venerdì 22 gennaio 2021

Sigaretta Elettronica. Meno rischi cardiovascolari?

sigaretta elettronica riduzione del danno
Sigaretta elettronica e sistema cardiovascolare. Una diatriba che continua a permanere ma grazie allo studio oggetto del post, condotto negli Stati Uniti, pare (finalmente) trovare luce e conferme sulla evidente riduzione dei rischi (Fonte ufficiale : www.acsh.org)
Utilizzando i dati del Population Assessment of Tobacco and Health (PATH) Survey, è stata valutata l'associazione trasversale tra i componenti presenti nel fumo di sigaretta tradizionale ed il vapore di sigaretta elettronica con i marker di infiammazione (proteina C-reattiva ad alta sensibilità [hsCRP], molecola di adesione intercellulare solubile [sICAM ], interleuchina-6 [IL-6], fibrinogeno), stress ossidativo (8-isoprostano [F2PG2a]) ed esposizione alla nicotina (cotinina).
Parliamo di 7019 partecipanti così suddivisi :
  • 58,6% ne fumatori ne utilizzatori di dispositivi di vaporizzazione elettronici (vapers)
  • 1,8% vapers abituali
  • 29,7% fumatori abituali
  • 9,9% duali (utilizzatori di entrambe i prodotti)
Lo studio evidenzia la riduzione dei marker di stress infiammatorio e ossidativo se si comparano i vapers con i fumatori abituali o gli utenti duali. Fa emergere la irrisoria differenza dei marker tra fumatori abituali ed utenti duali. Indica livelli di cotinina più elevati nei fumatori abituali rispetto agli altri gruppi.
Una conclusione che conferma quanto si prefigge come scopo la sigaretta elettronica. La riduzione dei rischi fumo correlati. Tenendo presente che non essendoci praticamente differenze a livello di rischio tra fumatori abituali ed utenti duali, sorge il sospetto che il tanto decantato dato statistico del -95% sia puramente cautelativo o comunque un 5% non correlabile in modo significativo all'apparato cardiocircolatorio.
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