venerdì 11 giugno 2021

YOU DON'T KNOW NICOTINE. TUTTO CIO' CHE CREDEVAMO DI SAPERE ...

Se invece di una sostanza chimica mortale che crea dipendenza, la nicotina fosse una terapia rivoluzionaria in grado di trattare diverse condizioni debilitanti e, potenzialmente, salvare miliardi di vite?
Il film documentario You don't know nicotine del regista Aaron Biebert, in modo provocatorio, rivela che quanto fino ad oggi ci è stato raccontato riguardo la nicotina è principalmente frutto di una campagna di inganni alimentata da ego, avidità e denaro.
Lo so ... alcuni potrebbero dire : "Mancavi tu per dirlo? Eravamo già a conoscenza sia del film che dell'argomento.". Pazienza, è la mia risposta. Informazioni fondamentali come quelle contenute nel film documentario vanno divulgate il più possibile. Quindi eccomi quà!
You don't know nicotine dimostra che, dato abbastanza tempo, denaro e potere, per un gruppo relativamente piccolo di interessi, si è riusciti a manipolare la verità per servire secondi fini. Attraverso interviste con scienziati, attivisti e consumatori, evidenzia come tale manipolazione, per quanto ben intenzionata, abbia effetti devastanti nel mondo reale. Viene dimostrato come i dogmi che ancora oggi demonizzano la nicotina come "principale causa di danno" nel fumo di tabacco siano errati, dannosi per la salute pubblica e per la stessa scienza.
Interviste che intercorrono lungo il film risaltano come la nicotina possa al contrario portare benefici in casi limite e di malattie quali :
  • Sindrome di Tourette
  • Morbo di Parkinson
  • ADHD
  • Sindrome di Down
  • Depressione in tarda età
  • Declino cognitivo negli anziani (un precursore del morbo di Alzheimer)
Si potrebbe da questo dedurre una plausibile causa, oltre la dipendenza, per molti fumatori che sviluppando un'abitudine non riescono a smettere. Perché stanno ricevendo un potenziale beneficio terapeutico dalla nicotina ...
Il documentario è disponibile online sul canale Ibex. Per chiunque non fosse in grado di supportare finanziariamente il progetto è disponibile una versione di prova della durata di 10 giorni.
Invito a guardare il trailer che ho preparato con sottotitoli in italiano per avere un'idea ancora più chiara riguardo il tema trattato.
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sabato 5 giugno 2021

Smettere di fumare. Perché la sigaretta elettronica?

smettere di fumare sigaretta elettronica
Dove il vaping è diffuso la sigaretta elettronica con nicotina è stata l'aiuto più popolare dei fumatori che cercavano di smettere di fumare.
Nonostante l'incidenza dei fumatori che smettono in Italia sia piuttosto bassa, anche grazie alle continue campagne di disinformazione sulle moderne alternative a danno ridotto, è sacrosanto divulgare la sigaretta elettronica per farla conoscere a chi non ne ha mai sentito parlare oppure è a conoscenza di "mezze verità" a riguardo.
Vediamo le principali ragioni per le quali varrebbe la pena approcciare il device ad oggi più indicato in termini di riduzione dei rischi fumo correlati in sostituzione alle classiche sigarette, o più in generale, ai prodotti che sfruttano la combustione del tabacco.

La sigaretta elettronica è al 95% meno dannosa della classica sigaretta

Non si tratta chiaramente di un numero scritto sulla pietra. Il 95% di riduzione del danno è una media statistica che deriva da molteplici studi accreditati ed evidenzia l'ampio margine che intercorre tra l'ipotetico danno che la sigaretta elettronica dovrebbe recare ed il danno consolidato portato dal fumo di sigaretta (numero di decessi all'anno > 7.000.000 nel mondo).

La sigaretta elettronica è il mezzo più efficace per abbandonare le sigarette

Le conferme che oggi abbiamo riguardo l'efficacia della sigaretta elettronica come strumento per l'allontanamento dal fumo di sigaretta e totale cessazione sono molte ed accreditate. Basti pensare che in paesi, quali l'Inghilterra dove il device è diffuso, la e-cig è stata l'aiuto più popolare tra i fumatori intenzionati a smettere (incidenza 2020 pari al 27,2%). A confermarlo il settimo rapporto indipendente della Public Health England (PHE), l'agenzia esecutiva del Dipartimento della salute ed assistenza sociale del Regno Unito.
A sostegno delle stime di PHE, numerosi studi, tra cui il più recente che dimostra l'efficacia della sigaretta elettronica fino a 5 volte superiore rispetto ai classici rimedi per smettere di fumare.

Non sei ancora convinto a smettere di fumare?

E' deleterio restare legati ad "antichi credi" o rimedi che ancora oggi si rivelano nella maggior parte dei casi fallimentari. E' vero, come tanti affermano la sigaretta elettronica non è la bacchetta magica. Ciononostante semplifica molto l'atto di abbandono delle sigarette e dei prodotti a tabacco combusto, soprattutto nelle fase iniziale. Offre il vantaggio di poter definitivamente abbandonare il fumo, potendosi riparare sotto l'ala di un ampio margine di riduzione del danno. Starà poi ad ognuno, una volta dimenticate le "vecchie bionde", scegliere se cessare il percorso intrapreso o mantenerlo. In ogni caso la salute ne avrà tratto grande giovamento.
Se sei ancora indeciso il consiglio è di guardare il video che ti lascio di seguito. Credo troverai forte stimolo!
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martedì 1 giugno 2021

COSA NASCONDE IL FUMO DI SIGARETTA

SOSTANZE CHIMICHE FUMO SIGARETTA
A maggio 2021 i fumatori sono cresciuti di 1,2 milioni, con una prevalenza del 26,2% (circa 11,3 milioni) rispetto allo scorso novembre (24%) ...
Nonostante i dati siano allarmanti c'è chi preferisce continuare a "giocare con la pelle delle persone".
Probabilmente i tempi non sono ancora del tutto maturi per liberare il mercato dal fumo combusto dando completo spazio ai nuovi sistemi di riduzione del danno. Meglio proibire, vietare, prima che sia troppo tardi. Un sistema che vede l'OMS (o WHO; Organizzazione Mondiale della Sanità), in stretto legame con il primo dei promotori dell'anti-vaping Michael R. Bloomberg, che si è fatto sostenitore di "bizzarre" politiche per il controllo del tabacco e la tutela della salute pubblica.
E' vero. La probabilità che questi potenziali nuovi prodotti di consumo sostituiscano la dipendenza dal fumo di sigaretta è reale. Non è però l'unica strada percorribile per il potenziale fumatore pentito; oltre la sostituzione e conseguente riduzione del danno, resta la cessazione. Il totale abbandono di un vizio che oggi pesa oltre 7.000.0000 di morti ogni anno nel mondo.

Cosa contiene una sigaretta?

sostanze tossiche fumo sigaretta
Credo l'immagine sia più che esaustiva, inutile dettagliare ulteriormente. Basti tenere presente che il fumo di sigaretta, essendo il risultato di una combustione, porta con se oltre 6.000 sostanze chimiche tra le quali se ne trovano sia di tossiche che di cancerogene. La dipendenza, oltre che psicologica è anche fisica. Questo grazie si alla nicotina, inutile negarlo, ma fortemente aiutata dall'ammoniaca. Sostanza aggiunta volontariamente nel processo di lavorazione del tabacco con lo scopo di stabilizzare la nicotina migliorandone la biodisponibilità; la quantità assorbibile dall'organismo.
La sigaretta, una trappola ad alto potenziale di rischio per salute, dalla quale è molto difficile liberarsi!

Proibire aumenta il consumo di sigarette

Un recente studio, pubblicato su JAMA Pediatrics, evidenzia l'inadeguatezza del divieto di vendita delle sigarette elettroniche con aromi nella città di San Francisco (quarta della California per numero di abitanti), reso effettivo il 1° Gennaio del 2019.
San Francisco fumatori adolescenti 2011 - 2019
Era sceso al 4,2% nel 2017. Il fumo tra gli studenti delle scuole superiori di San Francisco è rimbalzato al 6,2% nel 2019, mentre il fumo tra gli studenti delle superiori in altri distretti della California ha continuato a scendere al 2,8%. L'unica differenza tra San Francisco e altri distretti è il divieto del 2019 alla vendita di sigarette elettroniche con aromi nella città del Golden Gate. Mentre le tendenze erano simili prima del divieto, gli adolescenti di San Francisco ora hanno più del doppio del rischio di fumare rispetto alla media californiana.

L'Europa si prepara a proibire?

Con la nuova revisione del Piano anti-cancro e della TPD (Tobacco Products Directive) sono emersi 2 punti, definirei "cardine" :
  1. Limitazione degli aromi per e-cig (flavour ban)
  2. Armonizzazione della tassazione tra i sistemi a danno ridotto ed i tradizionali prodotti del tabacco
Senza scordare quanto emerso dal rapporto presentato dalla Commissione Europea. Sottoporre la sigaretta elettronica alla legislazione prevista per i prodotti farmaceutici; con l'unica ottica, a mio avviso, di garantire un equilibrio ormai vecchio di decenni ...
Più volte mi sono sentito consigliare di non guardare "oltre oceano" ma, a conti fatti, l'ombra di un forte proibizionismo pare stia incombendo anche da questa parte del mondo. A quale scopo? La tutela della nostra salute?!?
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venerdì 28 maggio 2021

Sigaretta, IQOS, sigaretta elettronica. Cosa fa più male? Ne parla LIAF

Un confronto tra 2 dispositivi per la riduzione dei rischi correlati al fumo e la sigaretta tradizionale. I risultati non lasciano dubbi. La sigaretta elettronica risulta ancora essere il mezzo migliore per ridurre efficacemente il danno.
Le analisi comparative sono state commissionate da LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ad Abich, azienda che tra i vari servizi fornisce consulenza tra cui: formulazione e sviluppo, assistenza regolatoria e valutazioni tossicologiche. Di seguito l'elenco dei test effettuati :
  1. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta tradizionale, IQOS e sigaretta elettronica.
  2. Contenuto di elementi/metalli. Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  3. Determinazione del particolato totale (incluso catrame). Raffronto tra sigarette tradizionali, IQOS e liquidi per fumo elettronico.
  4. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Raffronto tra sigaretta elettronica e IQOS.
  5. Citotossicità su fibroblasti di origine polmonare. Due sigarette tradizionali a confronto.

Confronto Sigaretta, IQOS e Sigaretta elettronica. I risultati

I dispositivi utilizzati per il confronto sono stati la sigaretta elettronica Zip con liquidi VaporArt a concentrazione 8 mg/ml di nicotina, il riscaldatore di tabacco IQOS con le proprie HEETS e campioni di tradizionali sigarette tra cui Marlboro Gold e Camel Blue.
Si possono definire "scontati" i risultati. Vediamone alcuni ...
La sigaretta elettronica in ambito citotossico risulta essere 93 volte inferiore rispetto alla classica sigaretta, mentre IQOS 19 volte.
La rilevazione di metalli pesanti ha riscontrato concentrazioni significative e pericolose nel fumo di sigaretta fino ad arrivare a quantità irrilevanti dal punto di vista clinico per quanto riguarda i vapori rilasciati dalla sigaretta elettronica.
La determinazione del particolato totale mostra forti evidenze di residui per quanto riguarda le membrane utilizzate per le classiche sigarette, un residuo pari al circa il 7% di quanto riscontrato con le sigarette sulle membrane di riferimento di IQOS e nessun residuo sulle membrane utilizzate per il test sul vapore di sigaretta elettronica (vedi figura).
sigaretta iqos sigaretta elettronica confronto
I dettagli di tutti i test sono reperibili sul sito infovaping.com e scaricabili in formato pdf.
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Le analisi confermano quanto già riscontrato in altri studi regolarmente pubblicati. La sigaretta elettronica risulta essere il dispositivo più efficace in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
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giovedì 27 maggio 2021

FUNZIONI CARDIOVASCOLARI MIGLIORATE CON LA SIGARETTA ELETTRONICA

sigaretta elettronica sistema cardiovascolare
Studio che consolida i miglioramenti a livello cardiovascolare che si possono ottenere nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Lo studio della American College of Cardiology, datato 24 dicembre 2019, pubblicato su sciencedirect.com, ha riscontrato, seppur per un periodo di test limitato di 30 giorni, gli effetti benefici che si ottengono a livello di sistema cardiovascolare con il passaggio completo dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Nonostante la relazione della Commissione Europea etichetti la nicotina tra i motivi cardine per confinare la sigaretta elettronica nel campo del presidio medico, sono sempre più li studi che dimostrano come la sostanza, se non utilizzata in modo improprio e ben dosata, non risulti essere la causa scatenante di effetti collaterali come quelli correlati a fumo di sigaretta.

Effetti cardiovascolari nel passaggio dalle sigarette di tabacco alle sigarette elettroniche

Lo scopo dello studio è stato valutare l'impatto vascolare precoce nel passaggio dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica nei fumatori cronici.
E' stato eseguito un controllo prospettico randomizzato (un confronto) tra gruppi di fumatori di età maggiore od uguale ai 18 anni, che avessero fumato al minimo 15 sigarette al giorno per un periodo di almeno 2 anni. I gruppi sono stati suddivisi tra chi volesse utilizzare la sigaretta elettronica (con o senza nicotina) in sostituzione alla tradizionale sigaretta e chi invece non desiderasse abbandonare il fumo tradizionale.
Entro 1 mese dal passaggio dal tabacco combusto alla sigaretta elettronica, vi è stato un miglioramento significativo nella funzione endoteliale e rigidità vascolare, in particolare sui partecipanti di sesso femminile. Coloro che hanno completato lo switch, hanno ottenuto i risultati migliori. Non sono emerse differenze negli effetti vascolari tra e-cig con e senza nicotina, entro il periodo di tempo del test.
Nella parte conclusiva lo studio riconosce la sigaretta elettronica come mezzo per la riduzione del danno.
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mercoledì 26 maggio 2021

LA SIGARETTA ELETTRONICA CONTIENE UNA SOSTANZA TOSSICA, LA NICOTINA ...

sigaretta elettronica nicotina
La commissione europea ha pubblicato la relazione relativa all'applicazione della direttiva 2014/40/UE sulla lavorazione, presentazione e vendita del tabacco e dei prodotti correlati.
Un rapporto che fa acqua in gran parte dei punti trattati. Evidenzia l'attrattiva che la sigaretta elettronica avrebbe nei confronti dei giovani, descrive in modo improprio il caso EVALI per giustificare il potenziale tossicologico dei liquidi da inalazione, non considera le sempre più presenti evidenze scientifiche riguardo i benefici del device in termini di riduzione dei rischi correlati al fumo.
Dichiara il presidente LIAF, Ezio Campagna :
" Ancora una volta la Commissione Europea continua ad avere un approccio negativo nei confronti della riduzione dei danni da fumo, tralasciando anni di studi scientifici. Demonizzare la nicotina invece che la combustione toglie infatti la possibilità a milioni di fumatori di accedere ad alternative meno dannose per la salute. Le evidenze scientifiche provano che per chi non riesce a smettere di fumare da solo i prodotti privi di combustione riducono il danno da fumo correlato fino al 95%. Studi sottolineano come per i soggetti affetti da alcune patologie (come ipertensione arteriosa, diabete, BPCO e addirittura schizofrenia) il passaggio alle elettroniche rappresenta la soluzione più efficace per ridurre e smettere completamente di fumare ".

Ristabilire un equilibrio?

Un importante punto da non trascurare emerge tra le pagine del rapporto :
" Nella misura in cui le sigarette elettroniche sono aiuti per smettere di fumare, la loro regolamentazione dovrebbe seguire la legislazione sui prodotti farmaceutici ".
E qui "casca l'asino". Siccome la sigaretta elettronica dispensa nicotina per allontanare dal fumo perché non dovrebbe essere gestita al pari di prodotti meno efficaci distribuiti dalle case farmaceutiche?
Un apparente tentativo (l'ennesimo ...) di assegnare il controllo del mercato a Big Pharma? Oppure consegnando il device nella mani delle case farmaceutiche si instaurerebbe un nuovo equilibrio tra queste e le multinazionali del tabacco?
Sono soltanto 2 domande frutto di un ragionamento che sorge spontaneo leggendo una tale dichiarazione. Oggi esiste un legame stretto tra compagnie del farmaco e compagnie del tabacco. Il fumo. Un domani (non troppo lontano) potrebbe nascere un nuovo equilibrio confinando nell'area del presidio medico la sigaretta elettronica in favore dei riscaldatori di tabacco di riconosciuta inferiore efficacia. E' evidente come soltanto un prodotto di consumo possa proporsi come alternativa ad un altro prodotto di consumo. La sigaretta elettronica corre il rischio di tornare un semplice prodotto da banco in vendita nella farmacie.
Pur trattandosi degli albori, non sono sicuramente state le ragioni del "boom" sul mercato del prodotto ne i motivi per i quali oggi circa 70.000.000 di ex fumatori hanno scelto un'alternativa fino al 95% meno rischiosa ...
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venerdì 21 maggio 2021

Sigaretta elettronica. Aumenta l'ansia? Forse sui ratti ...

sigaretta elettronica ansia
Di pochi giorni l'articolo uscito sulla rivista PiùSaniPiùBelli con ancora protagonista la sigaretta elettronica. In questa occasione, il device per la riduzione dei rischi correlati al fumo, è accusato di essere causa di ansia ...
Mi domando perché non si valutino le sfumature. Possono talvolta dare risposte o soluzioni migliori di quelle che si otterrebbero badando soltanto agli estremi. Parlo del grigio in alternativa ai soli bianco e/o nero ...
L'essere "talebani", come giustamente afferma in un articolo il Dott. Jannini, non è sinonimo di soluzione ad un problema, anzi! Per fare fronte ad una crisi a livello globale che conta all'attivo oltre 7,000,000 di morti ogni anno, andrebbe valutare tutte le alternative senza cadere in retrogradi (e forse accomodanti) preconcetti.
Una rivista che ha come tema lo stile di vita sano, la riduzione dei rischi fumo correlati pare faccia fatica a prenderla in considerazione.
Senza badare troppo ai dettagli, come tante altre "fonti di informazione", pubblica un articolo con argomento la sigaretta elettronica, descrivendo uno studio che, se esaminato, qualche dubbio lo crea. Non tanto su quanto si propone di dimostrare ma quanto riguardo ai metodi ...

Il comunicato stampa e lo studio

L'articolo in questione tratta uno studio, condotto dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) nel lontano Ottobre 2015. Riporto ciò che mi ha maggiormente colpito :
“ I due trattamenti, con sigaretta elettronica o convenzionale, su un gruppo di topi sottoposto a quantità di nicotina simili a quelle assunte da un fumatore nell’arco di due mesi sono confrontabili tra di loro, sia per quanto riguarda l’assunzione di nicotina sia per il grado di dipendenza che generano ”
Topi. Sottoposti a quantità di nicotina pari a quella di un essere umano fumatore ...
Servendomi dell'aiuto di amici, sono riuscito a reperire sia il comunicato stampa rilasciato a suo tempo che lo studio; di quest'ultimo l'abstract in reltà, in quanto avrei dovuto pagare per scaricare l'intera pubblicazione in versione pdf o quanto meno essere registrato al portale di sciencedirect.com.
Il comunicato stampa riporta un'affermazione, poi ripresa nell'articolo di PiùSaniPiùBelli, che lascia di stucco :
" I ricercatori sottolineano infine che le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono note né codificate ".
Mai sentito parlare di Numero di CAS? Di ECHA?
Gli ingredienti di un liquido sono tutti tracciati e classificati. Forse gli elementi ai quali si riferiscono i ricercatori fanno parte di una serie di liquidi od ingredienti per sigaretta elettronica, provenienti da "mercati paralleli" a quelli ufficiali ...
Passiamo alle parti salienti dello studio ...
“ I limiti metodologici hanno reso difficile confrontare il ruolo dei costituenti nicotina e non nicotinici del fumo di tabacco ”
Partiamo alla grande! Si parla di un confronto con evidenti similitudini ma andando alla radice emergono difficoltà comparative. Ma non fermiamoci qui; andiamo oltre ...
“ Lo scopo di questo studio era confrontare gli effetti del fumo di sigaretta tradizionale e del vapore di sigaretta elettronica contenente la stessa quantità di nicotina in topi maschi BALB / c esposti al fumo di 21 sigarette o vapore di sigaretta elettronica contenente 16,8 mg di nicotina somministrati per mezzo di un ventilatore meccanico per tre sessioni da 30 min / giorno per sette settimane ”
Qualche osservazione a riguardo.
Non è specificata la concentrazione per [ml] di liquido come la composizione del liquido ed il device. Se si suppone il device una vape-pen, con una media di 1.5 - 2 ml per cartuccia, la concentrazione di nicotina per un totale di 16,8 mg può variare tra 11,2 mg/ml e 8,4 mg/ml che risulterebbero dosaggi importanti per un essere umano maschio di corporatura media, anche se ogni caso va a se.
La dose letale di nicotina per il ratto è di 50 mcg/kg (1 g = 1 x 10^6 mcg). Un ratto da laboratorio pesa circa 0,02 kg (20 grammi). Ciò lascia pensare che il test prevedesse un sovradosaggio di nicotina ben oltre i limiti.
sigaretta elettronica ratti da laboratorio

In conclusione

Pare siamo alle solite. Dopo la recente "cappella" riguardo l'apparato riproduttivo, si prende ora in esame uno studio di quasi 6 anni fa, eseguito su ratti da laboratorio, per additare la sigaretta elettronica. La linea presa pare totalmente a sfavore di una situazione che ben poco ha da invidiare all'infezione COVID-19. Se si smettesse di "giocare" e ci si fermasse a pensare al reale contributo che strumenti per la riduzione del danno possono dare alla lotta al tabagismo ed alle conseguenti e gravi patologie, forse certi numeri, che poi non lo sono alla base purtroppo, inizierebbero con molta probabilità a scendere ...
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