giovedì 4 febbraio 2021

La sigaretta elettronica nella pratica psichiatrica

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Interessante articolo pubblicato ieri, 3 Febbraio 2021 sul SAGE Journals, da Colin P Mendelsohn, Presidente e fondatore della Australian Tobacco Harm Reduction Association, Sydney, Australia.
Di qualche ora fa la notizia del "Piano anti-cancro" che la Commissione Europea presenterà in Parlamento e che prevede azioni fortemente restrittive nei confronti della sigaretta elettronica, tra cui il ban degli aromi.
Nel contempo qualcun altro, dall'altra parte del mondo, evidenzia come la sigaretta elettronica possa essere di forte utilità anche in casi "limite" come il trattamento psichiatrico (fonte : journals.sagepub.com).
Colin P Mendelsohn nell'articolo, sottolinea come "I fumatori con malattie mentali hanno più probabilità di morire per una malattia fumo correlata che per la loro patologia psichiatrica primaria". Continua affermando che "La completa cessazione del consumo di tabacco e nicotina è sempre l'obiettivo ideale. Tuttavia, un'ampia percentuale di fumatori che convivono con malattie mentali non sono in grado o non vogliono smettere, mantenendo quindi un alto rischio di morte per malattie legate al fumo".
Viene fatto presente come lo svapo sia una forma alternativa ed a rischio ridotto per assumere nicotina. Ad oggi la più efficace, per l'allontanamento dalle sigarette, in quanto l'unica a simulare gli aspetti comportamentali, sensoriali e socio-familiari del rito.
Continua Colin P Mendelsohn ...
"La riduzione del danno da tabacco implica incoraggiare i fumatori a passare dalle sigarette combustibili ad alto rischio a un'alternativa con nicotina a basso rischio come lo svapo. Lo scopo principale della riduzione del danno da tabacco (THR) è ridurre (non necessariamente eliminare) il danno derivante dal fumo. L'obiettivo non è fermare la nicotina poiché la nicotina a basse dosi causa pochi danni."
"I fumatori che passano allo svapo possono continuare a beneficiare degli effetti positivi della nicotina. La nicotina migliora modestamente l'attenzione, la memoria di lavoro e il gating sensoriale che sono specificatamente compromessi nella schizofrenia. La nicotina può contrastare alcuni dei sintomi negativi della SMI come l'otivazione, l'astinenza e l'affetto attenuato e può anche aiutare a migliorare la sedazione dai farmaci antipsicotici."
Per arrivare alla consueta conclusione che "Vaporizzare nicotina è un'opzione legittima e basata su prove per ridurre i danni nei fumatori che altrimenti non sarebbero in grado di smettere." - Continua - "Gli psichiatri devono essere informati sullo svapo per rispondere alle domande dei pazienti, fornire consigli e consulenza appropriati, scrivere prescrizioni di nicotina e supportare i fumatori nel passaggio a un'alternativa più sicura."
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