domenica 7 marzo 2021

Sigaretta elettronica. Poco impatto sui biomarcatori di tossicità

sigaretta elettronica
Sempre più studi e ricerche che confermano la sigaretta elettronica strumento efficace per la riduzione dei rischi correlabili al fumo tradizionale e per la cessazione del vizio legato a quest'ultimo.
Persone come Stanton Glantz hanno divulgato la convinzione che i così definiti utilizzatori duali, fumatori che fanno uso della sigaretta elettronica come diversivo per ridurre il consumo di sigarette, sono esposti a rischi maggiori od analoghi ai semplici fumatori.
Ma come è possibile un mezzo per la riduzione dei rischi fumo correlati, stimabili ad oggi al 95% in meno, possa recare maggior danno se accompagnato anche solo come sostituto parziale delle classiche sigarette o più in generale dei prodotti del tabacco?
La risposta alla domanda è semplice. Non può.
Lo conferma la risposta di un team di ricercatori americani e funzionari della FDA (Food and Drug Administration) che utilizzando gli stessi dati PATH (Population Assessment of Tobacco and Health), ha pubblicato i propri risultati nella Nicotine & Tobacco Research di questo mese.
Nelle conclusioni affermano :
"Nel 2013-2014, la maggior parte degli utenti duali ha fumato sigarette quotidianamente e occasionalmente ha utilizzato sigarette elettroniche. Il fumo di sigaretta sembra essere il motore principale dell'esposizione a sostanze tossiche tra gli utenti duali, con effetti minimi o nulli dell'uso di sigarette elettroniche sui livelli di biomarcatori . I risultati rafforzano la necessità per gli utenti duali di smettere di fumare sigarette di tabacco per ridurre l'esposizione a sostanze tossiche."
Ulteriore dimostrazione che "smonta" quanto sostengono (o sostenevano) il prof. Glantz e l'Università della California, ovvero che la sigaretta elettronica aumenta i rischi per la salute dei fumatori.
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