domenica 23 agosto 2020

Sigaretta elettronica. Un sondaggio per condannarla portatrice del COVID-19 ...

Un sondaggio lanciato negli Stati Uniti dai ricercatori della Stanford University, pubblicato dal Journal of Adolescent Health indicherebbe la sigaretta elettronica come causa di aumento delle possibilità di contrarre il virus COVID-19, soprattutto (e guarda caso ...) nei giovani.
Chiaramente i media non hanno esitato a divulgare questa strabiliante notizia. Proviamo ad approfondire non fermandoci alle solite "apparenze". Giusto un paio di ragionamenti, a mio parere, dovuti ...

Premessa. Il sondaggio della Stanford University in breve ...

I ricercatori si sono basati su sondaggi online compilati da più di 4000 ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 24 anni tutti di provenienza statunitense. Nei sondaggi veniva chiesto, in aggiunta ad altro, se negli ultimi 30 giorni avessero fatto uso di sigarette elettroniche od avessero fumato. A valle di una serie di suddivisioni per classi dai sondaggi sarebbe emerso che i ragazzi che si erano dati sia allo svapo che al fumo di sigarette normali nel corso dei 30 giorni precedenti il sondaggio mostravano una probabilità maggiore di mostrare sintomi tipici della COVID-19 di cinque volte rispetto coloro che non ne facevano uso.

Mettiamo in moto il cervello e proviamo a riflettere ...

Un sondaggio lanciato in un periodo critico come questo dove le persone sono suggestionabili? Mi viene già da considerare i dati "discutibili" (per non usare termini differenti ...) e di chiudere qua il post. Andiamo comunque oltre ...
Il sondaggio, guarda caso, coinvolgeva soltanto giovani fumatori / svapatori ...
La mia considerazione da "dietrologo"? I giovani sono le persone maggiormente suggestionabili e condiziobili. La suggestione può essere creata ad arte nei confronti di sintomi da comune influenza od affaticamento come il condizionamento lo si può creare nei confronti di prodotti di mercato, delle mode. Pensateci bene ... Fumate? A quale età avete incominciato? Perchè?
Concludo e non procedo oltre. Rischierei di diventare scurrile non tanto nei confronti dei ragazzi che hanno partecipato al sondaggio anzi, quanto in quelli di chi cerca in ogni modo di pilotare l'evidenza con simili espedienti. Reputo si sia ormai caduti veramente in basso; tuttavia la cosa mi lascia ben sperare. Se gli argomenti alla mano per contrastare uno degli strumenti più efficaci per la riduzione del danno da tabacco combusto sono questi, significherà che le tanto attese vere evidenze scientifiche sono ormai pura e semplice realtà.
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