venerdì 31 luglio 2020

Sigaretta elettronica. Come è percepita in Italia?

Leggendo questo rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, sono rimasto sbalordito in quanto non mi aspettavo la sigaretta elettronica fosse così percepita in Italia. Quanto meno l'ho trovato parecchio strano e non in linea con ciò che pensavo. Putroppo non sono riuscito a trovare altre fonti a conferma di quanto sto per riportarvi; ad ogni modo provo a dare, a seguito di una breve analisi preliminare, la mia opionione a riguardo ...

Il consumo di prodotti del vaping secondo l'Istituto Superiore di Sanità

Dal rapporto emerge che ad oggi gli utilizzatori di sigarette elettroniche in Italia sono circa 900.000 con un 80,1% di questi identificati come consumatori duali, ovvero che utilizzano si l'ecig ma in supporto od affiancata alle classiche sigarette. Il 5% invece appartiene a quella categoria di persone che non hanno mai fumato nella loro vita e che hanno ugualmente approcciato il vaping. Resterebbe quindi soltanto il 14,9% di ex fumatori che ad oggi utilizzano la sigaretta elettronica come alternativa a danno ridotto; per il suo reale scopo ...

Il cosumo di tabacco. Ancora una breve premessa ...

Sempre secondo lo stesso rapporto i consumatori di tabacco combusto ad oggi sarebbero 11,6 milioni, circa il 22% della popolazione. Viene inoltre fatto notare come questo indice vari ma in media non cali nel tempo. Infatti si parla di un calo di circa l'1% rispetto al 2018 ma dello stesso tasso del 2014 e del 2008.

Il vaping in Italia. Proviamo a fare 1+1 ...

Se ad oggi la percentuale totale di fumatori in Italia non ha subito significante diminuizione presumo la responsabilità vada attribuita intanto ad una scarsa e non corretta sensibilizzazione riguardo i danni fumo correlati. Quindi comunità medico/scientifica, governo, media ma anche aziende pare non abbiano centrato l'obiettivo visti i numeri ...
Le alternative a danno ridotto sono ormai presenti sui mercati da oltre un decennio e trovo a mio avviso bizzarra una situazione del genere. Vi è a quanto pare la tendenza a demonizzare ciò che non si conosce; o meglio ciò che, nel breve periodo, non porta benefici in termini economici non si ha interesse ad approfondirne la conoscenza.
L'ignoranza dilagante riguardo prodotti quali la sigaretta elettronica e le alternative a danno ridotto non sta portando risultati. I media per primi prediligono il "titolone" a sfavore lasciando nell'ombra ricerche e beneifici che questi strumenti possono portare a livello di sanità pubblica.
Passi da compiere ce ne sono ancora. Dalla definizione di standard di mercato a normative tecniche atte a rendere ancora più efficaci questi prodotti.
Ad oggi reputo sia utopico pensare ad un miglioramento nella riduzione del numero di fumatori. Le stesse campagne antifumo risultano spesso ineficcaci. Reputo sia arrivato il momento, davanti a questo stallo totale, un cambio netto di mentalità e direzione da parte di chi dovrebbe tutelarci ...
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