ha come tema lo stile di vita sano, la riduzione dei rischi fumo correlati pare faccia fatica a prenderla in considerazione.
Senza badare troppo ai dettagli, come tante altre "fonti di informazione", pubblica un articolo con argomento la sigaretta elettronica, descrivendo uno studio che, se esaminato, qualche dubbio lo crea. Non tanto su quanto si propone di dimostrare ma quanto riguardo ai metodi ...

Il comunicato stampa e lo studio

L'articolo in questione tratta uno studio, condotto dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) nel lontano Ottobre 2015. Riporto ciò che mi ha maggiormente colpito :
“ I due trattamenti, con sigaretta elettronica o convenzionale, su un gruppo di topi sottoposto a quantità di nicotina simili a quelle assunte da un fumatore nell’arco di due mesi sono confrontabili tra di loro, sia per quanto riguarda l’assunzione di nicotina sia per il grado di dipendenza che generano ”
Topi. Sottoposti a quantità di nicotina pari a quella di un essere umano fumatore ...
Servendomi dell'aiuto di amici, sono riuscito a reperire sia il comunicato stampa rilasciato a suo tempo che lo studio; di quest'ultimo l'abstract in reltà, in quanto avrei dovuto pagare per scaricare l'intera pubblicazione in versione pdf o quanto meno essere registrato al portale di sciencedirect.com.
Il comunicato stampa riporta un'affermazione, poi ripresa nell'articolo di PiùSaniPiùBelli, che lascia di stucco :
" I ricercatori sottolineano infine che le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono note né codificate ".
Mai sentito parlare di Numero di CAS? Di ECHA?
Gli ingredienti di un liquido sono tutti tracciati e classificati. Forse gli elementi ai quali si riferiscono i ricercatori fanno parte di una serie di liquidi od ingredienti per sigaretta elettronica, provenienti da "mercati paralleli" a quelli ufficiali ...
Passiamo alle parti salienti dello studio ...
“ I limiti metodologici hanno reso difficile confrontare il ruolo dei costituenti nicotina e non nicotinici del fumo di tabacco ”
Partiamo alla grande! Si parla di un confronto con evidenti similitudini ma andando alla radice emergono difficoltà comparative. Ma non fermiamoci qui; andiamo oltre ...
“ Lo scopo di questo studio era confrontare gli effetti del fumo di sigaretta tradizionale e del vapore di sigaretta elettronica contenente la stessa quantità di nicotina in topi maschi BALB / c esposti al fumo di 21 sigarette o vapore di sigaretta elettronica contenente 16,8 mg di nicotina somministrati per mezzo di un ventilatore meccanico per tre sessioni da 30 min / giorno per sette settimane ”
Qualche osservazione a riguardo.
Non è specificata la concentrazione per [ml] di liquido come la composizione del liquido ed il device. Se si suppone il device una vape-pen, con una media di 1.5 - 2 ml per cartuccia, la concentrazione di nicotina per un totale di 16,8 mg può variare tra 11,2 mg/ml e 8,4 mg/ml che risulterebbero dosaggi importanti per un essere umano maschio di corporatura media, anche se ogni caso va a se.
La dose letale di nicotina per il ratto è di 50 mcg/kg (1 g = 1 x 10^6 mcg). Un ratto da laboratorio pesa circa 0,02 kg (20 grammi). Ciò lascia pensare che il test prevedesse un sovradosaggio di nicotina ben oltre i limiti.
sigaretta elettronica ratti da laboratorio

In conclusione

Pare siamo alle solite. Dopo la recente "cappella" riguardo l'apparato riproduttivo, si prende ora in esame uno studio di quasi 6 anni fa, eseguito su ratti da laboratorio, per additare la sigaretta elettronica. La linea presa pare totalmente a sfavore di una situazione che ben poco ha da invidiare all'infezione COVID-19. Se si smettesse di "giocare" e ci si fermasse a pensare al reale contributo che strumenti per la riduzione del danno possono dare alla lotta al tabagismo ed alle conseguenti e gravi patologie, forse certi numeri, che poi non lo sono alla base purtroppo, inizierebbero con molta probabilità a scendere ...
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martedì 18 maggio 2021

Fumo e sigaretta elettronica. Facciamo il punto con Google Trends!

iqos fumo
Nata come sistema per smettere di fumare, dove si colloca la sigaretta elettronica sul mercato oggi? Dalle ultime indagini fatte con Google Trends, pare la situazione invariata rispetto allo scorso 2020. Vediamo insieme i dettagli ...
"Stessa spiaggia stesso mare" citava il testo della canzone dell'omonimo album di Mina, pubblicato sul LP dall'etichetta Italdisc nel 1963.
E' proprio il caso di dirlo, parlando di sigaretta elettronica. Ancora oggi oggetto di discussione al quale, gli esperti e non, cercano di dare una collocazione sul mercato. A conti fatti però la scelta definitiva pare spetti a noi, agli utilizzatori. La conferma viene da tutte quelle realtà, siano queste a favore o contro, che orbitano intorno al vaping ed alla riduzione del danno. Tutte cercano di muovere l'opinione pubblica. Quale sarà la miglior risposta? E' corretto la sigaretta elettronica divenga ufficialmente un prodotto di consumo o meglio pensarla come presidio medico? Una banale analisi con Google Trends potrebbe aiutarci ancora una volta a fare luce sulla faccenda ...

Cos'è Google Trends? A che cosa è servito?

google trends
" Google Trends è uno strumento, basato su Google, che permette di conoscere la frequenza di ricerca sui motori di ricerca del web di una determinata parola o frase: la ricerca e visualizzazione sono impostabili per nazione e per lingua e i risultati (cioè i trends, ovvero le "tendenze" correnti) sono mostrati accompagnando l'occorrenza con un grafico che sintetizza, nel tempo, l'andamento della sua popolarità (ricerca o visualizzazione) ". Fonte wikipedia.org.
E' quindi possibile, inserendo keywords quali sigaretta elettronica o fumo, analizzare la tendenza di ognuna di queste come un eventuale legame. Ciò permette di avere un'idea di massima di come uno specifico prodotto stia evolvendo sul mercato ed in quali termini. Nel caso di oggi ho preso in esame i seguenti termini di ricerca :
  • Fumo.
  • Smettere di fumare.
  • Sigaretta elettronica.
  • IQOS
  • GLO
Le aree geografiche di interesse sono state l'Italia e gli Stati Uniti. Lo scopo è stato verificare la popolarità di ognuno dei 3 dispositivi (e-cig ed i due riscaldatori di tabacco), in base al grado di tendenza confrontandola; come anche comprendere se questi fossero legati maggiormente al concetto di totale cessazione oppure visti più come un sostituto del fumo tradizionale. Un'analisi simile a quanto eseguito lo scorso anno con risultati analoghi ma migliorati per quanto riguarda il posizionamento della sigaretta elettronica, almeno qui in Italia.

La sigaretta elettronica in Italia

iqos fumo italia
iqos italia ecig
Le tendenze sono tutte rapportate rispetto al valore massimo, fino al limite di 100.
Si nota che in Italia, l'interesse verso la cessazione del fumo sia piuttosto basso (6) se confrontato con gli altri. Continua invece a comparire analogia, almeno in termini di ricerca, tra il fumo, la sigaretta elettronica ed IQOS. Glo mostra al contrario poca popolarità sotto ogni aspetto.
Il picco massimo, il riferimento, resta IQOS nonostante la netta inferiorità in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo, rispetto alla sigaretta elettronica. Vuoi probabilmente per gli investimenti che Philip Morris ha fatto in questi anni, vuoi anche per le recenti azioni di governo e le continue campagne di negativismo che studi di dubbia credibilità continuano imperterriti a portare ...

La sigaretta elettronica negli USA

iqos fumo USA
iqos USA ecig
Le tendenze sono tutte rapportate rispetto al valore massimo, fino al limite di 100.
Negli Stati Uniti emerge uno scenario, dall'analisi delle tendenze, piuttosto catastrofico. La keyword smoke prevale su tutto. Non bisogna stupirsi troppo. E' la lampante dimostrazione che il proibizionismo può soltanto distruggere. Al contrario di quanto affermano le campagne anti-vaping, ovvero "proibire per curare", è possibile azzardare una previsione ottimista di stallo riguardo il numero di decessi ogni anno per patologie legate al fumo. Si tratta di circa 2,000,000 di morti nel continente su un totale mondiale di circa 8,000,000. Il 25%!

Traiamo le conclusioni dopo un anno ...

L'analisi delle tendenze dimostra uno scarso interesse verso l'argomento "smettere di fumare". La sigaretta elettronica risulta considerata ancora un prodotto di consumo. Come tale dovrebbe riuscire a contrastare il mercato del tabacco combusto, essendo adattabile, ad oggi, ad ogni tipo di esigenza e soggetto. Ciò non sembra minimamente accadere negli Stati Unti probabilmente grazie alle azioni di soffocamento che enti, governo, azionisti e multinazionali stanno compiendo nei confronti della riduzione del danno. In Italia compaiono i primi segnali di quanto ci si augura non degeneri in pari misura a quanto visto negli USA, anche se le premesse che l'Unione Europea ha da portare sul tavolo delle trattative, non lasciano auspicare a nulla di buono.
La domanda da porsi resta : "Chi dice di tutelarci lo sta davvero facendo?" A voi la risposta ...
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giovedì 13 maggio 2021

Smettere di fumare. Troppe restrizioni portano a "gesti estremi" ...

smettere di fumare
Ibrahim Yücel, un uomo di origine turca che nel 2013 scelse, dopo anni di fumo, di dire basta. Particolare e forse estrema la soluzione che adottò a garanzia del successo dell'impresa ...
E' ormai consolidato in Turchia il divieto di vendita ed acquisto di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione, sancito da un decreto del presidente e leader del partito di governo Akp, Recep Tayyip Erdogan, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale turca a Febbraio 2020. Nonostante svapare non sia illegale nel paese è alquanto difficoltoso se non impossibile ...

Smettere di fumare. Il bizzarro caso di Ibrahim Yücel

In un paese che ha detto NO alla riduzione del danno già nel 2013 c'era chi adottava (anticipatamente) soluzioni "estreme" per abbandonare il fumo di tabacco.
Ibrahim Yücel, ideò ed applicò su stesso una vera e propria gabbia in rame che indossava ogni giorno prima di uscire di casa, lasciando in custodia alla famiglia la chiave per aprirla e poterla rimuovere.
Un gesto definibile "disperato" per evitare il rischio conclamato di seguire la stessa sorte del padre, morto di cancro ai polmoni.
Tre sarebbero le domande da porsi :
  1. E' riuscito realmente a smettere di fumare?
  2. Quanto il suo metodo ha avuto un seguito?
  3. Avrebbe intrapreso la stessa strada se avesse avuto a disposizione device come la sigaretta elettronica?

Proibire per risolvere. Il piano anti-cancro in Europa

Tre dei punti salienti emersi fino ad oggi in fase di valutazione per l'attuazione del nuovo piano anti-cancro in Europa :
  • Proposta di flavour ban
  • Armonizzazione della tassazione
  • La relazione dello SCHEER

EU Cancer Plan. Proposta di flavour ban

La proposta prevede l'abolizione dal mercato europeo degli aromi per i liquidi da inalazione, fatta eccezione di quelli al tabacco.

EU Cancer Plan. Armonizzazione della tassazione

E' previsto l'allineamento a livello di tassazione tra i prodotti a rischio ridotto come sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco, con i classici prodotti a tabacco combusto.

EU Cancer Plan. La relazione dello SCHEER

Lo SCHEER ha rilasciato la versione definitiva della relazione sulla sigaretta elettronica, che riconosce sostanzialmente il dispositivo come strumento per la riduzione del danno ma lo demonizza nel contempo in quanto, dal set di "studi" su cui si basa il documento, emerge essere potenziale causa di attrattiva e dipendenza ...

EU Cancer Plan. Quali conclusioni?

Sebbene sia ancora prematuro giungere a conclusioni i preamboli emersi non danno ad intravedere una linea differente da quella già intrapresa in altri stati o paesi (anche se in linea generale più estrema). La strada della proibizione ...
Proibire non significa affrontare, quindi risolvere un problema. Nel caso dell'Europa parliamo di una piaga che porta con se una media di 700,000 morti ogni anno. Ostinarsi a cercare di dimostrare l'indimostrabile, di contrastare il divulgarsi della riduzione del danno servendosi di mezzi quali restrizioni a livello legislativo e mezze notizie (o per meglio definirle, fakenews) non può far altro che portare le persone, i consumatori, verso soluzioni drastiche o poco sicure (vedi mercato nero ...).
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martedì 11 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Il peso della mala-informazione ...

sigaretta elettronica mala-informazione
Se ci si ostina nell'intento di contrastare la riduzione del danno, non riconoscendola, cercando di offuscarla con informazioni di dubbia credibilità, il risultato sarà uno solo. Il fumo continuerà a mietere vittime ...
Trovo assurda la continua speculazione che orbita intorno alla salute. Eppure è una realtà con la quale bisogna convivere. Convivere non significa per forza di cose accettare. Una dimostrazione del mio rifiuto la paleso oggi in questo post. La parte "divertente" è che mi servirò di uno studio per dimostrare quanto la mala-informazione abbia conseguenze negative sulla salute pubblica.
Abbiamo visto in questi giorni esplodere la notizia che accusava la sigaretta elettronica di essere causa di sterilità, sia maschile che femminile. Peccato che giungendo alla fonte il tutto assumeva un aspetto differente rispetto a quanto i media raccontavano. Per portare a casa la pagnotta si calpesta tutto, lo si divora. Un pò come le cavallette ...
Per dare peso a quanto sto per descrivere dovrò servirmi di uno studio, appoggiarmi ad una "voce" autorevole, in quanto oggigiorno tutte le tesi devono essere concretizzate, anche se si cade nell'ovvio. Dimostriamo allora che l'acqua è bagnata ...

Il peso della mala-informazione. Lo studio ...

Lo studio va in controtendenza rispetto a quanto sostengono gli attivisti anti-vaping quali il Prof. Stenton Glantz, ovvero che la sigaretta elettronica è un potenziale gateway (o porta) verso il fumo. E' infatti dimostrato che gli utilizzatori duali convinti dell'alto grado di riduzione del danno hanno buone probabilità di abbandonare completamente il tabacco combusto nell'arco di un'anno. Queste infatti le conclusioni :
" ... gli utenti adulti statunitensi duali di sigarette elettroniche e sigarette che percepiscono le sigarette elettroniche come meno dannose delle sigarette sembrano avere maggiori probabilità di passare all'uso esclusivo di sigarette elettroniche, più probabilità di rimanere doppi utenti e meno probabilità di passare a sigarette esclusive dopo 1 anno ... "

Il peso della mala-informazione. In conclusione

Il punto è focalizzare chi condiziona il fumatore pentito. Rischiando di essere logorroico riprendo l'esempio più recente. La notizia del pericolo di sterilità per chi utilizza la e-cig. Una fakenews, una mezza notizia che in poche ore ha coperto le pagine di testate giornalistiche più o meno accreditate.
sigaretta elettronica mala-informazione
Cos'altro aggiungere? Nulla ...
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lunedì 10 maggio 2021

Sigaretta elettronica vs sigaretta classica. I dati non mentono ...

sigaretta elettronica vs sigaretta
Quando si cerca di dimostrare l'indimostrabile. I vapori prodotti dalla sigaretta elettronica hanno una concentrazione di sostanze tossiche decisamente inferiore rispetto al fumo di sigaretta ...
Si, parliamo di vapore. Alcuni "esperti" lo definiscono fumo ma credo più per scopi propagandistici. Ormai è noto, nella sigaretta elettronica vi è totale assenza di combustione. Questa "sottile" differenza rispetto alla classica sigaretta porta con se grossi vantaggi che oggi andremo a quantificare prendendo come spunto uno studio di recente pubblicazione.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica. Cosa vedremo

Lo scopo dello studio è quello di dimostrare, riuscendoci ampiamente, i potenziali vantaggi che la sigaretta elettronica può portare a livello di apparato respiratorio, in particolare ai fumatori che soffrono di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).
Seppur nobile l'intento, non parleremo di questo. Prenderemo invece in esame i dati emersi dalle misure di formaldeide, acetaldeide, crotonaldeide, propionaldeide, acroleina, nitrosammine, monossido di carbonio, cotinina, metaboliti della nicotina e nicotina totale, eseguite in sedi diverse quali ALCS e LC-tandem MS (LC-MS / MS). Metteremo a confronto i vapori della e-cig con il fumo della sigaretta campione 3R4F (una sigaretta di riferimento standard, utilizzata nell'industria del tabacco e nei laboratori accademici come elemento di prova coerente e uniforme per la ricerca tossicologica per inalazione. Sviluppato dall'Università del Kentucky, Center for Tobacco Reference Products, è in uso dal 2006).

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica. I risultati

Ai fini dei test sono state utilizzate 3 tipologie differenti di liquido. Una base PG+VG, una base PG+VG+nicotina ed un liquido PG+VG+nicotina+aromi vaporizzati tutti in un range di temperatura variabile tra i 250°C ed i 275°C, limite piuttosto estremo compensabile automaticamente con il Controllo della Temperatura.
sigaretta elettronica vs sigaretta tossicità
I risultati riportati in tabella non lasciano ombra di dubbio. Vediamone insieme qualcuno.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Formaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di formaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -95,4% di concentrazione di formaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Acetaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di acetaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -99,9% di concentrazione di acetaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Propionaldeide

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di propionaldeide nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -99,8% di concentrazione di proprionaldeide nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

Sigaretta elettronica vs Sigaretta classica : Acroleina

Per semplificare ai minimi termini il tutto ho calcolato una media della concentrazione di acroleina nei vapori dei 3 e-liquid confrontandola con quella presente nel fumo della sigaretta 3R4F. Quanto ho calcolato è comunque possibile eseguirlo su ognuno dei risultati servendosi della seguente relazione :
sigaretta elettronica vs sigaretta
La comparazione porta ad un -100% di concentrazione di acroleina nei vapori della sigaretta elettronica rispetto a quella presente nel fumo di sigaretta.

In conclusione

Le differenze di concentrazione media che ho calcolato pur essendo empiriche aiutano a chiarire l'immensa differenza tra sigaretta elettronica e sigaretta classica. Serve aggiungere altro?
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domenica 9 maggio 2021

e-cig dannosa per la fertilità maschile e femminile. L' anti-vaping ci prova ancora ...

e-cig impotenza fertilità
Di pochi giorni fa la "sconvolgente" notizia con protagonista la sigaretta elettronica come causa di riduzione della fertilità sia maschile che femminile ...
La notizia l'ho appresa dal sito ANSA.it. La fonte, come di consueto, non è stata linkata. Tutto ciò che ANSA porta come riferimento è quanto segue:
E' quanto evidenzia Antonio La Marca, professore di ginecologia del'Università di Modena e Reggio Emilia e consulente della Clinica Eugin di Modena in uno studio pubblicato sulla rivista Human reproduction.
Seguono le dichiarazioni dei ricercatori coordinati dal Dott. La Marca.
"E' importante sfatare la falsa credenza secondo cui le sigarette elettroniche hanno un impatto sulla salute inferiore rispetto alla classica sigaretta, almeno per quel che riguarda la riproduzione umana"
"Il nostro studio mostra anche che i liquidi per sigarette elettroniche influenzano la ricettività e la vitalità dell'endometrio, riducendo l'espressione dei geni dei marcatori dell'impianto embrionario e causando la morte cellulare, con un effetto ancora più marcato rispetto a quello indotto dai metaboliti della nicotina".
Raccolte queste poche informazioni, allarmato riguardo quanto letto, corro sul sito della rivista Human reproduction a cercare lo studio rivelatore. Tutto quello che trovo, è una relazione del Dott. La Marca datata 19 giugno 2020.
La prima osservazione nasce spontanea. Un anno circa per parlarne, vista la gravità con la quale lo scenario è stato presentato? Ne consegue subito una seconda. La "notizia" emerge proprio in concomitanza del rilascio della relazione dello SCHEER?
Passiamo allo studio. Tre sono i punti che mi hanno fatto comprendere che quanto dichiarato dal Dott. La Marca ed il suo team nell'articolo del sito ANSA non corrispondesse esattamente a quanto compare nel loro studio. Li riporto in sintesi :
1) "Gli utenti di sigarette elettroniche e marijuana erano spesso anche fumatori di sigarette".
2) "Non possiamo escludere che i nostri risultati possano essere influenzati da confondimento residuo da fattori comportamentali non considerati".
3) "Il numero di utenti giornalieri di sigarette elettroniche era limitato e i risultati dovrebbero essere replicati in altri studi".
Riassumendo :
1) Un alto numero di utenti duali (utilizzatori sia di e-cig che di sigarette tradizionali) che non è chiaramente quantificato in rapporto al totale degli utilizzatori di sigaretta elettronica.
2) I risultati potrebbero essere stati condizionati da fattori esterni dei quali non si è tenuto presente.
3) Gli utilizzatori di sigaretta elettronica erano un numero limitato tanto da ammettere la necessità di replicare i risultati ottenuti con altri studi per avere garanzia di ciò che si andrà ad affermare.
L'unica certezza che ho riscontrato leggendo lo studio è che il fumo di tabacco causa un alto rischio di problemi di fertilità. Una conferma insomma ...
Le dichiarazioni rilasciate successivamente ai media pare facciano "un tantino" acqua o siano quantomeno premature ...
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venerdì 7 maggio 2021

Sigaretta elettronica. 6,3 milioni di ex fumatori alla fine del primo trimestre 2021

smettere di fumare sigaretta elettronica
La sigaretta elettronica è un valido aiuto nel percorso verso la totale disassuefazione dal fumo di sigaretta. Il report di Altria Group conferma questa importante tendenza.

Chi è Altria Group

Verrebbe spontaneo dire "Strano ma vero ...". Altria Group Inc. non è altro che Philip Morris Companies Inc., uno dei più grandi gruppi al mondo in settori quali gli alimenti, il tabacco e bibite, fondato nel 1847 con sede nella Contea di Henrico, in Virginia.

La e-cig "miete" ex fumatori

Il report di Altria Group Inc. sembra non lasciare dubbi. La sigaretta elettronica sta aiutando milioni di persone ad abbandonare definitivamente il fumo di sigaretta.
e-cig Altria smoke cessation
A Marzo 2021 6,3 milioni di vapers hanno dato un taglio netto al vizio del fumo grazie alla e-cig.
Ciò implica un sacco di vite salvate e potenziali (gravi) rischi per la salute evitati grazie al vaping!

Il vaping è realtà

Ormai il vaping è realtà. Le potenzialità della sigaretta elettronica sono enormi e vi sono sempre più conferme. Concludo "rubando" una frase del noto influencer, DJ Furlotti : "La sigaretta elettronica è il futuro ed il futuro non lo si può fermare".
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martedì 4 maggio 2021

SCHEER. Deputati dell'UE perplessi dal rapporto sulle sigarette elettroniche

ecig scheer eucancerplan
I deputati hanno espresso una reazione mista ai risultati del Comitato Scientifico della Commissione Europea per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti (SCHEER) che ha rilasciato il suo parere finale sulle sigarette elettroniche.
Il Comitato ha dichiarato di aver preso in esame le più recenti informazioni "scientifiche" e "tecniche" per stilare la versione conclusiva della relazione riguardo la sigaretta elettronica.

I punti salienti del rapporto SCHEER

SCHEER nel suo rapporto sostiene l'impatto per la salute della sigaretta elettronica moderato, come anche non vi siano prove ad oggi che gli aromi in commercio nell'Unione Europea possano creare impatti sulla salute degli utilizzatori a seguito di esposizioni ripetute.
Il punto quindi dove sarebbe?
Attrattiva e dipendenza. Non essendo reperibili oggi dati scientifici validi a sfavore della sigaretta elettronica, lo SCHEER nel rapporto sostiene che la nicotina presente nei liquidi causa dipendenza, legando l'ex fumatore ad un altro potenziale vizio e che gli aromi contribuiscono come attrattiva verso lo strumento.

Rapporto SCHEER. Obiettivo centrato?

L'obiettivo è stato centrato? No a quanto pare ... A SCHEER è stato chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute delle sigarette elettroniche, rispetto al non fumare.
Tralasciando la disamina di ogni singolo studio sul quale SCHEER si è basato per redare la versione definitiva del documento, due le falle :
  • L'obiettivo
  • Le fonti scientifiche
L'obiettivo dovrebbe concentrarsi su un confronto in termini di rischio tra fumo tradizionale e vapori della sigaretta elettronica. Il tema è la riduzione del danno, non l'annullamento ...
Le fonti scientifiche provengono in maggioranza dagli Stati Uniti, dove la situazione vaping è distante da quella europea. Difficile comprendere come SCHEER si sia lasciato sfuggire la quantità di studi che li sono stati recapitati in occasione della consultazione della versione preliminare del rapporto scaduta lo scorso Dicembre.
Dichiara Aldo Patriciello, eurodeputato del Gruppo PPE :
" Trovo profondamente preoccupante il fatto che le prove scientifiche provenienti da SCHEER sulle sigarette elettroniche possano essere così completamente diverse dagli studi che abbiamo visto uscire in tutta Europa, e chiedo alla Commissione di spiegare come gli scienziati sono giunti alla loro conclusione e perché vengono utilizzati studi degli Stati Uniti per analizzare un potenziale problema di salute in Europa. "
Lo scopo principe della sigaretta elettronica, la riduzione del danno, completamente ignorato. Riferimenti a studi che poco hanno a che vedere con il panorama europeo. Davanti a tutto questo è difficile non rimanere perplessi e porsi delle domande. Anzi una ... Dove cadono i reali interessi?
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