lunedì 12 aprile 2021

Svapo e controllo della temperatura. Preparazione e prove

Svapare con il controllo della temperatura comporta dei vantaggi. Primo tra tutti dal punto di vista salutistico, avendo maggiori garanzie di non eccedere oltre le temperature critiche che porterebbero parte dei componenti del liquido o l'intera miscela alla decomposizione con il rischio di un rilascio, anche se inferiore rispetto alla comune sigaretta, di sostanze potenzialmente tossiche.
E' stato già dedicato un post riguardo "le criticità" di Glicole Propilenico e Glicerolo Vegetale; evito quindi ripetermi.
Gli aromi stessi possono avere criticità che sarebbe meglio fossero sempre indicate per uno svapo consapevole (vedi figura). In questo caso il portale DIY Flavor Safety è un ottimo punto di riferimento.
svapo aromi temperatura
Sicuramente, salvo casi in cui ci si appoggi a forniture "sotto banco" provenienti da mercati illeciti, si ha una buona garanzia che, nonostante possa accadere di eccedere con la temperatura, le tossine rilasciate saranno comunque in quantità inferiore rispetto a quelle derivanti dalla combustione del tabacco ma il vaping a mio parere è e dovrà sempre essere un settore in continuo miglioramento ed evoluzione. Se esistono mezzi che possono proteggerci utilizziamoli!

Il coefficiente di temperatura del materiale resistivo (TCR)

Vi starete chiedendo perché mi soffermo su questo dettaglio? Semplice. Il mercato offre varie tipologie di materiali con cui realizzare le resistenze. Alcuni totalmente inadatti al controllo della temperatura (Kanthal, Ni80 ...), altri con basso valore di TCR (temperatura coefficient of resistance) ed altri ancora con alto valore di TCR. La caratteristica che però rende superflue alcune delle prove che vedremo rispetto ad altre è la costanza del coefficiente TCR nel range 100°C - 300°C. Vi sono infatti materiali con TCR circa costante al variare del range di temperatura. Ne cito di seguito alcuni :
  • NiFe48
  • NiFe30
  • Titanio
  • Acciaio 317L (SS317L)
  • Acciaio 430 (SS430)
  • Zirconio
Altri materiali con TCR variabile in funzione del range di temperatura. Di seguito alcuni dei più utilizzati :
  • Ni200
  • Acciaio 316 (SS316)
  • Acciaio 316L (SS316L)

Verificare la precisione a basse temperature. La prova con acqua

La prova con acqua consiste nel bagnare il cotone, precedentemente inserito tra le spire della resistenza, con acqua. Il risultato deve simulare una sovralimentazione in quanto si verificherà la temperatura stimata al variare degli ohm della resistenza. In questo scenario sul display della box, premuto il tasto fire, dovremo avere visualizzato 100°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo), ovvero circa la temperatura di ebollizione dell'acqua a pressione atmosferica.
svapo controllo temperatura prova acqua
La prova va eseguita impostando sulla box una temperatura maggiore di 100°C. Normalmente uso impostare 210°C in modo da avere un buon margine e grado di protezione. Il test con acqua lo consiglio per tutti quei fili resistivi caratterizzati da un materiale a TCR circa costante. Renderà superflue le altre prove che vedremo tra poco. Lo considero invece di scarsa utilità per quei fili resistivi il cui TCR è variabile. Il motivo lo spiegherò strada facendo.

Verificare la precisione a temperature intermedie. La prova con PG

Analogamente alla prova con acqua, il cotone dovremo inzupparlo con il glicole propilenico, sapendo che raggiunge l'ebollizione alla temperatura di 188°C (circa) a pressione atmosferica. In questo caso la box dovrà visualizzare sul display 188°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo).
svapo controllo temperatura prova PG
Il test con PG lo consiglio per tutti i tipi di filo, sia a TCR circa costante che non. Nel primo caso per la stessa ragione analoga alla prova con acqua, mentre nel secondo perché si raggiunge una zona di temperatura vicina a quella a cui svaperemo, pertanto il valore di TCR è ammissibile sia quello corretto o comunque più idoneo rispetto al precedente a 100°C.

La verifica più rapida. La prova con cotone a secco

La prova con cotone a secco restituisce una stima di massima sulla bontà del nostro setup. A differenza delle precedenti prove non avremo un'indicazione di temperatura, ma a livello visivo, verificheremo lo stato del cotone asciutto sottoposto alla temperatura da noi impostata. Presenta sicuramente lo svantaggio di non avere una "stima accurata" della temperatura ma anche alcuni vantaggi rispetto ai casi precedenti :
  • Il test potrà essere eseguito a qualsiasi temperatura. Il range che consiglio è 200°C-230°C.
  • Si potrà verificare la bontà del cutoff della box, raggiunto il quale il circuito dovrebbe interrompere l'erogazione della corrente verso la resistenza.
svapo controllo temperatura prova cotone a secco
La prova con cotone a secco prevede di inserire il cotone tra le spire della resistenza non bagnandolo, impostare la temperatura desiderata ed i Watt e tenere premuto il tasto fire fino al raggiungimento della condizione di cutoff della box. Suggerisco un solo step di temperatura se il filo resistivo prevede un TCR circa costante; diversamente sono consigliabili 3 step ai valori indicativi di 200°C, 215°C e 230°C, ricordando per entrambe gli scenari, che il cotone a 230°C dovrà presentare, al raggiungimento del cutoff, un anello giallognolo in corrispondenza delle spire della resistenza (vedi figura sopra).

In conclusione

Potrebbe apparire tutto inutile o complicato ma, una maggiore garanzia riguardo la qualità del vapore, una maggiore costanza a livello di resa aromatica ed una maggiore durata della rigenerazione anche con liquidi impegnativi, dovrebbero essere ragioni più che sufficienti per intraprendere questa modalità di svapo.
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2 commenti:

  1. Ciao, ho fatto svariate prove seguendo le tue guide, ma purtroppo non ho avuto i risultati che speravo. Poco vapore e sapore di bruciato. Le prime prove le ho fatte con ss316 ed è andata proprio male, le ultime ho usato il nife48 (acquistato in questo sito: https://www.zivipf.com/NiFe48-060mm-/-0024-/-AWG-23 ) usando del 0,60 con 5 spire in dual coil è venuta fuori una resistenza da 0,06. Ho provato a fare la prova dell'acqua e per tarare i 100gradi dovevo mettere il tcr a 180 quando il produttore dichiara 400. Alla prova di svapo con tcr 180 faceva pochissimo fumo se impostavo a 400 sapore di bruciato solo a 190 gradi il sapore migliorava ma il fumo era scarso. Ti faccio qualche domanda che forse conosco le risposte la resistenza è venuta troppo bassa? Dual coil non adatte? Uso un Zeus x dual coil. Forse il filo non è quello giusto? È adatto al tiro di guancia e non da polmone come piace a me? Ti ringrazio in anticipo per l'aiuto che mi darai. A presto Stefano

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  2. Ciao Stefano!
    Onestamente il setup che utilizzi non mi è famigliare. Svapare in TC in dual coil non ho mai provato. Qualche consiglio. Prova intanto con coil singola. L'atom è vero può dare alcune noie dovute a resistenze spurie e caratteristiche costruttive. Onestamente però quello che utilizzi non lo conosco. 0.06 Ohm è un valore resistivo piuttosto bassino, pertanto se la box che utilizzi non è dotata di un buon circuito (DNA, Dicodes, Starplat o Yihi) con cablaggi fatti a regola d'arte, difficilmente riuscirai ad utilizzarla in TC con quei valori di resistenza. Conta ad esempio che una Pico 21700 presenta una resistenza spuria di circa 0.01 Ohm che tradotto in °C è un bell'errore. Però fino a quando si parla di 0.2 Ohm più o meno è possibile compensarli. Al di sotto è forse meglio utilizzare box di fascia alta. Vedi la Dani Mini che monta Dicodes, la cara e vecchia VT Inbox di Hcigar che monta il DNA 75 o 75c. Come noterai le variabili sono parecchie ma ciò che inizialmente farei è di evitare la dual coil ed atom in dual coil, partendo con atom a coil singola. Se il problema non si risolve possiamo risentirci qui o sul canale Youtube. Tienimi aggiornato!

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