mercoledì 19 agosto 2020

Liquidi per sigaretta elettronica. Cosa dice la scienza?

liquidi sigaretta elettronica
Un fattore limitante nella scelta della sigaretta elettronica come alternativa per chi avesse intenzione di abbandonare le classiche sigarette in favore della propria salute, sono sicuramente le molte leggende metropolitane create ad arte in nome di un business ormai antiquato e notoriamente malsano. In più occansioni è stata dimostrata la non innoquità dei vaporizzatori personali è vero, come del resto è noto questi abbiano un potenziale di riduzione del danno attestato ad oggi tra il 90% ed il 99%. Non poco che ne pensate?
Spesso sono presi di mira i liquidi da inalazione ma uno studio capitatomi per caso tra le mani lascia intuire in modo piuttosto chiaro quali siano le reali potenzialità di "danno" che questi potrebbero provocare al nostro organismo.

Relazione del Dipartimento di Chimica dell'Università degli Studi di Perugia

La relazione (o studio) risale al lontano 2008, pertanto i devices presi in esame sono quelli dell'epoca ma, a parità di composizione dei liquidi da inalazione, tutto è rapportarbile ai sistemi di ultima generazione.
Nella relazione viene evidenziato intanto come Glicole Propilenico (PG) e Glicerolo Vegetale (VG) giochino un ruolo fondamentale nella composizione dei liquidi da inalazione e come questi abbiano un ridotto grado di tossicità. Fatto lo dimostrebbe che per un uomo dal peso di 70 kg, le dosi letali per inalazione in un'unica sessione corrisponderebbero a 0.72 litri per il PG e 1.11 litri per il VG. Questo lascia intendere quanto possa essere ampio il margine riguardo questi due elementi. Lo studio non tiene però presente il ruolo della temperatura in quanto come campione di riferimento esamina una delle prime sigarette elettroniche a stick, dove era impensabile raggiungere i punti di fumo di tali sostanze. E' infatti corretto precisare che i sistemi più evoluti sono sotto molto aspetti più peformanti per fortuna! Tralasciando i sistemi entry level dove è più difficile incotrare inconvenienti di questa tipologia, basti ricordare che più il sistema è "libero" più la probabilità che sostanze indesiderate si generino potrebbe aumentare. Infatti i sistemi rigenerabili dovrebbero essere utilizzati dai soli untenti definiti "esperti" ed in ogni caso una buona impostazione del controllo della temperatura può venire in aiuto. Lascio di seguito una playlist di video sul controllo della temperatura che vi propongo come tutorial :
Per quanto riguarda le componenti aromatiche si parla di una percentuale irrisoria del totale del liquidio da inalizione. Lo studio indica pertanto un ruolo marginale riguardo l'indice di tossicità. In effetti, rapportato ad oggi, la componente aromatica ricopre un range stimale tra il 3% ed il 15% del totale del liquido, funzione anche della concetrazione del singolo aroma. Con aromi ad alta concentrazione una diluzione al 3% potrebbe essere più che sufficiente. Lo studio non fa inoltre distinzione tra le famiglie di aromi, cosa ad oggi nota. Infatti possiamo suddividerli in 3 macro famiglie :
  • Organici filtrati
  • Organici distillati
  • Sintetici (o chimici)
Partendo dal presupposto che, soprattutto in Europa, anche gli aromi sono soggetti a classificazione (CAS) e schede di sicurezza, forse soltanto i primi, se utilizzati con diluizioni superiori od uguali 10% è suggeribile non destinarli ad uno svapo allday. Lo dico basandomi più che altro sulla mia esperienza, professione e buon senso in quanto sono i più ricchi di impurità, caratteristica dovuta ai processi di estrazione. Studi comparativi a riguardo non ne ho trovati; da prendere la mia osservazione come consiglio.
Ad ogni modo potete trovare a questo link, un tutorial che spiega "vita, morte e miracoli" sulle composizioni dei liquidi per sigaretta elettronica e quali siano i migliori metodi per realizzarli.
La nicotina gioca un ruolo fondamentale nell' abbandono delle sigarette e anche in uno studio poco recente come questo viene evidenziato come non sia letale, nonostante la sua tossicità, nelle dosi previste nei liquidi da inalazione.
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