martedì 14 luglio 2020

I sistemi a tabacco riscaldato fanno meno male delle sigarette ?

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Il post di oggi, pur essendo asssiduo utilizzatore della sigaretta elettronica (ad oggi il miglior sistema per la riduzione del danno e rischi fumo correlati), lo dedico ai riscaldatori di tabacco quali iqos di Philip Morris, in quanto il più popolare e venduto qui in Italia.
L'idea nasce a seguito dell'ultimo video pubblicato poco fa sul canale Experience Svapo&Vlog che tratta nel suo solito modo ironico e travolgente, proprio questo tema. Infatti non hanno tardato ad arrivare commenti contrapposti che hanno stimolato ulteriormente la mia curiosità verso i dispositivi a tabacco riscaldato, non tanto verso il prodotto in se quanto verso la loro reale facoltà di riudrre i danni da sigaretta tradizionale ...

Sistemi a tabacco riscaldato. Una premessa dovuta ...

In questo caso, non avendo particolare interesse verso questo genere di prodotti, in quanto pienamente convinto di utlizzare ad oggi il mezzo migliore per dare "un po di tranquillità" a polmoni e sistema cardiovascolare, ho eseguito delle ricerche in rete avvalendomi del caro Google. Ad ogni modo reputo di aver trovato cose interessanti che possono fornire un punto di riflessione a chiunque abbia la certezza che i sistemi a tabbacco riscaldato provochino danni analoghi alle comuni sigarette.

Sistemi a tabacco riscaldato e riduzione del danno. La mia idea ...

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Prima di dare la mia opinione, da non utilizzatore di questi sistemi, invito ad andare a leggere questo articolo della AIRC e questo studio indipendente portato avanti dai ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma.
Mi sento di affermare che ad oggi gli studi indipendenti a dimostrazione della reale efficacia dei riscaldatori di tabacco riguardo la riduzione del danno da fumo non sembrano molti. Come è vero che il maggior numero di ricerche e studi a riguardo provengano proprio da chi produce questi dispositivi. Ad ogni modo, nonostante non si possa ad oggi quantificare la reale riduzione dei rischi fumo correlati, sembra essere chiaro che anche i riscaldatori di tabacco, seppur provocando la stessa dipendenza delle comuni sigarette, siano a loro modo uno strumento di riduzione. Sicuramente più a basso impatto ed efficacia rispetto al vaporizzatore personale. Ciò nonostante non mi sento di demonizzarli a priori, non tutti siamo uguali ed il percorso di allontanamento dal fumo tradizionale è puramente soggettivo. Quindi credo che consigliare per "partito preso", la sigaretta elettronica come unico strumento di riduzione del danno sia, dati alla mano, un atto irresponsabile. Sono dell'avviso che ci si debba allontanare dalle calssiche sigarette come sono convinto la miglior via sia quella di introdurre sola aria in bronchi e polmoni. Quanti però fanno questo salto netto? Quanti sarebbero disposti a fare un salto meno impattante verso la sigaretta elettronica. I riscaldatori di tabacco potrebbero essere un tramite per questo passaggiio ? La risposta la lascio ai professionisti. Io posso solo essere dell'opinione che anche sistemi differenti dal classico vaporizzatore personale, possano aiutare il fumatore ad abbandonare le sigarette. Per quanto riguarda i riscaldatori di tabacco forse, avendo lo stesso o simile rischio di dipendenza delle comuni sigarette, sarebbe il caso di disegnare un percorso rivolgendosi a centri antifumo specializzati.
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