martedì 24 novembre 2020

Sigaretta elettronica. Formaldeide ed acroleina. E' possibile evitarle ...

formaldeide acroleina sigaretta elettronica
Spesso la sigaretta elettronica è "accusata" di produrre sostanze pericolose analoghe a quelle prodotte dalla combustione del tabacco, come la formaldeide e l'acroleina. Studi hanno cercato di dimostrare che addirittura, la presenza di sostanze quali la formaldeide nei vapori da inalazione, si trovi in quantità nettamente superiore rispetto ai fumi generati dal tabacco combusto ... Falso!
Formaldeide ed acroleina possono essere presenti in quantità "limite" se il device non è utilizzato e manuntenuto correttamente ma in ogni caso, anche in queste condizioni, in quantità sempre inferiore rispetto ai prodotti a tabacco combusto. Resta il fatto che la combustione del tabacco sia il peggiore dei mali per l'organismo. A tale proposito, prima ancora di scendere "nel vivo" dell'argomento, suggerisco di visionare la dimostrazione eseguita dal Dottor Robert Cranfield dove "smonta" lo studio "Hidden Formaldehyde in e-cigarette aerosol” di Paul Jansen.

Da cosa è composto il liquido da inalazione

I componenti che caratterizzano un liquido da inalazione sono essenzialmente :
  • Glicole Propilenico (o abbreviato PG)
  • Glicerolo Vegetale (o abbreviato VG)
  • Acqua Demineralizzata (facoltativa)
  • Nicotina liquida (facoltativa)
  • Aromi (di grado alimentare)

Formaldeide cos'è ed in che condizioni si forma

formaldeide sigaretta elettronica
Secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) vi e' sufficiente evidenza che la formaldeide sia cancerogena per l'uomo e in particolare causi: cancro del nasofaringe (rinofaringe) e leucemia. L'esposizione alla formaldeide e' stata inoltre positivamente associata a cancro del seno nasale (Fonte Istituto Ramazzini).
La formaldeide (con formula chimica CH2O) è generata principalmente dalla degradazione del glicole propilenico (PG) che avviene superando di circa una decina di gradi centigradi il suo punto di ebollizione (Temperatura = 188 °C ad 1 atm di pressione). La dimostrazione del Dottor Robert Cranfield evidenzia comunque che, se il dispositivo elettronico si trova nelle sue condizioni di normale utilizzo, la presenza di formaldeide nei vapori dell'e-liquid è addirittura 62 volte inferiorie rispetto alla quantità presente nel normale fumo di sigaretta ed in concentrazioni di poco al di sopra della soglia limite di 0,012 ppm, presente nell'atmosfera.

Acroleina cos'è ed in che condizioni si forma

acroleina sigaretta elettronica
L'acroleina (anche 2-propenale, 2-propen-1-ale, acrilaldeide o semplicemente propenale) è una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica (fonte Wikipedia).
L'acroleina (con formula chimica C3H4O) è generata dal glicerolo vegetale (VG) al raggiungimento della temperatura di fumo che si attesta nel range 220 °C - 230 °C. Questo spiega la principale ragione per la quale quando si utilizza il controllo della temperatura, la temperatura massima consigliata da impostare sia appunto 230 °C.

Una parentesi sugli Aromi

Oggi giorno il mercato offre una vasta gamma di Aromi. Essenzialmente questi si possono grossolanamente suddividere il 3 tipologie :
  • di origine sintetica
  • naturali estratti
  • naturali purificati
La parentesi è dovuta in quanto, principalmente nel caso degli aromi naturali estratti (od organici classici) vi è una maggiore concentrazione di zuccheri residui rispetto alle altre tipologie, legata al processo di estrazione. Gli zuccheri fanno si che col tempo l'aroma, insieme a parte del glicerolo vegetale non evaporato, si accumuli sulle spire della resistenza creando una patina più o meno intensa (definita in gergo "incrostazione") che tenderà a bruciare dando come primo effetto (ma non unico) un'alterazione di sapore. Non scendendo in ambiti riguardo ai quali non ho sufficiente competenza, la prudenza mi suggerisce di evitare questa condizione. La strada più immediata è una rapida pulizia dell'atomizzatore e conseguente sostituzione della resistenza e del cotone (rigenerazione)
Gli aromi sintetici e naturali purificati (questi ultimi ottenuti per esempio con processo ad estrazione in corrente di vapore o distillazione), tendono ad avere in media una concetrazione inferiore di zuccheri rispetto ad i primi. Ciò implica che, a parte ridurre gli eventi di rigenerazione (o sostituzione della testina), gli accumuli di residui sulle spire della resistenza saranno inferiori e pricipalmente dovuti al gicerolo vegetale non evaporato.

Svapare si ma con prudenza

E' intuibile sia la temperatura non controllata tra le principali cause di possibili formazioni di formaldeide ed acroleina come della caramellizzazione dell'aroma sulla superficie della resistenza. Per avere un'idea più chiara a riguardo suggerisco il video che lascio di seguito. Si tratta di indicazioni del Dottor Robert Cranfield a seguito di test eseguiti su alcuni device. L'unica sua raccomandazione dalla quale mi permetto di dissentire è il suggerimento di un cambio di testina ogni 15 giorni. La frequenza con la quale cambiare la testina o rigenerare, non può essere ad oggi standardizzata. Tra le ragioni vi sono sia quelle espresse pocanzi come lo stesso "modo di svapare". Tra la vastità di tipologie di aromi e liquidi pronti presenti sul mercato e questioni soggettive, non è possibile consigliare una cadenza di manutenzione così precisa.

Il VariWatt può aiutare?

Potenza e Temperatura sono strettamente legate. La legge di Joule ne è la dimostrazione.
legge di Joule
Possiamo vederlo meglio se ricaviamo dall'equazione la relazione tra Potenza (P), Temperatura (T) e tempo (t).
svapo potenza temperatura
L'equazione evidenzia come la Temperatura (K = °C + 273,15) sia strettamente legata in modo proporzionale alla Potenza (Watt) ed al tempo (secondi). Evitando ulteriori dettagli è basilare comprendere che il VariWatt richiede esperienza, consapevolezza e sensibilità sufficienti per determinare quando il dispositivo si trova in condizioni limite non garantendo completamente il non raggiungimento in ogni caso di tali condizioni. Degrandando con il tempo resistenza e cotone si dovrebbero ridurre la durata dei puff e la potenza impostata fino alla completa rigenerazione dell'atomizzatore. Tenendo presente inoltre che la quantità di calore (Q) generata scatena un incremento di temperatura legato anche alla geometria della camera di vaporizzazione ed al materiale dell'atomizzatore.
Personalmente ritengo il VariWatt è ottimo per i sistemi entry level (AIO kit, Pod Mod, etc ...) in quanto studiati per una specifica tipologia di liquidi e modalità di svapo con pochi gradi di libertà. Quando si utilizzano sistemi rigenerabili reputo l'esperienza non sia l'unico fattore determinante per svapare "in sicurezza". Non intendo puntare il dito contro questi ultimi, anzi. Ritengo semplicemente necessaria qualche protezione ed accortezza in più.

La funzione dell'Acqua Demineralizzata nella base del liquido

Una percentuale variabile tra il 5% ed il 10% di acqua demineralizzata, oltre donare a livello di percezione secchezza al vapore, consente di abbassare la temperatura di inizio ebollizione della miscela. Questo può consentire sessioni di svapo comunque appaganti senza per forza di cose dover aumentare troppo i Watt.
sigaretta elettronica temperatura evaporazione liquidi
Si noti la differenza tra la temperatura di inizio ebollizione per una base composta da 50% PG, 40% VG e 10% Acqua Demineralizzata ed una composta da 50% PG e 50% VG. Ben 80 °C ...
Questo per comprendere che nel caso della base con Acqua Demineralizzata si ha un margine maggiore entro il quale muoversi a Watt ridotti evitando maggiormente le temperature critiche di Glicole Propilenico e di Glicerolo Vegetale. Ciò ritarderà anche il degrado di resistenza e cotone ma non garantirà alcuna protezione quando si raggiungeranno le condizioni limite precedentemente descritte.

Il Controllo della Temperatura

Il mercato offre oggi giorno parecchi circuiti in grado di supportare le nostre sessioni di svapo con il controllo della temperatura offrendo la possibilità di avere una efficace protezione garantendo sessioni di svapo "più salubri". Per quanto riguarda ulteriori approfondimenti a riguardo lascio di seguito un mio breve video tutorial.

In conclusione

Il post dimostra come sia possibile "svapare bene" anche con sistemi aperti. La riduzione del danno non prevede il rischio zero! Questo dovrebbero innanzi tutto comprenderlo gli autori di quegli studi e ricerche che talvolta sfiorano l'orlo della perdita di tempo (ed aggiungo denaro ma soprattutto salute della collettività). Dico questo in quanto reputo sacrosanto comprendere in quali condizioni i vapori rilascino sostanze potenzialmente pericolose per l'organismo ma va altrettanto compreso come evitare che queste si generino. L'abolizione degli aromi dal mercato non è la soluzione! Il proporre sistemi "chiusi" può essere un aiuto per chi incomincia come non comprendo come possa essere proibitivo lo stilare linee giuda per una svapo il più possibile sicuro, visto che anche un profano come il sottoscritto è arrivato da auto-didatta a comprendere determinate nozioni.
VIDEO SUGGERITI
CONDIVIDI IL POST

LEGGI ANCHE ...


0 commenti:

Posta un commento

Fammi sapere cosa ne pensi !