lunedì 14 settembre 2020

Sigaretta Elettronica. VariVolt, VariWatt, Bypass, Controllo Temperatura ... Come svapare?

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Oggi giorno il mercato è saturo di box dotate di un circuito (circuitate), più o meno performante, capace di offrire differenti modalità di utilizzo, quindi di svapo.
Chi approccia i sistemi rigenerabili soprattutto, ovvero quei sistemi dove ci si realizza la resistenza e si decide che qualità e che quantità di cotone utilizzare, deve per forza fare i conti con queste modalità di svapo. La buona notizia è che tutte si basano su un principio comune. L'energia (in questo caso elettrica) viene trasformata, grazie al lavoro compiuto dalla resistenza al passaggio della corrente, in calore.

Una premessa è meglio farla

Non tutti i materiali resistivi sono uguali, ognuno ha le proprie caratteristiche. Allo stesso modo le miscele che noi adottiamo per lo svapo assumo un comportamento differente alla sollecitazione termica (in questo caso all'evaporazione), in funzione della loro composizione.
Una resistenza realizzata in Kanthal avrà un comportamento differente rispetto ad una realizzata in Acciao. Ciò significa che la risposta termica al passaggio della corrente non è mai la stessa in funzione del materiale. Quindi come comportarsi?
Anticipo già che il metodo di svapo più accurato ad oggi che tiene conto di questi fattori è il Controllo Temperatura ma non il più immediato da comprendere.
Negli altri casi sono poche semplici regole e l'esperienza ad aiutarci, pur essendo più intuibili.

Svapare in VariVolt

L'approccio in VariVolt (VV) è ormai utilizzato da chi proviene dalla vecchia scuola. L'obiettivo è quello di garantire una certa quantità di calore, percepita, regolando i Volt che la cella (o batteria) deve erogare. Personalmente non lo reputo un metodo diretto in quanto ciò implica tenere conto del valore in ohm della resistenza, quindi conoscere almeno la prima legge di Ohm, per poter quantificare ed identificare un riferimento che aiuti a determinare il "calore" desiderato.
Si deve dimenticare chi erroneamente consiglia i classici 3,75 Volt da impostare. E' un errore grossolano! In VariVolt è il rapporto tra il quadrato dei Volt e gli Ohm della resistenza a fornirci l'indice energetico che ci serve, la potenza (Watt = V x V / R o [Volt x Volt / Ohm]).

Svapare in modalità Bypass

La faccenda si complica ulteriormente in quanto si avrà un collegamento diretto tra la cella e la resistenza senza alcun tipo di protezione. Il circuito della box si dice "bypassato" (alcuni circuiti prevedono comunque protezioni di base contro le sovracorrenti ed i corto circuiti). E' un metodo che sconsiglio altamente a chi è alle prime armi. In questo caso, più che nel precedente, si deve tenere presente soprattutto (ma non solo) della corrente erogata dalla cella. Mai superare il valore massimo indicato dal costruttore! Anzi sarebbe opportuno restarne discretamente lontani per dar margine alla batteria. Quindi la prima legge di Ohm è ciò che bisogna assolutamente padroneggiare ...

Svapare in VariWatt

Rispetto ai metodi appena descritti il VariWatt fornisce un'utilissima informazione riguardo il calore prodotto; la potenza, ovvero i Watt. Questo indice è il giusto riferimento che permetterà di tenere tracccia dell'energia impiegata per scaldare un dato liquido, con un dato atomizzatore tramite il surriscaldamento della resistenza. L'unico fattore di cui questo approccio non tiene conto è il controllo della temperatura. Dovremo essere noi sulla base delle nostre sensazioni a dover decidere se aumentare o diminuire la potenza. Diversamente dal VariVolt, potremo infischiarcene del calcolo degli Ohm e/o dei Volt stessi in quanto sarà il firmware della box ad indicarli. Dovremo solo ricordarci data una specifica resistenza e uno specifico atomizzatore, quanti Watt impostare. Un grosso vantaggio! Ad ogni modo un ripasso od approfondimento della legge di Ohm lo consiglio ugualmente.

Svapare in Controllo Temperatura

Sicuramente il metodo più vantggioso di tutti a che se il meno diretto. Un neofita che non abbia dimestichezza con le leggi di Ohm è consigliabile inizi con l'approccio in VariWatt. Per utilizzare il Controllo Temperatura bisogna prendere dimestichezza nel creare le resistenze. Nulla di complicato! Richiede soltanto un pochino di pratica. Questo metodo oltre a tenere conto della temperatura, si occupa di controllarla evitando di superare il valore da noi impostato o mantenendola costante (proprietà di circuiti di fascia alta quali il DNA od il Dicodes). Il principio su cui si basa è la variazione degli Ohm in funzione della temperatura, tenendo anche presente la geometria dell'atomizzatore. Se il VariWatt prevede pricipalmente materiali quali il Kanthal od il Ni80 la cui resistenza resta circa costante con il variare della temperatura, il Controllo Temperatura non include soltanto questi 2 materiali resistivi. Esempi di materiali comunemente utilizzati sono :
  • Acciaio (SS316L, SS316, SS304 ...)
  • NiFe48 (o NiFe52)
  • Ni200
  • Titanio
Una box per permetterci una buona svapata in Controllo Temperatura deve aver almeno l'impostazione del Coefficiente di Temperatura della Resistenza (TCR). Da evitare, a mio giudizio, l'acquisto di box a tal scopo che non possiedono questa proprietà. Lo dico perchè i materiali citati da produttore a produttore potrebbero avere valori di TCR non identici. Questo potrebbe dipendere, prendendo come esempio l'acciao, da come è stata composta la lega.
Per approcciare il Controllo Temperatura consiglio come filo il NiFe48 (26GA o 27GA) in quanto ha un TCR stabile. Infatti non tutti i materiali, in funzione della temperatura impostata, mantengono lo stesso TCR.
Consiglio a chiunque volesse avvicinarsi di seguire questo breve video tutorial. Nella descrizione è presente una playlist di altri 4 video che comprendono ragioni e teoria riguardo l'argomento. Da non perdere!
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