lunedì 25 gennaio 2021

Sigaretta elettronica e aromi. DIY Flavor Safety

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Formaldeide, acroleina, nicotina ... Oggi il componente oggetto di discussioni e ban in alcuni stati è l'aroma.
La sigaretta elettronica è costantemente vivisezionata e bombardata. Probabilmente perché il dispositivo si è rivelato un efficace mezzo alternativo a rischio ridotto rispetto al fumo tradizionale, visto come potenziale minaccia per quelle realtà che non si sono tenute al passo con i tempi e che esercitano una forte influenza sull'economia globale.
Parliamo di mercati.
Oggigiorno il mercato del vaping non è un'entità unificata. Ciò che è normato in Europa, o quanto meno posto sotto esplicita direttiva (TPD), in altri Continenti può non esserlo (vedi USA ...). Il mercato europeo è uno dei più attenti alla qualità di ciò che finisce a scaffale per essere venduto e vaporizzato.
Se il quesito che ci si pone è : "Gli aromi fanno male?", il suggerimento è innanzitutto di interrompere la lettura del post come di seguire il blog. Nel contempo smettete anche di respirare oppure, soluzione meno drastica, trasferitevi a vivere su una vetta a vostra scelta tra Himalaya e Kilimanjaro. Passerete, causa l'atmosfera rarefatta, un periodo di transizione un "tantino complicato", ma avrete garanzia di respirare aria salubre.
Battute a parte. E' chiaro che le componenti aromatiche integrate nella miscela chiamata e-liquid non possano essere totalmente esenti da rischi. Il discorso però è sempre lo stesso. Quanto un liquido per ecig vaporizzato è meno dannoso rispetto al fumo tradizionale? Pare quasi una filastrocca ma in realtà non la è. Ad oggi statisticamente, studi e ricerche dimostrano, una riduzione del 95% dei rischi legati al fumo.
Fissato questo punto (ancora una volta) passiamo all'argomento clue.
Leggendo un post su Sigaretta Elettronica Forum (SEF), autore Francesco Spina (in arte Frank), uno dei maggiori esponenti ed esperti in materia di mixing in Italia, ho notato con sommo piacere come anche il campo del Do it Your Self (DIY) sia sensibile a tematiche quali la qualità di ciò che svapiamo.
Non nascondo in passato di avere espresso, vuoi anche per mia ignoranza oltre che troppa prudenza, pareri non favorevoli nei confronti del mixing e del DIY. Ritenevo assurdo (e anche pericoloso) miscelare autonomamente componenti aromatiche di differente tipologia e produzione.
Oggi posso concedermi una affermazione differente : "Se non avete idea di cosa state facendo evitate!".
Al contrario di quanto affermano alcuni, andando contro corrente, noto che chi si occupa seriamente di mixing e DIY ha conoscenza piena di cosa andrà a miscelare. Oltre ad avere doti, che a me personalmente oggi mancano, da chef tiene presente anche delle molecole che compongono ogni singolo ingrediente che caratterizzerà la miscela.
La comunità dei mixer a livello internazionale si è talmente evoluta da arrivare a creare un portale che include informazioni essenziali riguardo molti degli aromi commerciali in formato 10 ml comunemente utilizzati per il Mixing home made.
Sto parlando di DIY Flavor Safety.
DIY Flavor Safety
Il consiglio (lo suggerirei quasi come obbligo) per chi si cimenta nella pratica del mixing è di consultarlo assolutamente! E' possibile verificare per ogni singolo aroma quali molecole siano presenti tra i suoi ingredienti base e facilmente comprendere se queste siano da evitare o meno.
Il portale offre diverse possibilità di consultazione.
Se accediamo all'elenco aromi (voce Flavors), troviamo una tabella come quella in figura dove potremo a colpo d'occhio capire quali di questi utilizzare con moderazione, quali evitare e quali no. Ricordiamo, come giustamente afferma Frank, che si parla, anche in caso di presenza di sostanze da evitare, di poche parti per milione. Ciò che sicuramente andrebbe a svantaggio della nostra salute sarebbe l'utilizzo eccessivo o probabilmente, prolungato nel tempo. Non stiamo parlando di dosi di veleno per topi ne di acetato di vitamina E ...
DIY Flavor Safety
Il portale è in continuo aggiornamento in quanto gli aromi sono sottoposti a studi ciclici e quindi in evoluzione. E' facile lo stesso aroma oggi "etichettato" come da evitare (Avoid), domani non lo sarà perché modificato in modo tale da eliminare la "molecola incriminata" dalla stessa casa che lo produce. Questo a dimostrazione che il vaping è un campo dove si cerca il miglioramento continuo. I canali assolutamente da evitare non sono quelli che propongono l'home made se sicuri e controllati; piuttosto il mercato nero, la vendita di prodotti sotto banco. Sono queste tipologie di vie che normalmente recano danno sia all'utente finale come anche allo stesso settore!
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2 commenti:

  1. Ben scritto e grazie Marco per l'aver chiarito uno dei lati "oscuri" e osteggiati del vaping. Una delle case che riformula di continuo è la Inawera insieme alla Flavorah.Tante case produttrici mancano ma verranno aggiunte man mano che arrivano i dati. Tanti aromi sono segnati come avoid, ma sono di fatto in fase di studio e sono segnati come "Research",quindi potete trovare un compound come avoid ma si stanno facendo le relative ricerche. Da notare che il sucralosio e il fruttosio sono da noi considerati come "avoid", da evitare, lo stanno constatando gli utimi studi, sono anni che dico di fare attenzione al sucralosio e ultimamente è stato confermato, https://www.nature.com/articles/srep09598
    Se lo si deve usare tenetelo basso, se invece avete comprato un liquido ed è dolce.. vedete voi, di nuovo, bel lavoro Marco!

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    1. Grazie Frank per l'approfondimento! Onorato del tuo passaggio!!!

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