giovedì 11 marzo 2021

Il tabù della sigaretta elettronica. Parliamone ...

sigaretta elettronica
Nonostante siano trascorsi ormai oltre 10 anni dal debutto della sigaretta elettronica come alternativa a rischio ridotto rispetto al fumo di tabacco, ostracismo e falsi miti aleggiano tutt'oggi intorno a questo valido strumento.
Lo scopo del post di oggi non è quello di sfatare fake news o ricerche farlocche. Ho già dedicato post e video riguardo questo tema.
L'idea è di presentare la mia opinione suddividendola per questi punti chiave :
  • Big Pharma
  • Big Tobacco
  • Governi ed Istituzioni
  • Media
arrivando poi a trarre delle conclusioni.
Tengo precisare che non è mia intenzione accompagnare alcun documento a quanto sto per scrivere trattandosi, come già detto, di mie personali opinioni. Eventuali fonti di approfondimento invito a cercarle, se lo si riterrà opportuno, all'interno di questo spazio (od altrove; Google vi è amico). Credo che con oltre 80 post di materiale se ne potrà trovare ...
Parto da quelli che considero i main actors per dare il giusto filo conduttore al discorso ...

1) Sigaretta elettronica e Big Pharma

sigaretta elettronica big pharma
L'errore commesso da Big Pharma è stato non credere nella validità del prodotto tanto da insistere con la produzione e divulgazione di mezzi che "accompagnano verso la cessazione" di limitata efficacia. Si è trovata spiazzata quando il mercato del vaping ha preso forma tanto da arrivare ad una fase di boom purtroppo di durata limitata. Ad oggi, a mio modesto parere, è il principale attore nella lotta alla divulgazione della ecig ed evito di cadere in luoghi comuni per far comprendere quali possano essere le ragioni. La principale non riguarda certamente l'inefficacia od alta dannosità del prodotto come cercano di dare a credere. La vedo più legata ad un business che non sto a dettagliare, potenzialmente minato.

2) Sigaretta elettronica e Big Tobacco

sigaretta elettronica big tobacco
Reputo l'interesse principale di Big Tobacco non stia tanto nell'eliminare la sigaretta elettronica dal mercato quanto nel rallentarne la crescita. Si trova oggi nella condizione di dover "liberare il mondo dal fumo" (smoke free world vi dice nulla?). Ciò però non significa farlo nell'immediato. Un'azione netta sulla produzione dei classici prodotti derivati dal tabacco le creerebbe un impatto a livello economico disastroso. Penso questo sia chiaro a tutti. Allora ecco spuntare i riscaldatori di tabacco ai quali, nonostante la stessa Food and Drug Administration (FDA) non abbia concesso di promuoverli come soluzioni a rischio ridotto ma ben si modificato, tramite astute ed efficaci campagne divulgative hanno preso una grossa fetta della quota di mercato contribuendo al forte rallentamento della crescita dei prodotti per il vaping. Ulteriore dimostrazione di interesse da parte di queste Big verso il vaping sono i "timidi" tentativi di immissione sul mercato dei loro vaporizzatori personali (vedi per esempio IQOS Mesh e l'ultima nata IQOS Veev) ai quali manca una parte essenziale per definirsi tali. La possibilità di scalare gradualmente il quantitativo di nicotina per arrivare, se lo si desidera, fino alla completa cessazione. Anche questo però andrebbe contro i loro interessi ...

3) Sigaretta elettronica, Governi ed Istituzioni

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Sostengono di pensare alla salute pubblica ma dai piani anti-cancro emerge una dubbia efficacia che rispecchia in più parti quanto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) richiede. Pare incomprensibile la continua lotta, sullo stile di una "caccia alle streghe", che portano avanti contro la nuova generazione di strumenti per la riduzione del danno ma a pensarci bene potrebbe non esserlo del tutto. Rimando al punto 1 ...

4) Sigaretta elettronica e Media

sigaretta elettronica e mass media
La divulgazione incondizionata dell'informazione dovrebbe essere alla base. Reputo però questa categoria l'ultimo strato della piramide fino ad ora disegnata che, senza gli altri 3, oggi non potrebbe sopravvivere. Ecco quindi emergere le mezze notizie, le fake news, i copia ed incolla (basta faccia il giro) da parte dei quotidiani di spicco, le testate principali.

In Conclusione

Al centro di tutto questo, se ci si pensa bene, ricade l'opinione pubblica. E' l'elemento più importante. Senza il consenso pubblico a quale gioco si giocherebbe? Questo andrebbe chiesto agli attori delle campagne anti-vaping. Ecco la ragione per la quale ho scelto questo tema spinoso e per la quale ho deciso di avviare il blog (in questo caso non è l'unica ma tra le più importanti). Fare controinformazione, impegnarsi in questo. Pensate a tanti piccoli spazi come questo che crescono man mano di numero. Potrebbero in un certo qual modo contrapporsi anche solo in parte a quanto sta accadendo?
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2 commenti:

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