martedì 13 aprile 2021

Imperial Brands. Confronto tra sigaretta elettronica e tradizionale

ecig sigaretta imperial brands
Quando il titolo inganna. L'esempio dell'articolo di Pune Mirror.
L'estratto che qui riporto aiuterà a comprendere l'introduzione.
pune mirror article
"GLI EFFETTI NOCIVI DELLO SVAPO SONO PARAGONABILI AL FUMO". L'articolo infatti riporta notizie riguardo ad uno studio i cui risultati sono del tutto in contrapposizione con l'intestazione. Una svista? Un modo per attirare l'attenzione? Non saprei. Non la considero personalmente una grande trovata, per il semplice fatto che oggigiorno la fretta è caratteristica della società moderna. Quanti si soffermerebbero al titolo? Quanti leggerebbero l'intero articolo? Quale l'intento?
Chiudendo la premessa passiamo a parlare dello studio condotto dagli scienziati della Imperial Brands, la compagnia del tabacco britannica.

Lo studio

Servendosi della suite basata su cellule in vitro ToxTracker, che permette una visione meccanicistica delle potenziali proprietà dannose sul DNA delle sostanze chimiche, sono stati confrontati campioni di e-liquid vaporizzati ed i loro aerosol con il fumo di sigaretta.
Lo studio, sottoposto a peer-review e pubblicato sulla rivista Mutagenesis, ha valutato in che modo i campioni di prodotto possono influire sul funzionamento cellulare attraverso sei linee cellulari reporter, raccogliendo i segni molecolari rivelatori di potenziali danni sotto forma di stress ossidativo, danni al DNA e alle proteine, nonché l'attivazione del gene p53 che ha un ruolo nella regolazione del ciclo cellulare e nella soppressione del tumore.
Lukasz Czekala, tossicologo pre-clinico senior presso Imperial Brands, afferma : " Nel complesso, i dati del nostro ultimo studio si aggiungono al peso delle prove scientifiche che dimostrano che i prodotti da svapo offrono un significativo potenziale di riduzione del danno rispetto alle sigarette a tabacco combusto ".
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lunedì 12 aprile 2021

Svapo e controllo della temperatura. Preparazione e prove

Svapare con il controllo della temperatura comporta dei vantaggi. Primo tra tutti dal punto di vista salutistico, avendo maggiori garanzie di non eccedere oltre le temperature critiche che porterebbero parte dei componenti del liquido o l'intera miscela alla decomposizione con il rischio di un rilascio, anche se inferiore rispetto alla comune sigaretta, di sostanze potenzialmente tossiche.
E' stato già dedicato un post riguardo "le criticità" di Glicole Propilenico e Glicerolo Vegetale; evito quindi ripetermi.
Gli aromi stessi possono avere criticità che sarebbe meglio fossero sempre indicate per uno svapo consapevole (vedi figura). In questo caso il portale DIY Flavor Safety è un ottimo punto di riferimento.
svapo aromi temperatura
Sicuramente, salvo casi in cui ci si appoggi a forniture "sotto banco" provenienti da mercati illeciti, si ha una buona garanzia che, nonostante possa accadere di eccedere con la temperatura, le tossine rilasciate saranno comunque in quantità inferiore rispetto a quelle derivanti dalla combustione del tabacco ma il vaping a mio parere è e dovrà sempre essere un settore in continuo miglioramento ed evoluzione. Se esistono mezzi che possono proteggerci utilizziamoli!

Il coefficiente di temperatura del materiale resistivo (TCR)

Vi starete chiedendo perché mi soffermo su questo dettaglio? Semplice. Il mercato offre varie tipologie di materiali con cui realizzare le resistenze. Alcuni totalmente inadatti al controllo della temperatura (Kanthal, Ni80 ...), altri con basso valore di TCR (temperatura coefficient of resistance) ed altri ancora con alto valore di TCR. La caratteristica che però rende superflue alcune delle prove che vedremo rispetto ad altre è la costanza del coefficiente TCR nel range 100°C - 300°C. Vi sono infatti materiali con TCR circa costante al variare del range di temperatura. Ne cito di seguito alcuni :
  • NiFe48
  • NiFe30
  • Titanio
  • Acciaio 317L (SS317L)
  • Acciaio 430 (SS430)
  • Zirconio
Altri materiali con TCR variabile in funzione del range di temperatura. Di seguito alcuni dei più utilizzati :
  • Ni200
  • Acciaio 316 (SS316)
  • Acciaio 316L (SS316L)

Verificare la precisione a basse temperature. La prova con acqua

La prova con acqua consiste nel bagnare il cotone, precedentemente inserito tra le spire della resistenza, con acqua. Il risultato deve simulare una sovralimentazione in quanto si verificherà la temperatura stimata al variare degli ohm della resistenza. In questo scenario sul display della box, premuto il tasto fire, dovremo avere visualizzato 100°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo), ovvero circa la temperatura di ebollizione dell'acqua a pressione atmosferica.
svapo controllo temperatura prova acqua
La prova va eseguita impostando sulla box una temperatura maggiore di 100°C. Normalmente uso impostare 210°C in modo da avere un buon margine e grado di protezione. Il test con acqua lo consiglio per tutti quei fili resistivi caratterizzati da un materiale a TCR circa costante. Renderà superflue le altre prove che vedremo tra poco. Lo considero invece di scarsa utilità per quei fili resistivi il cui TCR è variabile. Il motivo lo spiegherò strada facendo.

Verificare la precisione a temperature intermedie. La prova con PG

Analogamente alla prova con acqua, il cotone dovremo inzupparlo con il glicole propilenico, sapendo che raggiunge l'ebollizione alla temperatura di 188°C (circa) a pressione atmosferica. In questo caso la box dovrà visualizzare sul display 188°C ± 5°C di tolleranza (questo è il margine che solitamente mi impongo).
svapo controllo temperatura prova PG
Il test con PG lo consiglio per tutti i tipi di filo, sia a TCR circa costante che non. Nel primo caso per la stessa ragione analoga alla prova con acqua, mentre nel secondo perché si raggiunge una zona di temperatura vicina a quella a cui svaperemo, pertanto il valore di TCR è ammissibile sia quello corretto o comunque più idoneo rispetto al precedente a 100°C.

La verifica più rapida. La prova con cotone a secco

La prova con cotone a secco restituisce una stima di massima sulla bontà del nostro setup. A differenza delle precedenti prove non avremo un'indicazione di temperatura, ma a livello visivo, verificheremo lo stato del cotone asciutto sottoposto alla temperatura da noi impostata. Presenta sicuramente lo svantaggio di non avere una "stima accurata" della temperatura ma anche alcuni vantaggi rispetto ai casi precedenti :
  • Il test potrà essere eseguito a qualsiasi temperatura. Il range che consiglio è 200°C-230°C.
  • Si potrà verificare la bontà del cutoff della box, raggiunto il quale il circuito dovrebbe interrompere l'erogazione della corrente verso la resistenza.
svapo controllo temperatura prova cotone a secco
La prova con cotone a secco prevede di inserire il cotone tra le spire della resistenza non bagnandolo, impostare la temperatura desiderata ed i Watt e tenere premuto il tasto fire fino al raggiungimento della condizione di cutoff della box. Suggerisco un solo step di temperatura se il filo resistivo prevede un TCR circa costante; diversamente sono consigliabili 3 step ai valori indicativi di 200°C, 215°C e 230°C, ricordando per entrambe gli scenari, che il cotone a 230°C dovrà presentare, al raggiungimento del cutoff, un anello giallognolo in corrispondenza delle spire della resistenza (vedi figura sopra).

In conclusione

Potrebbe apparire tutto inutile o complicato ma, una maggiore garanzia riguardo la qualità del vapore, una maggiore costanza a livello di resa aromatica ed una maggiore durata della rigenerazione anche con liquidi impegnativi, dovrebbero essere ragioni più che sufficienti per intraprendere questa modalità di svapo.
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martedì 6 aprile 2021

Nicotina. La parola alla FDA (U.S. Food and Drug Administration)

nicotina FDA
" La maggior parte delle persone sa che le sigarette e altri prodotti del tabacco creano dipendenza, ma molte persone non comprendono il ruolo della nicotina nella dipendenza dal tabacco, nelle malattie e nella morte. La nicotina è ciò che crea dipendenza e fa sì che le persone utilizzino i prodotti del tabacco, ma non è ciò che rende l'uso del tabacco così mortale. Il tabacco e il fumo di tabacco contengono migliaia di sostanze chimiche. È questo mix di sostanze chimiche, non la nicotina, che causa gravi malattie e morte nei consumatori di tabacco, comprese le malattie polmonari fatali, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il cancro. "
(fonte : www.fda.gov)
Il post riprende un articolo, datato 8 Agosto 2020, della FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) che descrive, passando per più punti, il ruolo che la nicotina ha e potrebbe avere nel percorso di cessazione della dipendenza dal fumo di tabacco.

venerdì 2 aprile 2021

Intervista al Prof. ‪Konstantinos Farsalinos by H&V Team

L'inarrestabile team H&V colpisce ancora una volta nel segno! Mezz'ora circa di intervista al Prof. Konstantinos Farsalinos dove vengono toccati punti cruciali riguardanti il tema Vaping e Riduzione del danno.
E' comprensibile che non tutti possano conoscere il Prof. K. Farsalinos od il team H&V, nonostante in un caso stiamo parlando di una figura di spicco in campo internazionale e nell'altro di un gruppo emergente che sta portando innovazione ed informazione nel campo del vaping, al quale ho già dedicato un post. Nessun problema! Vediamo brevemente insieme di chi stiamo parlando.

martedì 30 marzo 2021

Tornassi indietro non firmerei la ICE "Vaping is not tobacco"

svapo vaping is not tobacco
"Vaping is not tobacco", la fallimentare ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) istituita per evitare l'equiparazione dei prodotti per il vaping con quelli del tabacco.
Si, proprio così. Con il senno del poi eviterei di firmare la ICE Vaping is not Tobacco. Però prima di chiudere il post, preso da un senso di disprezzo e rabbia, ti invito a leggere quanto ho da esporre. Non si tratta di giustificazioni ne tanto meno di propensione verso le multinazionali del tabacco. Assolutamente! Ne posso avere quanta può averne chiunque altro dotato di pollice opponibile.

domenica 28 marzo 2021

Vaping Demystified. La verità che pochi raccontano

Sfatare miti, leggende ed informare correttamente riguardo i prodotti per il vaping.
"Scusate il ritardo", celebre slogan che nel 2008 Valentino Rossi associò all'ottavo mondiale portato a casa. Seppure in modo differente, mi scuso anche io per aver tardato a trattare l'argomento ma ero in attesa del benestare per la pubblicazione del cortometraggio Vaping Demystified sul mio canale YouTube.
Il cortometraggio è stato commissionato dalla Yorkshire Cancer Research, prodotto e realizzato da Eskimosoup Ltd e Storyboard Media Ltd con lo scopo di sfatare falsi miti e leggende che orbitano intorno al vaping, informando correttamente, per un passaggio consapevole dal fumo tradizionale alla sigaretta elettronica.
Ad oggi si contano oltre 7.000.000 di morti all'anno per cause correlabili al fumo e ben 4.500 per cancro dovuto al fumo nella regione dello Yorkshire.
Lo Yorkshire Cancer Research è il più grande ente di beneficenza regionale indipendente sul cancro in Inghilterra. Finanziato interamente dai suoi donatori, l'ente ha sostenuto progetti vitali in tutta la contea per 90 anni, principalmente nelle prestigiose università regionali e negli ospedali universitari della contea. E' l'unico ente di beneficenza impegnato a ridurre l'impatto devastante del cancro sulla vita delle persone che vivono nello Yorkshire e nei dintorni. L'obiettivo è raggiungere almeno 2000 persone in meno all'anno ammalate di cancro.
Vaping Demystified appartiene ad una più ampia campagna di sensibilizzazione atta a raccogliere e condividere le corrette informazioni riguardo il vaping e quanto questo possa essere di aiuto ai fumatori.
La preghiera è quella di divulgare. Fatelo passando per questo post, per il video correlato o per conto vostro ma fatelo! In casi come questo non esistono e devono esistere antipatie o scaramucce. Il cortometraggio riporta informazioni essenziali e veritiere riguardo l'unico mezzo ad oggi capace di rallentare significativamente il dilagare del fumo e delle malattie ad esso correlate. La sigaretta elettronica.
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venerdì 26 marzo 2021

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica? Uno studio suggerisce come fare

smettere di fumare sigaretta elettronica
Un recente studio suggerisce maggiori concentrazioni di nicotina e device discretamente performanti nella fase di transizione dalla sigaretta classica alla elettronica.
Lo studio condotto da CF Kimber, K. Soar e L.E. Dawkins pubblicato su ScienceDirect e ClinicalKey, mirava a documentare la dipendenza dal fumo di sigaretta nell'arco di 2 settimane e le differenze di utilizzo tra device elettronici CigaLike ed a Tank sia in termini di concentrazioni di nicotina che di numero di puff (tiri).
Sono stati presi a campione 50 fumatori di cui il 64% donne. In modo del tutto casuale sono stati assegnati ad ognuno di loro device CigaLike con liquido a concentrazione di nicotina 18 mg/ml, a Tank con liquido a concentrazione di nicotina pari a 18 mg/ml (Tank18) ed ancora a Tank con liquido a concentrazione di nicotina pari a 6 mg/ml (Tank6).
Sono stati registrati la durata dei puff, il numero di puff, gli intervalli tra un puff e l'altro (IPI), il monossido di carbonio espirato (CO), le sigarette al giorno (CPD), la dipendenza dalle sigarette, il desiderio, l'astinenza e gli effetti soggettivi.
I risultati dopo 2 settimane hanno mostrato che il numero di puff e l'intervallo tra un puff e l'altro erano maggiori e più frequenti tra chi utilizzava le CigaLike mentre non sono state riscontrate sostanziali differenze tra gli utilizzatori di Tank18 e Tank6. Il numero di sigarette al giorno, le emissioni di CO e la dipendenza si erano ridotte significativamente con nessuna particolare differenza tra gli utilizzatori dei vari tipi di devices.
Il Tank18 ha costantemente raggiunto il punteggio più alto sugli effetti positivi inclusa la soddisfazione; i punteggi di soddisfazione per Cigalikes e Tank6 sono diminuiti nel tempo.
In conclusione lo studio afferma : "il fatto che il Tank18 abbia prodotto una maggiore soddisfazione suggerisce che dispositivi a tank con concentrazioni di nicotina più elevate potrebbero essere più adatti nella fase iniziale del tentativo di smettere di fumare".
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