martedì 23 febbraio 2021

Sigaretta elettronica e flame. Di cosa si ama parlare sui social ...

sigaretta elettronica social network
Flame : nel gergo di Internet, messaggio offensivo o provocatorio inviato da un utente di una comunità virtuale a un altro utente o all'intera comunità.
(Fonte : google.com)
Dedico il post di oggi al flame. Un tema che coinvolge ciclicamente anche la già tartassata sigaretta elettronica. La percezione che ho ormai di certi contesti, quali i social network, è di pochezza e perdita del senso della realtà e di ciò che ci circonda ...
Comprendo che il periodo porti ad esigere momenti di svago in cui svuotare la mente. E' sacrosanto! Però concentrarsi solo su questi , mia percezione e personalissimo parere, può soltanto portare a perdersi.
Questo è quanto accade a chi di flame "ferisce". Un episodio accaduto ieri sera nella consueta live del canale Svaprolet (che non linko volutamente) mi ha dato conferma della scelta fatta a suo tempo. Oserei affermare saggia!
Sono capitato casualmente sulla live e, caso ha voluto, proprio mentre presentava il portale socialblade, a sua detta a scopo "di intrattenimento" ... L'intento invece appariva proprio quello di voler screditare la community del vaping a proprio vantaggio, vantando gli strabilianti risultati che il suo canale sta ottenendo.
Questo è il riassunto dell'episodio e di come lo ho percepito; lascio ad ognuno la libera scelta di farsi la propria idea o meno, a riguardo.

Qualche considerazione ...

Il vaping sta attraversando un momento delicato, per alcuni tratti, dando uno sguardo a quanto sta accadendo nel mondo ed ultimamente in Europa, logorante. I segnali recepiti non prospettano assolutamente nulla di buono. Vero, inutile allarmarsi prima del tempo, ma perché non aiutare con quel poco di cui si dispone la community e chi ci sta rappresentando e lottando? Sto parlando della World Vaping Alliance. E' sufficiente navigare su Twitter per comprendere l'impegno che questi gruppi stanno impiegando per far cambiare rotta alle sorti del settore che ad oggi paiono quasi del tutto segnate. Invece no, ci si continua a preoccupare di chi ha la combo migliore, si critica chi cerca di portare informazione perché non va a proprio vantaggio e di fare flame con lo scopo probabile ed unico di portare traffico verso il proprio spazio.
Preferisco sorridere. Sorrido dicendo che se questo è quanto si propone come argomenti legati ad un efficace sistema per la riduzione dei rischi fumo correlati non mi stupisce "mamma Google", in questo caso Youtube, abbia scelto di offuscare il vaping sulla propria piattaforma. Immagino la tanto decantata signora Maria che capita dinnanzi ad una live di basso contenuto come quella di ieri, con l'obiettivo di abbandonare il fumo, quale idea possa farsi. Troverà sicuramente di molto aiuto conoscere le tendenze dei canali Youtube!
L'invito che quindi mi sento di fare è di SVEGLIARSI! Affianchiamo alla nostra passione per il vaping un pò di interesse verso ciò che sta accadendo trascurando temporaneamente le scaramucce e gli interessi personali. Se quanto si prospetta oggi diverrà realtà lo spazio per "sventolare i propri trofei" diverrà sempre meno col rischio di annullarsi completamente. Riflettiamo ...
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4 commenti:

  1. Ormai è un mercato, e ci si è totalmente dimenticati del Tobacco Harm Reduction, quindi non ci si deve lamentare se è visto come un mercato e come tale viene trattato; Non possiamo lamentarci che siamo assimilati al tabacco quando abbiamo i proseliti di prodotti che derivano dal tabacco e come tale va vista la TPD. Dobbiamo ricordarci dei 700.000 morti solo in Europa ogni anno per i danni correlati al fumo e che dobbiamo aiutare il prossimo a uscire dal tabagismo visto che i vaporizzatori personali sono il mezzo più efficace!

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